BENE OCCUPARE I MEDIA E' UTILE..PURTROPPO CREA TROPPI IMBONITI

Avere la Lega come primo partito d’Italia – così almeno dicono i sondaggi – è il sintomo di un’illogica confusione nazionale, di uno smarrimento collettivo che disintegra il ruolo della politica e innalza il vessillo del paradosso. È come se il leader turco Erdogan diventasse il nuovo leader del popolo curdo, o Farage andasse in giro con la bandiera dell’Europa. Inverosimile. Eppure, da noi è accaduto.

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Le false promesse del cialtrone, ministro del nullaMatteo Salvini: Flat tax
Promessa:
Aliquota unica del 15% per tutte le famiglie (Irpef) e tutte le imprese (Ires).
Realtà:
La tassazione viene portata al 15% solo per la parte di utili destinata all’incremento di investimenti e assunzioni e per poche centinaia di migliaia di partite IVA, per i quali viene esteso il regime forfettario del governo Renzi.
Abolizione Fornero
Promessa:
Abolizione in via permanente la riforma Fornero, intesa – in parte impropriamente – come norme che fissavano a 67 anni l’età pensionabile a regime.
Realtà:
Nessuna abolizione della legge Fornero, tantomeno permanente. Vi era un fondo di 6,8 miliardi per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021 da utilizzare per la cosiddetta “quota 100”, sempre al netto del taglio del deficit previsto dagli accordi con l’Europa.
Taglio accise
Promessa:
“Più della metà della benzina che fate per andare a lavorare se ne va in accise. Cosa faccio se vinco le elezioni? Faccio giustizia e il giorno dopo taglio le accise”, firmato Matteo Salvini.
Realtà:
Non è previsto nessun taglio delle accise, anzi la maggioranza di governo ha bocciato un emendamento Pd che lo proponeva.
Deficit al 2,4%
Promessa:
“Deficit del 2,4% non si tocca, uno perché siamo uno stato sovrano, e due perché manteniamo le promesse”. Luigi Di Maio
Realtà:
Il premier Conte sta provando a chiudere un accordo con l’Europa portando il deficit al 2,04%. 
Rimpatri
Promessa:
“Centomila clandestini da espellere sono pochi. Ci sono mezzo milione di irregolari in Italia. Con le dovute maniere vanno allontanati tutti. Altrimenti si alimenta la confusione”, la promessa elettorale di Matteo Salvini
Realtà:
I migranti irregolari riportati nei paesi di origine nei mesi di giugno, luglio e agosto 2018 sono stati 1296, un numero in calo rispetto ai 1506 dello stesso periodo del 2017. Nel dettaglio il governo è riuscito a rimpatriare 445 persone a giugno, 423 a luglio e 428 in agosto, ben lontano dalle promesse elettorali.
Fonte #Democratica

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