A beneficio testadiminkia su Minzolini

Premessa : avrei votato per la decadenza da Senatore di Minzolini , ma detto ciò analizziamo bene il problema ad uso testadiminkia rancorosi e semianalfabeti : 

 

L'ispirazione di fondo della Severino era ed è ancora, a mio modo di vedere, quella giusta. Proprio per questo ho considerato particolarmente offensiva l’accusa chte testadiminkia hanno rivolto su a 19senatori del Pd che avrebbero  «salvato» il collega Minzolini dalla decadenza: l’accusa di aver affossato la legge che si propone di sbarrare le porte del Parlamento a corrotti e delinquenti. È vero il contrario: Isenatori del Pd (tutti, comunque abbiano

votato) sono stati forse gli unici ad applicarla in modo corretto.

All’articolo 1 della Severino infatti, si afferma in modo solenne che «non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore» (tra gli altri) coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, da pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione. L’articolo 3 aggiunge che «qualora una causa di incandidabilità di cui all’articolo 1 sopravvenga o comunque sia accertata nel corso del mandato elettivo (come nel caso di Minzolini), la Camera di appartenenza delibera ai sensi dell’articolo 66 della Costituzione».

E cosa dice questo articolo della famosa Carta «più bella del mondo»? Che «ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità». Capito? Ciascuna Camera «giudica»: non «prende atto», come vorrebbe Calandrino ed il bufalaro Fosforo , ma giudica. Dunque entra nel merito, pondera i valori in gioco e apprezza le circostanze.

A garanzia dell’esercizio del mandato democratico, che può essere revocato in caso di accertata indegnità, ma non nel caso di un uso politico della giustizia. Valutazione sempre difficile e delicata. Che deve poi tradursi in una decisione, nell’unico modo nel quale può decidere una Camera, cioè votando. E poi contando: i favorevoli, i contrari, gli astenuti. Il problema è che non si può giudicare “per partito preso”, ma solo sulla base del libero convincimento personale. Per questo il gruppo del Pd si è dato la regola di votare ciascuno secondo coscienza.

E per questo mi sento di dire che solo (o quasi) il gruppo del Pd ha preso sul serio, rispettato e applicato la legge Severino e l’articolo 66 della Costituzione, al quale essa rinvia. Leggendo le carte e ascoltando il dibattito, qualcun si è formato il convincimento che il percorso giudiziario che ha portato alla condanna di Minzolini non sia scevro da dubbi circa un uso politico della giustizia. E si sono comportati  di conseguenza. «In dubio pro reo», dicevano gli antichi. A maggior ragione, aggiungo, se il «reo» è un avversario politico. Saluti a tutti. Testadikazzo comprese !! 

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11 messaggi in questa discussione

Vai Minzo....vai su RAI  uno....gli disse il delinquente di arcore...

Lui ubbidi'  ....e li cominciarono i monologhi, usufruendo del tg in prima sarata...eh cosa vuoi Mark...sono democratci quelli di AFFOSSA L ITALUA....

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Aggiungo anche che a DOMENICA IN  aveva mandato l aquila di Ligonchio...x dire di votare il delinquente...disse :  votatelo...poi se non va bene si puo' sempre cambiare ahahah...ce lo siamo tenuti 20anni..

Il DELINQUENTE ,!

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Comunque era giusto chiudere RAI3 come voleva fare ..sempre il delinquente...eheh che dire...la democrazia imperversa sulla bocca dei destrebeti...

Saluti....

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il sottoscritto, da testadiminkia rancoroso e analfabeta, pensa che il "giudizio" sul signor Minzolini ha di fatto portato alla ribalta anche il signor Berlusconi che, ricordiamolo, ha frodato agli italiani (diversamente dal signor Minzolini) diversi milioni di bruscolini. 

Questo spassionato e ponderato giudizio, potrebbe e forse gli darà (spero di no) nuova agibilità nella politica italiana.

Da testadiminkia rancoroso e analfabeta il mio prossimo voto non sarà più del PD.

 

 

 

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32 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

il sottoscritto, da testadiminkia rancoroso e analfabeta, pensa che il "giudizio" sul signor Minzolini ha di fatto portato alla ribalta anche il signor Berlusconi che, ricordiamolo, ha frodato agli italiani (diversamente dal signor Minzolini) diversi milioni di bruscolini. 

Questo spassionato e ponderato giudizio, potrebbe e forse gli darà (spero di no) nuova agibilità nella politica italiana.

Da testadiminkia rancoroso e analfabeta il mio prossimo voto non sarà più del PD.

 

 

 

Ce ne faremo una ragione se il suo voto non sarà più del PD. Magari , vista la sua discreta sensibilità ad informarci di ciò , sarebbe quantomeno importante il sapere quale sarà la sua prossima scelta . Così , tanto per poterne discutere , per confutare , per confrontarci . Ho sempre avuto una certa diffidenza a discutere con qualcuno che sa come vota l'interlocutore che ha di fronte ma nel contempo non si sbilancia per quelle che sono , invece , le sue scelte . 

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Ohibò, state a vedere che ora dovremmo pure congratularci con il gruppo piddino del Senato per avere esso eroicamente, quasi da solo (sic!), "preso sul serio, rispettato e applicato la legge Severino e l’articolo 66 della Costituzione" . A simili estremi di comicità involontaria conduce la faziosità quando travolge anche l'ultimo freno inibitore, quello a difesa della minima decenza, come accade al forumista Mark525. Il quale peraltro dovrebbe spiegarci esattamente con chi dobbiamo congratularci, ovvero chi è che ha preso sul serio e ha applicato (o intendeva applicare) la legge Severino: i 19 senatori del Pd che hanno votato contro la decadenza del ladro Minzolini o i 41 che hanno votato a favore? E stendiamo un velo pietoso sui 14 astenuti e sui 24 assenti che portano il totale dei bigliettini di ringraziamento (non vogliamo credere che Minzolini sia pure maleducato oltre che mariuolo) a 57 su 98 senatori del gruppo Pd (cioè quasi il 60%, il 99simo è il presidente Grasso che non vota). Come pure non sappiamo se congratularci con tutti i 106 senatori piddini su 107 (uno era assente) che, con compattezza granitica e appellandosi esplicitamente al principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge, buttarono fuori dal Senato il delinquente Berlusconi o solo con quei 12 di loro che nella successiva legislatura hanno saputo brillantemente contraddirsi lasciando sul seggio il delinquente Minzolini.  

 L'art.66 della Costituzione dice che "ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità". Benissimo. L'art.1 della legge Severino dice che "non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti... " . Benissimo. Ora ci chiediamo: il senatore Minzolini ha riportato una condanna definitiva a più di due anni per uno dei delitti etc. etc.? Sì, assolutamente sì. Benissimo. E questa condanna è compatibile, in base alla legge Severino, con la carica di senatore? No, assolutamente no. Benissimo. Dunque, il dott. Minzolini può continuare a ricoprire la carica di senatore? No, assolutamente no. Fine del giudizio. Punto.

E' bene sottolineare un concetto cruciale che sfugge al fazioso e confuso Mark. Il giudizio di cui parla l'art.66 della Costituzione non è affatto quello di una corte di giustizia. Il voto dell'aula parlamentare non è affatto un quarto grado di giudizio (che non  può esistere in un ordinamento fondato sul principio della separazione dei poteri), ma è semplicemente una verifica e una presa d'atto dei titoli di ammissione e della compatibilità o meno degli eletti con la carica di parlamentare. Ma generalmente i faziosi sono anche testardi e il nostro Mark525 non fa eccezione. Allora alleghiamo al nostro banalissimo ma incontrovertibile ragionamento il parere di un noto giurista, già membro della Corte Costituzionale, che in sostanza perviene alla medesima conclusione.

Continua

 

 

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Inviata (modificato)

Il 31 luglio 2007, quando il centrodestra alzava le barricate per Previti, un certo onorevole Sergio Mattarella, che a occhio e croce dovrebbe essere l’attuale capo dello Stato, dichiarava alla Camera:

“Quello che oggi in quest’aula celebriamo non è un giudizio nel merito delle accuse formulate nei processi all’on. Previti. Non ci compete. Siamo chiamati a prendere atto di una decisione formulata dalla magistratura in tre gradi di giudizio e passata in giudicato con la pronunzia della Corte di Cassazione. Ne dobbiamo prendere atto e assumerci la responsabilità delle conseguenti decisioni che competono soltanto a questa Camera. Non è possibile in alcun modo, con nessun argomento, complicare la realtà dei fatti che è, al contrario, estremamente semplice. Un cittadino interdetto in perpetuo dai pubblici uffici non è più titolare dei diritti elettorali, non può più votare e di conseguenza non può più essere eletto, e se è già stato eletto ed è parlamentare decade dal suo mandato ai sensi dell’art. 66 della Costituzione… sopra la quale non vi è null’altro, e sottolineo nulla… L’on. Previti è divenuto, dopo le elezioni, ineleggibile… È sempre la Costituzione all’articolo 56 che dispone che può essere deputato soltanto chi può votare, e ciò non è più consentito all’on. Previti per effetto di quella interdizione. La funzione di deputato è appunto indiscutibilmente un pubblico ufficio, e non gli è più consentito di ricoprirlo. Soltanto la Camera… può disporne la decadenza o accettarne le dimissioni, e noi siamo chiamati a farlo, salvo violare le regole della Costituzione e della legge, norme chiare e stringenti… Vi sono stati nel dibattito odierno alcuni abili, talvolta acrobatici tentativi di formulare argomentazioni volte a contestare la decadenza e le conclusioni della giunta, o addirittura a sostenere l’impossibilità di decadenza di un parlamentare, senza riflettere che ciò significherebbe che un parlamentare, qualunque colpa abbia commesso, qualunque fosse il reato da lui commesso, qualunque responsabilità abbia di qualunque natura, sarebbe comunque inamovibile: conclusione infondata, ma anche aberrante. Si tratta di tentativi che si infrangono contro la chiarezza di quelle due norme della Costituzione. Noi siamo chiamati a prendere atto semplicemente della verità dei fatti e ad adempiere al dovere di rispettare le regole poste dalla Costituzione e dalla legge”.

Parole che, sostituendo Previti con Minzolini, Camera con Senato e interdizione perpetua con interdizione temporanea (di 2 anni e mezzo), si possono ripetere pari pari sul voto di giovedì in Senato, a beneficio di tutti i senatori paraculi che discutevano financo la fondatezza di una sentenza definitiva, farneticavano di fumus persecutionis (dopo la Cassazione!), tiravano in ballo la loro improbabilissima “coscienza” e contestavano la (loro) legge Severino senza peraltro abolirla (ma, se anche la abrogassero, Minzolini dovrebbe sloggiare comunque, essendo interdetto dai pubblici uffici).

Quanto sopra è tratto dallo splendido editoriale di ieri di Marco Travaglio, che il nostro Mark525, il fazioso tragicomicamente convinto che la Severino sia stata applicata, farebbe bene a leggersi per intero per capire, se non altro, come siano finiti sotto i piedi dei senatori piddini e forzisti il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e l'art.3 della Costituzione. Chiedi scusa, Mark, se ti resta un minimo di serietà e dignità. Chiedi scusa a Maria, madre disoccupata calabrese esclusa da tutti i concorsi pubblici per una piccolissima condanna in primo grado, mentre il ladro Minzolini, grazie ai traditori del popolo e della Sinistra, resta sulla sua poltrona di senatore.

https://infosannio.wordpress.com/2017/03/18/fumus-eversionis-di-marco-travaglio/

Modificato da fosforo31
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Dopo aver riaffermato che personalmente avrei votato per la decadenza di Minzolini , prendo altresì atto dell'ennesima lenzuolata di niente che il forumista Partenopeo ci propugna non prima di convincermi definitivamente che il bufalaro Napoletano sottrae ed ha sottratto braccia importanti alla pesca del muggine di acqua salata e/o al mitile di allevamento , attività molto conosciuta e praticata nelle zone in cui sopravvive il dilagante menzognero . Presi a prestito i parametri dell'unico giornalista /giornalaio che conosce , ecco che si lancia nell'ennesima bufala che il Calandrino riporta e " confeziona " un articolo frutto di un discreto, graficamente , copia incolla colorato con qualche passaggio personale inserito qua e là . frutto di antichi retaggi liceali quando con megafono in mano e con qualche ciclostilato in proprio convocava un'assemblea aperta alla popolazione scolastica del suo quartiere . Peccato che nella sua "dotta " e farsesca ricostruzione strappata a Calandrino , egli si dimentica o finge di dimenticare alcuni passaggi assolutamente indispensabili che , se non menzionati , spostano completamente gli asset di giudizio . Vediamo di rammentarli al bufalaro Partenopeo . Intanto la inusuale severità del collegio giudicante che aveva irrigato 6 mesi in più rispetto a quanto chiesto dal PM, impedendo così la sospensione condizionale della pena . Rammento a chi non lo sapesse che la Severino e'intrrvenuta proprio per quei 6 mesi in più , sennò non ci sarebbe mai stata nessuna richiesta di decadimento . Secondo , il Giudice che ha " inflitto " i famosi e determinanti mesi in più , rovesciando la sentenza assolutoria di primo grado e' un magistrato che dopo 12 anni di aspettativa in quanto eletto in Parlamento , militava nello schieramento politico opposti a quelli dove militava Minzolini. Terzo : C'è una sentenza civile diametralmente opposta , passata anch'essa in giudicato, che assolve completamente Minzolini . Rammento al bufalaro , affinché lo riporti a Calandrino , che la Severino non prende in considerazione una tale evenienza . Infine , e chiudo, di fronte ad un contrasto di giudicati ed a una anomalia del procedimento come quella descritta e' naturale e logico pensare che ciò incide poorio nella neutralita politica dell'organi giudiziario , perché se così non fosse , ed il Parlamento dovesse chiudere gli occhi , tanto varrebbe che la legge prevedesse la decadenza automatica del parlamentarevper effetto della sentenza di condanna definitiva . Ma così non è ed infatti il Parlamento ha votato con buona pace dei democratici flambe' ed all'astice come il nostro Fisforuccio e Calandrino . Trovo quindi ridicola è risibile la richiesta delle scuse , anzi, prendo lo spunto di rinnovare la mia richiesta fu scuse al bufalaro napoletano per aver profferito la gigantesca menzogna che il PD ha salvato Giggggino 'a purpetta. Con comodo , eh . E gia che ci sei qualche commentino sulla parentopoli di De Magistris e sulla fine delle sue inchieste . 

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Dunque,  se ho ben capito il senso (si fa per dire) dell'affannosa arrampicata sugli specchi del confuso Mark525, non hanno sbagliato i 19 senatori piddini che hanno votato contro la decadenza del ladro Minzolini, e non hanno sbagliato nemmeno i 41, sempre del Pd, che hanno votato a favore, ma, dato che nella logica fai da te inventata su due piedi da un buon numero di piddini da oggi le comiche (vedasi articolo allegato) e subito adottata dal nostro vale il principio del tertium datur (con il sommo Aristotele che si rivolta nella tomba per le risate), a sbagliare sono stati... i giudici che hanno condannato il ladro.  Quindi dobbiamo ringraziare l'aula del Senato che, ergendosi a quarto grado di giudizio, come faceva il monarca nelle monarchie assolute, e con tanti saluti a Montesquieu e al principio della separazione dei poteri, ha rimediato all'errore salvando il perseguitato Minzolini. Secondo il fazioso, due collegi giudicanti (in Appello e Cassazione), cioè un totale di 8 esperti magistrati, hanno sbagliato: non dovevano condannarlo, dovevano assolverlo completamente (sic!) in base a una sentenza civile (roba da matti!), o quanto meno sono stati troppo severi: gli hanno comminato guarda caso 6 mesi di troppo (arcisic!) e per giunta uno degli 8 giudici era prevenuto essendo stato avversario politico di Minzolini. Questa e le altre bufale inventate da Mark525 e dagli altri bufalari ignoranti e arrampicatori sugli specchi del Pd, vengono demolite una per una con facilità irrisoria e chiarezza esemplare da Marco Travaglio nel suo magnifico editoriale di oggi. Vediamo se il nostro fazioso (ex) amico, invece di perdersi in chiacchiere e in insulti, è in grado di controreplicare e di demolire nel merito i ragionamenti a mio avviso ineccepibili del direttore del Fatto.  

https://infosannio.wordpress.com/2017/03/19/fumus-paraculonis-di-marco-travaglio/

 

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50 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

Dunque,  se ho ben capito il senso (si fa per dire) dell'affannosa arrampicata sugli specchi del confuso Mark525, non hanno sbagliato i 19 senatori piddini che hanno votato contro la decadenza del ladro Minzolini, e non hanno sbagliato nemmeno i 41, sempre del Pd, che hanno votato a favore, ma, dato che nella logica fai da te inventata su due piedi da un buon numero di piddini da oggi le comiche (vedasi articolo allegato) e subito adottata dal nostro vale il principio del tertium datur (con il sommo Aristotele che si rivolta nella tomba per le risate), a sbagliare sono stati... i giudici che hanno condannato il ladro.  Quindi dobbiamo ringraziare l'aula del Senato che, ergendosi a quarto grado di giudizio, come faceva il monarca nelle monarchie assolute, e con tanti saluti a Montesquieu e al principio della separazione dei poteri, ha rimediato all'errore salvando il perseguitato Minzolini. Secondo il fazioso, due collegi giudicanti (in Appello e Cassazione), cioè un totale di 8 esperti magistrati, hanno sbagliato: non dovevano condannarlo, dovevano assolverlo completamente (sic!) in base a una sentenza civile (roba da matti!), o quanto meno sono stati troppo severi: gli hanno comminato guarda caso 6 mesi di troppo (arcisic!) e per giunta uno degli 8 giudici era prevenuto essendo stato avversario politico di Minzolini. Questa e le altre bufale inventate da Mark525 e dagli altri bufalari ignoranti e arrampicatori sugli specchi del Pd, vengono demolite una per una con facilità irrisoria e chiarezza esemplare da Marco Travaglio nel suo magnifico editoriale di oggi. Vediamo se il nostro fazioso (ex) amico, invece di perdersi in chiacchiere e in insulti, è in grado di controreplicare e di demolire nel merito i ragionamenti a mio avviso ineccepibili del direttore del Fatto.  

https://infosannio.wordpress.com/2017/03/19/fumus-paraculonis-di-marco-travaglio/

 

Ma che stai a di ?? Ma insisti ??  Insomma sei proprio messo male ,sai ?? Capisco che sgonfiatoil caso Consip dal momento che non arrivano più "pizzini" dalla Procura preferita al  Fatterello e quindi gli argomenti per attaccare il PD scarseggiano , ma te credo che tu stia male . E te ne do immediata prova . Hai affermato che " Salvare Minzolini e' un colpo di Stato . Un atto eversivo contro le istituzioni del nostro Paese che meriterebbe una discesa in piazza ( armata ?, nda). Ci siamo ? Lo hai detto , vero ?? . Ecco mi spieghi , e poi chiudo perché la tua faziosità e l'odio permanente contro il PD non fa duscutere ma solo perdere tempo , cosa ci sarebbe di eversivo di un adempimento che è previsto dalle norme parlamentari e quantanche dalla Custituzione ?? Oppure e' eversivo solo perché l'esito del voto non è stato quel che speravi ? Ecco , e concludo , ma non ti passa nemmeno lonteneamente dalla capa che se ci fosse un automatismo così come ti aggrada ( come a Calandrino , nda), Minzolini sarebbe decaduto, Immediatamente, per effetto della sentenza passata in giudicato ?? Cosa che invece così non è e devi prenderne atto . Te, Calandrino , Tomaso e tutte le testadiminkia , fortunatamente in minoranza , che girovagano in questo strano Paese , dove Fosforo , alleato con Fascisti e Leghisti ha difeso la Cistituzione antifascista per il mantenimento dei Senatori ed ora invece , per solo interesse privato, si lamenta perché non ne è stato cacciato ....uno !! Su De Magistris glissi ancora ?? 

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