Microspie in confessionale per carpire i segreti del paese, succede a Nardò

Inviata (modificato)

A Nardò le notizie, per passare dalle stanze chiuse della chiesa di San Domenico ai tavoli dei bar ci mettevano pochi minuti. Un fatto mai accaduto. Qualcosa di strano c’era, qualcosa di troppo strano. Così, i frequentatori della sagrestia (dove è anche presente un confessionale) gli aderenti di due confraternite, hanno pensato di creare una notizia ad arte, praticamente un’esca: una notizia talmente inverosimile, una vera e propria fake news, sul conto di un insospettabile, alla quale nessuno avrebbe potuto credere. L’idea è riuscita: chi doveva, ha abboccato e in men che non si dica, quelle dicerie erano diventate di dominio pubblico.

A quel punto era chiaro: le pareti avevano le orecchie e pure la bocca. Qualcuno ha pensato a chiamare un esorcista. Ma, prima di scomodare il soprannaturale, è stato interpellato un investigatore esperto al quale è bastato poco per trovare non una ma due microspie. Una era nascosta dietro la cassetta per la raccolta delle offerte; l’altra in un vecchio mobile.
A quel punto è cominciata una girandola di interrogativi, sospetti, ipotesi, un inferno in paese, culminato con una denuncia. 

Forse può sembrare una storia grottesca, ma è molto brutta, una violazione della privac y degli abitanti del paese alla ricerca di cosa?

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/lecce/1103568/nardo-microspie-in-sagrestia-per-diffondere-i-segreti-dei-fedeli-in-confessione-e-mistero.html

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