Benvenuto al nuovo Segretario Generale della CGIL.

Uno che ha preso le manganellate anche dal Governo Renzi-Alfano.

Sempre per difendere i lavoratori, italiani e immigrati.

PRIMA I LAVORATORI. BENVENUTO MAURIZIO ! 

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3 messaggi in questa discussione

Non posso dare il benvenuto a Maurizio perché non sono iscritto alla Cgil (mai iscritto in vita mia a sindacati e partiti) ma gli auguro tutto il bene possibile. Con una punta di amaro in bocca perché lui e de Magistris sono oggi le sole figure autenticamente di sinistra e con lo spessore morale e gli attributi per rilanciare la Sinistra, ma sono ambedue occupati a fare altro. Come ho sempre scritto, e con tutto il rispetto per la Cgil, uno come Maurizio Landini sarebbe molto più utile ai lavoratori come leader politico che come sindacalista. Perché una delle conseguenze del renzusconismo, ovvero della saldatura ermetica dei governi con i poteri forti, con i "padroni" (e non solo quelli di Confindustria), è il drammatico indebolimento, la marginalizzazione del sindacato. Naturalmente anche i sindacalisti hanno le loro colpe. Sta di fatto che oggi il potere contrattuale e il peso politico dei sindacati valgono meno di un decimo di quanto valevano nella Prima Repubblica. Proviamo a immaginare cosa sarebbe accaduto 30 o 40 anni fa a un governo di centrosinistra che avesse osato attaccare l'articolo 18 e i diritti dei lavoratori. Il minimo sarebbe stato un paese paralizzato dagli scioperi, il peggio non lo dico e me lo tengo per me. Prima di erodere diritti e salari (reali), i governi neoliberisti di destra e della finta sinistra hanno provveduto, insieme ai poteri forti, a disgregare i lavoratori, a spezzarne l'unità. Quando oggi chiude una fabbrica è un problema solo di quelli che finiscono in mezzo alla strada. Maurizio, fa in modo che torni a essere un problema di tutti!

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10 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Non posso dare il benvenuto a Maurizio perché non sono iscritto alla Cgil (mai iscritto in vita mia a sindacati e partiti) ma gli auguro tutto il bene possibile. Con una punta di amaro in bocca perché lui e de Magistris sono oggi le sole figure autenticamente di sinistra e con lo spessore morale e gli attributi per rilanciare la Sinistra, ma sono ambedue occupati a fare altro. Come ho sempre scritto, e con tutto il rispetto per la Cgil, uno come Maurizio Landini sarebbe molto più utile ai lavoratori come leader politico che come sindacalista. Perché una delle conseguenze del renzusconismo, ovvero della saldatura ermetica dei governi con i poteri forti, con i "padroni" (e non solo quelli di Confindustria), è il drammatico indebolimento, la marginalizzazione del sindacato. Naturalmente anche i sindacalisti hanno le loro colpe. Sta di fatto che oggi il potere contrattuale e il peso politico dei sindacati valgono meno di un decimo di quanto valevano nella Prima Repubblica. Proviamo a immaginare cosa sarebbe accaduto 30 o 40 anni fa a un governo di centrosinistra che avesse osato attaccare l'articolo 18 e i diritti dei lavoratori. Il minimo sarebbe stato un paese paralizzato dagli scioperi, il peggio non lo dico e me lo tengo per me. Prima di erodere diritti e salari (reali), i governi neoliberisti di destra e della finta sinistra hanno provveduto, insieme ai poteri forti, a disgregare i lavoratori, a spezzarne l'unità. Quando oggi chiude una fabbrica è un problema solo di quelli che finiscono in mezzo alla strada. Maurizio, fa in modo che torni a essere un problema di tutti!

L'indebolimento del movimento operaio è purtroppo irreversibile.

Oggi in Italia abbiamo più avvocati che metalmeccanici.

Ciò senza nulla togliere alla nefasta opera di certa classe politica.

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non poteva continuare  a fare il saldatore?? una carriera stroncata

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