In merito alla moneta dei paesi africani e sul ruolo della Francia Di Maio probabilmente ha ragione.

Solo che un Ministro, quando tocca interessi consolidati di uno Stato straniero, ai quali probabilmente non intende rinunciare a cuor leggero, deve farlo nei dovuti modi e nelle sedi opportune, altrimenti rischia di essere richiamato all'ordine.

Sta nelle cose. Se sei un qualunque deputato o senatore magari all'opposizione è un conto, se sei un Ministro e lo dici in campagna elettorale, viene convocato l'ambasciatore. E questo vale per tutti ed è una bella r.ottura per chi sta al governo e non all'opposizione.

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26 messaggi in questa discussione

Diciamo che i "cugini"  Francesi ci considerano e ci hanno sempre considerato un nazione i serie B   fa bene il governo Italiano a mettere le carte in tavola, troppo comodo per i Francesi dare del razzista all'Italia e poi non prendere nessun immigrato e rimandaclki indietro quando arrivano alla loro frontiera

https://www.nuovaresistenza.org/2019/01/migranti-di-maio-sfida-macron-ora-te-li-portiamo-a-marsiglia/

 

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Errata Corrige

In merito alla moneta dei paesi africani e sul ruolo della Francia Di Maio probabilmente ha ragione.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

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21 minuti fa, sardonicoebasta ha scritto:

Errata Corrige

In merito alla moneta dei paesi africani e sul ruolo della Francia Di Maio probabilmente ha ragione.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

Diciamo che su quel fenomeno storico che negli anni '60 veniva più correttamente chiamato IMPERIALISMO NEOCOLONIALE,  il buon Di Maio arriva almeno secondo.......

tabellone-cubano-con-citazione-di-che-guevara-tono-buestra-accion-es-onu-grito-de-guerra-contra-el-imperialismo-che-cuba-bc1j04.jpg

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42 minuti fa, sardonicoebasta ha scritto:

Errata Corrige

In merito alla moneta dei paesi africani e sul ruolo della Francia Di Maio probabilmente ha ragione.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

Ok. Per quanto posso saperne io (e a ciò è dovuto il dubitativo, in quanto non sono un esperto in materia) diciamo che sono d'accordo a togliere il probabilmente.

Però attenzione sono anche certo al 100% che, per l'idea che mi sono fatto dei Francesi e del loro smodato nazionalismo, se dovesse vincere la Le Pen, su quest'aspetto direbbe esattamente le stesse cose di Macron e non cambierebbe una virgola, se non costretta, rispetto allo stato di fatto.

 

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11 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Diciamo che su quel fenomeno storico che negli anni '60 veniva più correttamente chiamato IMPERIALISMO NEOCOLONIALE,  il buon Di Maio arriva almeno secondo.......

tabellone-cubano-con-citazione-di-che-guevara-tono-buestra-accion-es-onu-grito-de-guerra-contra-el-imperialismo-che-cuba-bc1j04.jpg

Non contano le classifiche in questo caso. Probabilmente manca in maniera determinante,  qualcuno della sinistra italiana, che  possa abbozzare anche lontanamente, la quaestio gallica.

La stessa sinistra democratica che sperticava le sue mani all’avvento del piccolotto Macron.

BrS

Buon rosicamento Somari

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42 minuti fa, shinycage ha scritto:

Non contano le classifiche in questo caso. Probabilmente manca in maniera determinante,  qualcuno della sinistra italiana, che  possa abbozzare anche lontanamente, la quaestio gallica.

La stessa sinistra democratica che sperticava le sue mani all’avvento del piccolotto Macron.

BrS

Buon rosicamento Somari

Che Macron sia un piccoletto lo vedremo . Quel che e’ certo e’ che la figura fatta dal duo Dimma/Dibba sulla moneta Franco /Africana e conseguente richiamo dell’Ambasciatore Italiano in Francia e’ pari pari a quella in cui un  Preside scolastico richiamava i genitori del figlio Testadikazzo colpevole di azioni , appunto , da ...Testadikazzo  !! Per quel che sovviene alla sx che non sarebbe capace di abbozzare la questio gallica , ti confondi con qualche meet Up di scappati da casa. Allora mi costringi ad inviartela , ma fai attenzione perché la cosa non si ripeterà . Ai somari come te le cose si spiegano una volta e poi si abbandonano alla propria ignoranza . 

“La cialtronata della settimana è la bufala della “moneta francese in Africa”. In altri paesi, se dici sciocchezze del genere vieni cacciato a forza di risate dal dibattito pubblico. Da noi, vai in prima serata su RaiUno sommerso dagli applausi.

Proviamo a fare chiarezza?

È VERO CHE CI SONO PAESI AFRICANI CHE USANO LA MONETA FRANCESE?

No. Ci sono 14 paesi africani (tra l’altro non tutte ex-colonie francesi, ma anche spagnole e portoghesi) che, a loro volta divisi in due zone diverse, usano due monete diverse. Entrambe sono emesse da banche centrali africani.

E QUINDI CHE C’ENTRA LA MONETA FRANCESE? 

Nulla, anche perché una “moneta francese” non esiste più da 20 anni. Le due monete di cui sopra sono semplicemente legate all’euro da un rapporto di cambio fisso con l’euro (come ne esistono vari, ad esempio quello che ha la Bosnia). 

CHI BENEFICIA DALL’AVERE UN CAMBIO FISSO CON L’EURO?

La scelta tra cambio fisso e flessibile non è mai univoca e permanente: dipende dalle circostanze e dal contesto economico. 
Se sei un paese in via di sviluppo (e se sei legato ad una moneta forte e stabile) è probabile che tu ne tragga parecchio beneficio, perlomeno finché non hai rafforzato la tua economia. 

PERCHÉ?

Perché non sei esposto alle fluttuazioni della tua moneta debole che impattano sia sull’economia reale (tramite esportazioni e importazioni) sia sulla stabilità finanziaria (tramite il cambiamento del valore dei debiti in valuta estera). O meglio, sei molto più protetto (perché ora “importi” la stabilità della moneta a cui sei legato). E poiché nei paesi in via di sviluppo sia l’economia reale che quella finanziaria sono fragili, ogni cosa che ne limiti la debolezza è benvenuta (fatti salvi i rischi che ha il sistema dei cambi fissi quando c’è troppa divaricazione tra cicli economici di economie ***, come sappiamo fin dalla caduta di Bretton Woods nel 1971; ecco perché nel lungo periodo è certamente auspicabile un ritorno ai cambi flessibili, cosa che del resto ognuno di quegli stati può fare subito, se lo vuole).

E QUALI SAREBBERO I BENEFICI CHE LA FRANCIA OTTIENE DA QUESTO SISTEMA?

Nessuno di rilevante.

MA COME? E QUESTI “10 MILIARDI” DEPOSITATI PRESSO Il MINISTERO DEL TESORO FRANCESE..?

Quando c’è un sistema di cambi fissi, significa che ci deve essere qualcuno che si fa garante di quel cambio; perché se il libero commercio di quella valuta fa sì che il suo valore esterno salga o scenda oltre il rapporto di cambio fisso, qualcuno deve intervenire sul mercato dei cambi (acquistando o vendendo quella valuta) per ripristinare il valore concordato. 

E con quali soldi si interviene sul mercato dei cambi? Con le riserve detenute presso le banche centrali.

Nel sistema di cambi fissi di cui stiamo parlando, è la Francia che si fa garante del mantenimento del cambio fisso (sollevando così i paesi africani da questo pesante onere, che storicamente - vedi Sud America - ha provocato il crollo di quelle economie). L’unica cosa è che chiede - giustamente! - a quei paesi di compartecipare a questo costo, versando parte delle riserve delle loro banche centrali al ministero del Tesoro francese, in modo che quelle somme possano essere utilizzate per difendere il cambio fisso. 

Sono appunto i famosi 10 miliardi. Che non sono un furto, bensì la compartecipazione ad un onere di cui si fa carico la Francia (invece dei paesi stessi). 

MA CON QUEI 10 MILIARDI QUEI PAESI AFRICANI POTREBBERO INVESTIRE IN STRADE, PONTI, INFRASTRUTTURE?

No. Le riserve delle banche centrali non fanno parte della spesa pubblica; servono, appunto, a intervenire sul mercato dei cambi, e non possono essere usate nell’economia reali. 
A meno di non voler monetizzare il debito pubblico (cioè stampare moneta a go-go), che non a caso è la folle posizione che ogni tanto il M5S ripete.”

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13 ore fa, sardonicoebasta ha scritto:

Errata Corrige

In merito alla moneta dei paesi africani e sul ruolo della Francia Di Maio probabilmente ha ragione.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

L’unico “probabilmente “ da eliminare  senza discussioni e’ quello dove si asserisce che la testadiminkia Sardonica ex formidabile Testadikazzo Docgalileo e”  che “probabilmente “ e’ un idio ta . Spiegazioni :

“La cialtronata della settimana è la bufala della “moneta francese in Africa”. In altri paesi, se dici sciocchezze del genere vieni cacciato a forza di risate dal dibattito pubblico. Da noi, vai in prima serata su RaiUno sommerso dagli applausi.

Proviamo a fare chiarezza?

È VERO CHE CI SONO PAESI AFRICANI CHE USANO LA MONETA FRANCESE?

No. Ci sono 14 paesi africani (tra l’altro non tutte ex-colonie francesi, ma anche spagnole e portoghesi) che, a loro volta divisi in due zone diverse, usano due monete diverse. Entrambe sono emesse da banche centrali africani.

E QUINDI CHE C’ENTRA LA MONETA FRANCESE? 

Nulla, anche perché una “moneta francese” non esiste più da 20 anni. Le due monete di cui sopra sono semplicemente legate all’euro da un rapporto di cambio fisso con l’euro (come ne esistono vari, ad esempio quello che ha la Bosnia). 

CHI BENEFICIA DALL’AVERE UN CAMBIO FISSO CON L’EURO?

La scelta tra cambio fisso e flessibile non è mai univoca e permanente: dipende dalle circostanze e dal contesto economico. 
Se sei un paese in via di sviluppo (e se sei legato ad una moneta forte e stabile) è probabile che tu ne tragga parecchio beneficio, perlomeno finché non hai rafforzato la tua economia. 

PERCHÉ?

Perché non sei esposto alle fluttuazioni della tua moneta debole che impattano sia sull’economia reale (tramite esportazioni e importazioni) sia sulla stabilità finanziaria (tramite il cambiamento del valore dei debiti in valuta estera). O meglio, sei molto più protetto (perché ora “importi” la stabilità della moneta a cui sei legato). E poiché nei paesi in via di sviluppo sia l’economia reale che quella finanziaria sono fragili, ogni cosa che ne limiti la debolezza è benvenuta (fatti salvi i rischi che ha il sistema dei cambi fissi quando c’è troppa divaricazione tra cicli economici di economie ***, come sappiamo fin dalla caduta di Bretton Woods nel 1971; ecco perché nel lungo periodo è certamente auspicabile un ritorno ai cambi flessibili, cosa che del resto ognuno di quegli stati può fare subito, se lo vuole).

E QUALI SAREBBERO I BENEFICI CHE LA FRANCIA OTTIENE DA QUESTO SISTEMA?

Nessuno di rilevante.

MA COME? E QUESTI “10 MILIARDI” DEPOSITATI PRESSO Il MINISTERO DEL TESORO FRANCESE..?

Quando c’è un sistema di cambi fissi, significa che ci deve essere qualcuno che si fa garante di quel cambio; perché se il libero commercio di quella valuta fa sì che il suo valore esterno salga o scenda oltre il rapporto di cambio fisso, qualcuno deve intervenire sul mercato dei cambi (acquistando o vendendo quella valuta) per ripristinare il valore concordato. 

E con quali soldi si interviene sul mercato dei cambi? Con le riserve detenute presso le banche centrali.

Nel sistema di cambi fissi di cui stiamo parlando, è la Francia che si fa garante del mantenimento del cambio fisso (sollevando così i paesi africani da questo pesante onere, che storicamente - vedi Sud America - ha provocato il crollo di quelle economie). L’unica cosa è che chiede - giustamente! - a quei paesi di compartecipare a questo costo, versando parte delle riserve delle loro banche centrali al ministero del Tesoro francese, in modo che quelle somme possano essere utilizzate per difendere il cambio fisso. 

Sono appunto i famosi 10 miliardi. Che non sono un furto, bensì la compartecipazione ad un onere di cui si fa carico la Francia (invece dei paesi stessi). 

MA CON QUEI 10 MILIARDI QUEI PAESI AFRICANI POTREBBERO INVESTIRE IN STRADE, PONTI, INFRASTRUTTURE?

No. Le riserve delle banche centrali non fanno parte della spesa pubblica; servono, appunto, a intervenire sul mercato dei cambi, e non possono essere usate nell’economia reali. 
A meno di non voler monetizzare il debito pubblico (cioè stampare moneta a go-go), che non a caso è la folle posizione che ogni tanto il M5S ripete.”

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1 ora fa, mark222220 ha scritto:

Nel sistema di cambi fissi di cui stiamo parlando, è la Francia che si fa garante del mantenimento del cambio fisso (sollevando così i paesi africani da questo pesante onere,

scusate ma a cosa serve a queste nazioni il cambio fisso? certamente serve ad evitare che queste nazioni facciano svalutazioni competitive; poi perché un cambio fisso ancorato all'euro? potrebbero ancorarsi al dollaro o a qualunque altra moneta; non ci prendiamo in giro, la Francia ha sostituito il colonialismo con il post colonialismo e continua a controllare l'economie delle sue ex colonie; faccio una provocazione , perché se sono ancorati all'euro la banca centrale Europea non prende lei in carico direttamente   queste nazioni sollevando la Francia da questo "pesante" onere? se per la Francia fosse veramente un onere anziché un bel guadagno, la Francia non dovrebbe avere niente da obiettare, non credete?

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In tutta questa storia comunque rimane un fatto ed è che i migranti non arrivano da quei paesi.

Ad esempio, cosa c'entra la Costa d'Avorio?

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1 ora fa, etrusco1900 ha scritto:

faccio una provocazione , perché se sono ancorati all'euro la banca centrale Europea non prende lei in carico direttamente   queste nazioni sollevando la Francia da questo "pesante" onere? se per la Francia fosse veramente un onere anziché un bel guadagno, la Francia non dovrebbe avere niente da obiettare, non credete?

La domanda/provocazione merita una rapida e sintetica risposta : Perché non può farlo !! E la risposta sta priori nel termine etimologico della parola ovvero “Banca Centrale Europea”. Ergo , non può gestire direttamente le finanze ed i progetti economico africani. Necessita di un garante Europeo . E logica dice che il garante di questa operazione sia la Francia , paese Europe e un tempo “protettore” di quelli stati africani. Stati africani che non sono affatto obbligati a farsi controllare le loro economie se pensano di avere interessi economici finanziari maggior se fanno da soli . Chiaro ?? Una domanda , allora , la faccio io :” Perché non lo fanno” ? 

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3 ore fa, mark222220 ha scritto:

Se sei un paese in via di sviluppo (e se sei legato ad una moneta forte e stabile) è probabile che tu ne tragga parecchio beneficio, perlomeno finché non hai rafforzato la tua economia. 

A occhio direi che chi ha scritto questa perla non si occupa di economia.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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3 minuti fa, ildi_vino ha scritto:

In tutta questa storia comunque rimane un fatto ed è che i migranti non arrivano da quei paesi.

Ad esempio, cosa c'entra la Costa d'Avorio?

Beh  qualche  Ivoriano lo  abbiamo  ma  sono   del tutto  regolari o magari  studenti,  come  quello  unico a  pagare  dell'omicidio della  Americana ed  era  entrato  con  il governo delle  destre 

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1 minuto fa, sardonicoebasta ha scritto:

A occhio direi che chi ha scritto questa perla non si occupa di economia.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Testadiminkia , ci può spiegare il perché ?? Se ci riesce e senza fretta , eh !! Senno’ si conferma la solita nullità seriale e conclamata . 

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Tu fai il nome di chi firmato quanto hai copiaincollato.

Il testo in oggetto è ricco di perle, tra cui senza dubbio spicca "se sei un paese in via di sviluppo (e se sei legato ad una moneta forte e stabile) è probabile che tu ne tragga parecchio beneficio, perlomeno finché non hai rafforzato la tua economia"

Una volta fatto il nome dell'autore di perle sarà palese che non si occupa di economia.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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9 minuti fa, mark222220 ha scritto:

La domanda/provocazione merita una rapida e sintetica risposta : Perché non può farlo !! E la risposta sta priori nel termine etimologico della parola ovvero “Banca Centrale Europea”. Ergo , non può gestire direttamente le finanze ed i progetti economico africani. Necessita di un garante Europeo . E logica dice che il garante di questa operazione sia la Francia , paese Europe e un tempo “protettore” di quelli stati africani. Stati africani che non sono affatto obbligati a farsi controllare le loro economie se pensano di avere interessi economici finanziari maggior se fanno da soli . Chiaro ?? Una domanda , allora , la faccio io :” Perché non lo fanno” ? 

Ma  questi  che  contestano  la  Francia   sono  quelli  che  dicono  aiutiamoli  a  casa  loro   ?  Certo   come  nella  ultima  manovra  che  hanno tagliato  anche  i  fondi per  gli  aiuti a  paesi in   difficoltà... come  avevano fatto  in  precedenza  i  governi della  dx

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Comunque io la penso  così ...  questi  continuano a  non fare  nulla o  al massimo promesse  per  domani ma  domani sarà  ancora  domani e  via  così...

La crisi con la Francia riesce a mettere in secondo piano le preoccupazioni economiche,il paghero' da Miliardi che hanno fatto con la 'manovra del cambiamento',ed anche tutte le mancate promesse del reddito di cittadinanza e quota cento. Si potrebbe dire 'arma di distrazione di massa',anzi lo diciamo....arma di distrazione di massa!

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Quasi dimenticavo: nel caso in cui l'autore della perla sia Luigi Marattin, ti fai spiegare dal sullodato *** per quale ragione i Paesi in via di sviluppo non hanno agganciato la propria valuta al dollaro.

Giusto per farsi qualche risata.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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26 minuti fa, mark222220 ha scritto:

. E logica dice che il garante di questa operazione sia la Francia , paese Europe e un tempo “protettore” di quelli stati africani.

Ti rendi conto della portata e delle conseguenze di quello che affermi? sarebbe come se dicessimo: la Libia era una colonia Italiana allora sarebbe stata una cosa giusta e  opportuna se   in passato l'Italia, "furbescamente" avesse inventato e  fatto adottare dalla Libia la Lira Libica, agganciandola all'euro , facendosene garante e facendo con la Libia  le stesse cose  che la Francia ha fatto e fa con le sue ex colonie

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25 minuti fa, sardonicoebasta ha scritto:

Tu fai il nome di chi firmato quanto hai copiaincollato.

Il testo in oggetto è ricco di perle, tra cui senza dubbio spicca "se sei un paese in via di sviluppo (e se sei legato ad una moneta forte e stabile) è probabile che tu ne tragga parecchio beneficio, perlomeno finché non hai rafforzato la tua economia"

Una volta fatto il nome dell'autore di perle sarà palese che non si occupa di economia.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Ahahahaga , ma cosa ti interessa chi l’ha detto ?? Su confuta !! Mio personale pronostico : l’ebe Te Sardonico nun la sa ...nun la sa !! 😂😂😂

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7 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Ti rendi conto della portata e delle conseguenze di quello che affermi? sarebbe come se dicessimo: la Libia era una colonia Italiana allora sarebbe stata una cosa giusta e  opportuna se   in passato l'Italia, "furbescamente" avesse inventato e  fatto adottare dalla Libia la Lira Libica, agganciandola all'euro , facendosene garante e facendo con la Libia  le stesse cose  che la Francia ha fatto e fa con le sue ex colonie

Beh  con  la  Libia  hanno fatto  di peggio ed  era   al governo  il pregiudicato  piduista  con alleata la  lega.

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2 minuti fa, pm610 ha scritto:

Beh  con  la  Libia  hanno fatto  di peggio ed  era   al governo  il pregiudicato  piduista  con alleata la  lega.

Forse sei giovane e pensi che il mondo sia iniziato pochi anni fa con il "piduista" e la lega ,  guarda che il mondo è iniziato prima che tu nascessi, quello che la Francia ha iniziato a   fare con le sue ex colonie ha avuto inizio nel 1945, quando (dico parlando per paradosso) che l'Italia avrebbe potuto fare le stesse cose penso all'Italia dell'immediato dopo guerra

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6 ore fa, shinycage ha scritto:

Non contano le classifiche in questo caso. Probabilmente manca in maniera determinante,  qualcuno della sinistra italiana, che  possa abbozzare anche lontanamente, la quaestio gallica.

La stessa sinistra democratica che sperticava le sue mani all’avvento del piccolotto Macron.

BrS

Buon rosicamento Somari

Kazzo dici ? La sinistra tifava per Jean Luc Melenchon e LA FRANCE INSOUMISE.

Certo che al secondo turno ha preferito Macron alla fascioladrona.

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.globalist.it/world/2018/07/08/anche-le-pen-l-amica-di-salvini-nei-guai-sequestrati-2-milioni-di-euro-a-fn-2027559.html&ved=2ahUKEwjYzOaEy4HgAhWsA2MBHaRpAvYQFjABegQIBBAB&usg=AOvVaw19eBk8sBC7xuqfwDawvY0e

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Inviata (modificato)

Da vent'anni leggiamo e sentiamo da populisti e sovranisti digiuni di economia, ma anche da autorevoli economisti, che quando un'economia forte (come la Germania) e una meno forte (come l'Italia) hanno la stessa moneta, sottovalutata per la prima e sopravvalutata per la seconda, la seconda nei periodi di crisi deve rinunciare alla cosiddetta svalutazione competitiva e ripiegare, per rendere competitive le sue merci, sulla svalutazione dei salari (reali), con il risultato che il potere d'acquisto delle famiglie decresce o ristagna, pur in una situazione di bassa inflazione. Questa tesi è suffragata dalla teoria e dai dati empirici, ma non mi ha mai convinto come spiegazione unica e definitiva dei nostri problemi economici e del terreno perso su altri membri dell'Eurozona, non solo la Germania. L'euro per noi non è solo spine e le colpe dei nostri politici, degli imprenditori e delle banche, sono gigantesche. Per non parlare dei corrotti e degli evasori. Certo che se dall'Italia, seconda potenza  manifatturiera nell'UE, passiamo alla Grecia, il peso della moneta forte comincia a farsi oggettivamente gravoso, e i greci se ne sono accorti. Se poi consideriamo paesi poveri o poverissimi come il Ciad, il Mali, il Togo, il Niger, dove il PIL pro capite ppa (che tiene conto del costo della vita) è un decimo o un ventesimo di quello dei greci (per non parlare del PIL nominale dove il baratro si allarga) si direbbe non solo paradossale ma anche insano e demenziale che queste economie possano reggersi sulla stessa valuta della Germania. Sarebbe come assimilare un cammello a una Mercedes o a una Porsche. Eppure, de facto, 14 paesi poveri o poverissimi dell'Africa oggi hanno l'Euro, sono un'appendice dimenticata e sofferente dell'Eurozona! Però la BCE non acquista i loro titoli e non li inonda di liquidità. Popoli che, salvo pochi fortunati (le disuguaglianze in quei paesi sono altissime), emigrerebbero in massa verso la Grecia. Il franco CFA in sostanza è l'euro! Essendo vincolato a cambio fisso alla valuta corrente francese, in passato il franco oggi l'euro. I vantaggi per la Francia e gli svantaggi per i paesi del CFA sono svariati. Una breve sintesi:

https://youtu.be/0NBij13O14E

È doveroso un plauso a Di Maio e al Dibba che hanno avuto il coraggio di sfidare la  boria nazionale (e gli interessi) dei francesi e di rimettere il dito nella piaga di un vecchio e doloroso retaggio del colonialismo. Mi ricordo che moltissimi anni fa ne sentii parlare, mi pare da Cossutta, a una Festa dell'Unità. Il flagello coloniale in realtà non è mai finito, nel XXI secolo prosegue con mezzi più sottili ma perfino più oppressivi e devastanti dell'occupazione militare. Per certi aspetti è più facile riconquistare la sovranità nazionale, peraltro oggi spesso rappresentata da istituzioni di facciata asservite alla potenza straniera, che la sovranità monetaria, che liberarsi dalle catene dello sfruttamento e di un mondialismo vorace e distruttore delle identità e dell'ambiente. Si pensi alle acque del Senegal, un tempo pescosissime, depauperate dai pescherecci europei, russi e cinesi.

https://www.google.com/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/22/africa-e-migranti-aiutiamoli-a-casa-loro-e-invece-li-sfruttiamo-dal-pesce-del-senegal-ai-diamanti-e-il-petrolio/4912577/amp/

Modificato da fosforo41

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