Il discorso dei buoni sentimenti

Il discorso di fine anno di Sergio Mattarella tutto sommato mi è piaciuto. Essendo un fautore del cambiamento ma anche un nostalgico delle buone e sane tradizioni di un tempo, ho apprezzato lo sforzo del presidente di rivolgersi agli italiani come il vecchio padre e nonno che, quando si viveva ancora a misura d'uomo, teneva unita la famiglia distribuendo alle varie generazioni preziose pillole di bontà e di saggezza. Anche se, in verità, più che quello di un padre o di un nonno, mi ha ricordato un po' il discorso dello zio prete. Pur nella sua assoluta e lodevole laicità (solo un breve e doveroso saluto a Francesco, forse fin troppo breve e formale stante l'afflato innovativo che emana dall'attuale pontefice) il discorso è stato, in sintesi, una accorata profusione di buoni sentimenti. Con il rischio, come ha ammesso lo stesso Mattarella, di cadere nella banale retorica. Ma un comunista sui generis come il sottoscritto (più idealista che materialista) non può che concordare con il presidente sul fatto che i buoni sentimenti, gli ideali, i valori, possono essere il punto d'arrivo delle parole ma restano necessariamente il punto di partenza dell'azione. Sobrietà, parole semplici e condivisibili, qualche azzeccato esempio da libro Cuore (che io considero uno dei capolavori della nostra letteratura) tratto dalla quotidianità nazionale. Sobrietà anche nel trattare le storture nazionali, come il teppismo da stadio ricondotto a una forma di estremismo (ma non ho capito di cosa visto che lo sport, come ha detto il presidente, "è un'altra cosa"). In un discorso tutto mirato a non essere divisivo la politica non poteva che restare in secondo piano. Molto serena la breve riflessione sulla legge di bilancio appena promulgata. Pur rimarcando la compressione del dibattito parlamentare, il capo dello Stato ha ricordato ai faziosi, ai verginelli ipocriti della democrazia parlamentare e agli improvvisati e lardellati wrestler alla Fiano, che i tempi per evitare l'esercizio provvisorio erano oggettivamente ristretti. Bene ha fatto anche a ricordare che la bontà non va tassata (chiaro riferimento a una norma sulle no-profit che Di Maio aveva già promesso di modificare) ma allora bisognava anche precisare che sulla bontà non vanno realizzati profitti. Mi sarei anche aspettato un accenno al reddito di cittadinanza, senza entrare nel merito ma solo per sottolineare questa novità storica che ci avvicina ai paesi seri. Ma sono dettagli. L'unica critica di sostanza che farei riguarda i noti fatti di fine maggio, quando l'arbitro indossò la maglietta del giocatore e l'anti-protagonista Mattarella si rese protagonista di uno dei più plateali sconfinamenti del Quirinale nel campo della politica. Il veto per ragioni strettamente politiche su Paolo Savona ministro dell'Economia, dopo il quale rischiammo la più grave crisi istituzionale della storia repubblicana, meritava, a bocce ferme e al cospetto del popolo sovrano, qualche parola di spiegazione. A questo punto non ci resta che attendere una autobiografia di Mattarella pubblicata dopo la fine del mandato, se non addirittura postuma. Devo dunque ribadire la mia posizione, argomentata a suo tempo: il capo dello Stato travalicò, e non di poco, sia pure in buona fede, i limiti dei suoi poteri costituzionali, e la conseguente minaccia di Di Maio di chiedere la messa in stato di accusa del presidente era probabilmente eccessiva e sicuramente inopportuna ma, a rigor di logica, non priva di fondamento.

Sul discorso di Salvini stendo un velo pietoso. Dico solo che un ministro in carica, per quanto affetto da protagonismo morboso, avrebbe dovuto evitare, per rispetto istituzionale, di scimmiottare il capo dello Stato con un discorso di fine anno. Cosa che invece è consentita a un comico come Beppe Grillo. Il quale, quando il suo Movimento era all'opposizione, era fin troppo realista e carnale nei suoi interventi, spesso sconfinanti nel turpiloquio (la politica del vaffa). Ora che il Movimento ha coronato, a mio avviso con eccessiva fretta, il sogno di andare al governo, l'artista genovese è entrato nella sua fase astratta, spirituale, visionaria. A molti dei suoi vecchi fan il suo surreale contro-discorso non sarà piaciuto, ma io mi sono divertito e dico che Beppe va preso per quello che è: un autore di satira, un comico eccentrico, un uomo di spettacolo che si è prestato alla politica, con buoni risultati, ma rimanendole al di fuori (e al di sopra perché l'arte è superiore alla politica), senza mai scendere in campo, senza mai scendere nel teatrino della politica, senza mai chiedere cariche e cadreghe.

Auguri al presidente Mattarella, auguri al presidente Conte, auguri a Beppe Grillo, auguri al Forum, auguri all'Italia.

 

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13 messaggi in questa discussione

Botti di Capodanno: 37 feriti tra Napoli e provincia

Il primo bilancio dei feriti per i botti di Capodanno 2019 è come sempre impietoso. Tra Napoli città e provincia sono in totale 37 le persone che sono rimaste ferite in seguito all'esplosione di petardi durante la notte di San Silvestro. In totale sono 23 le persone che sono rimaste ferite in città mentre altre 14 in provincia. Tra queste persone figurano anche tre minorenni.

 

Si tratta di tre ragazzini di 11, 12 e 17 anni.


 

Potrebbe interessarti: https://www.napolitoday.it/cronaca/capodanno-2019-botti-feriti-napoli-provincia.html
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discorso sui buon i sentimenti.....

Nel suo discorso di fine anno, che speriamo vivamente sia l’ultimo, Mattarella cita il Terzo Settore,”rete preziosa di solidarietà,che merita più sostegno”

“E l’Italia che ricuce, positiva”,vanno perciò “evitate tasse sulla bontà”.

Il riferimento è all’Ires sui profitti delle ‘no profit’, che nulla hanno a che fare con i volontari. Ma sono tasse su chi lucra, quasi sempre sull’invasione.

scusa perito filini...ma se una azienda si dichiara NO PROFIT,perchè hanno paura delle tasse sui profitti????no ncomprendo...non capisco

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Inviata (modificato)

Direttoretto, attieniti alla discussione.

Quanto ai botti di Capodanno, 37 feriti tra Napoli e provincia sono un bel passo avanti rispetto alle centinaia di feriti e ai morti di qualche decina di anni fa. Ricordo che una volta mi capitò di portare all'ospedale un'anziana parente colta da malore dopo un cenone in cui aveva francamente esagerato col capitone, i frutti di mare e il lambiccato dolce del Vesuvio. Non avendo prestato il servizio militare, quella fu la mia unica esperienza bellica. Attraversammo la città poco dopo la mezzanotte, dunque sotto un autentico bombardamento (la parente poi mi rifuse un milione di lire di danni alla carrozzeria e al parabrezza) ma arrivati al pronto soccorso lo trovammo affollato come un ufficio postale all'ora di punta. Dopo un esame sommario, visto che c'erano gemiti e sangue da tutte le parti, fummo indirizzati a un ospedale vicino. Altro breve bombardamento e altri danni all'auto, ma finalmente la mia congiunta fu curata. Non ho cifre sotto mano, ma direi che il trend vede da alcuni anni una diminuzione delle vittime da botti a Napoli e provincia e un aumento altrove. Un trend analogo si registra per il teppismo da stadio, vedasi i fattacci di Milano. Sul piano della civiltà Napoli va avanti e gli altri arretrano.

Modificato da fosforo41

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21 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Il discorso di fine anno di Sergio Mattarella tutto sommato mi è piaciuto. Essendo un fautore del cambiamento ma anche un nostalgico delle buone e sane tradizioni di un tempo, ho apprezzato lo sforzo del presidente di rivolgersi agli italiani come il vecchio padre e nonno che, quando si viveva ancora a misura d'uomo, teneva unita la famiglia distribuendo alle varie generazioni preziose pillole di bontà e di saggezza. Anche se, in verità, più che quello di un padre o di un nonno, mi ha ricordato un po' il discorso dello zio prete. Pur nella sua assoluta e lodevole laicità (solo un breve e doveroso saluto a Francesco, forse fin troppo breve e formale stante l'afflato innovativo che emana dall'attuale pontefice) il discorso è stato, in sintesi, una accorata profusione di buoni sentimenti. Con il rischio, come ha ammesso lo stesso Mattarella, di cadere nella banale retorica. Ma un comunista sui generis come il sottoscritto (più idealista che materialista) non può che concordare con il presidente sul fatto che i buoni sentimenti, gli ideali, i valori, possono essere il punto d'arrivo delle parole ma restano necessariamente il punto di partenza dell'azione. Sobrietà, parole semplici e condivisibili, qualche azzeccato esempio da libro Cuore (che io considero uno dei capolavori della nostra letteratura) tratto dalla quotidianità nazionale. Sobrietà anche nel trattare le storture nazionali, come il teppismo da stadio ricondotto a una forma di estremismo (ma non ho capito di cosa visto che lo sport, come ha detto il presidente, "è un'altra cosa"). In un discorso tutto mirato a non essere divisivo la politica non poteva che restare in secondo piano. Molto serena la breve riflessione sulla legge di bilancio appena promulgata. Pur rimarcando la compressione del dibattito parlamentare, il capo dello Stato ha ricordato ai faziosi, ai verginelli ipocriti della democrazia parlamentare e agli improvvisati e lardellati wrestler alla Fiano, che i tempi per evitare l'esercizio provvisorio erano oggettivamente ristretti. Bene ha fatto anche a ricordare che la bontà non va tassata (chiaro riferimento a una norma sulle no-profit che Di Maio aveva già promesso di modificare) ma allora bisognava anche precisare che sulla bontà non vanno realizzati profitti. Mi sarei anche aspettato un accenno al reddito di cittadinanza, senza entrare nel merito ma solo per sottolineare questa novità storica che ci avvicina ai paesi seri. Ma sono dettagli. L'unica critica di sostanza che farei riguarda i noti fatti di fine maggio, quando l'arbitro indossò la maglietta del giocatore e l'anti-protagonista Mattarella si rese protagonista di uno dei più plateali sconfinamenti del Quirinale nel campo della politica. Il veto per ragioni strettamente politiche su Paolo Savona ministro dell'Economia, dopo il quale rischiammo la più grave crisi istituzionale della storia repubblicana, meritava, a bocce ferme e al cospetto del popolo sovrano, qualche parola di spiegazione. A questo punto non ci resta che attendere una autobiografia di Mattarella pubblicata dopo la fine del mandato, se non addirittura postuma. Devo dunque ribadire la mia posizione, argomentata a suo tempo: il capo dello Stato travalicò, e non di poco, sia pure in buona fede, i limiti dei suoi poteri costituzionali, e la conseguente minaccia di Di Maio di chiedere la messa in stato di accusa del presidente era probabilmente eccessiva e sicuramente inopportuna ma, a rigor di logica, non priva di fondamento.

Sul discorso di Salvini stendo un velo pietoso. Dico solo che un ministro in carica, per quanto affetto da protagonismo morboso, avrebbe dovuto evitare, per rispetto istituzionale, di scimmiottare il capo dello Stato con un discorso di fine anno. Cosa che invece è consentita a un comico come Beppe Grillo. Il quale, quando il suo Movimento era all'opposizione, era fin troppo realista e carnale nei suoi interventi, spesso sconfinanti nel turpiloquio (la politica del vaffa). Ora che il Movimento ha coronato, a mio avviso con eccessiva fretta, il sogno di andare al governo, l'artista genovese è entrato nella sua fase astratta, spirituale, visionaria. A molti dei suoi vecchi fan il suo surreale contro-discorso non sarà piaciuto, ma io mi sono divertito e dico che Beppe va preso per quello che è: un autore di satira, un comico eccentrico, un uomo di spettacolo che si è prestato alla politica, con buoni risultati, ma rimanendole al di fuori (e al di sopra perché l'arte è superiore alla politica), senza mai scendere in campo, senza mai scendere nel teatrino della politica, senza mai chiedere cariche e cadreghe.

Auguri al presidente Mattarella, auguri al presidente Conte, auguri a Beppe Grillo, auguri al Forum, auguri all'Italia.

 

Ahahahahah, solito discorso da “Napoletano senza dignità “ del Cazzaro di Napoli . Consapevole che blaterare qualcosa contro il discorso di Mattarella sarebbe stato come porsi in bellavista da perfetto idio ta ( e comunque anche il Fattatello non lo fa) , ecco che il Cazzaro (tutto sommato e’ d’accordo con il Presidente ). Lo e’ almeno nelle voci di principio ( insomma come apprezzare una fiaba che il nonno premuroso narra al nipotino che fa le bizzette,nda). Ma lo fa controvoglia seguendo uno spartito abbondantemente Falso a cui si e’ accucciato perfino Giggino O’Fischer. Ma freme a più non posso e man mano che dipana il suo inconcludente e chilometrico post , fa risaltare più critiche che pregi verso Mattarella . Lo sappiamo , il soggetto e’ così !! Con una aggravante non di poco conto : E’ Napoletano !! Non so se vi state rendendo conto , ...e’ napoletano !! Ed allora però , fa finta di non vedere i potenti colpi da KO che il piedino Mattarella ha inflitto senza soluzione di continuità sul volto degli scappati da casa che , pro tempore ed abusivamente , ancora per poco , ci governano . Certo , lo ha fatto con eleganza , disquisendo correttamente con un forbito intercalare dialettico, ma , insomma , ha giocato come fa il gatto con il topo, come un pugile infinitamente più forte e più tecnico dell’altro e che , piazzato a centro ring lo colpisce a piacimento e ripetutamente senza peraltro ricevere manco un colpo dall’altro che schiumando dalla rabbia finisce a terra per il conteggio finale . E come poteva essere ed andare in modo diverso ?? Quando mai uno statista può essere messo in difficoltà da 2 creti ni che manco sanno cosa significhi il potere istituzionale , il valore democratico, il rispetto . Troppo facile Carletto !! Ora i beoti sanno bene che per quel dovere istituzionale il Presidente ha firmato all’ultimo secondo possibile e per evitare l’esercizio provvisorio Quella buffonata che si dimostra essere la Legge di Bilancio . Ma che non ci provino più !! Non gli passi nemmeno “ pe a capa “. Chiaroooo ?? Tralascio il “controdiscorso” del pluripregiudicato nonché condannato per omicidio plurimo Beppe Grillo . Lo avranno visto e sentito solo i frequentatori del blog ed i collaborazionisti di questo governicchio . Io mi sono limitato a prendere atto dei commenti dei giornalisti che per “spirito di servizio” hanno dovuto sorbirselo. Si dice che non sia stato che il solito refrain da miliardario condonato ed un po’ stanco rimandando il giudizio sui bravi ed onesti ragazzi al prossimo secolo . Non l’ho sentito e mi astengo dal commentare . Lo farò appena l’avro Ascoltato . Come fanno le persone serie ed oneste e non come i “collaborazionisti “ dei Fascisti a cui non sarà evitato di finire a “testa in giù “. 

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4 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Direttoretto, attieniti alla discussione.

Quanto ai botti di Capodanno, 37 feriti tra Napoli e provincia sono un bel passo avanti rispetto alle centinaia di feriti e ai morti di qualche decina di anni fa. Ricordo che una volta mi capitò di portare all'ospedale un'anziana parente colta da malore dopo un cenone in cui aveva francamente esagerato col capitone, i frutti di mare e il lambiccato dolce del Vesuvio. Non avendo fatto il servizio militare, quella fu la mia unica esperienza bellica. Attraversammo la città poco dopo la mezzanotte, dunque sotto un autentico bombardamento (la parente poi mi rifuse un milione di lire di danni alla carrozzeria e al parabrezza) ma arrivati al pronto soccorso lo trovammo affollato come un ufficio postale all'ora di punta. Dopo un esame sommario, visto che c'erano gemiti e sangue da tutte le parti, fummo indirizzati a un ospedale vicino. Altro breve bombardamento e altri danni all'auto, ma finalmente la mia congiunta fu curata. Non ho cifre sotto mano, ma direi che il trend vede da alcuni anni una diminuzione delle vittime da botti a Napoli e provincia e un aumento altrove. Un trend analogo si registra per il teppismo da stadio, vedasi i fattacci di Milano. Sul piano della civiltà Napoli va avanti e gli altri arretrano.

quindi,geom.filini,mi confermi dalla tua esperienza che chi ha associato napoli a raqqa non aveva tutti i torti...e che compare la le 10 citta' piu' pericolose al mondo.....vabbuo'.

http://www.secoloditalia.it/2017/07/napoli-tra-i-10-posti-piu-pericolosi-al-mondo-la-classifica-dellinglese-the-sun/

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4 minuti fa, director12 ha scritto:

quindi,geom.filini,mi confermi dalla tua esperienza che chi ha associato napoli a raqqa non aveva tutti i torti...e che compare la le 10 citta' piu' pericolose al mondo.....vabbuo'.

Uagliò lascia perdere il the sun..che la classifica l'ha fatta alla capocchia di caxxo.....Vuoi venire dove si trova il sottoscritto?Io sono a Madaleine City...Proibito uscire dal campo,proibito andare negli impianti senza la scorta della Polizia...Soldi tanti lavoro tanto mangiare ***  e dormire quando capita.In compenso tutti i santi giorni ci sono 10/15 morti ammazzati per le strade....

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6 minuti fa, virus128 ha scritto:

Uagliò lascia perdere il the sun..che la classifica l'ha fatta alla capocchia di caxxo.....Vuoi venire dove si trova il sottoscritto?Io sono a Madaleine City...Proibito uscire dal campo,proibito andare negli impianti senza la scorta della Polizia...Soldi tanti lavoro tanto mangiare ***  e dormire quando capita.In compenso tutti i santi giorni ci sono 10/15 morti ammazzati per le strade....

a napoli ci sono andato una volta..non ci mettero' piu' piede!! la guida,allo scalo di capodichino ci indico' le linee guida della citta': a) non acquistare nulla..difatti ti fanno vedere un pezzi,e dentro la scatola ti mettono un sassi  b) camminare rasentanto i muti pe ri marciapiedi...per tentare di evitare scippi..c) togliere in ordine:orologio,anelli ,e catenine.sono la manna dei soggetti.d) non attraversare strade e/o striscie pedonali con i verde.....non serve a nulla!! da li mi sono detto: ma sono in una citta'italiana o a beirut??

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10 minuti fa, director12 ha scritto:

a napoli ci sono andato una volta..non ci mettero' piu' piede!!

Ci deve tornare, sig. director, ci deve tornare.

Ora a comandare c'è il capitano, e il capitano lavora per la sicurezza non solo degli italiani ma anche dei napoletani e per i turisti che visitano Napoli.

Ci ritorni signor director, almeno per vedere se le linee guida che le avevano dato sono ancora valide oppure no.

OPS dimenticavo: ma avendo lei seguito le linee guida è poi stato scippato oppure no? E se non è stato scippato perchè dice che la città non è sicura,  oppure non ci torna perchè, come diceva il capitano, i napoletani puzzano?

Si faccia capire, sig. director!

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9 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Ci deve tornare, sig. director, ci deve tornare.

Ora a comandare c'è il capitano, e il capitano lavora per la sicurezza non solo degli italiani ma anche dei napoletani e per i turisti che visitano Napoli.

Ci ritorni signor director, almeno per vedere se le linee guida che le avevano dato sono ancora valide oppure no.

OPS dimenticavo: ma avendo lei seguito le linee guida è poi stato scippato oppure no? E se non è stato scippato perchè dice che la città non è sicura,  oppure non ci torna perchè, come diceva il capitano, i napoletani puzzano?

Si faccia capire, sig. director!

https://www.napolitoday.it/cronaca/turisti-russi-scippati-soldi-documenti-stazione-centrale.html

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naaaaaaaa.........è una bufala, signor director, per buttare fango sul Capitano che come ministro dell'interno non ha fatto nulla per la sicurezza degli italiani, e dei turisti che visitano l'Italia.

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3 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

naaaaaaaa.........è una bufala, signor director, per buttare fango sul Capitano che come ministro dell'interno non ha fatto nulla per la sicurezza degli italiani, e dei turisti che visitano l'Italia.

https://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/napoli_turista_scippato_del_rolex_di_100mila_euro_caccia_ai_malviventi-3597794.html

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Ripeto:

naaaaaaaa.........è una bufala, signor director, per buttare fango sul Capitano che come ministro dell'interno non ha fatto nulla per la sicurezza degli italiani, e dei turisti che visitano l'Italia.

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5 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Ripeto:

naaaaaaaa.........è una bufala, signor director, per buttare fango sul Capitano che come ministro dell'interno non ha fatto nulla per la sicurezza degli italiani, e dei turisti che visitano l'Italia.

direi che sembri troppo interessato...mi sa che sei un napoletano....o come toto',un turco napoletano

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