la tassa sui soldi trasferiti indigna i buonisti

Introdotto con il decreto fiscale, approvato recentemente dal governo, è una tassa contro la fuga di capitali dell’1,5%.

Colpirà i trasferimenti di denaro all’estero, prerogativa degli immigrati che lavorano in Italia e mandano i soldi a casa.

Per i buonisti si tratta di una misura “discriminatoria”, in realtà è un tentativo di limitare una fuoriuscita di ricchezza: è come l’idraulico che mette una toppa per bloccare una perdita.

E’ ora che gli immigrati paghino per le infrastrutture che utilizzano e che sono state costruite nei secoli dagli italiani.

Le chiamano rimesse, è una sorta di furto legalizzato al sistema economico italiano

Un dissanguamento continuo, ogni anno. Anche lo scorso anno, gli immigrati hanno sottratto ingenti risorse all’Italia. Non solo i costi, enormi, di accoglienza e quelli sociali, ma anche le rimesse: 5 miliardi di euro usciti dal nostro sistema economico e inviati dagli immigrati nei loro paesi d’origine tramite le banche, la posta, o i money transfer. E sono solo quelli ufficiali.

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8 messaggi in questa discussione

1 ora fa, director12 ha scritto:

Introdotto con il decreto fiscale, approvato recentemente dal governo, è una tassa contro la fuga di capitali dell’1,5%.

Colpirà i trasferimenti di denaro all’estero, prerogativa degli immigrati che lavorano in Italia e mandano i soldi a casa.

Per i buonisti si tratta di una misura “discriminatoria”, in realtà è un tentativo di limitare una fuoriuscita di ricchezza: è come l’idraulico che mette una toppa per bloccare una perdita.

E’ ora che gli immigrati paghino per le infrastrutture che utilizzano e che sono state costruite nei secoli dagli italiani.

Le chiamano rimesse, è una sorta di furto legalizzato al sistema economico italiano

Un dissanguamento continuo, ogni anno. Anche lo scorso anno, gli immigrati hanno sottratto ingenti risorse all’Italia. Non solo i costi, enormi, di accoglienza e quelli sociali, ma anche le rimesse: 5 miliardi di euro usciti dal nostro sistema economico e inviati dagli immigrati nei loro paesi d’origine tramite le banche, la posta, o i money transfer. E sono solo quelli ufficiali.

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Razza di idio ta , lo sai o non lo sai che sulle rimesse dall’Italia le agenzie si trattengono fino al 20% di commissioni che vuol dire che per ogni 50 euro a destino ne arrivano 40 ?? Ma te , ebe te , non sei quello che dice “aiutiamoli a casa loro “ e poi sei favorevole ad una ulteriore tassa dell’1,5% sulle rimesse ?  Io e’ da un po’ che lo so: te sei scusato per le caz.z.ate che dici . Sei un idio ta senza speranza . Necessiti solo di umana comprensione . 

Modificato da mark222220

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Una volta l'attività di rimessa denaro all'estero era riservata solo alle banche, esisteva una commissione valutaria, esistevano controlli come la comunicazione  valutaria statistica il monitoraggio fiscale, la rigida identificazione di chi operava, poi sono arrivati i money transfer, la possibilità di fare i bonifici anche  nelle tabaccherie, uffici di trasferimento denaro sorti ovunque come funghi e forse sono iniziati anche gli abusi,  leggevo tempo fa che a Prato (Toscana)  ingenti capitali frutto di attività industriale al nero finivano all'estero mascherati come rimesse migranti, forse oltre all'introduzione di una commissione valutaria occorrerebbe anche ripristinare i controlli che evidentemente negli ultimi tempi sono stati trascurati

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quanto avranno pagato di commissione per trasferire 49 milioni all'estero, o saranno stati trasferiti dagli spalloni bresciani o bergamaschi?

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3 ore fa, director12 ha scritto:

Colpirà i trasferimenti di denaro all’estero, prerogativa degli immigrati

Seee...e tutti quegli Italiani che la pensione (anche d'oro) se la fanno trasferire in qualche paese dove la vita costa poco?....

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E il ministro Savona quanto avrà speso di commissione per inviare i suoi denari in 
Svizzera?

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52 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Una volta l'attività di rimessa denaro all'estero era riservata solo alle banche, esisteva una commissione valutaria, esistevano controlli come la comunicazione  valutaria statistica il monitoraggio fiscale, la rigida identificazione di chi operava, poi sono arrivati i money transfer, la possibilità di fare i bonifici anche  nelle tabaccherie, uffici di trasferimento denaro sorti ovunque come funghi e forse sono iniziati anche gli abusi,  leggevo tempo fa che a Prato (Toscana)  ingenti capitali frutto di attività industriale al nero finivano all'estero mascherati come rimesse migranti, forse oltre all'introduzione di una commissione valutaria occorrerebbe anche ripristinare i controlli che evidentemente negli ultimi tempi sono stati trascurati

Ma che stai a di’ !! A parte che il trasferimento all’estero delle somme dei lavoratori ed inviate ai familiari in patria e’ universale in tutto il mondo civile , leggiti la norma di legge : 

TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO: MOVIMENTAZIONE DI DENARO CON INTERMEDIARI SPECIALIZZATI MONEY TRANSFER

Assieme al trasferimento mediante i canali bancari l’utilizzo di intermediari specializzati nel money transfer è ad oggi uno dei metodi più diffusi per spostare denaro da una parte all’altra del mondo.

 

Molti risparmiatori, non conoscendo la normativa, per evitare errori preferiscono affidarsi ad intermediari esperti e specializzati nel trasferimento di denaro nel mondo.

Ad oggi, la società più importante in questo settore è la Western Union.

Il vantaggio che offrono questi intermediari è quello di poter depositare il denaro online. Oppure di persona, ed il destinatario può ritirarlo presso qualsiasi punto vendita, nel mondo.

Anche in questo caso, tuttavia, vi sono delle soglie massime di trasferimento da rispettare. L’importo massimo trasferibile è di €. 999 per 7 giorni.

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5 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Ma che stai a di’ !! A parte che il trasferimento all’estero delle somme dei lavoratori ed inviate ai familiari in patria e’ universale in tutto il mondo civile , leggiti la norma di legge : 

TRASFERIRE SOLDI ALL’ESTERO: MOVIMENTAZIONE DI DENARO CON INTERMEDIARI SPECIALIZZATI MONEY TRANSFER

Assieme al trasferimento mediante i canali bancari l’utilizzo di intermediari specializzati nel money transfer è ad oggi uno dei metodi più diffusi per spostare denaro da una parte all’altra del mondo.

 

Molti risparmiatori, non conoscendo la normativa, per evitare errori preferiscono affidarsi ad intermediari esperti e specializzati nel trasferimento di denaro nel mondo.

Ad oggi, la società più importante in questo settore è la Western Union.

Il vantaggio che offrono questi intermediari è quello di poter depositare il denaro online. Oppure di persona, ed il destinatario può ritirarlo presso qualsiasi punto vendita, nel mondo.

Anche in questo caso, tuttavia, vi sono delle soglie massime di trasferimento da rispettare. L’importo massimo trasferibile è di €. 999 per 7 giorni.

Guarda che stai dicendo la stessa cosa che dico io, se leggi quello che ho scritto vedrai che ho scritto. " UNA VOLTA"  e quando dico che l'attività di rimessa all'estero era riservata alle banche dico una cosa incompleta perché non tutte le banche erano autorizzate dalla banca d'Italia ad operare con l'estero, tu dici giustamente che in tutto il mondo  i money transfer sono usati per trasferire denaro, questo è un frutto della globalizzazione selvaggia e tutti sappiamo i danni che questa globalizzazione selvaggia e non regolamentata ha prodotto a livello planetario. pensa a quanto è semplice per spacciatori, terroristi, evasori fiscali spostare il denaro, una volta quando queste cose le facevano solo le banche abilitate spostare denaro non provenienti da fonti illecite era molto più difficile; nel caso di un immigrato che invia denaro all'estero, esistono nei money transfer controlli sulla sua busta paga per vedere se il denaro che trasferisce è frutto di lavoro nero oppure se è frutto di un lavoro regolarmente retribuito con busta paga e regolarmente tassato come avviene per tutti i cittadini? oppure se è denaro illecito di dubbia provenienza?  gli antichi romani dicevano: Pecunia non olet ,  una frase che anche oggi dovrebbe fare riflettere. tu parli dell'importo massimo di 999 euro ogni 7 giorni, evidentemente a Prato  (in Toscana)  avevano trovato il sistema per aggirare la norma visti gli importi che sono "volati" verso la Cina

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5 ore fa, mark222220 ha scritto:

Razza di idio ta , lo sai o non lo sai che sulle rimesse dall’Italia le agenzie si trattengono fino al 20% di commissioni che vuol dire che per ogni 50 euro a destino ne arrivano 40 ?? Ma te , ebe te , non sei quello che dice “aiutiamoli a casa loro “ e poi sei favorevole ad una ulteriore tassa dell’1,5% sulle rimesse ?  Io e’ da un po’ che lo so: te sei scusato per le caz.z.ate che dici . Sei un idio ta senza speranza . Necessiti solo di umana comprensione . 

rozzo incolto,informati prima di scrivere delle emerite gagate:

E’ una cifra che non viene mai considerata nei costi-benefici dell’immigrazione: eppure ha un impatto devastante. Sono soldi che escono ogni anno dal sistema Italia e non circolano più, impoverendoci.

Ogni anno, partiamo con il PIL con l’handicap a meno 5 miliardi di euro.

Se i lavori che fanno gli immigrati li facessero gli italiani disoccupati (5 milioni entrambi i ‘***’), questi soldi rimarrebbero in Italia, e sarebbe un processo di crescita virtuoso.

E non è solo una questione economica. Tra i beneficiari delle ingenti somme di denaro che dall’Italia arrivavano all’estero attraverso i money transfer gestiti da immigrati a Brescia e provincia, ad esempio, ci sono anche esponenti legati al terrorismo islamico.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Brescia dal gennaio del 2009 alla primavera del 2012 attraverso diversi money transfer bresciani e nazionali sarebbe passata una somma che supera i 7,2 miliardi di euro con la quota di riciclato che sfonda i 3,5 miliardi di euro. Coinvolti oltre ai titolari stranieri di internet point e altre attività di città e provincia da cui partiva il denaro ci sono pure i rappresentanti legali di sette società che operano nel settore del trasferimento di denaro e alcuni loro responsabili dell’antiriciclaggio.

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