per il signor director

Sondaggio, Matteo Salvini massacrato dopo la manovra: ecco le cifre. Peggio solo Luigi Di Maio

23 Dicembre 2018

La manovra del governo di Lega e M5s piace a pochi. A pochissimi. Sia in Parlamento sia nel resto d'Italia. E l'ultima certificazione in tal senso arriva da un sondaggio Ipr Marketing di Antonio Noto pubblicato su Il Giorno. Ma, attenzione: la bocciatura non riguarda tanto il testo quanto i principali promotori di quest'ultimo, ovvero Luigi Di Maio e Matteo Salvini. La domanda era semplice: secondo voi hanno operato bene per raggiungere l'accordo con l'Europa? Bocciato il leghista: per il 50% ha agito male, per il 35% bene mentre il 15% non si esprime. Ancor più drastica la bocciatura di Di Maio, che raccoglie soltanto il 25% di consensi contro un 63% di pareri negativi. Il politico che a giudizio degli italiani meglio ha operato è Sergio Mattarella, promosso dal 55% del campione, seguito da Giuseppe Conte al 42 per cento. Vi è poi un ultimo dato, forse ancor più impressionante, che dimostra come la percezione di questo governo, con la complicità di questa pasticciatissima manovra, stia rapidamente mutando. Anche in questo caso, semplice la domanda: il governo riuscirà a mantenere le promesse? Per il 65% degli intervistati no; solo il 30% crede a questa possibilità mentre il restante 5% non ha un'opinione al riguardo.

Leggi anche: Sondaggio Tecnè, governo ko: la manovra li affonda

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Sondaggi politici oggi 22 dicembre 2018 – Il Corriere della Sera riferisce di un sondaggio riservato secondo il quale la Lega, sebbene in forte crescita al centro e al sud, starebbe perdendo ampie fette di consenso al nord.

Il partito di Salvini si conferma di gran lunga la prima forza politica del Paese (Qui tutti gli ultimi sondaggi), ma nelle regioni settentrionali, suo principale bacino di voti, tra settembre e dicembre avrebbe perso secondo questo sondaggio diversi punti. Nelle regioni del nord-ovest il calo sarebbe del 3 per cento e in quelle del nord-est addirittura dell’8,5 per cento.

 

In queste aree il Carroccio resta su percentuali di consenso mai avute prima e veleggia in alcuni casi addirittura sopra il 40 per cento. Tuttavia queste flessioni, che nei tempi coincidono con il tormentato percorso della manovra finanziaria, preoccupano Salvini, a maggior ragione in vista delle elezioni europee di maggio 2019.

Non solo: sempre secondo il sondaggio riservato, il 49 per cento dei potenziali elettori della Lega afferma che, prima di appoggiare il partito, vuole verificare se il governo passerà “dalle parole ai fatti”.

 
 

Il Carroccio, peraltro, continua a vivere il suo momento di maggior successo da sempre: nelle regioni centrali la percentuale di voti raccolta alle politiche del 4 marzo, pari a circa il 15,7 per cento, risulta oggi raddoppiata (29 per cento), mentre al sud addirittura il consenso risulta triplicato dal 6,2 al 18 per cento.

Scrive il Corriere: “Finora Salvini ha saputo destreggiarsi nelle relazioni di governo con Di Maio e nella gestione delle due ‘Leghe’: quella vecchia (stretta alle realtà imprenditoriali del Nord), e quella nuova (imperniata sul sovranismo e sulle emergenze sociali). Così il suo partito sta assorbendo il centrodestra e conquistando pezzi di grillismo. Così sta diventando un’idrovora di consensi potenziali. Che sono cambiali da portare ancora all’incasso”.

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