Senti che puzza, scappano anche i cani...

Senti che puzza scappano anche i cani:

stanno arrivando i napoletani...

son colerosi, terremotati...

Uno Stato da operetta buffa ha consentito a questo pagliaccio razzista di venire a fare un comizio nella città delle Quattro Giornate, città Medaglia d'Oro al valor militare per la Resistenza, in un luogo pubblico tra i più cari ai napoletani, infischiandosene altamente del parere del Sindaco e degli amministratori di quel luogo pubblico, e per giunta portandosi come guardaspalle sul palco alcuni noti fascisti. Un eversore che ha lo smembramento dell'Italia all'articolo 1 del suo Statuto, a Napoli, a fare comizi in luoghi pubblici, non deve più venire. MAI PIU'!

Un'altra provocazione del genere

NON SARA' TOLLERATA DAL POPOLO DI NAPOLI.

Chiaro, senatore Minniti? La prossima volta gli amici fascisti del pagliaccio o il ministero dell'Interno gli affitteranno un locale privato adeguato, una sala congressi, un cinema, un teatrino, un postribolo, un cesso, e nessuno protesterà. Ma se lei e il Pd avete un qualche interesse nello sdoganare un partito nordista e secessionista per portare via un po' di voti ai 5stelle al Centrosud, allora fate il favore di tenere Napoli fuori da questi giochetti, o saranno guai seri. Chiaro?

Premesso ciò, cosa è venuto a dirci questo pagliaccio razzista?

Sono venuto qui per il futuro dei vostri figli.

No, caro pagliaccio razzista, ai nostri figli ci pensiamo noi, tu i nostri figli non permetterti nemmeno di nominarli. Mai più! Chiaro? 

E cos'altro è venuto a raccontarci di notevole? Ha detto che

"senza Putin l'ISIS sarebbe già a Napoli".

Appunto: quando uno è pagliaccio è pagliaccio. Non so se senza Putin l'ISIS sarebbe già a Milano, a sgozzare un po' di leghisti, con questo Stato da operetta tutto è possibile, ma certo il califfo qui a Napoli non ci metterà mai piede. Mi direte, perché? Semplice, perché finirebbe in men che non si dica imbalsamato e impagliato su un cammello di terracotta a fare il re magio in un presepio a S. Gregorio Armeno. Noi napoletani ci siamo liberati da soli, senza attendere l'arrivo degli alleati, dai panzer nazisti. L'ISIS, il califfo e i suoi tagliagole da strapazzo, Putin e i pagliacci leghisti, a noi ci fanno un baffo.  

 

 

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13 messaggi in questa discussione

senti geom.filini.....guarda che il ventennio mi sembra passato..me ti sei riletto?? e questa sarebbe la TUA democrazia?? ah si quella di tappare la bocca a chi è scomodo,ora ...vai a progettare i ponti...si in sicilia..quelli che crollano il gg.del collaudo,va.uno che tifa per quell'amministratore.....detta tutta

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1 ora fa, director12 ha scritto:

senti geom.filini.....guarda che il ventennio mi sembra passato..me ti sei riletto?? e questa sarebbe la TUA democrazia?? ah si quella di tappare la bocca a chi è scomodo,ora ...vai a progettare i ponti...si in sicilia..quelli che crollano il gg.del collaudo,va.uno che tifa per quell'amministratore.....detta tutta

Non ho capito. Il signor Salvini all'art.1 del suo statuto ha la secessione della (cosiddetta) padania, giusto? E allora come fa a pretendere una grande sala pubblica, messa a disposizione (gratis?) dallo Stato che lui intende smembrare, per fare un comizio a della gente che ha il colera, che puzza e che non si lava? Me lo spieghi tu? Ti ripeto, poteva andare benissimo a parlare in un locale privato (a sue spese) o in un locale scelto dal sindaco di Napoli. Questo signore ci insulta e poi pretende di venire qui a fare i porcicomodi suoi? La prossima volta magari decide di fare il comizio allo Stadio San Paolo (che è a 100 metri dalla Mostra d'Oltremare dove ha vaneggiato ieri), il prefetto e il ministro Minniti magari glielo concedono e, secondo te, i napoletani se ne stanno zitti e buoni? Ma con chi credete di avere a che fare: con i caprai della Val Brembana?

 Vediamo cosa dice un giurista:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/12/scontri-napoli-e-stato-antidemocratico-imporre-il-comizio-di-salvini/3445359/

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4 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

Non ho capito. Il signor Salvini all'art.1 del suo statuto ha la secessione della (cosiddetta) padania, giusto? E allora come fa a pretendere una grande sala pubblica, messa a disposizione (gratis?) dallo Stato che lui intende smembrare, per fare un comizio a della gente che ha il colera, che puzza e che non si lava? Me lo spieghi tu? Ti ripeto, poteva andare benissimo a parlare in un locale privato (a sue spese) o in un locale scelto dal sindaco di Napoli. Questo signore ci insulta e poi pretende di venire qui a fare i porcicomodi suoi? La prossima volta magari decide di fare il comizio allo Stadio San Paolo (che è a 100 metri dalla Mostra d'Oltremare dove ha vaneggiato ieri), il prefetto e il ministro Minniti magari glielo concedono e, secondo te, i napoletani se ne stanno zitti e buoni? Ma con chi credete di avere a che fare: con i caprai della Val Brembana?

 Vediamo cosa dice un giurista:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/12/scontri-napoli-e-stato-antidemocratico-imporre-il-comizio-di-salvini/3445359/

quindi la guerriglia...i feriti...le imposizioni antidemocratiche del sindaco (che non comanda NULLA) in questo frangente vanno bene pe rte.perito,trovami qualche altro politico che ha il coraggi o di chiedere scusa pe r magari affermazioni fatte in un contesto ben diverso...come i media (di regime) hanno tentato di far passare.

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Nei paesi seri per fatti del genere i politici non solo chiedono scusa, ma danno le dimissioni e si cercano un altro mestiere.

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11 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Senti che puzza scappano anche i cani:

stanno arrivando i napoletani...

son colerosi, terremotati...

Uno Stato da operetta buffa ha consentito a questo pagliaccio razzista di venire a fare un comizio nella città delle Quattro Giornate, città Medaglia d'Oro al valor militare per la Resistenza, in un luogo pubblico tra i più cari ai napoletani, infischiandosene altamente del parere del Sindaco e degli amministratori di quel luogo pubblico, e per giunta portandosi come guardaspalle sul palco alcuni noti fascisti. Un eversore che ha lo smembramento dell'Italia all'articolo 1 del suo Statuto, a Napoli, a fare comizi in luoghi pubblici, non deve più venire. MAI PIU'!

Un'altra provocazione del genere

NON SARA' TOLLERATA DAL POPOLO DI NAPOLI.

Chiaro, senatore Minniti? La prossima volta gli amici fascisti del pagliaccio o il ministero dell'Interno gli affitteranno un locale privato adeguato, una sala congressi, un cinema, un teatrino, un postribolo, un cesso, e nessuno protesterà. Ma se lei e il Pd avete un qualche interesse nello sdoganare un partito nordista e secessionista per portare via un po' di voti ai 5stelle al Centrosud, allora fate il favore di tenere Napoli fuori da questi giochetti, o saranno guai seri. Chiaro?

Premesso ciò, cosa è venuto a dirci questo pagliaccio razzista?

Sono venuto qui per il futuro dei vostri figli.

No, caro pagliaccio razzista, ai nostri figli ci pensiamo noi, tu i nostri figli non permetterti nemmeno di nominarli. Mai più! Chiaro? 

E cos'altro è venuto a raccontarci di notevole? Ha detto che

"senza Putin l'ISIS sarebbe già a Napoli".

Appunto: quando uno è pagliaccio è pagliaccio. Non so se senza Putin l'ISIS sarebbe già a Milano, a sgozzare un po' di leghisti, con questo Stato da operetta tutto è possibile, ma certo il califfo qui a Napoli non ci metterà mai piede. Mi direte, perché? Semplice, perché finirebbe in men che non si dica imbalsamato e impagliato su un cammello di terracotta a fare il re magio in un presepio a S. Gregorio Armeno. Noi napoletani ci siamo liberati da soli, senza attendere l'arrivo degli alleati, dai panzer nazisti. L'ISIS, il califfo e i suoi tagliagole da strapazzo, Putin e i pagliacci leghisti, a noi ci fanno un baffo.  

 

 

Nessuno più di me considera Salvini per quello che è: un fascista razzista e xenofobo con in più l'aggravante di essere un provocatore di primissimo livello . Detto ciò , preso atto del coma etilico che non ne vuole propria sapere di passarti , vuoi finalmente dirci se sei o non sei d'accordo con quei napoletani vestiti di nero e " moderni " antifascisti che hanno sfasciato tutto ? Oppure fai come il tuo Sindaco che da una parte sostiene di essere contro la violenza e poi " patrocina " con piacere quei ragazzotti per bene che hanno ritenuto che il loro comportamento fosse d'esempio da portare e regalare al mondo intero ? Insomma vuoi farci sapere se condividi il comportamento vigliacchetto del tuo Sindaco che da una parte sponsorizza con piacere il corteo dei blackblock , e poi , sapendo cosa sarebbe successo , non va a quel corteo ma nel contempo vi manda sua moglie ed altri 4/5 assessori per manifestare tutto il suo sostegno a quella nuova forma di democrazia da esportare nel mondo intero ? Insomma , vuoi dirci come la pensi invece di sparare caga.te facendo leva sul " chiagne e ***" tipico partenopeo , sui suoi tipici conosciuti e riconosciuti atteggiamenti da vittime predestinate che invece te spacci  per valori intrinsechi di una napoletaneita piena di valori ed alte appartenenze condivise dagli abitanti del golfo di "surriento" ?? Ringrazia , invece di offendere , il Ministro Minniti che ha dato una lezione di democrazia e di civiltà al tuo Sindachino e Masanielletto De Magistris che in un paese serio si vedrebbe posto , dopo quel che ha detto , in stato di fermo cautelativo e la sua giunta commissariata immediatamente. Ed in tutta questa "bolgia" poteva mancare l'ennesima bufala del Che Guevara del golfo partenopeo che risponde al nome di Fosforo ?? Certo che no !! E la bufala ci appare pronta e cotta immediatamente quando dice che " I Nspoletani di sono liberati da soli dai nazisti  senza aspettare l'arrivo degli alleati " Ahahahahahaha !! I Napoletani non si sono liberati da nessuno perché non c'era più niente da cui liberarare e liberarsi . I Napoletani scesero in piazza ed in strada solo quando gli ultimi 300 nazisti comandati dal Colonnello School se ne erano andati via da Napoli 3/4 ore prima . Fino a quel momento se ne stettero tutti ben " coperti " in attesa che si sapesse per certo che piega avrebbe preso la situazione . Quindi le storielle del popolo Napoletano che ha fatto tutto da solo e che solo grazie al suo alto valore patriottico ha liberato la città , raccontale al tuo barbiere di fiducia . D'altra parte 
solo i Napoletani non vogliono sapere quello che il mondo intero pensa di loro, e cioè che essi, per quanto possano essere persone simpatiche a livello individuale, come corpo sociale hanno un comportamento tale, che nessun serio amministratore del Nord Europa o di altri Paesi civili vorrebbe mai, per nessuna ragione al mondo, essere il loro sindaco, il loro prefetto, il loro capo della polizia. 
Posso immaginare che queste mie parole possono apparire come mancanza di rispetto per i caduti della Resistenza; ma non vale nemmeno la pena di convincere del contrario quanti non sono in buona fede come non è in buona fede Fosforo . 
A coloro i quali, invece, sono in buona fede e si pongono in maniera critica e spassionata davanti alla questione delle “quattro giornate”, così come davanti a qualsiasi altro fatto della storia e della vita, non sarà difficile capire che né di razzismo né di scarso rispetto verso i caduti si tratta, ma del sommo rispetto dovuto a un valore più importante di tutti gli altri: la ricerca continua, intransigente, disinteressata della verità, lungi da ogni secondo fine e da ogni ipocrisia !! 

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Inviata (modificato)

7 ore fa, mark525 ha scritto:
7 ore fa, mark525 ha scritto:

Ed in tutta questa "bolgia" poteva mancare l'ennesima bufala del Che Guevara del golfo partenopeo che risponde al nome di Fosforo ?? Certo che no !! E la bufala ci appare pronta e cotta immediatamente quando dice che " I Nspoletani di sono liberati da soli dai nazisti  senza aspettare l'arrivo degli alleati " Ahahahahahaha !! I Napoletani non si sono liberati da nessuno perché non c'era più niente da cui liberarare e liberarsi . I Napoletani scesero in piazza ed in strada solo quando gli ultimi 300 nazisti comandati dal Colonnello School se ne erano andati via da Napoli 3/4 ore prima . Fino a quel momento se ne stettero tutti ben " coperti " in attesa che si sapesse per certo che piega avrebbe preso la situazione . Quindi le storielle del popolo Napoletano che ha fatto tutto da solo e che solo grazie al suo alto valore patriottico ha liberato la città , raccontale al tuo barbiere di fiducia

Quattro giornate di lotta sanguinosa, strada per strada, vicolo per vicolo, che fecero seguito a innumerevoli episodi di ribellione iniziati subito dopo l'armistizio dell'8 settembre, oltre 300 morti tra gli insorti, di cui oltre 140 civili disarmati, come quelli massacrati dai panzer a piazza Mazzini, donne e bambini massacrati per rappresaglia, professori, studenti, scugnizzi che andarono a battersi contro l'occupante e morirono per la libertà e per la Patria, ma la memoria di tutto ciò oggi viene cosparsa di fango non dall'indesiderata presenza di Salvini, bensì da un forumista completamente rimbecillito dalla faziosità. Quale sarà la prossima tappa del penoso calvario psichiatrico del negazionista mark525? Negherà pure la Resistenza partigiana, negherà pure l'Olocausto? Se glielo lo ordina la Boschi, lui lo farà. I Napoletani se ne stettero "ben coperti" e attesero 4 ore dopo la fuga dei nazisti per scendere in piazza? Questa ridicola, squallida, vomitevole tesi di mark525, che riduce a favola uno dei momenti più alti della Storia della Nazione, non merita altri commenti, se non che uno dei capolavori del cinema italiano, Le Quattro Giornate di Napoli, di Nanny Loi, sarebbe la rappresentazione di quella che lui chiama "una bufala", "storielle", una sorta di sceneggiata napoletana. Lascio la parola a una storica, allego solo una lapide e solo due nomi, tra i tanti eroi di Napoli e della Patria, senza nessuna speranza, purtroppo, che il rimbecillito Mark525 possa ravvedersi, mettersi in ginocchio e piangere per la VERGOGNA:  

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/arte_e_cultura/2013/13-settembre-2013/ricordo-4-giornate-napolitanogribaudi-letture-sono-troppo-politiche-2223077009042.shtml

napansini.jpg

Gennaro Capuozzo, detto Gennarino,12 anni, Medaglia d'Oro al valor militare alla memoria 

con la motivazione:

«Appena dodicenne, durante le giornate insurrezionali di Napoli partecipò agli scontri sostenuti contro i Tedeschi, dapprima rifornendo di munizioni i patrioti e poi impugnando egli stesso le armi. In uno scontro con carri armati tedeschi, in piedi, sprezzante della morte, tra due insorti che facevano fuoco, con indomito coraggio lanciava bombe a mano fino a che lo scoppio di una granata lo sfracellava sul posto di combattimento insieme al mitragliere che gli era al fianco»

Filippo Illuminato, 13 anni, Medaglia d'Oro al valor militare alla memoria 

con la motivazione:

«Combattente tredicenne nella insurrezione di Napoli contro l'invasore tedesco, solo e con sublime ardimento, mentre gli uomini fatti cercavano riparo, muoveva incontro a un'autoblindata che dalla piazza Trieste e Trento stava per imboccare via Roma. Lanciava una prima bomba a mano, continuava ad avanzare sotto il fuoco nemico e lanciava ancora un'altra bomba prima di cadere crivellato di colpi: suprema, nobile temerarietà che solleva il ragazzo tredicenne fra gli eroi della Patria e che viene additata con fierezza al ricordo di Napoli e dell'Italia tutta»

 

 

 

Modificato da fosforo31

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40 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

 

Ma vai a caga.re , vai !! I quattro giorni di lotta sanguinosa strada per strada , vicolo per vicolo ed i numerosi episodi di ribellione esistono solo nella tua testa faziosa e malata . Non esiste nessun documento storiografico che ne accerti la veridicità , non esiste nessun documento filmato dell'epoca come invece ce ne sono a decine in altre zone d'Italia dove gli insorti hanno contribuito in maniera decisiva alla liberazione delle loro zone , non esiste nessun documento *** vergato e firmato dai comandi alleati che attestano l'esistenza di queste "4 giornate", non esiste ne' un nome e neppure una parvenza di nome di un partigiano , insorto di chi queste presunte e mai esistite 4 giornate le abbia coordinate , dirette ed infine portate a compimento . Purtroppo e' esistita solo la propaganda , anche e soprattutto della mia parte , che volle riconoscere anche a Napoli un qualsivoglia merito che non aveva ma che le andava comunque riconosciuto . Le foto e le storie di quei ragazzetti , purtroppo , fanno parte integrante di quella propaganda che dicevo sopra e di cui a Napoli siete maestri nel raccontarvela . Perché sia chiaro che se fosse dipeso solo dai Napoletani , questi non avrebbero "liberato " nemmeno un paesino delle falde del Vesuvio . In quei 4 giorni non vi è ricordo alcuno ne testimonianze di colpi sparati se non in maniera  minimale e riferiti solo , l'ultimo giorno , il 30 settembre , per dipanare e regolare vecchi regolamenti di conti tra favorevoli e contrari al Fascismo .  Altro che fierezza e temerarietà dei Napoletani nella lotta partigiana  e di liberazione !! Ben altre  e tutti documentate sono state le lotte e le vere azioni partigiane e di liberazione . Vieni in Toscana , per esempio , a prendere atto e nota di come e chi quelle lotte le ha fatte davvero . Qui i nomi esistono , qui i filmati esistono e non come a Napoli che si è costruito tutto ...dopo !! Dopo l'entrata in città delle truppe alleate . E dopo , di Napoli , a liberazione avvenuta , esistono solo filmati non propriamente edificanti , dove abbondano scene di vaiasse pronte a concedersi ai " liberatori " , di popolazione semisvenduta per stecche di sigarette , alcol e cioccolata e chewing-gum oltre che di improvvisati sciuscià . Quindi lascia perdere e smetti di evocare come fatti storici qualcosa che non esiste. E smetti pure di decantare l'onore e la grande forza morale che contraddistinse tuoi cittadini che , vergognosamente , all'80% votarono per la Monarchia ed il Re , nel referendum . Re e Monarchia che furono i maggiori alleati dei nazifascisti e che i tuoi concittadini volevano immediatamente assurgere a regime,   dimentichi immediati delle lotte antifasciste che , a Napoli ed in tutto il Sud non ci furono se non in piccole , sporadiche ed insignificanti manifestazioni. Lascia , perdere , infine , Nanni Loy ed il suo film le 4 giornate di Napoli . Se tu avessi frequentato le sezioni e le federazioni del PCI , sapresti perché e per cosa e soprattutto chi volle quel film che doveva diventare , per forza , un inno alla propaganda. Te lo spiegherò in in altro momento , magari di sabato , quando tra una pulizia domestica ed una manifestazioncina con i blacblok deciderai di prenderti un po' di pausa . 
resitenza

 

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Detto che le tue offese non mi fanno ne' caldo ne' freddo e rispedito al mittente quel "lurido" che più si attaglia alla tua persona che non rispondendo alle domande fa capire senza ombra di dubbio che stai dalla parte dell'altrettanto lurido sindaco di Napoli ed a quegli altrettanti luridi blackblock difensori della Costituzione , debbo dirti che traspare il tuo palese nervosismo quando senti pronunciare la verità è che abbatte i tuoi ridicoli tentativi di accreditare i Napoletani di virtù che non hanno e che tutti , nel mondo , sanno che non avete . Figuriamoci , poi , rispetto a quello che è stata la Resistenza . Un popolo che non ha mai brillato per ribellarsi a qualcosa o a qualcuno , sempre accondiscendente ai vecchi ed ai nuovi padroni . Chiunque siano o fossero stati . Servi e proni e del potente o i potenti di turno , amanti dell'assistenziismo sfrenato ed interessato , propensi al piangersi addosso e campioni mondiali per quel che riguarda l'assenteismo sul lavoro . Ed e' inutile che tu ti inalberi se ti sbatto in faccia queste parole che storicamente sono condivise in tutto il mondo . Figuriamoci sulla Resistenza  che si è combattuta solo al Centro Nord mentre il Sud, a parte sporadici episodi ne ha solo goduto i benefici . Ecco perché le 4 giornate di Napoli e' una bufala che rientra nei parametri or ora specificati e descritti . Allo scopo ti mando una dichiarazione non di un fascista negazionosta ne tantomeno da uno sporco e volgare piddino agli ordini del Cazzaro e della madre costituzionale Boschi . 

Fu un falso storico, come le epiche quattro giornate di Napoli, insorta per slancio patriottico di duecento abitanti in una città che ne contava più d’un milione.

Molti libri e anche un celebre film descriveranno l’epica impresa, suggellata dal conferimento della medaglia d’oro alla città:” Con superbo slancio patriottico seppe ritrovare la forza per cacciare dal suolo partenopeo le soldatesche germaniche sfidandone la feroce, disumana rappresaglia…”. Fu un conferimento avvenuto molto dopo i fatti, evidentemente, che contiene un altro falso storico, dal momento che era sconosciuta in quel momento – fine settembre ’43 – la disumana rappresaglia dei tedeschi.

La disumana rappresaglia dei tedeschi fu conosciuta dalla popolazione solo dopo le epiche azioni dei Gap e in conseguenza di queste solo dall’ottobre successivo.

Mettere mano alla revisione della Storia è arduo e fino a ieri, rischioso. Ci aiutano i vincitori come Alexander (Ottava armata) e Clark (Quinta armata) che nelle loro memorie non hanno mai accennato a città italiane insorte.

Ritengo che la storia *** della Resistenza non abbia nulla di scientifico: è una storiografia irragionevole e insostenibile alla revisione della Storia. Come le insurrezioni popolari della Liberazione. Che non vi furono.

 

 

Gianfranco Stella

 

realista

 

http://www.gianfrancostella.it/

 

realista

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Inviata (modificato)

Solo a beneficio dei forumisti seri, che potrebbero essere indotti in errore dal falsario negazionista Mark525, segna.lo che il ravennate Gianfranco Stella di cui il falsario riporta un brano come se fossero perle di storia, non è uno storico ma un (poco) noto autore di saggi revisionisti (Crimini partigiani, I grandi killer della Liberazione, etc.), condannato per diffamazione di partigiani in un caso e prescritto in un altro, e non va confuso con il grande giornalista Gian Antonio Stella.

http://www.anpiravenna.it/stella-diffama-il-partigiano-crotti-e-la-giustizia-lo-condanna/

http://www.romagnanoi.it/news/ravenna/1215395/-Reduce-di-Salo-segato-in.html

Il suddetto Stella G.F. sostiene una teoria (quasi) negazionista non solo delle Quattro Giornate ma dell'intera Resistenza, da lui declassata a "resistenzialismo" o poco più. Secondo lui, le Quattro Giornate sarebbero un "falso storico", non ci sarebbe stata nessuna insurrezione popolare né a Napoli né altrove durante la Resistenza, o i presunti insorti napoletani sarebbero stati appena 200 in una città di 1 milione di abitanti. Come sarebbero un "falso storico" le rappresaglie sui civili compiute dai tedeschi prima dell'ottobre del '43. Ma Montanelli e Cervi, ne L'Italia del Novecento, scrivono che "Al Sud la popolazione insorse contro i tedeschi in ritirata", mentre la storica torinese Gabriella Gribaudo, docente di Storia contemporanea a Napoli e autrice per Bollati-Boringhieri del ponderoso saggio Guerra totale. Tra bombe alleate e violenze naziste. Napoli e il fronte meridionale 1940-1944, parla di ben 663 napoletani vittime dei nazisti nel settembre '43.

In particolare la professoressa  Gribaudo, nell'intervista che il bufalaro Mark525 evidentemente non aveva letto e che pazientemente riallego, afferma che:

c'è "una nutrita documentazione tedesca" da cui emerge "una richiesta di aiuto per sedare l'insurrezione in città"

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/arte_e_cultura/2013/13-settembre-2013/ricordo-4-giornate-napolitanogribaudi-letture-sono-troppo-politiche-2223077009042.shtml

Peraltro io avevo allegato anche uno spezzone di documentario con le foto e i filmati originali dove si vede la carne dei napoletani massacrata dai tedeschi, giovani, bambini, donnema il lurido negazionista Mark525, invece di inginocchiarsi o di tacere, almeno in segno di rispetto, davanti a quegli eroi e martiri, continua a offenderne la memoria e a propinarci le sue colossali balle. Ecco allora il documentario in versione integrale, a cura di Giovanni Minoli che fa partire il suo viaggio nella memoria storica della Liberazione non a caso dalle Quattro Giornate di Napoli: 

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/le-quattro-giornate-di-napoli/400/default.aspx

Ogni strada aveva la sua barricata, il suo gruppo,...

Invito tutti i forumisti seri a  guardare con attenzione questo splendido documentario. Al bufalaro Mark525 mi limito a suggerirgli la visione almeno fino al minuto 5:00, affinché possa meditare sulle immagini crude dei "corpi dei napoletani caduti negli scontri", e sulle parole di Minoli.  

Modificato da fosforo31

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Io non confondo proprio niente . Come sempre la tua supponenza e la tua illimitata presunzione di interpretare e giudicare anche i pensieri altrui ti porta a ritenere che io abbia preso un abbaglio . Nossignore lurido voltagabbana ed amico e complice dei luridi che hanno messo a soqquadro e semidistrutto  Napoli con il patrocinio del tuo vergognoso Sindaco . Mi riferisco proprio a quel Gianfranco Stella , ravennate , scrittore e professore cattolico di storia che nella sua attività ha smascherato diversi bufalari come te . Quindi non fare appelli ai forumisti seri proprio te che serio non sei bensì solo un manigoldo professionale che usi la menzogna e le bufale per offendere chi non la pensa come te e spargi vergognose panzane su tutto il forum affinché le tue balle sesquipedali possano meglio attecchire . Di sicuro i forumisti seri e comunque chi ha avuto la pazienza e la volontà di seguire questo blog , sa con certezza dove sta la ragione e la verità . E mentre te continui nei soliti bla bla bla e nel contempo ti sottrai alle domande che ti faccio per il solo motivo che ti vergogni delle risposte che andresti a dare , ti invio la scheda bibliografica di Gianfranco Stella che te definisci poco conosciuto scrittore di destra che , per tua informazione , se e' vero come e' vero che ha subito una condanna per diffamazione , e' uscito assolto in altre 20 altrettante querele . 

 

SCHEDA BIO-BIBLIOGRAFICA DELL'AUTORE

GIANFRANCO STELLA nasce in una famiglia profondamente cattolica. Poco più che adolescente è delegato parrocchiale di Azione Cattolica. Dopo gli studi classici si laurea in lettere con una tesi di storia contemporanea sulle leggi razziali del ‘38. Avanti negli anni si laurea alla Pontificia Università in filosofia con una tesi sull'antistoricismo dei fratelli Sturzo. Da cattolico s'avvicina allo studio della Resistenza scoprendone le due anime che l'hanno caratterizzata: quella patriottica, cattolica, liberale e anche attendista, e quella massimalista, classista, rivoluzionaria. Dopo aver pubblicato diversi volumi di storia comune giunge al 2015 con I grandi killer della liberazione un'opera che farebbe luce, nelle intenzioni dell'autore, a discriminare i diciotto mesi della lotta di liberazione tra l'attendismo delle formazioni moderate e il determinismo di quelle social-comuniste, volto alla recrudescenza del conflitto e all'esasperazione della popolazione coinvolta nel vortice delle rappresaglie. Il libro è indubbiamente opera storiografica complessa, ricca di nozioni e valutazioni articolate, molto vicina alla recente produzione letteraria di Giampaolo Pansa, col quale l'autore ha avuto contatti in occasione del celebre Il sangue dei vinti. Tra le sue pubblicazioni riferite alla guerra civile ricordiamo: Ravennati contro - La strage di Codevigo; Rifugiati a Praga; Il caso Marino Pascoli; Partigiani anonimi e persone scomparse; I lunghi mesi del '45.

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Ah, dimenticavo : non  ti sarà difficile illustraci e/o darci la possibilità di dove cercare ed approfondire "la nutrita documentazione tedesca da cui emerge una richiesta di aiuto per sedare l'insurrezione in città ". Non vorrei che fosse un capitoletto relativo alla tua " lista dei desideri " in realtà oramai copiosa e voluminosa . Su aspetto volentieri la tua indicazione per la ricerca avvertendoti che pure la Prof.ssa Gribaudi ne fa menzione con i " si parla" , con i " si dice ",  senza produrre uno straccio di documento e/o di prova . Vediamo se ci riesci te !! Io , per ottimismo , ne dubito fortemente . Understand bufalaro e mentitore professionale e professionista ?? 

 

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Spiacente di deluderti, ma ti informo che gli archivi di guerra tedeschi (come quelli di qualsiasi Stato serio) non sono disponibili on line. Però  puoi fare una cosa: corri ad acquistare la citata e ponderosa monografia della prof.ssa Gribaudo, edita da Bollati-Boringhieri, e consulta la bibliografia e i riferimenti. Così magari, en passant, impari anche un poco di Storia (seria).  

Spiacente ancora di deluderti, ma la teoria farlocca sulle 4 Giornate che attribuisci al carneade ravennate Gianfranco Stella (noto solo ai destrebeti appassionati come te di revisionismo antistorico sulla Resistenza, al punto che, non trovando un editore che gli pubblichi i suoi libracci, si arrangia a pubblicarli in proprio) non è affatto farina del suo sacco, ma ha l'indiscussa paternità di un assai più noto autore napoletano, che si vantava di essere stato testimone oculare dei fatti. Parlo ovviamente di Enzo Erra, l'autore per Longanesi di un libro che 24 anni fa fece un certo scalpore per poi finire in quello che è il destino ultimo di tutte le panzane, cioè nel dimenticatoio: Napoli, 1943: le quattro giornate che non ci furono.  L'autore ha una monografia su Wiki ed è tuttora ricordato da qualche nostalgico (o da qualche malato) nei siti dell'estrema destra:

https://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Erra

http://www.vesuviononconforme.com/2013/09/ricordando-enzo-erra-e-le-4-giornate-di.html

Si dà il caso che il nostro fosse nel '43 un giovane militante fascista. Il quale provò a dare un seguito ai suoi sogni di gloria, spezzati dal popolo napoletano nelle 4 Giornate, andandosi ad arruolare nella RSI di Salò. Militò poi nel Msi (fu anche candidato al parlamento) e nei FAR (Fasci di azione rivoluzionaria). Le sue smaccate menzogne sulle 4 Giornate furono definitivamente smontate in vari libri e convegni da storici seri come la Gribaudo e il prof. Guido D'Agostino, nonché dal grande e indimenticato giornalista napoletano Antonio Ghirelli.

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