NON ARRETRIAMO DI UN MILLIMETRO. CAXXARI

GRILLINO TI VOGLIO DIRE...TU SOSTIENI UN PREGIUDICATO,CONDANNATO PIÙ VOLTE.
Volevano abolire la povertà, la legge Fornero, forse anche l’Euro, son finiti con l’abolire la loro stessa manovra e la credibilità del Paese.
 
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Vocine amiche da Bruxelles raccontano che Il governo dei “non trattiamo con gli ubriaconi, lo spread lo mangio a colazione, a Bruxelles ci sono dei grafomani, ora ci aspettiamo la letterina di Babbo Natale, il 2,4% non si tocca, non torniamo indietro” ha ceduto e ha messo sul tavolo i 10 mld chiesti. Ovviamente la manovra rimane comunque  recessiva a dispetto degli enunciati. Stanotte il governo dovrebbe aver mandato la nota che ratifica accordo. Maxi emendamento domani al Senato. Domani ok Commissione se testo sarà approvato. Se modificato procedura d’infrazione. Se questo fosse vero si tradurrebbe in 11 miliardi di taglio cioè lo 0,6% del Pil. Ossia il deficit 2019 sarebbe al 1,8%, al posto del mitico 2,4. E ben sotto il 2,04. Vicini ma sotto a quel 1,9% oltre il quale consigliava di non andare il contabile della Banda Tria e nelle more gli italiani in questa trattativa da suk arabo con la Commissione, con FCA, tra le stesse controparti di #GovernoDelCambiamentoInPeggio si sono fatti carico di una bella paccata di miliardi di costo. Questo senza considerare che la previsione di crescita è confermato fosse cannata tant’è che comunque scende dall’1,5% all’1% che a me pare ancora troppo e che sono state inserite nuove clausole di salvaguardia per 15 mld alla faccia dell’averle tolte. Tra aumento della spesa per interessi, capitalizzazione delle società, deprezzamento dei titoli di Stato in portafoglio e aumento dei tassi di mutui e finanziamenti bancari già consolidati e contabilizzati. Volevano abolire la povertà, la legge Fornero, forse anche l’Euro, son finiti con l’abolire la loro stessa manovra e la credibilità del Paese. Da domani. vedremo e contabilizzeremo in risorse dedicate cosa sarà sopravvissuto delle loro *** già comunque il bilico con il 2,04%. Perché sia chiaro a Gig-Inetto Luigi Di Maio che voleva volare sfidando non la forza di gravità ma il senso del ridicolo (che ovviamente non ha) finendo come Icaro e al Fake Ministro degli interni Ruspino Matteo Salvini: nessuno vi rimprovera di aver “trattato” (di esservi calati le braghe facendovelo riscrivere il Def direttamente dalla Commissione) con la Commissione Europea; vi si rimprovera di aver raccolto consensi raccontando *** e ancor di più la non serietà cialtrona più che guascona, l’arroganza, la totale assenza di responsabilità e di senso civico e l’incompetenza con cui avete gestito la vicenda Manovra di Bilancio.

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E poi aumenti Iva per 23 miliardi nel 2020 e quasi 29 (28,75) nel 2021 e nel 2022, prevede l’emendamento. Come si evince dalla relazione tecnica, senza interventi l’aliquota ridotta del 10% passerebbe dal 2020 al 13% mentre l’aliquota ordinaria oggi al 22% passerebbe nel 2020 al 25,2% e nel 2021 al 26,5% nel 2021. La proposta conferma la sterilizzazione “totale” degli aumenti nel 2019. Previsti anche aumenti delle accise da 400 milioni l’anno dal 2020.

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