Il lingotto conferma un grande Renzi ...!!

 

 

Il Pd torna a casa per ripartire insieme. E lo fa dal Lingotto di Torino, dove tutto iniziò dieci anni fa con Veltroni.

Matteo Renzi riparte dai luoghi che hanno segnato la storia e la  tradizione del PD. Un Pd che deve rivendicare il futuro come cifra della sinistra, e non rassegnarsi a che la paura sia l’arma elettorale degli altri e il tema dominante. 

Un PD che deve  offrire una visione dell’Italia per i prossimi dieci anni,  proporre una classe dirigente non improvvisata , dare ai nostri concittadini la possibilità di guardare al futuro con un sentimento diverso dalla paura, che non può essere l’unica prospettiva. 

Un PD che non deve ripartire , perché non si e' mai fermato , che e' li per discutere, per dibattere, che deve puntare in alto, avere un’dea chiara visto che il mondo è minacciato da Trump e dalla Le Pen e non permette a nessuno di passare il tempo a dividerci e dividere. E deve essere chiaro a tutti , il PD in Italia e' l'unica alternativa al populismo ed al razzismo che emana a piene mani la destra già vista all' opera ed oggi ancora più pericolosa di ieri , l'unica alternativa al partito azienda della Casaleggio &C che è una nuova destra mascherata perdipiu con una classe dirigente inetta ed incompetente senza uno straccio di idee e di proposte sensate , e' l'unica alternativa alla sx sx sx frammentata in una dozzina di sigle dove ancora si viaggia con vecchie sigle sessantottine superate , dove ancora si crede alla lotta di classe , dove ancora non si è capito che c'è bisogno di una sx diversa , moderna , dove gli interessi della proprietà e dei lavoratori debbono essere comuni perché collegati da comuni e reciproci vantaggi . Una sinistra che non smarrisce ma che , anzi , non cede niente di quelli che sono stati i suoi valori fondanti ma che deve uscire da slogan superati in tutto il mondo e che , storicamente , non hanno portato da nessuna parte se non agevolato e purtroppo consentito di far governare le destre e tutto quel che ne consegue . 

 Un PD quindi che sia il primissimo argine verso chi ha intenzioni e derive antidemocratiche , un partito che ponga al centro dei suoi programmi il lavoro nella consapevolezza che il lavoro non si crea a tavolino ma con politiche mirate a favorirne lo sviluppo . Un PD che deve combattere contro la povertà e non contro la ricchezza , un PD che non si fa impaurire da nessuno e che rilanci sui contenuti . Un PD ferito ma pieno di energie ma che sempre ci sarà perché  così lo vogliono i milioni di militanti che lo compongono . Forza popolo del 41% , riappropriamoci della scena , quella giusta , riappropriamici della nostra missione democratica riaffermando una identità positiva a questo Paese ed alla nostra gente . Saluti 

 

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