Un altro biscotto amaro per il tappetaro

Dato che parlava di Firenze, una delle città d'arte più interessanti e più belle del mondo, io francamente pensavo che perfino il più antipatico agli italiani avrebbe raccolto, almeno all'esordio, uno share decente, diciamo alla peggio un mezzo milione di telespettatori. Che per una  prima serata e con un freddo che non invitava a uscire era davvero il minimo sindacale. Non si era mai visto un ex premier condurre un documentario in TV e i fattori novità e curiosità - non lo dico io ma gli esperti di audience - da soli possono pompare gli ascolti di un 50% e oltre al di sopra della media delle puntate successive alla prima. Ma a guardare la prima del tappetaro sabato sera sul Nove sono stati appena in 367.000 con uno share dell'1,8%. Praticamente un terzo della media realizzata da Crozza sulla stessa rete (5,37% con una media di 1milione e 276mila spettatori il venerdì sera). Il programma del comico genovese è sospeso e riprenderà a febbraio ma anche la replica andata in onda venerdì scorso ha fatto meglio del documentario leopoldino (2,8%). E dire che sabato sera la concorrenza non era particolarmente agguerrita. Il programma più visto è stato Telethon condotto dalla Clerici su Rai1, ma il tappetaro è stato battuto anche, tra gli altri, dalla 50sima replica del Padrino parte terza (di gran lunga il meno riuscito della serie) su Rete4, dalla 150sima replica di Rocky IV (idem c.s.) su Rai Movie, dai film su Rai Premium e Iris, nonché, udite udite, perfino da La Fabbrica dei Biscotti, melenso cinepanettone all'americana che sulla diretta concorrente TV8, ha raccolto il 2,2%. Un altro biscotto davvero amaro per il tappetaro, un altro flop, un altro duro colpo per il suo ego smisurato. Ma questa volta ne sono davvero dispiaciuto perché speravo in un buon successo che lo inducesse a lasciare finalmente la politica (come ci aveva promesso) per dedicarsi  a un lavoro più serio e più adatto a lui. Non avendo visto neppure un fotogramma del documentario non esprimo giudizi nel merito e allego un paio di recensioni. I due commentatori sembrano concordi nel giudizio: più che un documentario su Firenze hanno visto un documentario su Renzi. L'ego smisurato ha fatto ombra pure a Michelangelo e al Brunelleschi !!?? C.v.d.

https://www.corriere.it/spettacoli/18_dicembre_16/firenze-secondo-me-documentario-citta-o-renzi-4349e57e-0150-11e9-b86a-f4f8946764eb.shtml

https://www.linkiesta.it/it/article/2018/12/17/matteo-renzi-ha-fatto-un-documentario-sul-suo-ego-e-giustamente-non-lh/40450/

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3 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Dato che parlava di Firenze, una delle città d'arte più interessanti e più belle del mondo, io francamente pensavo che perfino il più antipatico agli italiani avrebbe raccolto, almeno all'esordio, uno share decente, diciamo alla peggio un mezzo milione di telespettatori. Che per una  prima serata e con un freddo che non invitava a uscire era davvero il minimo sindacale. Non si era mai visto un ex premier condurre un documentario in TV e i fattori novità e curiosità - non lo dico io ma gli esperti di audience - da soli possono pompare gli ascolti di un 50% e oltre al di sopra della media delle puntate successive alla prima. Ma a guardare la prima del tappetaro sabato sera sul Nove sono stati appena in 367.000 con uno share dell'1,8%. Praticamente un terzo della media realizzata da Crozza sulla stessa rete (5,37% con una media di 1milione e 276mila spettatori il venerdì sera). Il programma del comico genovese è sospeso e riprenderà a febbraio ma anche la replica andata in onda venerdì scorso ha fatto meglio del documentario leopoldino (2,8%). E dire che sabato sera la concorrenza non era particolarmente agguerrita. Il programma più visto è stato Telethon condotto dalla Clerici su Rai1, ma il tappetaro è stato battuto anche, tra gli altri, dalla 50sima replica del Padrino parte terza (di gran lunga il meno riuscito della serie) su Rete4, dalla 150sima replica di Rocky IV (idem c.s.) su Rai Movie, dai film su Rai Premium e Iris, nonché, udite udite, perfino da La Fabbrica dei Biscotti, melenso cinepanettone all'americana che sulla diretta concorrente TV8, ha raccolto il 2,2%. Un altro biscotto davvero amaro per il tappetaro, un altro flop, un altro duro colpo per il suo ego smisurato. Ma questa volta ne sono davvero dispiaciuto perché speravo in un buon successo che lo inducesse a lasciare finalmente la politica (come ci aveva promesso) per dedicarsi  a un lavoro più serio e più adatto a lui. Non avendo visto neppure un fotogramma del documentario non esprimo giudizi nel merito e allego un paio di recensioni. I due commentatori sembrano concordi nel giudizio: più che un documentario su Firenze hanno visto un documentario su Renzi. L'ego smisurato ha fatto ombra pure a Michelangelo e al Brunelleschi !!?? C.v.d.

https://www.corriere.it/spettacoli/18_dicembre_16/firenze-secondo-me-documentario-citta-o-renzi-4349e57e-0150-11e9-b86a-f4f8946764eb.shtml

https://www.linkiesta.it/it/article/2018/12/17/matteo-renzi-ha-fatto-un-documentario-sul-suo-ego-e-giustamente-non-lh/40450/

Ahahahaha , quando uno , oltre a Cazzaro e bugiardo matricolato Fosforo 41 e’ pure un idio ta di lungo corso ed in servizio permanente effettivo contro Renzi non possiamo che aspettarci post del genere . Sono solo il frutto della sua grave patologia ma anche della sua illimitata ignoranza . Perché dico questo ?? Perché se il Cazzaro di Napoli invece di seguire la massa di somari giornalistini che per un motivo o per un altro si sono dati alla pazza gioia reputando lo share di 1,8 del suo programma su Firenze andato in onda su Canale 9 , si fosse un attimo andato a cercare le stime Auditel della Rete in ordine a Canale 9, saprebbe che lo stesso ha una media giornaliera di penetrazione sul mercato televisivo italiano del 1,2 e, specificatamente il sabato sera , dello 0,95.  Ecco quindi che tutto l’iimpegno del Cazzaro di Napoli contro Renzi viene vanificato ed anche Direttoretto e perfino Shinycaghetta capirebbero che l’1,8 di share e’ un buon risultato avendo raddoppiato quella che e’ la media del Canale . Allo scopo invito i somari del forum che si sono sentiti in diritto di intervenire da perfetti idio ti , ad andare ad ascoltare quel che ha detto, in relazione alla puntata ,  il Direttore  Commerciale del network Discovery , partner di Canale 9. Ha ringraziato Renzi per il buon risultato della puntata ....!!  Ahahahahahah ...!! 

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11 ore fa, pm610 ha scritto:

L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, testo

Già, brutta cosa il lavoro nero, ma intanto il governo Renzi tra le righe dell'incostituzionale Jobs act depenalizzava il reato di intermediazione fraudolenta di manodopera (uno dei principali strumenti di contrasto al lavoro nero, introdotto con la legge Biagi).  Mentre l'ingenuo Di Battista si tagliava oltre 200.000 euro dai suoi stipendi di deputato per donarli al fondo per le piccole imprese, e poi dopo avere rinunciato al seggio rinunciava pure ai 43.000 euro di liquidazione a fine mandato: somme che avrebbero fatto comodo, molto comodo per l'azienda di famiglia in difficoltà. Mentre il furbo De Benedetti invece guadagnava 600.000 euro in Borsa senza pagare nessuno, o meglio pagando solo il suo broker (con regolare compenso, per carità) il quale per quella regolare prestazione ora finirà sotto processo. E non è detto che sarà solo soletto sul banco degli imputati. Il gip di Roma, oltre all'imputazione coatta del broker, ha ordinato nuovi indagini a una procura che forse era stata un po' frettolosa e leggermente benevola nel chiuderle con richiesta di archiviazione. Chissà perché, non è vero? Hai mai sentito parlare del... porto delle nebbie? Chi lo sa, magari il gip sospetta che quel volpone di De Benedetti abbia "pagato" (ci sono tanti modi per sdebitarsi, tra amici) pure qualcun altro oltre al suo broker. A pensar male si fa peccato, ma... Una cosa è certa come la morte: se Luigi Di Maio, altro ingenuo che si taglia lo stipendio pur avendo un'azienda in crisi, fosse a conoscenza di *** riservate grazie al suo ruolo di vicepremier e le passasse a un amico che le usasse per speculare in Borsa, i media gli scatenerebbero contro la terza guerra mondiale. Saluti

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32 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Già, brutta cosa il lavoro nero, ma intanto il governo Renzi tra le righe dell'incostituzionale Jobs act depenalizzava il reato di intermediazione fraudolenta di manodopera (uno dei principali strumenti di contrasto al lavoro nero, introdotto con la legge Biagi).  Mentre l'ingenuo Di Battista si tagliava oltre 200.000 euro dai suoi stipendi di deputato per donarli al fondo per le piccole imprese, e poi dopo avere rinunciato al seggio rinunciava pure ai 43.000 euro di liquidazione a fine mandato: somme che avrebbero fatto comodo, molto comodo per l'azienda di famiglia in difficoltà. Mentre il furbo De Benedetti invece guadagnava 600.000 euro in Borsa senza pagare nessuno, o meglio pagando solo il suo broker (con regolare compenso, per carità) il quale per quella regolare prestazione ora finirà sotto processo. E non è detto che sarà solo soletto sul banco degli imputati. Il gip di Roma, oltre all'imputazione coatta del broker, ha ordinato nuovi indagini a una procura che forse era stata un po' frettolosa e leggermente benevola nel chiuderle con richiesta di archiviazione. Chissà perché, non è vero? Hai mai sentito parlare del... porto delle nebbie? Chi lo sa, magari il gip sospetta che quel volpone di De Benedetti abbia "pagato" (ci sono tanti modi per sdebitarsi, tra amici) pure qualcun altro oltre al suo broker. A pensar male si fa peccato, ma... Una cosa è certa come la morte: se Luigi Di Maio, altro ingenuo che si taglia lo stipendio pur avendo un'azienda in crisi, fosse a conoscenza di *** riservate grazie al suo ruolo di vicepremier e le passasse a un amico che le usasse per speculare in Borsa, i media gli scatenerebbero contro la terza guerra mondiale. Saluti

Inutile    citare  il Renzi  lo abbiamo capito  che    ne  parli sempre  e  comunque  per   sviare   dalle  malefatte  dei tuoi  beniamini.    Ma  parlarne  continuamente   male   non   diminuisce  ne  cancella  quello  che  combinano   appunto  i tuoi cialtroni  perchè  questo  sono e  null'altro.

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1 ora fa, fosforo41 ha scritto:

Già, brutta cosa il lavoro nero, ma intanto il governo Renzi tra le righe dell'incostituzionale Jobs act depenalizzava il reato di intermediazione fraudolenta di manodopera (uno dei principali strumenti di contrasto al lavoro nero, introdotto con la legge Biagi).  Mentre l'ingenuo Di Battista si tagliava oltre 200.000 euro dai suoi stipendi di deputato per donarli al fondo per le piccole imprese, e poi dopo avere rinunciato al seggio rinunciava pure ai 43.000 euro di liquidazione a fine mandato: somme che avrebbero fatto comodo, molto comodo per l'azienda di famiglia in difficoltà. Mentre il furbo De Benedetti invece guadagnava 600.000 euro in Borsa senza pagare nessuno, o meglio pagando solo il suo broker (con regolare compenso, per carità) il quale per quella regolare prestazione ora finirà sotto processo. E non è detto che sarà solo soletto sul banco degli imputati. Il gip di Roma, oltre all'imputazione coatta del broker, ha ordinato nuovi indagini a una procura che forse era stata un po' frettolosa e leggermente benevola nel chiuderle con richiesta di archiviazione. Chissà perché, non è vero? Hai mai sentito parlare del... porto delle nebbie? Chi lo sa, magari il gip sospetta che quel volpone di De Benedetti abbia "pagato" (ci sono tanti modi per sdebitarsi, tra amici) pure qualcun altro oltre al suo broker. A pensar male si fa peccato, ma... Una cosa è certa come la morte: se Luigi Di Maio, altro ingenuo che si taglia lo stipendio pur avendo un'azienda in crisi, fosse a conoscenza di *** riservate grazie al suo ruolo di vicepremier e le passasse a un amico che le usasse per speculare in Borsa, i media gli scatenerebbero contro la terza guerra mondiale. Saluti

Stipendio parlamentari: quanto guadagna (davvero) Di Battista?

 
Alessandro Di Battista: ecco quanto guadagna davvero

 

 

 

Nelle puntate dei talk show che hanno come ospite Alessandro Di Battista arriva sempre un momento in cui, a proposito degli stipendi dei parlamentari, il presentatore rivolge al deputato Cinque Stelle la fatidica domanda: “Ma lei, onorevole, quanto prende ogni mese?”. A questo punto gli occhi Di Battista si umettano come quelli del gatto con gli stivali di Shrek: “Percepisco tremila euro al mese netti, mentre i parlamentari degli altri partiti circa tredicimila, quattordicimila…”. E nello studio televisivo di turno paiono riecheggiare le note di Gabriel’s oboe ,  la commovente colonna sonora del film The Mission che accompagna anche gli spot dell’OttoxMille alla Chiesa Cattolica. Perché questo ??Perché se fosse vero quel che il tupamaros ha sempre affermato , ovvero che ha sempre percepito 3.000 euro al mese per tutta la legislatura scorsa che ammonta a 60 mensilità , vorrebbe dire che i 200.000 euro restituiti come afferma il Cazzaro di Napoli , ammonterebbero a 3.400 al mese. 

 
I fatti, purtroppo per Di Battista, stanno diversamente. Basta andare su tirendiconto.it – sito utilizzato dai parlamentari del M5S per la rendicontazione di entrate e spese , e dare un’occhiata alle cifre per accorgersi che quello di Di Battista è un giochino semantico assai furbo. Sia chiaro: qui non si fa nessuno scoop. I dati sono online, chiunque può prenderne visione. E su Youtube già da tempo circolano video che evidenziano le omissioni di Di Battista sulla questione stipendio. Gli ultimi dati disponibili, ci dicono che Alessandro Di Battista ha percepito inquel mese uno stipendio netto di 5.246,55 €.  questi, il deputato grillino ha restituito 2.035,39 €, tenendo per sé 3.211,16 €: ovvero i famosi “tremila euro al mese” di cui sopra. 

Come tutti i parlamentari, però, Dibba percepisce mensilmente anche diaria e rimborsi destinati alle spese generali e di esercizio del mandato, che per il mese di febbraio ammontano complessivamente a 8.062,39 €. Di questi, Di Battista ha tenuto per sé, spendendoli, 5.515,17 €, e ha restituito 2.546,65 €. Complessivamente, tra stipendio netto e rimborsi, Di Battista a febbraio ha restituito 4.582,04 €, tenendo per sé “solo” 8.726,90 € sui 13.308,94 € disponibili.Tutto qui :quando Di Battista parla di sé, menziona solo il netto del suo stipendio, tacendo sui rimborsi spese esentasse che comunque percepisce; al contrario, quando parla delle entrate degli altri, butta nello stesso calderone stipendio netto e rimborsi, dando allo spettatore l’impressione che i deputati della Casta guadagnino . Chiaro il trappolone semantico del fascista Dibba supportato dall’altro Fascista Fosforo 41 ? 

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1 ora fa, fosforo41 ha scritto:

Già, brutta cosa il lavoro nero, ma intanto il governo Renzi tra le righe dell'incostituzionale Jobs act depenalizzava il reato di intermediazione fraudolenta di manodopera (uno dei principali strumenti di contrasto al lavoro nero, introdotto con la legge Biagi).  Mentre l'ingenuo Di Battista si tagliava oltre 200.000 euro dai suoi stipendi di deputato per donarli al fondo per le piccole imprese, e poi dopo avere rinunciato al seggio rinunciava pure ai 43.000 euro di liquidazione a fine mandato: somme che avrebbero fatto comodo, molto comodo per l'azienda di famiglia in difficoltà. Mentre il furbo De Benedetti invece guadagnava 600.000 euro in Borsa senza pagare nessuno, o meglio pagando solo il suo broker (con regolare compenso, per carità) il quale per quella regolare prestazione ora finirà sotto processo. E non è detto che sarà solo soletto sul banco degli imputati. Il gip di Roma, oltre all'imputazione coatta del broker, ha ordinato nuovi indagini a una procura che forse era stata un po' frettolosa e leggermente benevola nel chiuderle con richiesta di archiviazione. Chissà perché, non è vero? Hai mai sentito parlare del... porto delle nebbie? Chi lo sa, magari il gip sospetta che quel volpone di De Benedetti abbia "pagato" (ci sono tanti modi per sdebitarsi, tra amici) pure qualcun altro oltre al suo broker. A pensar male si fa peccato, ma... Una cosa è certa come la morte: se Luigi Di Maio, altro ingenuo che si taglia lo stipendio pur avendo un'azienda in crisi, fosse a conoscenza di *** riservate grazie al suo ruolo di vicepremier e le passasse a un amico che le usasse per speculare in Borsa, i media gli scatenerebbero contro la terza guerra mondiale. Saluti

Certo, e farebbero bene. Anche la quarta e la quinta guerra mondiale !!! Di Maio e i grillini si sono proposti come difensori della moralità pubblica e sono stati votati per questo. Una anche modestissima evasione fiscale da parte loro è come se Giovanardi e Formigoni fossero immortalati nudi a fare se.sso con Vladimir Luxuria.

 

Modificato da cortomaltese-im

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2 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Certo, e farebbero bene. Anche la quarta e la quinta guerra mondiale !!! Di Maio e i grillini si sono proposti come difensori della moralità pubblica e sono stati votati per questo. Una anche modestissima evasione fiscale da parte loro è come se Giovanardi e Formigoni fossero immortalati nudi a fare se.sso con Vladimir Luxuria.

 

Perdona la curiosità, ma quanti anni hai? Dai tuoi post si evince una ingenuità da fare invidia a Toninelli. Dunque secondo te i reati sono soggettivi? Se ruba un Formigoni saresti disposto a perdonarlo o almeno a comprenderlo, mentre se ruba, o meglio se rubasse un grillino, fucilazione! Ma che discorsi del cavolo! Nelle tua ingenuità non capisci che non solo i pentastellati ma TUTTI i politici, da che mondo è mondo, si ergono, a parole, a paladini della legalità. Prendiamo, solo per fare un esempio, Matteo Renzi, quello che dice che "il Pd è il partito della legalità", che "sulla legalità il Pd non prende lezioni da nessuno" e che dice alla Raggi (ma glielo dice solo dopo l'assoluzione) "sulla strada della legalità saremo sempre compagni di viaggio". Questo signore, che deve ancora spiegarci esattamente (come ci aveva promesso) dove ha preso i soldi per la sua ultima villa (ce lo dirà la notte di Natale? boh!), secondo uno degli strilloni dell'azienda di famiglia pagava personalmente in nero i dipendenti:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/02/la-verita-i-renzi-pagavano-in-nero-gli-strilloni-m5s-vergogna-chieda-scusa-a-di-maio-tiziano-diffamato-querelo/4807473/

E il suo "partito della legalità" dopo Del Turco, De Luca e Pittella ha un quarto governatore di Regione indagato (Oliverio, Calabria, per appalti pilotati). Se questi indagati fossero grillini, apriti cielo! Quando il governo del Pd cancellò il reato di intermediazione fraudolenta della manodopera, infilando nelle pieghe del Jobs act un enorme favore agli sfruttatori del lavoro nero, i giornaloni non se ne accorsero, o se ne accorsero e tacquero: erano gli stessi che oggi usano la lente di ingrandimento, il microscopio elettronico a scansione, i raggi X per radiografare le piccole aziende di famiglia di Di Maio e Di Battista. Due giorni fa è uscita la clamorosa notizia della confessione di Giovanni Brusca, prezioso e attendibile collaboratore di giustizia, il quale dice che Messina Denaro gli confidò che Berlusconi, anche DOPO essere stato presidente del Consiglio, si incontrava con il boss stragista Graviano. Solo il Fatto l'ha pubblicata in prima pagina (beccandosi il puntuale annuncio di querela da Ghedini), sugli altri giornali e telegiornali silenzio tombale o poche righe nelle pagine interne. Se fossimo un paese serio la villa di Arcore sarebbe assediata giorno e notte da giornalisti e telecamere e non appena il delinquente mettesse il naso fuori tutti gli chiederebbero: "Presidente, di cosa parlavate lei e il signor Graviano? Di calcio? Della partita Palermo-Milan?". 

Modificato da fosforo41

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2 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Perdona la curiosità, ma quanti anni hai? Dai tuoi post si evince una ingenuità da fare invidia a Toninelli. Dunque secondo te i reati sono soggettivi? Se ruba un Formigoni saresti disposto a perdonarlo o almeno a comprenderlo, mentre se ruba, o meglio se rubasse un grillino, fucilazione! Ma che discorsi del cavolo! Nelle tua ingenuità non capisci che non solo i pentastellati ma TUTTI i politici, da che mondo è mondo, si ergono, a parole, a paladini della legalità. Prendiamo, solo per fare un esempio, Matteo Renzi, quello che dice che "il Pd è il partito della legalità", che "sulla legalità il Pd non prende lezioni da nessuno" e che dice alla Raggi (ma glielo dice solo dopo l'assoluzione) "sulla strada della legalità saremo sempre compagni di viaggio". Questo signore, che deve ancora spiegarci esattamente (come ci aveva promesso) dove ha preso i soldi per la sua ultima villa (ce lo dirà la notte di Natale? boh!), secondo uno degli strilloni dell'azienda di famiglia pagava personalmente in nero i dipendenti:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/02/la-verita-i-renzi-pagavano-in-nero-gli-strilloni-m5s-vergogna-chieda-scusa-a-di-maio-tiziano-diffamato-querelo/4807473/

E il suo "partito della legalità" dopo Del Turco, De Luca e Pittella ha un quarto governatore di Regione indagato (Oliverio, Calabria, per appalti pilotati). Se questi indagati fossero grillini, apriti cielo! Quando il governo del Pd cancellò il reato di intermediazione fraudolenta della manodopera, infilando nelle pieghe del Jobs act un enorme favore agli sfruttatori del lavoro nero, i giornaloni non se ne accorsero, o se ne accorsero e tacquero: erano gli stessi che oggi usano la lente di ingrandimento, il microscopio elettronico a scansione, i raggi X per radiografare le piccole aziende di famiglia di Di Maio e Di Battista. Due giorni fa è uscita la clamorosa notizia della confessione di Giovanni Brusca, prezioso e attendibile collaboratore di giustizia, il quale dice che Messina Denaro gli confidò che Berlusconi, anche DOPO essere stato presidente del Consiglio, si incontrava con il boss stragista Graviano. Solo il Fatto l'ha pubblicata in prima pagina (beccandosi il puntuale annuncio di querela da Ghedini), sugli altri giornali e telegiornali silenzio tombale o poche righe nelle pagine interne. Se fossimo un paese serio la villa di Arcore sarebbe assediata giorno e notte da giornalisti e telecamere e non appena il delinquente mettesse il naso fuori tutti gli chiederebbero: "Presidente, di cosa parlavate lei e il signor Graviano? Di calcio? Della partita Palermo-Milan?". 

Questo e’ proprio un idio ta !! Ma voi guardate che post chilometrici scrive per non dire niente . O meglio , dire le solite cose contro Renzi ed il PD . E tutto questo chilometrico post che si impernia sulle solite bufale uso storioni oltre , naturalmente, la solita esposizione di semianalfabetismo allo stadio terminale. Comunico al Cazzaro di Napoli che Renzi , in tantissime interviste fin dal 2017 manifesto’ il suo pensiero sulla Raggi affermando che il M5S non si batte per via giudiziaria bensì con la forza delle idee. Per quanto riguarda il governatore della Lucania , Pittella , se l’ebe te Napoletano non si limitasse a leggere solo il Falso Quotidiano del suo amico fascista Travaglio , saprebbe che la Cassazione ha respinto le accuse mossegli dai Magistrati lucani restituendoli dignità e giustizia . Per quel che riguarda Oliverio , se le notizie lette sono giuste , ritengo che l’ebe te campano presto si darà alla fuga non essendoci nessuna sussistenza di reato , dimostrando , così , quanto ci vide bene il Presidente Napolitano a non volere nella compagine governativa il Magistrato Gratteri , un altro giustizialista al pari di Davigo . Uno che piace al Cazzaro ma che agita troppo spesso il tintinnio di manette senza che il “presunto” colpevole le meriti . 

Modificato da mark222220

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