SENTIAMO CHE DICE IL FOSFORO ...

Che   diranno  i salvatori  della  costituzione ,  dove   sono  finiti  quelli  che  davano del  cialtrone  e  del caxxaro  a quello di Rignano ?    Ai  pentecatti  naturalmente  è tutto   concesso  pure  sparare a  zero  sulla  più bella  costituzione  del  Mondo almeno  così  dicevano  fino al 4  Dicembre  o no  ?

***!!! ..ma è un vizio!! Invece di cambiarla, bisognerebbe prima iniziare ad attuarla la Costituzione!!

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5 messaggi in questa discussione

mi perdoni signor pm, ma l'annuncio di Di Maio "Cambiamo la costituzione" non assomiglia maledettamente alle dichiarazioni del sign Renzi?

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In questo momento, ahaha.ha ha scritto:

mi perdoni signor pm, ma l'annuncio di Di Maio "Cambiamo la costituzione" non assomiglia maledettamente alle dichiarazioni del sign Renzi?

Se  assomigliano   non  lo  so  ma   non  è  un attentato  alla  più Bella delle Costituzioni  ?

 

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Comunque  attendiamo  l' editoriale  del  travaglio  che  certo  ci  spiega   come  il giggino obibbitaro  potra  entrare  nei Padri  della  costituzione...

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Qual è il problema, Los. A suo tempo il M5s fu il più duro oppositore in Parlamento e nelle piazze alla riformaccia Renzi-Boschi-Verdini. 47 articoli riscritti con i piedi, di cui qualcuno più illeggibile del papiro (farlocco) di Artemidoro. Ma sotto il pasticcio inverecondo c'era una sostanza "identica", secondo la prof.ssa Gualmini (Pd), alla riformaccia Berlusconi-Calderoli precedentemente affossata dal popolo sovrano: la trasformazione della democrazia parlamentare disegnata nella Costituzione repubblicana in un premierato forte. Di Maio non ha mai detto che la Costituzione è intoccabile, ha detto che bisogna attuarla prima di riformarla. Il contrario di quanto fece un tappetaro dalla faccia di bronzo. Che fin dal suo primo discorso da premier annunciò l'abolizione del Senato e che confezionò tutta una serie di norme contrarie alla Costituzione: Italicum, decreto Ilva, legge Madia, parti del Jobs art e della (cosiddetta) Buona scuola. Per giunta che un governo sorretto da una maggioranza frutto di trasformismi e di un premio di maggioranza incostituzionale abbia preteso di cambiare così profondamente la Costituzione è stato di per sé un affronto plateale e spudorato alla democrazia rappresentativa, al limite dell'eversione, senza alcun dubbio il più grave dalla caduta del fascismo a oggi. 

Tornando a Di Maio, egli annuncia che, dopo avere attuato una serie di importanti riforme nel primo anno di governo, si procederà con calma ad alcune (poche ma importanti) modifiche della Costituzione. Qual è il problema? Le prevede il contratto di governo: l'intero paragrafo 20 è dedicato alle riforme istituzionali. Un governo del cambiamento non può certo lasciare la Costituzione ferma al 1948.  Alcune modifiche mi sembrano giuste e condivisibili. Per es. il taglio di 330 parlamentari (e relativi costi) ferme restando l'elezione popolare e la struttura bicamerale. Francia, Germania e UK hanno più abitanti di noi ma meno parlamentari eletti, la Spagna ne ha molti meno. La popolazione degli USA è 6 volte la nostra ma i membri del Congresso sono 535 tra Camera e Senato contro i 945 parlamentari (più i senatori a vita) in buona parte nullafacenti del paese di Pulcinella. A mio avviso andrebbero sfoltiti anche i consigli regionali e comunali e andrebbero introdotte nei regolamenti parlamentari norme severissime contro l'assenteismo (con sanzioni fino alla decadenza). Prevista anche una modifica dell'art.67. Bene: lo scempio dei trasformisti, degli opportunisti e dei venduti che cambiano casacca anche più di una volta nella legislatura deve assolutamente finire, ferma restando la libertà di ciascun parlamentare di votare contro l'indicazione del proprio gruppo su singoli provvedimenti. Condivido anche le modifiche all'art.75 con il potenziamento del referendum come strumento di democrazia diretta (cuore dell'ideologia pentastellata). Non vedo perché debba essere negato al popolo sovrano il referendum propositivo o la possibilità di esprimersi su questioni tipo Brexit. Giusta e sacrosanta anche l'affermazione esplicita, in analogia con il modello tedesco, della superiorità della nostra Costituzione sul diritto comunitario. Bene anche l'abolizione del Cnel (l'unica buona idea del tappetaro), molto meno bene, anzi malissimo a mio avviso, il decentramento di poteri e funzioni verso Regioni e Comuni, voluto presumo soprattutto dalla Lega. Di mio aggiungerei qualche nuovo articolo relativo alle tematiche ambientali e a quelle digitali. Siamo minacciati da catastrofi ambientali su scala nazionale e planetaria ma la nostra Costituzione dedica all'ambiente a stento 5 parole: (la Repubblica) tutela il paesaggio (art.9) . Siamo nell'era di Internet, delle tecnologie digitali, delle biotecnologie, e stiamo per entrare in quella dell'intelligenza artificiale (es. con i veicoli a guida autonoma) ma la Costituzione è ferma al 1948. Saluti

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Cioè  adesso  va  più  che  bene   che  un  pischerlo senza  parte  ne  arte  possa  mettere  mano  alla  più  bella delle  Costituzioni (  questo lo  dicevate   fino al 4  dicembre  mi sembra  )  perchè  quelli  di  prima   han  fatto   forse  di  peggio ?

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