Raggi:" Marra ? Uno dei 23.000 dipendenti ". Ahahahahahaha

 
 

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  • ROMA CRONACA

    Roma, nelle chat il ruolo chiave di Marra e Romeo nella distribuzione degli incarichi

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    23

    Raffaele Marra

    Nei messaggi emerge l'influenza dell'ex braccio destro di Raggi nella definizione della macrostruttura in Campidoglio. "Mi volle Raggi, io mi aspettavo attacchi media". Scarpellini: "Gli diedi i soldi perché aveva potere"

    di GIUSEPPE SCARPA E MARIA ELENA VINCENZI09 Marzo 2017

    2' di lettura

    Marra, Scarpellini e le motivazioni di quel "prestito" che li ha portati entrambi in carcere per corruzione. C'è tutta la storia di quel "regalo" da 367mila euro nella carte depositate dai pubblici ministeri insieme alla richiesta di giudizio immediato. Una ricostruzione che lascia ben pochi dubbi. "Marra aveva conosciuto mio figlio e quando gli ho venduto l'appartamento in via Vigolo gli ho fatto uno sconto. Qualche anno dopo ci sentivamo una volta ogni tanto, lui si è nuovamente fatto sotto  e mi ha chiesto un prestito. Se avessi potuto evitare di dare i miei beni a questi soggetti (uomini politici e funzionari pubblici, aveva detto qualche minuto prima l'imprenditore ai magistrati) avrei evitato. Ritenevo di non poter evitare perché queste persone venivano da me chiedendo di essere favoriti anche quando non mi offrivano niente in cambio. Era evidente che sapevano che io avrei acconsentito solo perché rivestivano ruoli per me importanti. Io sono un imprenditore e ritengo sia meglio avere amici che nemici".  La trascrizione del verbale, quello del 22 dicembre, a questo punto si interrompe per un omissis. 

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    Poi, però, il costruttore riprende: "Marra è venuto a chiedermi in prestito e non mi ha restituito niente di quanto gli ho dato".

    La macrostruttura in Campidoglio. Ma non è tutto perché dalle carte emerge chiaramente il peso di Marra all'interno della giunta Raggi. Lo stesso ex braccio destro della sindaca suggeriva via sms incarichi e le retribuzioni disegnando le basi della macrostruttura del Campidoglio. Il dettaglio, era già emerso nel corso delle indagini, ora è più chiaro con il deposito degli atti del processo, inizierà il 25 maggio. "Domani ti mando un foglio Excel con i provvedimenti da adottare subito, e un foglio Word in cui ci sono i possibili incarichi e le possibili retribuzioni. Ma come ti dicevo prima te li devo spiegare", scrive Marra a Salvatore Romeo, ex capo della segreteria di Virginia Raggi via Whatsapp dieci giorni prima dell'insediamento della Raggi.   Perciò Marra, ex capo del Personale, da quanto emerge da chat e mail stava ponendo le basi della macrostruttura dirigenziale del Campidoglio attuata attraverso l'istituto dell'interpello. Con questa procedura fu poi promosso il fratello Renato a capo del dipartimento turismo, promozione per cui Marra è indagato assieme alla sindaca Raggi.

    Per Minenna e Raineri incarichi minori.Il 15 giugno 2016, pochi giorni prima del ballottaggio che consacrerà Virginia Raggi sindaca di Roma, Raffaele Marra scrive in chat a Salvatore Romeo alludendo verosimilmente a Marcello Minenna e Carla Raineri come componenti della futura squadra. "Hai letto la mia email circa il compenso di mm? Se lui vuole guadagnare di più potrebbe fare il capo della ragioneria al posto di Fermante e V. (Virginia Raggi, ndr) potrebbe tenere la delega al bilancio. Mentre per il magistrato (Raineri, ndr) potrebbe continuare a svolgere l' incarico attuale di capo dell'anticorruzione (quello ke cioè le ha conferito Tronca) e ke lei ha accettato!!!!! Così sono sistemati tutti e due". Minenna fu invece nominato assessore al Bilanci e Raineri capo di gabinetto, ma l'1 settembre - per duri contrasti con Raggi, Marra e Romeo - si dimisero entrambi.


    "A Raggi dissi che volevo andar via". "Io ho più volte manifestato al sindaco Raggi che volevo andare via.  Ero in aspettativa per un dottorato di ricerca e sono rientrato al Comune di Roma su forte impulso del sindaco che mi chiese di darle una mano a far ripartire la macchina organizzativa. Negli ultimi mesi della campagna elettorale, siccome io conoscevo il funzionario Salvatore Romeo, mi avevano chiesto di dargli un supporto relativamente alle attività che avrebbero dovuto svolgere e mi chiesero la disponibilità a rientrare dall'aspettativa per dargli un mano".

    Così raccontava Raffaele Marra al gip Maria Paola Tomaselli nell'interrogatorio di garanzia reso in carcere il 20 dicembre scorso dopo il suo arresto per corruzione. "E io pur avendo in qualche modo dato una mano in quei giorni - è il ricordo di Marra - avevo più volte manifestato la mia indisponibilità a rientrare proprio perché avevo anticipato che ci sarebbero stato degli attacchi strumentali nei miei confronti. La stessa cosa era successa inizialmente nel 2010 (sotto la giunta Alemanno, ndr) e poi nel 2013 con il sindaco, quando c'era Ignazio Marino".

     

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5 messaggi in questa discussione

1 ora fa, mark525 ha scritto:
 
 
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    Roma, nelle chat il ruolo chiave di Marra e Romeo nella distribuzione degli incarichi

    61

    23

    Raffaele Marra

    Nei messaggi emerge l'influenza dell'ex braccio destro di Raggi nella definizione della macrostruttura in Campidoglio. "Mi volle Raggi, io mi aspettavo attacchi media". Scarpellini: "Gli diedi i soldi perché aveva potere"

    di GIUSEPPE SCARPA E MARIA ELENA VINCENZI09 Marzo 2017

    2' di lettura

    Marra, Scarpellini e le motivazioni di quel "prestito" che li ha portati entrambi in carcere per corruzione. C'è tutta la storia di quel "regalo" da 367mila euro nella carte depositate dai pubblici ministeri insieme alla richiesta di giudizio immediato. Una ricostruzione che lascia ben pochi dubbi. "Marra aveva conosciuto mio figlio e quando gli ho venduto l'appartamento in via Vigolo gli ho fatto uno sconto. Qualche anno dopo ci sentivamo una volta ogni tanto, lui si è nuovamente fatto sotto  e mi ha chiesto un prestito. Se avessi potuto evitare di dare i miei beni a questi soggetti (uomini politici e funzionari pubblici, aveva detto qualche minuto prima l'imprenditore ai magistrati) avrei evitato. Ritenevo di non poter evitare perché queste persone venivano da me chiedendo di essere favoriti anche quando non mi offrivano niente in cambio. Era evidente che sapevano che io avrei acconsentito solo perché rivestivano ruoli per me importanti. Io sono un imprenditore e ritengo sia meglio avere amici che nemici".  La trascrizione del verbale, quello del 22 dicembre, a questo punto si interrompe per un omissis. 

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    Poi, però, il costruttore riprende: "Marra è venuto a chiedermi in prestito e non mi ha restituito niente di quanto gli ho dato".

    La macrostruttura in Campidoglio. Ma non è tutto perché dalle carte emerge chiaramente il peso di Marra all'interno della giunta Raggi. Lo stesso ex braccio destro della sindaca suggeriva via sms incarichi e le retribuzioni disegnando le basi della macrostruttura del Campidoglio. Il dettaglio, era già emerso nel corso delle indagini, ora è più chiaro con il deposito degli atti del processo, inizierà il 25 maggio. "Domani ti mando un foglio Excel con i provvedimenti da adottare subito, e un foglio Word in cui ci sono i possibili incarichi e le possibili retribuzioni. Ma come ti dicevo prima te li devo spiegare", scrive Marra a Salvatore Romeo, ex capo della segreteria di Virginia Raggi via Whatsapp dieci giorni prima dell'insediamento della Raggi.   Perciò Marra, ex capo del Personale, da quanto emerge da chat e mail stava ponendo le basi della macrostruttura dirigenziale del Campidoglio attuata attraverso l'istituto dell'interpello. Con questa procedura fu poi promosso il fratello Renato a capo del dipartimento turismo, promozione per cui Marra è indagato assieme alla sindaca Raggi.

    Per Minenna e Raineri incarichi minori.Il 15 giugno 2016, pochi giorni prima del ballottaggio che consacrerà Virginia Raggi sindaca di Roma, Raffaele Marra scrive in chat a Salvatore Romeo alludendo verosimilmente a Marcello Minenna e Carla Raineri come componenti della futura squadra. "Hai letto la mia email circa il compenso di mm? Se lui vuole guadagnare di più potrebbe fare il capo della ragioneria al posto di Fermante e V. (Virginia Raggi, ndr) potrebbe tenere la delega al bilancio. Mentre per il magistrato (Raineri, ndr) potrebbe continuare a svolgere l' incarico attuale di capo dell'anticorruzione (quello ke cioè le ha conferito Tronca) e ke lei ha accettato!!!!! Così sono sistemati tutti e due". Minenna fu invece nominato assessore al Bilanci e Raineri capo di gabinetto, ma l'1 settembre - per duri contrasti con Raggi, Marra e Romeo - si dimisero entrambi.


    "A Raggi dissi che volevo andar via". "Io ho più volte manifestato al sindaco Raggi che volevo andare via.  Ero in aspettativa per un dottorato di ricerca e sono rientrato al Comune di Roma su forte impulso del sindaco che mi chiese di darle una mano a far ripartire la macchina organizzativa. Negli ultimi mesi della campagna elettorale, siccome io conoscevo il funzionario Salvatore Romeo, mi avevano chiesto di dargli un supporto relativamente alle attività che avrebbero dovuto svolgere e mi chiesero la disponibilità a rientrare dall'aspettativa per dargli un mano".

    Così raccontava Raffaele Marra al gip Maria Paola Tomaselli nell'interrogatorio di garanzia reso in carcere il 20 dicembre scorso dopo il suo arresto per corruzione. "E io pur avendo in qualche modo dato una mano in quei giorni - è il ricordo di Marra - avevo più volte manifestato la mia indisponibilità a rientrare proprio perché avevo anticipato che ci sarebbero stato degli attacchi strumentali nei miei confronti. La stessa cosa era successa inizialmente nel 2010 (sotto la giunta Alemanno, ndr) e poi nel 2013 con il sindaco, quando c'era Ignazio Marino".

     

Quindi , l'uomo  che decideva la campagna elettorale, il programma, le nomine e i compensi della giunta m5s di Roma è un carcerato
e nessun Grillino webete da tastiera può smentirlo ?? Nessuno nessuno ?? Neanche un Monellino ino ino ?? Neanche una Shinycaghetta " chicchirichì " ?? Neanche qualche fazioso di sx sx sx che ci dice e ci diceva che i Grillebeti sono solo bravi ragazzi un po' inesperti ma ....onesti ?? Boh !!
 

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Boh! Forse sarà  un difetto dello speech processor, ma non riesco a trovare il passaggio dove Marra decideva la campagna elettorale del M5S .

Qualcuno potrebbe gentilmente aiutarmi?

Grazie anticipatamente 

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1 ora fa, shinycage ha scritto:

Boh! Forse sarà  un difetto dello speech processor, ma non riesco a trovare il passaggio dove Marra decideva la campagna elettorale del M5S .

Qualcuno potrebbe gentilmente aiutarmi?

Grazie anticipatamente 

Chiaramente te non puoi vedere niente , ma importante , campagna elettorale a parte , e' che il carcerato decideva programmi , nomine e compensi della giunta . Peccato , ora il suo lavoro e' stato interrotto ...!! Da Regina Coeli ..!! 

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Quindi dovresti correggere il tiro.

Non era l'uomo che decideva la campagna elettorale e il suo programma, ma forzatamente nei confronti della Raggi,  le nomine e i  compensi della giunta M5S. Aggiungo che l'ingenuotta sindaca, si è fatta ammaliare come una pollastra.

Giustamente il gentiluomo è al gabbio.

La speranza è che non avvengano sconti di pena.

Chicchirichì!

 

 

 

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Il gentiluomo  ora  al gabbio  un  uomo  di   massima  fiducia  della  sindaca   grillina  tanto  per...  ma  loro  sono   onesti  ma  vafff...

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