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Il finanziere e speculatore internazionale George Soros attacca frontalmente il nuovo governo italiano del professor Giuseppe Conte, e in particolare il ministro degli Interni Matteo Salvini, descrivendoli come “nemici interni dell’Europa”

Le operazioni del '92 contro sterlina e lira

I fatti cui Salvini si riferisce sono probabilmente, e in particolare, quelli che portarono Soros alla ribalta finanziaria nel 1992 per aver messo nei guai la Banca d’Inghilterra. In quell’occasione il Paperone ungherese-americano vendette sterline allo scoperto (vendita effettuata nei confronti di uno o più soggetti terzi, di titoli non direttamente posseduti dal venditore) per un equivalente di circa 10 miliardi di dollari statunitensi.

Ma quell’anno ha un significato enorme anche per l’Italia. Il 16 settembre ‘92, infatti, la medesima operazione speculativa fu fatta contro la Banca d’Italia. Col suo fondo Quantum, Soros fu protagonista di un attacco speculativo che portò al nostro Paese una perdita valutaria pari a 48 miliardi di dollari. Una volta compreso che la valuta italiana era senza protezioni, il finanziere la piazzò al ribasso (allo scoperto o short selling), lucrando dalla differenza di prezzo dopo una compravendita massiccia che contribuì a spingerne le quotazioni sempre più in giù. In quel solo giorno fatidico Soros – come ricordano le cronache - guadagnò circa un miliardo di dollari.

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3 messaggi in questa discussione

44 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

e quindi? non fai altro che avvallare quello che ho detto io:un grandissimo speculatore a livello mondiale!! solo che a perdere,siamo stati noi!! con il tuo caro amato (da chi?')

Il fondo di Soros aveva ammassato sterline in quantità enormi, per un valore totale di 10 miliardi di dollari,[46][47] fino a che il 16 settembre 1992 esso le mise tutte in vendita allo scoperto[se le possedeva non erano "allo scoperto"], approfittando della riluttanza del governo britannico sia ad aumentare i tassi di interessea livelli paragonabili a quelli di altri paesi del Sistema monetario europeo sia a lasciare fluttuante il tasso di cambio della moneta. Per far fronte alla mossa speculativa, il Regno Unito dovette abbandonare il Sistema monetario europeo, svalutando la sterlina. Il guadagno di Soros sulla scommessa è stato stimato a oltre 1 miliardo di dollari,[48] e Soros è stato soprannominato "l'uomo che sbancò [broke] la Banca d'Inghilterra".[49] Il costo stimato del mercoledì nero per il Tesoro britannico è stato di 3,4 miliardi di sterline.[50]

Sempre il 16 settembre 1992, a seguito dell'annuncio che la Bundesbank avrebbe smesso di appoggiare il cambio fisso della lira italiana al marco tedesco, Soros insieme ad altri speculatori vendette lire allo scoperto, costringendo la Banca d'Italia a svalutare per compensare l'ormai insostenibile sopravvalutazione della moneta. In conseguenza di tale azione, la lira riportò una perdita di valore del 30% e dovette uscire dal Sistema monetario europeo.[51] Soros dichiarerà poi: "L'attacco speculativo contro la lira fu una legittima operazione finanziaria"; "mi ero basato sulle dichiarazioni della Bundesbank, che dicevano che la banca tedesca non avrebbe sostenuto la valuta italiana. Bastava saperle leggere".[52].

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