donate pure il 5 x 1000 .....

l capo del trio di nigeriani col permesso umanitario era un 28enne che, beccato con un chilo di droga tempo fa, prima del decreto Salvini, invece di essere espulso, era stato posto ai ‘domiciliari’ nell’hotel per profughi di Montecatini dove risiedeva a spese dei contribuenti.

Da dove, ovviamente, continuava a gestire lo spaccio portato fisicamente avanti da Osagiede Raymona e Obamwonyi Daniel, rispettivamente di 22 e 28 anni. Anche loro profughi nigeriani.


La droga era occultata nei locali messi a disposizione dalla Croce Rossa. Cuscini, materassi, mobilio, ogni cosa poteva diventare un ottimo nascondiglio. Lo spaccio avveniva alla luce del sole, in piazzale Don Baroni, proprio di fronte alla struttura di accoglienza dove venivano “ricevuti” i *** italiani.

Quando i compratori erano altri africani, invece, il “modus operandi” cambiava. Potendosi confondere con gli altri ospiti della struttura, questi venivano forniti dei badge in modo da poter tranquillamente entrare ed uscire dal centro. Non solo. I “falsi” profughi (non più falsi di tutti gli altri nigeriani a dirla tutta) potevano anche decidere di approfittare dei servizi forniti dalla Croce Rossa, godendo di vitto ed alloggio. A spese vostre.

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