Resistono solo un Orbo, un Monellino ed Rivoluzionario de noarti ...!!

Anche al Fatterello stanno capendo che Consip è fuffa ....!! 
 

  

Nell’universo concentrazionario in cui vivono i volenterosi ragazzi del Fatterello,e che il Direttore Calandrino vorrebbe estendere all’intero Paese trasformando l’Italia in una galera e buttando via la chiave, com’è noto la difesa non esiste.

Ogni accusa , purché naturalmente scagliata contro un avversario politico , equivale ad una sentenza di condanna definitiva; l’indagato è senz’altro colpevole ben prima del rinvio a giudizio, non diciamo del processo; la difesa non è un diritto costituzionale ma una prova di correità, un’azione di fiancheggiamento, un crimine; le sentenze, se e quando arrivano, o confermano le tesi dell’accusa oppure, nel caso siano assolutorie, sono il frutto evidente di un complotto, di un cedimento, di una qualche corruzione morale o politica.

E’ chiaro che su questa strada ogni discussione è preclusa, e il rovesciamento non della civiltà giuridica, ma della civiltà tout court, è completo.

A corto di pseudonotizie frammentarie e diffamanti ,  la Procura di Roma ha infatti revocato ai carabinieri di Woodcock l’incarico di svolgere le indagini sul caso Consip e ha aperto un’inchiesta parallela sull’unico reato finora sicuramente commesso, la fuga di notizie .  il Mis-Fatterello Quotidiano apre oggi la sua pagina con questo titolo a caratteri cubitali: “L’accusatore Marroni è avvisato: resta in Consip e deve ritrattare”.

C’è di che sobbalzare sulla sedia! Qualcuno, Renzi, immagino , sta ricattando l’amministratore delegato della Consip, lo sta minacciando, lo sta inducendo a commettere un reato gravissimo (la falsa testimonianza) in cambio del mantenimento di una poltrona e di uno stipendio.

Il titolo interno è ancora più esplicito: “I legali di Renzi sr. chiamano Marroni per farlo ritrattare”. Se davvero fosse così, dovrebbero essere arrestati oggi stesso.

Ma naturalmente non è così. Perché nel mondo reale , quello regolato dalla Costituzione che il Direttore Calandrino Travaglio ha così valentemente difeso il 4 dicembre scorso . esiste anche la difesa, e la difesa, ai sensi della legge vigente, ha il diritto-dovere di svolgere le cosiddette “indagini difensive”, così da poter competere con l’accusa (il Pubblico ministero) su un piano di almeno apparente parità.

I legali di Tiziano Renzi hanno semplicemente esercitato questo diritto-dovere, annunciando che sentiranno anche loro l’ad di Consip per verificarne la testimonianza resa al pm Woodcock: così funziona la giustizia in Italia e in tutti i paesi civili.

Marroni non è affatto esposto ad un ricatto: deve soltanto ripetere alla difesa (o “smussare” o “precisare”, come subdolamente scrive il Fatterello ), le affermazioni fatte all’accusa.

Il nervosismo del Calandrino e dei suoi volenterosi collaboratori, spinto al punto da considerare un reato il normale esercizio dei diritti costituzionali, nasconde probabilmente una semplice verità: anche al Fatterello (30.000 copie giornaliere)hanno capito che l’inchiesta Consip è pura fuffa. E anziché ammetterlo, preferiscono sputare sulla giustizia. Ahahahaha

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