clima:brasile rifiuta vertice globale.cose da marxisti

A settembre il governo della destra liberale del Brasile aveva formalizzato all’Onu – d’accordo con gli altri Paesi dell’America Latina – la candidatura ad ospitare la 25esima conferenza delle parti dell’United Nations convention on climate change (Cop25 Unfccc), una disponbilità espressa già nel 2017 alla Cop23 di Bonn/Fiji dal ministro dell’ambiente brasiliano Sarney Filho. Pensare che l’uomo influenzi il clima in modo sensibile è ridicolo. E’ l’attività solare, fluttua, responsabile dei grandi e brevi cicli di riscaldamento e raffreddamento globale.

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9 messaggi in questa discussione

Chi le ha insegnato queste cose Sig director?

Ha qualche studio a sostegno di quel che dice, Sig director?

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1 minuto fa, ahaha.ha ha scritto:

Chi le ha insegnato queste cose Sig director?

Ha qualche studio a sostegno di quel che dice, Sig director?

gia' nel 1700 gli "scienziati" di allora affermavano che il clima sta cambiando...e non cerano la auto..quelle diesel euro6-2 che bruxelless vorrebbe eliminare.ma che spreco tempo..tu giri in calesse....o al max,ti fai dare un passaggio su l mulo del il-divino...

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Tutto qua, Sig director?

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2 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Tutto qua, Sig director?

chiedi lumi agli "ambientalisti"....a greenpeace....ai verdi....al pecoraro scanio.....

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Quelli dicono il contrario di quello che dice lei, Sig director.

È lei che deve dimostrare che non c'è l'aumento della temperatura.

 

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7 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Quelli dicono il contrario di quello che dice lei, Sig director.

È lei che deve dimostrare che non c'è l'aumento della temperatura.

 

Vi lasciamo alla riflessione del professor Riccardo Magnani. Buona lettura.

Mark Twain "una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo, mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe".

Ho pensato di trattare questa questione esponendo fatti ovvi e accettati da tutti, sostenitori della teoria e negazionisti. Ogni teoria (ipotesi) scientifica deve essere sottoposta a verifica e mai accettata per fede solo perché sostenuta da una pletora di uomini di scienza.

Qualche secolo fa tutti sostenevano che la Terra fosse piatta, tutti.... ma avevano torto. Non è il numero di scienziati che sostiene una teoria che la fa diventare vera ma è la capacità di resistere alle contestazioni opponendo validi argomenti e prove scientifiche. Dare del "negazionista" in senso dispregiativo a chi propone una più attento esame della teoria, ricorda molto i metodi della Santa Inquisizione che condannava come eretici chiunque negasse la "verità Biblica"

Anche i bambini delle elementari sanno che il clima sulla Terra è cambiato innumerevoli volte nella storia del nostro pianeta, passando da glaciazioni a periodi più caldi ben prima che l'uomo e la società industriale potessero emettere la tanto vituperata CO2.

L'ultima grande glaciazione è sfumata gradualmente verso un periodo caldo circa 12.000 anni fa, provocando ad esempio l'estinzione dei mammut ed altre specie animali. A testimoniare l'evento del ritiro dei ghiacciai delle alpi abbiamo i laghi prealpini (Garda, Iseo, Maggiore, Como ecc.) nonché spettacolari vallate di origine glaciale come la Val D'Aosta, Valtellina, Valle dell'Adige.

La fine della glaciazione ha permesso ai nostri antenati di iniziare l'agricoltura e in conseguenza lo sviluppo della civiltà.
Il presupposto che esista un rapporto stretto tra valori di CO2 ed aumento di temperatura richiede qualche spiegazione. La CO2 nell'atmosfera rappresenta lo 0.03/0.04 % dei gas in essa contenuti. La CO2 è un gas serra ma il principale gas serra è il vapore acqueo che incide per almeno il 75% dell'effetto serra totale. In realtà il più grande serbatoio di CO2 non è l'atmosfera bensì l'acqua degli oceani che ricoprono più del 70% della superficie del pianeta. La CO2 si scioglie nell'acqua secondo la reazione (reversibile)

CO2 + H2O = H2CO3 (acido carbonico) e ione bicarbonato HCO3-

Questa reazione (come tutte le reazioni chimiche) è influenzata dalla temperatura. Più alta è la temperatura, più si sposta verso sinistra (provate ad aprire una bottiglia di acqua gassata calda e capirete immediatamente). E' evidente che un aumento di temperatura degli oceani provocato ad esempio dai cicli di attività solare o da altri fattori astronomici, porta i mari a liberare grandi quantità di CO2 (e di vapore acqueo) che andranno nell'atmosfera ad aumentare col loro effetto serra la temperatura che a sua volta farà uscire altra CO2 e latro vapore, con un meccanismo che, una volta avviato, si autoalimenta senza che l'uomo abbia nulla a che fare con tutto questo. Quando la differenza di temperatura tra i poli e l'equatore sarà alquanto ridotta, le correnti marine come quella del Golfo che si muovono proprio per questo gradiente termico, tenderanno a rallentare.

L'apporto di calore ai poli diminuirà e si andrà nuovamente verso un periodo glaciale.

Riguardo allo scioglimento dei ghiacci e il conseguente innalzamento dei mari, è opportuno sottolineare che il completo scioglimento della calotta artica non porterebbe ad alcun innalzamento del livello oceanico dato che si tratta di ghiaccio galleggiante. Se avete dubbi prendete un bicchiere, mettete un cubetto di ghiaccio e aggiungete acqua fino all'orlo. Lasciate sciogliere il ghiaccio e vedrete che l'acqua rimarrà al livello di partenza fino all'orlo senza straripare.

Questione differente la calotta polare della Groenlandia che si sta sciogliendo Invece per la calotta polare Antartica si tratta di ghiaccio su un continente. Se si sciogliesse l'Antartide allora si che influirebbe sul livello dei mari. Attualmente questa calotta è stabile e nell'emisfero sud i ghiacciai della Patagonia, come il Perito Moreno, sono in espansione.
Ma perché demonizzare il diossido di carbonio come fosse un gas inquinante? La vita è basata su questa molecola. Le piante con la fotosintesi, la assorbono come nutrimento secondo la reazione:

CO2 + H2O -> Glucosio + Ossigeno

Un aumento della CO2 determina anche l'aumento della velocità con cui le piante fanno la fotosintesi compensando in parte questo effetto. Noi animali restituiamo poi la CO2 "bruciando" il cibo con l'Ossigeno chiudendo così il ciclo del Carbonio.

Glucosio + Ossigeno -> CO2 + H2O

Senza CO2 le piante morirebbero e noi con loro.

I dati che abbiamo dicono che stiamo vivendo un periodo interglaciale con temperature tendenzialmente in aumento. Tutto ciò è già avvenuto innumerevoli volte. Certo, terre fertili potrebbero diventare deserti, e terre inospitali e gelide come la Siberia o il Canada settentrionale potrebbero diventare zone fertili e produttive. Negli USA, la Mesa Verde N.P. è un luogo dove potete osservare abitazioni rupestri precolombiane che i nativi americani abbandonarono prima dell'arrivo degli spagnoli a causa di un cambiamento climatico che portò un lungo periodo di siccità. Innumerevoli altri luoghi nel mondo testimoniano come i nostri antenati hanno dovuto adattarsi a tali cambiamenti.

Da quanto detto quindi sembrerebbe che la CO2 in aumento, sia in realtà l'effetto del riscaldamento e non la causa. Lo stesso vale per il vapore acqueo.

immagine 2 articolo 48829

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https://quifinanza.it/

Gli effetti (reali) dei cambiamenti climatici sulla Terra. Il video della Nasa

La NASA ha pubblicato un video in time lapse in cui sono evidenti i cambiamenti che la Terra ha subito negli ultimi 20 anni a causa dell'inquinamento. E non è positivo.

 

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Direttoretto, ma che cappio scrivi? Secondo te è ridicolo pensare che il clima del pianeta sia influenzato da quasi 8 miliardi di persone che ogni anno immettono in atmosfera quasi 7 tonnellate a testa di gas serra (intese come tonnellate equivalenti di CO2) . È ridicolo pensare il contrario! E soprattutto è confutato dai dati scientifici. Come puoi vedere in questo grafico l'influenza dei fattori naturali (eruzioni vulcaniche, variazione della costante solare) sul riscaldamento globale è minima ed è per lo più negativa cioè ha per lo più un effetto refrigerante. 

http://www.globalwarmingindex.org

Quasi tutto il riscaldamento globale osservato (poco più di un grado dal 1850 a oggi) è di natura antropogenica. In particolare è legato all'aumento della concentrazione atmosferica dei gas serra, ovvero di gas, come CO2 e CH4 trasparenti nel visibile ma assorbenti nell'infrarosso, che intrappolano nella bassa atmosfera il calore reirradiato dal suolo mentre l'alta atmosfera si raffredda. Ciò è confermato dai dati. Se il global warming fosse dovuto a variazioni dell'attività solare, dovrebbero invece riscaldarsi sia la troposfera che la stratosfera. L'uso dei combustibili fossili e la deforestazione hanno fatto salire la concentrazione della CO2 dalle 280 ppm dell'era preindustriale (1750) alle oltre 400 ppm attuali. Nel 2O17 abbiamo bruciato oltre 11 miliardi e mezzo di tonnellate equivalenti di petrolio. Nello stesso anno il pianeta ha perso quasi 30 milioni di ettari di foreste (ovvero una foresta grande quanto l'Italia). Come possono le piante assorbire tutta la CO2 che produciamo? E c'è ancora meno da stare allegri se pensiamo che tre grandi paesi ricchi di foreste, USA, Australia e soprattutto Brasile, sono governati da negazionisti ignoranti o più probabilmente asserviti alle lobby del petrolio, del carbone e del gas, che minacciano di incrementare il consumo di combustibili fossili e di continuare a disboscare. E se pensiamo che altri tre grandi paesi, Russia, Cina e India, oggi puntano decisamente sulle energie rinnovabili ma sono ancora largamente dipendenti dalle fonti tradizionali. 

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