Che brutta fine per il tappetaro: percosso pure da homo ridens Belpietro!

Inviata (modificato)

Che un grande giornalista come Travaglio abbia gioco facilissimo nel bastonare uno sfortunato venditore di aria fritta (doppia metafora) non fa meraviglia. Dopo l'ultimo editoriale perfino il sottoscritto, che gode come un riccio nel vedere randellati a dovere quelli che hanno provato a fregare il popolo sovrano, ha invitato Marco a non infierire sul tappetaro alla frutta. Bisogna però dire che uno che accusa Salvini di avere salvato Bossi querelando solo Bossi (sic) se la va a cercare e sarebbe randellabile anche dal garzone del mio barbiere. In realtà Salvini ha querelato solo Belsito, mentre Bossi, prima che da Salvini, è stato salvato da una vergognosa norma del Pd (che rende necessaria la querela di parte per procedere contro l'appropriazione indebita) varata per giunta da un governo dimissionario (guarda caso mentre qualche conoscente del tappetaro era indagato per appropriazione indebita milionaria: una leggina ad personam tornata utile a Bossi). Ebbene, nessuna meraviglia che anche homo ridens Belpietro ci abbia ormai preso gusto in questo sport di randello. Devo dare atto a Belpietro che il licenziamento da Mediaset gli ha giovato. Liberatosi dal padrone, ha messo su un giornale nazionale indipendente, impresa non poco coraggiosa nell'attuale panorama desolante dell'editoria. E con un certo successo visto che La Verità ormai tallona nelle vendite quotidiani ben più famosi come Libero e Avvenire. Le prime pagine di ieri e di oggi homo ridens le ha dedicate per l'appunto al tappetaro. Oggi, sotto l'occhiello Il Jobs Act di famiglia, campeggia questo titolone a tutta pagina e virgolettato:

"LAVORAVO IN NERO PER I RENZI ALLE PAGHE CI PENSAVA MATTEO"

Sottotitolo:

Il racconto di Andrea Santoni, ex distributore di giornali nell'azienda di Tiziano: "Suo figlio ci portava le copie da vendere ai semafori, poi ritirava gli incassi. A noi restava una quota. Mai visto un contratto". 

Ohibò! Appena pochi giorni fa Renzi padre aveva marcato la sua distanza da Di Maio padre scrivendo su Fb di non avere dipendenti in nero, e nemmeno capannoni in nero, mentre Renzi figlio, sempre su Fb, indirizzava ai Di Maio un pungente post a proposito di lavoro nero e di onestà (come slogan del M5s). Oggi possiamo dire: DA CHE PULPITO PARLAVANO QUESTI SIGNORI? 

Ma c'è di più. La prima pagina di ieri de La Verità è una randellata in piena faccia di babbo Renzi:

Occhiello: L'appello del portavoce del regno del Benin

Titolo virgolettato: "RESTIAMO IN AFRICA. IN EUROPA RISCHIAMO DI FINIRE IN MANO A GENTE COME BABBO RENZI"

Sottotitolo: Desmond Agbama ha scritto la prefazione al libro in cui un lavoratore nigeriano accusa il papà dell'ex premier di averlo sfruttato: "Evans ha subito atti criminali e disonesti in Italia, uno dei Paesi leader nel mondo. Chi parte deve sapere cosa gli può accadere". 

Insomma, stando al quotidiano La Verità, babbo Renzi sarebbe un ottimo alleato di Salvini nella sua missione di tenere lontani i migranti africani dal Belpaese. Il nigeriano citato è Evans Osahon Omoigui, lavoratore in nero presso la Arturo srl di Firenze, licenziato per avere chiesto la regolarizzazione e condizioni migliori di lavoro. Il giudice del lavoro gli riconobbe un risarcimento di 90.000 euro e inviò una lettera di precetto "al sig. Tiziano Renzi presso la sua residenza di Rignano sull'Arno". Ma il sig. Renzi aveva già chiuso bottega e il lavoratore sfruttato attende ancora il suo risarcimento. I dettagli su questi casi conclamati di lavoro nero, sui capannoni in nero e su molto altro ancora riguardante il sig. Tiziano (inclusi alcuni incidenti sul lavoro a suoi dipendenti) li trovate in questo articolo del bravo Giacomo Amadori:

https://infosannio.wordpress.com/2018/11/28/la-verita-lavoro-nero-e-babbo-renzi-tutte-le-sentenze/

Avete letto? Ebbene, a me dei fatti privati del padre di un senatore non me ne può fregardimeno ma vorrei invitarvi a riflettere sulla "leggera" differenza tra la bufera mediatica che da una settimana investe la famiglia Di Maio e il nulla o quasi (a parte qualche articolo su La Verità e sul FQ) che viene detto in tv o scritto sui giornaloni su fatti analoghi, acclarati e in apparenza non meno gravi (anzi...) riguardanti la famiglia Renzi.

VERGOGNA! 

 

 

 

Modificato da fosforo41
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9 messaggi in questa discussione

Prima o poi i nodi tornano al pettine, per tutti.

Anche se siamo persone oneste e perbene.

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Per  distrazione  di massa    si parla  del  Piddi che se  ne  stà all'opposizione  ma  i danni  li fanno  questi  ABUSIVI 

Guarda caso tutti i voti di una candidata di Forza Italia sono stati attribuiti "PER ERRORE" al Salvini!
Avendo fatto diverse volte il Presidente di Seggio (in Calabria) la cosa non riesco a spiegarmela in nessun modo!

safe_image.php?d=AQAnHsJHt8etlGqW&w=540&
 
*** su questo sito web
 
GAZZETTADELSUD.IT
 
Il seggio senatoriale calabrese di Matteo Salvini è a forte rischio . Con molta probabilità il vicepremier e leader della Lega dovrà lasciare il posto alla forzista...

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21 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Che un grande giornalista come Travaglio abbia gioco facilissimo nel bastonare uno sfortunato venditore di aria fritta (doppia metafora) non fa meraviglia. Dopo l'ultimo editoriale perfino il sottoscritto, che gode come un riccio nel vedere randellati a dovere quelli che hanno provato a fregare il popolo sovrano, ha invitato Marco a non infierire sul tappetaro alla frutta. Bisogna però dire che uno che accusa Salvini di avere salvato Bossi querelando solo Bossi (sic) se la va a cercare e sarebbe randellabile anche dal garzone del mio barbiere. In realtà Salvini ha querelato solo Belsito, mentre Bossi, prima che da Salvini, è stato salvato da una vergognosa norma del Pd (che rende necessaria la querela di parte per procedere contro l'appropriazione indebita) varata per giunta da un governo dimissionario (guarda caso mentre qualche conoscente del tappetaro era indagato per appropriazione indebita milionaria: una leggina ad personam tornata utile a Bossi). Ebbene, nessuna meraviglia che anche homo ridens Belpietro ci abbia ormai preso gusto in questo sport di randello. Devo dare atto a Belpietro che il licenziamento da Mediaset gli ha giovato. Liberatosi dal padrone, ha messo su un giornale nazionale indipendente, impresa non poco coraggiosa nell'attuale panorama desolante dell'editoria. E con un certo successo visto che La Verità ormai tallona nelle vendite quotidiani ben più famosi come Libero e Avvenire. Le prime pagine di ieri e di oggi homo ridens le ha dedicate per l'appunto al tappetaro. Oggi, sotto l'occhiello Il Jobs Act di famiglia, campeggia questo titolone a tutta pagina e virgolettato:

"LAVORAVO IN NERO PER I RENZI ALLE PAGHE CI PENSAVA MATTEO"

Sottotitolo:

Il racconto di Andrea Santoni, ex distributore di giornali nell'azienda di Tiziano: "Suo figlio ci portava le copie da vendere ai semafori, poi ritirava gli incassi. A noi restava una quota. Mai visto un contratto". 

Ohibò! Appena pochi giorni fa Renzi padre aveva marcato la sua distanza da Di Maio padre scrivendo su Fb di non avere dipendenti in nero, e nemmeno capannoni in nero, mentre Renzi figlio, sempre su Fb, indirizzava ai Di Maio un pungente post a proposito di lavoro nero e di onestà (come slogan del M5s). Oggi possiamo dire: DA CHE PULPITO PARLAVANO QUESTI SIGNORI? 

Ma c'è di più. La prima pagina di ieri de La Verità è una randellata in piena faccia di babbo Renzi:

Occhiello: L'appello del portavoce del regno del Benin

Titolo virgolettato: "RESTIAMO IN AFRICA. IN EUROPA RISCHIAMO DI FINIRE IN MANO A GENTE COME BABBO RENZI"

Sottotitolo: Desmond Agbama ha scritto la prefazione al libro in cui un lavoratore nigeriano accusa il papà dell'ex premier di averlo sfruttato: "Evans ha subito atti criminali e disonesti in Italia, uno dei Paesi leader nel mondo. Chi parte deve sapere cosa gli può accadere". 

Insomma, stando al quotidiano La Verità, babbo Renzi sarebbe un ottimo alleato di Salvini nella sua missione di tenere lontani i migranti africani dal Belpaese. Il nigeriano citato è Evans Osahon Omoigui, lavoratore in nero presso la Arturo srl di Firenze, licenziato per avere chiesto la regolarizzazione e condizioni migliori di lavoro. Il giudice del lavoro gli riconobbe un risarcimento di 90.000 euro e inviò una lettera di precetto "al sig. Tiziano Renzi presso la sua residenza di Rignano sull'Arno". Ma il sig. Renzi aveva già chiuso bottega e il lavoratore sfruttato attende ancora il suo risarcimento. I dettagli su questi casi conclamati di lavoro nero, sui capannoni in nero e su molto altro ancora riguardante il sig. Tiziano (inclusi alcuni incidenti sul lavoro a suoi dipendenti) li trovate in questo articolo del bravo Giacomo Amadori:

https://infosannio.wordpress.com/2018/11/28/la-verita-lavoro-nero-e-babbo-renzi-tutte-le-sentenze/

Avete letto? Ebbene, a me dei fatti privati del padre di un senatore non me ne può fregardimeno ma vorrei invitarvi a riflettere sulla "leggera" differenza tra la bufera mediatica che da una settimana investe la famiglia Di Maio e il nulla o quasi (a parte qualche articolo su La Verità e sul FQ) che viene detto in tv o scritto sui giornaloni su fatti analoghi, acclarati e in apparenza non meno gravi (anzi...) riguardanti la famiglia Renzi.

VERGOGNA! 

 

 

 

Non vedo controreplica scalciante e asservita al tappetaro.

La MAZZOLATA è stata anche stavolta, pesantissima.

POTO-POOOMMMMMM! 

😂😂😂🤣🤣🤣✌️

BrS

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5 minuti fa, shinycage ha scritto:

Non vedo controreplica scalciante e asservita al tappetaro.

La MAZZOLATA è stata anche stavolta, pesantissima.

POTO-POOOMMMMMM! 

😂😂😂🤣🤣🤣✌️

BrS

Ahahahaha, tranquillo cecato . Lo mazzolo nel pomeriggio . E vedrai che figura di Mer da farà !! Te ti sei voluto aggiungere e mazzolo pure te !! Ahahahaha . Saluti alla mitica Rose . Dove e’ ora ?? In hotel a Macerata ??

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23 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Che un grande giornalista come Travaglio abbia gioco facilissimo nel bastonare uno sfortunato venditore di aria fritta (doppia metafora) non fa meraviglia. Dopo l'ultimo editoriale perfino il sottoscritto, che gode come un riccio nel vedere randellati a dovere quelli che hanno provato a fregare il popolo sovrano, ha invitato Marco a non infierire sul tappetaro alla frutta. Bisogna però dire che uno che accusa Salvini di avere salvato Bossi querelando solo Bossi (sic) se la va a cercare e sarebbe randellabile anche dal garzone del mio barbiere. In realtà Salvini ha querelato solo Belsito, mentre Bossi, prima che da Salvini, è stato salvato da una vergognosa norma del Pd (che rende necessaria la querela di parte per procedere contro l'appropriazione indebita) varata per giunta da un governo dimissionario (guarda caso mentre qualche conoscente del tappetaro era indagato per appropriazione indebita milionaria: una leggina ad personam tornata utile a Bossi). Ebbene, nessuna meraviglia che anche homo ridens Belpietro ci abbia ormai preso gusto in questo sport di randello. Devo dare atto a Belpietro che il licenziamento da Mediaset gli ha giovato. Liberatosi dal padrone, ha messo su un giornale nazionale indipendente, impresa non poco coraggiosa nell'attuale panorama desolante dell'editoria. E con un certo successo visto che La Verità ormai tallona nelle vendite quotidiani ben più famosi come Libero e Avvenire. Le prime pagine di ieri e di oggi homo ridens le ha dedicate per l'appunto al tappetaro. Oggi, sotto l'occhiello Il Jobs Act di famiglia, campeggia questo titolone a tutta pagina e virgolettato:

"LAVORAVO IN NERO PER I RENZI ALLE PAGHE CI PENSAVA MATTEO"

Sottotitolo:

Il racconto di Andrea Santoni, ex distributore di giornali nell'azienda di Tiziano: "Suo figlio ci portava le copie da vendere ai semafori, poi ritirava gli incassi. A noi restava una quota. Mai visto un contratto". 

Ohibò! Appena pochi giorni fa Renzi padre aveva marcato la sua distanza da Di Maio padre scrivendo su Fb di non avere dipendenti in nero, e nemmeno capannoni in nero, mentre Renzi figlio, sempre su Fb, indirizzava ai Di Maio un pungente post a proposito di lavoro nero e di onestà (come slogan del M5s). Oggi possiamo dire: DA CHE PULPITO PARLAVANO QUESTI SIGNORI? 

Ma c'è di più. La prima pagina di ieri de La Verità è una randellata in piena faccia di babbo Renzi:

Occhiello: L'appello del portavoce del regno del Benin

Titolo virgolettato: "RESTIAMO IN AFRICA. IN EUROPA RISCHIAMO DI FINIRE IN MANO A GENTE COME BABBO RENZI"

Sottotitolo: Desmond Agbama ha scritto la prefazione al libro in cui un lavoratore nigeriano accusa il papà dell'ex premier di averlo sfruttato: "Evans ha subito atti criminali e disonesti in Italia, uno dei Paesi leader nel mondo. Chi parte deve sapere cosa gli può accadere". 

Insomma, stando al quotidiano La Verità, babbo Renzi sarebbe un ottimo alleato di Salvini nella sua missione di tenere lontani i migranti africani dal Belpaese. Il nigeriano citato è Evans Osahon Omoigui, lavoratore in nero presso la Arturo srl di Firenze, licenziato per avere chiesto la regolarizzazione e condizioni migliori di lavoro. Il giudice del lavoro gli riconobbe un risarcimento di 90.000 euro e inviò una lettera di precetto "al sig. Tiziano Renzi presso la sua residenza di Rignano sull'Arno". Ma il sig. Renzi aveva già chiuso bottega e il lavoratore sfruttato attende ancora il suo risarcimento. I dettagli su questi casi conclamati di lavoro nero, sui capannoni in nero e su molto altro ancora riguardante il sig. Tiziano (inclusi alcuni incidenti sul lavoro a suoi dipendenti) li trovate in questo articolo del bravo Giacomo Amadori:

https://infosannio.wordpress.com/2018/11/28/la-verita-lavoro-nero-e-babbo-renzi-tutte-le-sentenze/

Avete letto? Ebbene, a me dei fatti privati del padre di un senatore non me ne può fregardimeno ma vorrei invitarvi a riflettere sulla "leggera" differenza tra la bufera mediatica che da una settimana investe la famiglia Di Maio e il nulla o quasi (a parte qualche articolo su La Verità e sul FQ) che viene detto in tv o scritto sui giornaloni su fatti analoghi, acclarati e in apparenza non meno gravi (anzi...) riguardanti la famiglia Renzi.

VERGOGNA! 

 

 

 

Mi sia consentita una digressione a commento del gustoso post del Cazzaro di Napoli che , in totale disprezzo del ridicolo , afferma che Marco ( che altri non sarebbe che Calandrino Travaglio ) avrebbe facilissimo gioco a bastonare i Renzi . Ammetterò che questa affermazione mi provoca una volontaria ed involontaria crisi di riso dal momento che ad essere stato bastonato mi risulterebbe essere stato proprio Calandrino Travaglio che , in virtù di 2 sentenze emesse in nome del popolo italiano , e’ stato condannato a rifondere a T.Renzi la somma di 145.000 euro per averlo diffamato e calunniato . Evidentemente il “grande Marco” non e’ stato in grado di “bastonare” nemmeno quei giudici che chiamati a giudicare hanno ritenuto Calandrino un diffamatore e calunniatore . Mi genera comicità anche nel vedere il Cazzaro di Napoli “elogiare” fino all’impossibile il Durettore del giornale La Verità , tal Maurizio Belpietro , un tempo appellato “Iena ridens” sempre dal Cazzaro di Napoli , che da buon napoletano senza dignità alcuna , cambia parere e giudizio solo e soltanto in ordine alla convenienza ed alla funzionalità del momento . Insomma un essere vomitevole come oramai tutti (o quasi ) lo considerano su questo forum . Detto ciò , analizziamo i ridicoli punti toccati dal Cazzaro per , disperatamente , cercare di unificare , dopo aver detto precedentemente che erano situazioni completamente diverse , i fatti di Giggino O’Fisher ( suo protetto ) e di qualsiasi personaggio che di cognome fa Renzi . Iniziamo : Coloro che distribuiscono i quotidiani , i cosiddetti strilloni , non hanno un contratto di lavoro da dipendenti . Viene stabilito un compenso giornaliero ( all’epoca 28 euro cash  , nda) che trattengono da ciò che incassano dalla vendita dei giornali e che , successivamente , con la ripartizione del dare ed avere , viene conguagliata , sempre in contanti (cash) , nel periodo e Servizio successivo . Ovviamente , sui compensi regolati a differenza , la Concessionaria titolare del servizio , provvede al pagamento di tasse , tributi ed imposte . Peccato per il povero Cazzaro di Napoli che T. Renzi abbia tutte le ricevute dell’ufficio del registro e della agenzia delle entrate che attestano la regolarità della procedura effettuata da T.Renzi . Ovviamente questa schifezza di Belpietro costerà cara e sarà sanzionata con qualche decina di migliaia di euro , visto che T. Renzi ha provveduto prontamente a querelarlo, e ciò si aggiungerà a quello già sentenziato contro Calandrino Travaglio , assicurando al padre di Renzi una agiata vecchiaia a spese dei 2 direttori delinquenti . Vi terrò informati sugli sviluppi processuali ( se ci saranno ) e relative sentenze . Lo farò io perché se aspettate che lo faccia il Cazzaro di Napoli , aspetterete invano . Da infimo personaggio qual e’ , scapperà come un leprotto fascista che tira il sasso e toglie la mano . Andiamo avanti : Evans Osahon Oroigui, insieme alla compagna Marcy Omoridion , consegnava giornali e quotidiani per la ARturo Srl , una società che T. Renzi aveva fondato agli inizi anni 2000. Una sentenza del tribunale di Genova del 2011, aveva stabilito che la Arturo Srl deve a Evans la somma di 90.000 euro per mancati pagamenti , ingiusto allontanamento dal posto di lavoro ed interessi vari . Gli sciacalli in salsa grillebete sostengono che T. Renzi non solo avrebbe assunto i 2 al nero ma che sta proprio a T. Renzi rifondere quella somma al cittadino nigeriano . Ahahahaha , peccato che di solito essere sciacallo e pure una condizione obbligatoria di essere semianalfabeti e Cazzari . Se così non fosse , i due ebe ti , accumunati dal reciproco cornificio a loro inferto dalle 2 consorti , saprebbero che dal 2007 , T.Renzi ha ceduto la Arturo Srl all’imprenditore fotografo Pier Giovanni Spiteri e quindi non responsabile di eventuali illeciti , penali ed amministrativi , da quella data , incorsi. Nel frattempo il povero Evans e’ stato arrestato diverse volte  per reati vari , ha minacciato il suicidio con le modalità Grillebeti salendo sui tetti con l’intenzione di buttarsi giù ( ma quando mai ...), ha scritto un libro , stampato  , ma guarda un po’ che caso, da un casa editrice legata al M5S.  Per ultimo lasciatemi due parole sulla vicenda Benin e Demond Agbana. Ammetterò che apprendere dalla viva voce del Cazzaro di Napoli che in Benin , regime monarchico , e dove le successioni politiche avvengono per costume familiare e dinastico , le regole e le garanzie democratiche sono più solide e più forti di quelle che c’erano in Italia quando ci governava Renzi (Matteo ) non mi fanno scrollare di dosso una sensazione di riso profondo e convinto . Per smettere ho dovuto per un attimo pensare alla famiglia del Cazzaro di Napoli ancora indecisa se optare per un TSO oppure lasciare al proprio destino un imbecil le di quel livello. Se posso dare un consiglio propendo per il TSO. Magari tra un po’ . Subito dopo che il Cazzaro ha pagato il pranzo del prossimo matrimonio della figlia maggiore . Saluti . 

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8 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Tre articoli, una sentenza e una ulteriore testimonianza per fare chiarezza e per non farsi depistare dal noto lekkino del tappetaro:

https://infosannio.wordpress.com/2018/12/03/ho-lavorato-per-matteo-e-tiziano-renzi-mai-visto-un-contratto/

 

Eh eh eh , Cazzaro . La tua e’ stata una risposta breve ed io sarò altrettanto breve . Ebe te , ti stai confondendo : pagare in contanti non significa pagare in nero !! Ci siamo co@lione ?? Oppure , invece di inviare gli articoli della succursale del Falso Quotidiano , Infosannio (2.500 copie , sic ),  inviaci copia dell’estratto della sentenza che condanna Tiziano Renzi in nome del popolo italiano ...Su ebe te , aspetto !! Ahahahahahaha 

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Un servizio delle iene sul lavoro in nero nella ditta del padre contro un tipo scovato dal pietro nel quale si evidenzia la brutalità del renzi contro la limpidezza del di maio....il belpietro si è dimesso dal berlu per lavorare a pieno ritmo per il di maio...ci sarà lotta tra lui e travaglio mentre il fatto finanzia i viaggi del battista....

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Sig mark mi ha convinto!

In Italia se c'è una famiglia perbene, onesta, senza alcun scheletro nell'armadio, che non ha mai nascosto un euro alle casse dello stato, questa è senz'altro la famiglia di Tiziano Renzi.

Nel caso scopra che invece ha fatto qualche pagamento in nero, me lo faccia sapere, mi sentirò anch'io un po' più simile a loro.

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