LEGGE INSICUREZZA

Dopo l'approvazione della Camera il decreto sicurezza corre veloce verso la conversione in legge. Venduto come maggiore sicurezza e pugno duro verso l’immigrazione irregolare in realtà contiene tanta repressione e poca sostanza. Molti immigrati titolari di permesso saranno portati all’irregolarità, il lavoro nero e la marginalità sociale, incrementando ulteriormente il livello di ricattabilità e sfruttamento a vantaggio della competizione a ribasso su diritti e salari, a cui si somma la mannaia repressiva sulle pratiche di lotta che colpirà duramente i lavoratori organizzati.
#Salvini #sicurezza

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25 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

Secondo me aumenteranno pure i fatti di delinquenza minore per dar lavoro al Sig director.

Modificato da ahaha.ha

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GRILLINO TI VOGLIO DIRE...TU SOSTIENI UN PREGIUDICATO,CONDANNATO PIU' VOLTE.
un pazzo pericoloso, malato di protagonismo, brutta copia di chi vorrebbe imitare vissuto nel ventennio, opportunista e pallonaro ha combinato tutto questo
 

Il nuovo che avanza perde enormi pezzi di umanità e civiltà a vantaggio ...della sicurezza.... dicono.

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DOMANDA NUMERO UNO: Ma questi signori quando sono arrivati sono arrivati di loro iniziativa o qualcuno ha detto loro VENITE! VENITE?

DOMANDA NUMERO DUE: Quando hanno deciso di loro iniziativa di venire cosa speravano o pensavano di trovare?

DOMANDA NUMERO TRE: Se avessero avuto una corretta informazione avrebbero fatto il segno "V" di vittoria con le dita al momento dello sbarco?

 

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Risposta  che  ne  so  di certo non vengono  volentieri  specialmente   se  trovano tizi par  tuo  ops   ci  sono e  molti ad  iniziare  dal  celoduro  che  ha  partorito  questa  legge  obrobrio...

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12 minuti fa, pm610 ha scritto:

che  ha  partorito  questa  legge  obrobrio

Se i precedenti ministri e non penso a Minniti che aveva intrapreso una certa strada, se i precedenti ministri e mi riferisco ad Alfano avessero seguito le orme che tanto tempo fa aveva iniziato Maroni non ci sarebbe stata l'invasione che ha determinato tutte le reazioni conseguenti nell'opinione pubblica, ci sarebbe stato un regolare controllato flusso migratorio in accordo con i paesi di provenienza; torno a ripeterti quello che ti ho detto più volte, se una famiglia adotta un bambino fa una cosa buona, se ne adotta due fa anche meglio ma se ne adotta dieci e non se lo può permettere e li manda a dormire per terra non fa una cosa buona, se facciamo arrivare migranti ma non siamo in grado di dare loro un lavoro e un avvenire e li mandiamo a dormire sotto i ponti perché sono troppi e non siamo in grado di accogliere tutta l'Africa facciamo come quella famiglia cha adotta dieci bambini senza poterselo permettere   e  le conseguenze nell'opinione pubblica e le   leggi che tu chiami "obrobrio" necessariamente vengono per conseguenza, forse anziché il termine legge obrobrio dovresti usare il termine legge buonsenso,  B UONSENSO quella cosa che evidentemente Alfano e altri come lui non avevano; sarebbe interessante capire quanto Alfano ha contribuito a far perdere la sinistra alle ultime elezioni

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FATE GIRARE NUMEROSI PER FAVORE !! IMPORTANTISSIMO !!!!

A.A.A. COMUNICATO STAMPA SUL DECRETO SICUREZZA DELLE FAMIGLIE ACCOGLIENTI dei RAGAZZI RIFUGIATI

“Dovrete espellere anche noi”

Come famiglie che hanno un ragazzo africano o asiatico con loro siamo indignate e offese dal fatto che il governo abbia posto la fiducia sul Decreto n. 113/2018, bugiardamente definito “Decreto sicurezza” quando in realtà aumenterà il numero di migranti in situazione irregolare e creerà maggiore insicurezza nelle nostre città.
Si tratta di un decreto che non avrebbe mai dovuto nascere, poiché non esisteva alcun motivo di “urgenza” per regolare una materia complessa e variegata com’è l’immigrazione: si tratta di un vizio di legittimità costituzionale che non viene sanato dalla conversione in legge attraverso i voti della Camera e del Senato. Inoltre il decreto è palesemente incostituzionale perché disomogeneo al suo interno, senza parlare della violazione degli obblighi internazionali dell’Italia e dell’articolo 10 della Costituzione dovuta all’abolizione del permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Queste ragioni sono state ignorate dai 336 deputati che hanno votato “sì” alla fiducia ieri, un voto che non aveva altra ragione se non quella di impedire un dibattito parlamentare dal quale sarebbero emerse le crepe all’interno della maggioranza, all’interno della quale è stato effettuato uno scambio tra temi che interessavano il Movimento 5 stelle (la riforma della prescrizione) e materie che interessavano alla Lega (il decreto 113/2018). Uno scandaloso mercimonio su misure che ledono i fondamentali diritti delle persone.
Come famiglie accoglienti vi vogliamo dire solo questo: la nostra battaglia non finisce qui. Non metterete in pericolo la vita e la felicità di ragazzi che parlano italiano, lavorano, studiano, vogliono vivere e amare nel nostro paese. Questo decreto è ignobile e noi lo combatteremo in tutte le sedi, dalla Corte Costituzionale fino alla Corte Europea di Strasburgo. 
Se vorrete cacciare questi preziosi giovani dovrete farlo espellendo anche noi.

Famiglie Accoglienti di Bologna
famiglie.accoglienti.bologna@gmail.com

con Diego Rufillo Passini Stefania Andreotti Giovanni Sean Panettiere Sara Forni Marina Amaduzzi Alessandro Alvisi Ilaria Venturi Francesca Paron Dina Galli Pietro Andriotto Giacomo Rondelli Angelo Dattilo Benito Fusco Anna Salfi Paolo Brighenti Gianni Brandani Fabio Brandani Benedetto Brandani Giacomo Brandani Giovanni Genova

FATE GIRARE!!!

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"Ci aspettiamo che Salvini oggi stesso venga in Calabria e guardi con i suoi occhi gli effetti del decreto che porta la sua firma. Guardi in faccia i migranti stipati nella tendopoli di San Ferdinando , guardi in faccia i superstiti dell'incendio che è costato la vita a un ragazzo di 18 anni, che fino a qualche giorno fa era inserito nello Sprar di Gioiosa Jonica e per colpa del decreto sicurezza non aveva più un posto in cui vivere e ha trovato la morte in un accampamento, dove in queste ore si stanno riversando decine di migranti espulsi dai Cara e dagli Sprar. Ci spieghi Salvini come intende gestire questa emergenza umanitaria, perché nel decreto non c'è scritto. L'umanità non si cancella per decreto e non assisteremo in silenzio a una inaccettabile regressione del nostro Paese. Mai avremmo voluto prendere atto di una tragedia, della terribile morte di un ragazzo in un rogo. Combatteremo in Parlamento all'atto della conversione in legge del decreto perché questo provvedimento trasuda ingiustizia e da oggi ufficialmente è generatore di morti innocenti".

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7 minuti fa, pm610 ha scritto:

i migranti stipati nella tendopoli di San Ferdinando

Sono perfettamente d'accordo con te, quella tendopoli va immediatamente distrutta,  vanno immediatamente usate le ruspe come fatto con i Casamonica , l'Italia è  stata fino ad oggi una nazione civile e le  favelas come esistono in Brasile non devono sorgere e non devono esistere, vanno mandati immediatamente gli ispettori del lavoro e se trovano mafie che fanno lavorare schiavi al nero devono essere immediatamente sequestrati i terreni dove queste persone sono sfruttate. e fatte lavorare

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1 ora fa, pm610 ha scritto:

L'immagine può contenere: testo

NON CI PRENDIAMO IN GIRO! quegli immigrati "regolari"   regolari in base a cosa? in base alle decisioni di chi? quegli immigrati " irregolari " sfrattati da dove non avevano il diritto di stare erano destinati a restare per sempre vita natural durante e mantenuti  per sempre  in quei centri oppure  prima o poi sarebbero stati espulsi? e una volta espulsi dove sarebbero andati? … se accogliamo in Europa più migranti di quelli che è possibile accogliere è ovvio che i problemi prima o poi vengono a galla, se in Europa non è possibile integrare milioni di persone è ovvio che l'unica soluzione è in un primo tempo bloccare gli arrivi e in un secondo momento rimpatriare quelli ai quali non possiamo dare lavoro.. avete visto i risultati di ieri  delle elezioni locali in Spagna? secondo Voi a cosa sono dovuti quei risultati?  evidentemente anche in Spagna l'immigrazione incontrollata inizia a provocare conseguenze politiche...

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2 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

avete visto i risultati di ieri  delle elezioni locali in Spagna? secondo Voi a cosa sono dovuti quei risultati? 

Non hai risposto, a cosa sono dovuti quei risultati? o forse ti è scomodo rispondere perché sai benissimo che l'immigrazione incontrollata è all'origine dell'avanzata  di certi partiti in tutta Europa?

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Che  dire  poi  non   vogliono essere  presi  per  razzisti, han  ragione  sono  di   molto peggio ma  poi che  male   farebbe  un  bambolotto  ?  Sarà  mai  un  delinquente e  clandestino...

safe_image.php?d=AQCoyfZ1VMroj87v&w=540&
REPUBBLICA.IT
 
A Codroipo le modifiche approvate dalla maggioranza in consiglio comunale eliminano dal testo ogni riferimento "alle diverse culture". Insorge
 

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Il 2/12/2018 in 14:18 , etrusco1900 ha scritto:

Sono perfettamente d'accordo con te, quella tendopoli va immediatamente distrutta,  vanno immediatamente usate le ruspe come fatto con i Casamonica , l'Italia è  stata fino ad oggi una nazione civile e le  favelas come esistono in Brasile non devono sorgere e non devono esistere, vanno mandati immediatamente gli ispettori del lavoro e se trovano mafie che fanno lavorare schiavi al nero devono essere immediatamente sequestrati i terreni dove queste persone sono sfruttate. e fatte lavorare

Si  e  dove   andranno  ?   Tanto  di espulsioni non se  ne  parla.. sono  anche  meno dei  precedenti  governi...  ma  forse   siete   come  quelli  che  nascondono  la polvere  sotto  i tappeti....

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11 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Non hai risposto, a cosa sono dovuti quei risultati elettorali in SPAGNA? o forse ti è scomodo rispondere perché sai benissimo che l'immigrazione incontrollata è all'origine dell'avanzata  di certi partiti in tutta Europa?

 

8 ore fa, pm610 ha scritto:

Si  e  dove   andranno  ?   Tanto  di espulsioni non se  ne  parla

Forse alcuni o molti di loro quando si renderanno conto che in Italia non c'è lavoro, che in Francia, In Spagna, In Inghilterra non ce li vogliono che la pacchia dei centri di accoglienza è finita, molti di loro -dicevo- fra l'alternativa di dormire dove capita o essere rimpatriati chiederanno loro o perlomeno i più intelligenti di loro di essere riportati  volontariamente in patria; inoltre dato che tutti hanno il telefonino raccontando a quelli rimasti a casa cosa sta capitando invoglieranno amici e parenti a non partire a non dare migliaia di dollari a taxisti del mare senza scrupoli che li ingannano facendo credere loro che esistono in Europa paesi del bengodi dove tutti li attendono dove si vive senza lavorare e dove tutti sono ricchi e felici; ovviamente in Italia si dovranno trovare alternative lavorative che non siano il reddito di cittadinanza alle migliaia di dipendenti di cooperative che fino ad oggi hanno campato sull'affare degli immigrati, un affare che come tutti sappiamo per certi rendeva più della droga.

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Inviata (modificato)

Ma  chi se  ne  frega  dei  risultati  della  spagna  o della  francia qui  in   Italia  stanno  sgovernando  i gialloverdi che  tu  hai  votato da  imbonito . Io  so  che  la  legge  INSICUREZZA  crea  ancora  più INVISIBILI e  che  con  molta  probabilità  non  essendo ne  controllati  ne  aiutati  porteranno   alla  delinquenza  per  sopravvivere. Mentre  dei respingimenti  tanto  blaterati dal celoduro  nessun  esito  anzi   sono  persino calati.

Modificato da pm610

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1 ora fa, pm610 ha scritto:

Ma  chi se  ne  frega  dei  risultati  della  spagna  o della  francia

Dicendo questo confermi che non vuoi minimamente prendere atto di quello che sta accadendo e del perché, quando qualche anno fa scrivevo che le immagini degli sbarchi che avvenivano in Italia e che venivano ritrasmesse dalle televisioni di mezza Europa creavano conseguenze in tutta Europa c'era chi in questo forum ribatteva che non era vero; adesso tu scrivi che aumenterà la delinquenza, questo avverrà solo se ci saranno giudici che di fonte a spacciatori. borseggiatori , rapinatori , anziché metterli in galera continueranno a rimetterli fuori come avvenuto sino ad oggi  dando  il messaggio che in Italia esiste l'impunità e che in Italia si può fare tutto senza pagarne le conseguenze; tu parli di INVISIBILI, guarda che non tutti sono invisibili, non più tardi di questa mattina ho incrociato un individuo VISIBILISSIMO  evidentemente proveniente dall'Africa,  con uno zainetto dietro la schiena, l'immancabile telefonino che stava usando per parlare non si sa con chi e con una vistosa collana d'oro (piuttosto massiccia e ben visibile) al collo ..i poveri non girano con vistose collane d'oro al collo, chi sa che lavoro farà in Italia? te che lavoro pensi che faccia?

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Ripeto me  ne  frego del  voto  di quei  paesi ,   oggi  in  Italia   c'è di peggio  e  ne  vediamo  già tutti  gli effetti ,  parlare   di immigrati  è solo un  modo   per  distrarre  sui  VERI  problemi irrisolti anche  dalla  sx.  Non  si   è  risolto e  non  si risolverà  comunque   nemmeno   quel  problema  perchè  sono degli  incapaci arruffapopolo che  non sanno che  fare  se  non  post e  tweet sui media  ma  di  risultati   ZERO!  se  non  la  guerra   tra  povera  gente.

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E’ ARRIVATO IL TEMPO DELLA RESISTENZA CIVILE

PRIMO PIANO | 25 NOVEMBRE 2018 |  2 | DI GUSTAVO ZAGREBELSKY
E’ arrivato il tempo della resistenza civile

Un dato culturale assai significativo è che si discute oggi sempre meno di Costituzione e sempre più di fascismo. È uno spostamento dell’attenzione da una forma giuridica (la Costituzione) a una sostanza politica (un regime).

«Forza normativa del fatto», dicono i giuristi quando il «fatto compiuto», o che si sta compiendo, scalza il diritto o lo predispone alla resa.
Questo spostamento spiega il silenzio di tanti giuristi, fino a qualche tempo fa alquanto loquaci (tra i quali io stesso).

Cambia l’oggetto e cambiano gli interlocutori: occupano la scena i politologi, gli storici, i sociologi, i giornalisti, i politici, la gente comune. Tutti, insomma, meno che i costituzionalisti. Sembra che il loro oggetto stia evaporando. La loro voce, se è critica, si perde come un fruscio fastidioso nel rumore dominante. Per lo più, non merita neppure una risposta.

Restano per ora i “custodi”, il presidente della Repubblica e la Corte costituzionale. Essi sono organi della Costituzione, ma fino a quando e fino a che punto potranno resistere alla forza materiale che spinge all’omologazione?
Dunque, taceant iurisprudentes in munere alieno e aspettino semmai l’avvento di tempi nuovi, quando forse si richiederà la loro competenza per mettere in forma il fatto compiuto. Che cosa accade quando la forza del fatto insidia la forza della Costituzione?

Consideriamo che qualunque sistema di governo ha uno strato e un substrato. Lo strato è la superficie, il substrato è la sostanza. Lo strato è fragile. Il substrato, invece, è molte cose pesanti: valori e interessi, rapporti di dominanza e sudditanza, interessi e bisogni, speranze e disperazioni, credenze e illusioni, miti e credulità, amicizie e inimicizie, altruismo ed egoismo, legalità e corruzione, sopraffazioni e violenze, cultura e ignoranza: insomma, è per così dire il sangue misto che scorre nelle vene della società, portando con sé forze diverse e contraddittorie. 

Per definire la costituzione, si può dire ch’essa è una selezione: promuove e condanna quanto nella società c’è di buono e quanto di male, secondo ideali di giustizia storicamente vincenti. Ma il progetto di selezione, per non essere campato per aria, deve essere sostenuto da una società che, almeno prevalentemente, ci si identifica, ci crede. A ogni regime politico deve corrispondere infatti un certo tipo di società; lo strato deve appoggiarsi su un substrato coerente. La costituzione democratica presuppone una società a sua volta democratica. Non esiste democrazia politica se non c’è democrazia sociale. 

Chi vuole destabilizzare la costituzione democratica, per poi rovesciarla e costruirne una nuova su altre basi, sa bene che deve incominciare dalla società. Si tratta per lui di amplificare il disgusto per le immancabili corruzioni, di diffondere veleni che alimentano paure, invidie, risentimenti, e giustificano così pulsioni autoritarie, sopraffazioni, intolleranze, discriminazioni e violenze.

Facilissimo: questo vaso di Pandora è molto più facile scoperchiarlo che chiuderlo.
Ma ciò che ne esce è fascismo?
La controversia odierna su questo punto, per non essere un esercizio propagandistico, deve considerare, innanzitutto, che il fascismo è solo una tra le tante manifestazioni storiche di qualcosa di assai più profondo, costante e radicato nell’animo umano e nelle pulsioni sociali. 

Questo ” qualcosa” può assumere forme storiche le più varie, pur avendo radici comuni. Noi e l’Europa occidentale ne abbiamo conosciute alcune, non identiche ma fondate su principi similmente antidemocratici: fascismo italiano, nazismo, falangismo spagnolo, estado novoportoghese, ecc., sicché si spiega che ancora oggi per indicare ciò che contrasta con la democrazia si dica: fascismo!

Ma i nemici della democrazia sono proteiformi, non necessariamente fascisti nel significato ch’esso ha assunto storicamente. Si può essere antidemocratici senza essere fascisti. Non tutto ciò che non ci piace è fascismo.

Questo giornale, il 2 luglio 1995, ospitò uno scritto di Umberto Eco che parla di ” fascismo eterno” o di Urfaschismus (il prefisso ur indica qualcosa di originario, primordiale). I suoi caratteri sono riassunti così: identità aggressiva e purismo etico; rifiuto della modernità e tradizionalismo reazionario; rigetto dei principi dell’89 e dei diritti individuali; irrazionalismo e primato dell’azione sulla riflessione e sulla discussione; decisionismo; culto della forza e “machismo”, anti- parlamentarismo; ostilità nei confronti della libertà di scienza arte e stampa, sospette portatrici di germi critici; esaltazione dell’uomo medio e del senso comune; concezione del popolo come un tutt’uno indifferenziato; corporativismo; intolleranza nei confronti dei “diversi” e dei “non integrabili”; xenofobia variamente motivata e razzismo; pensiero unico e unanimismo; fantasmi di complotti; nazionalismo ripiegato su se stesso contro internazionalismo e, a maggior ragione, cosmopolitismo; complesso di unicità e di superiorità, unito a vittimismo che sfocia in aggressività. Il linguaggio, a sua volta, è l’ingrediente comunicativo pieno di sottintesi: parole nuove, parole antiche in significati nuovi; parlar violento e plebeo di cose difficili ed elevate; accarezzare l’ ignoranza e la banalità di massa.

Non necessariamente tutti compresenti, questi sono aspetti delle “società chiuse” o “società organiche”, di cui il modello primordiale è, propriamente, la tribù.
Sebbene talora si abbia l’impressione di cose relativamente moderne, comparse nel secolo dei totalitarismi, sono invece antichissime. L’archetipo è il tribalismo da sempre riemergente in particolari situazioni storiche, ogni volta con caratteri propri, per esempio con quelli del fascismo. Ciò significa che tutti i fascismi sono tribalisti, ma non tutti i tribalismi sono fascisti. 

Donde la deduzione: per mettersi il cuore in pace non basta dire che, data l’incontestabile distanza della società odierna da quella del secolo scorso, ciò che bussa alle nostre porte non è fascismo; possono battere, uno dopo l’altro, gli ingredienti del tribalismo; ed è perfino peggio, perché è facile illudersi che ci si fermi lì. Invece, uno dopo l’ altro, possono diventare una valanga. A forza di subire adeguandosi, si finisce per diventare qualcosa che non si sarebbe voluto e, all’inizio, nemmeno si sarebbe immaginato.
Resta la domanda: che fare?

Ritorniamo da capo. Si sarà notato che tutti gli elementi del tribalismo stanno anzitutto nel “substrato” delle azioni e dei convincimenti sociali. Da lì occorre procedere. A chi pretende di parlare a nome degli “italiani” e della loro “identità”, si opponga il dissenso; a chi esalta la forza, si oppongano il rispetto e la mitezza; a chi burocratizza la scuola e l’ università per trasformarle in avviamento professionale, si oppongano i diritti della cultura; alle illegalità, si reagisca senza timore con la denuncia; alla cultura della discriminazione e della violenza, si contrappongano iniziative di solidarietà. Agli ignoranti che usano la vuota e spesso oscena neo-lingua, si chieda: ma che cosa dici mai, come parli? eccetera, eccetera. Fino al limite della resistenza ai soprusi e della disobbedienza civile che, in casi estremi, come ha insegnato don Milani, sono virtù.

La Repubblica, 24 novembre 2018

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Salvini, a differenza di molti sinistrati, sta con i Gilet Gialli francesi. Cosa buona e giusta.

Ma è anche vero che, se in Italia nascesse un movimento simile nei metodi di lotta (che reputo, a scanso di equivoci, sacrosanti) ai Gilet Gialli, i suoi leader rischierebbero di finire in carcere proprio "grazie" a Salvini.

Che ha reintrodotto il reato di blocco stradale (con l'aggravante della partecipazione di più persone), depenalizzato nel 1999.

Se tra i sinistrati c'è schizofrenia e bipolarismo, i destroterminali non sono mica messi meglio, anzi...

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safe_image.php?d=AQBvlv4sptQ3WJr1&w=540&
ILFATTOQUOTIDIANO.IT
 
“In Italia specialmente prima delle vacanze estive, passa una bella pubblicità: non è civiltà abbandonare i cani per strada e chi lo fa è punito dalla legge. Invece, abbandonare per strada i migranti o, se sembra troppo forte, ‘accompagnarli’ e lasciarli per strada , è ‘sicurezza’, è...
 

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"SALVINI TRA BUONSENSO E SICUREZZA" 
👺"SALVINI E IL SUO IMPEGNO PER LA PACE," IL MINISTRO PER LA SICUREZZA SALVINI FA PROPAGANDA SACRILEGA : SEMPRE CON IL VANGELO IN MANO E PER LA SICUREZZA USA LA RUSPA E BUTTA IN STRADA UOMINI, DONNE, BAMBINI , NEONATI COMPRESI , CON LA COSTITUZIONE IN MANO (MAI LETTA,) BRUCIA LE BANDIERE DELL'EUROPA , 
PER MANIA DI PROTAGONISMO FA TWITTER E METTE A RISCHIO LA SICUREZZA DI DELICATE OPERAZIONI IN ESSERE DELLE FORZE DELL' ORDINE .... ...........E LA GENTE LO PLAUDE......PEGGIO DI COSÌ......IO VEDO NERO NERO ☻☻☻☻☻👺

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