pensava di avvelenare mettendo topicidi nelle rete idrica

Aveva progettato di ucciderci come topi: con un attacco con del veleno, un topicida, da immettere nelle reti idriche, il migrante terrorista bloccato questa mattina 28 novembre a Macomer in un blitz della Polizia. 


Viveva da diverso tempo con una marocchina a Macomer e proviene da un campo profughi libanese: è da lì che Sant’Egidio ci porta i profughi con i ‘Corridoi Umanitari’. Era pedinato e monitorato da parecchio nell’ambito di un’indagine delle Digos di Nuoro e Cagliari, coordinate dalla Dda cagliaritana.

E’ stato terrore in centro a Macomer durante il blitz che stamattina in pieno centro ha portato all’arresto del terrorista islamico. Le forze dell’ordine e la Polizia Municipale hanno bloccato tutti gli accessi tra le centralissime Corso Umberto e via Roma di fronte alla Banca Intesa dove era parcheggiato il furgone bianco dell’uomo poco prima che salisse a bordo. Dopo l’arresto il mezzo è stato sequestrato dalla forze dell’ordine.

Sono stati momenti di apprensione tra i passanti, i *** e i dipendenti della Banca Intesa che hanno chiuso l’ingresso all’istituto di credito, soprattutto dopo che in città si è diffusa la voce che si potesse trattare di una rapina.

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