Al Tribunale di Roma si blocca un processo che vede coinvolte 13.000 famiglie vittime di bancarotta, perché manca un trascrittore

Ho un caro amico a Torre del Greco che mi ha raccontato un fatto sconcertante. L'economia di questa operosa cittadina vesuviana, famosa nel mondo per la lavorazione del corallo e del cammeo e per le attività marinare, è da 5 anni in ginocchio in seguito al fallimento della Deiulemar, una grossa compagnia di navigazione che si finanziava emettendo obbligazioni per lo più irregolari e a rendimenti molto elevati, nella latitanza colpevole degli organi di vigilanza (Bankitalia e Consob). Ben 13.000 famiglie vittime di un crac da oltre 1 miliardo, pressoché ignorato dai media nazionali. Molti ci hanno perduto i risparmi di una vita, qualcuno si è suicidato. Il primo marzo scorso quel mio amico e un centinaio di altri obbligazionisti torresi partono alle 5 del mattino con due bus per giungere in tempo utile per una udienza del processo agli armatori imputati di bancarotta fraudolenta, già condannati in primo grado a 17 anni di reclusione L'udienza era fissata da mesi presso una sezione penale della Corte d'Appello di Roma. La seduta parte con forte ritardo e dopo le consuete lunghe formalità (appello degli imputati, delle parti civili, cioè i 100 obbligazionisti presenti, e dei numerosi avvocati) si dà il via al dibattimento. Che però viene subito interrotto perché la presidente della Corte si accorge con sgomento che manca il trascrittore d'ufficio, l'impiegato che ha il compito di trascrivere o stenografare le deposizioni dei testimoni. Si sospende l'udienza per un quarto d'ora per cercare un trascrittore: che diamine, se ne troverà uno disponibile nel Tribunale di Roma? Purtroppo no, la presidente comunica con un certo imbarazzo che la società esterna che fornisce il servizio di trascrizione, in seguito a un "disguido", è in grado di fornire il servizio richiesto solo a partire dalle 3 del pomeriggio (ma data e ora dell'udienza erano fissate da mesi). Allora la presidente chiede al procuratore e agli avvocati presenti se sono disponibili a riprendere la seduta nel pomeriggio. Il procuratore e tutti gli avvocati delle parti civili accettano, quelli della difesa naturalmente no, hanno altri improcrastinabili impegni. Così alla presidente non resta che rinviare l'udienza di un mese (il minimo possibile a suo dire, forse anche in considerazione dell'importanza del processo). Un avvocato dell'accusa chiede se il rinvio è con o senza sospensione della decorrenza della prescrizione. Naturalmente no: la causa del rinvio del processo non è ascrivibile agli imputati né ai loro legali. Le parti civili presenti rumoreggiano e rischiano di essere espulse dall'aula con la forza. Alla fine agli obbligazionisti di Torre del Greco, truffati dai bancarottieri e beffati da una organizzazione della giustizia da repubblica delle banane, non resta che tornarsene a casa con le pive nel sacco. Una levataccia e una giornata di lavoro persa, più le spese del viaggio, per andare ad assistere a una farsa, mentre gli imputati hanno guadagnato un altro mese verso la prescrizione. Signori, così funziona la giustizia in Italia. Una giustizia colabrodo (ma non per colpa dei magistrati). Un processo importantissimo bloccato perché nel più grande Tribunale d'Italia manca un trascrittore fornito da una società esterna. Pare che non sia la prima volta che si verifica un caso vergognoso del genere. Secondo voi la società responsabile del "disguido" (presumo scelta dal ministero della Giustizia) verrà adeguatamente sanzionata? Per esempio le verrà revocato il contratto come avverrebbe in qualsiasi paese appena serio? Se lo credete, potete credere tutto.

http://www.tvcity.it/deiulemar-processo-rinviato-per-mancanza-di-trascrittore/

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5 messaggi in questa discussione

In qualsiasi Paese appena serio un contratto non viene mai revocato.

Un contratto viene revocato al bar della stazione oppure nelle aule della prestigiosissima Barbershop University "Carmine Petruzziello" di Soccavo (Na).

In qualsiasi Paese appena serio abbiamo la risoluzione del contratto oppure la rescissione del contratto (le due fattispecie NON COINCIDONO, NdA).

Giusto per la precisione.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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Inviata (modificato)

Revocare un contratto, revocare una decisione, revocare uno sciopero:

http://it.thefreedictionary.com/revocare

 r. un incarico, un mandato fiduciario, un ordine; r. un negozio giuridico, un contratto, in diritto civile:

http://www.treccani.it/vocabolario/revocare/

E se al cerbero pedante non bastasse:

dalle motivazioni della sentenza n.1669, 29 gennaio 2015, II sez. civile Cassazione (sezione staccata di Soccavo, ahahahahahahaha!!!)

Con il quarto motivo la ricorrente incidentale denuncia la violazione o falsa applicazione dell'articolo 1748 c.c., comma 2, sotto diverso profilo: in particolare, per avere la corte di appello pronunciato una condanna al risarcimento dei danni conseguente all'inadempimento contrattuale dell'obbligo di pagare le provvigione per gli affari conclusi dalla preponente direttamente non richiesta dalla (OMISSIS), che si era limitata a chiedere il risarcimento dei danni conseguente alla revoca del contratto di mandato.

Ora il pedante si arrampicherà come al solito sugli specchi  dicendo che avrei dovuto specificare trattarsi di un contratto di mandato, ma anche il garzone del mio barbiere avrebbe compreso al volo dal contesto che trattavasi per l'appunto di contratto di mandato (revocare un mandato, etc.).

Certo è che è patologico mettersi a cercare il pelo nell'uovo sui termini e non emettere neppure una sillaba di commento su un fatto vergognoso e sconcertante come quello riportato nel mio post.

 

Modificato da fosforo31

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ma  il dog  è  in simbiosi  con il shiny  non hanno  argomenti  per  scendere  nell'argomento trattato  ma  solo  cercare  il pelo  nell'uovo e questo  si   sono dei  campioni  nell'offesa o peggio calunnia  loro  pezzo forte.

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OVVIAMENTE il cialtronissimo pulcinella panzanaro fosforo31:

1 - IGNORA, o finge di ignorare, COSA SIA IL CONTRATTO DI MANDATO ;

2 - IGNORA, o finge di ignorare, che il contratto di cui sta parlando, cioè quello ha per oggetto la trascrizione delle udienze,

NON è UN CONTRATTO DI MANDATO.

Dammi retta: rimani in silenzio e forse riuscirai a fare la figura di quello vagamente intelligente.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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Ma non rompere le palle con la tua pedanteria, mentre la gente onesta va in rovina per colpa della giustizia colabrodo e dei tribunali dove manca pure la carta igienica! E impara la lingua italiana e il significato del verbo revocare prima di leggere le scartoffie giuridiche!

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