le mosse degli ultimi 3 governo non eletti

La crisi economica ha colpito duramente il sistema produttivo italiano. In quattro anni, tra il 2011 e il 2014, il sistema ha perso oltre 194mila imprese (-4,6%) e quasi 800mila addetti (-5%). È la fotografia scattata dall’Istat nel rapporto sulla competitività dei settori produttivi.

A risentire maggiormente della crisi è stato il settore delle costruzioni con una riduzione del 10% di imprese, del 20% di addetti e del 30% di valore aggiunto.

Più contenute le perdite nella manifattura (-7,2% di imprese, -6,8% di addetti) e nei servizi di mercato (-4,7% e -3,3%). In controtendenza i servizi alla persona, unico comparto ad aver aumentato unità produttive (+5,3%) e addetti (+5%).Durante la recessione del 2011-2014, una impresa su due ha ridotto il valore aggiunto in tutti i settori manifatturieri e in quasi tutto il terziario. Ad essere più colpite dalla crisi sono state le imprese che hanno venduto solo sul mercato interno.Grazie all'emerito!!!! grazie alle politiche distruttive delle sinistre!! un contributo particola all'europa sinistrata.......

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3 messaggi in questa discussione

+ ke mosse, li kiamerei disastri....   a Prato tanti fabbriconi kiusero grz all'apertura totale ai cinesi ed il favore glielo fecero proprio i partiti ke fedelmente votarono....

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Secondo l'Istat nel 2016 il nostro PIL è cresciuto di circa un punto, ma resta ben 7 punti sotto il PIL del 2008. Ne deduco che a causa del lieve aumento della popolazione (dovuto soprattutto agli immigrati) il reddito pro capite è circa 8 punti sotto quello del 2008. Ciò mentre il PIL della Spagna è pressoché ritornato al livello pre crisi, livello raggiunto già nel 2011 da Francia e Germania che oggi lo superano di oltre il 4% e quasi l'8% rispettivamente. Per trovare un PIL inferiore a quello del 2016 (in termini reali cioè a prezzi costanti) noi dobbiamo tornare indietro fino al 2000. Insomma, nonostante la ripresina degli ultimi due anni, trainata soprattutto dalle esportazioni e da fattori esogeni, c'è poco da stare allegri.

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4 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Secondo l'Istat nel 2016 il nostro PIL è cresciuto di circa un punto, ma resta ben 7 punti sotto il PIL del 2008. Ne deduco che a causa del lieve aumento della popolazione (dovuto soprattutto agli immigrati) il reddito pro capite è circa 8 punti sotto quello del 2008. Ciò mentre il PIL della Spagna è pressoché ritornato al livello pre crisi, livello raggiunto già nel 2011 da Francia e Germania che oggi lo superano di oltre il 4% e quasi l'8% rispettivamente. Per trovare un PIL inferiore a quello del 2016 (in termini reali cioè a prezzi costanti) noi dobbiamo tornare indietro fino al 2000. Insomma, nonostante la ripresina degli ultimi due anni, trainata soprattutto dalle esportazioni e da fattori esogeni, c'è poco da stare allegri.

Conoscendo il significato del termine fattori esogeni , sarebbe opportuno che Fosforo ci facesse degli esempi di detti fattori . Nella realtà non esistono delle variabili totalmente esogene , visto che tutti gli aspetti della realtà si possono considerare collegati attraverso relazioni complesse , tuttavia e' possibile individuare delle variabili che , all'interno di un certo modello , possono considerarsi approssimativamente esogene ( in quanto le variazioni dell'equilibrio sono in grado di influenzare solo relativamente , ripeto solo relativamente, il valore di queste variabili ). Attendo con impazienza esempi di detti " fattori esogeni ". Saluti 

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