Marziani ...

Inviata (modificato)

Il vicepresidente del consiglio dei ministri della Repubblica Italiana, figura ricoperta in passato, solo per fare alcuni esempi, da Luigi Einaudi, Giuseppe Saragat, Antonio Segni, Pietro Nenni, Ugo La Malfa, Sergio Mattarella, ha così risposto all’altro vicepresidente del consiglio, quello playmobil che ogni giorno indossa una divisa diversa, dopo che questi aveva ventilato la necessità di costruire termovalorizzatori per risolvere l’emergenza rifiuti della cosiddetta Terra dei fuochi: «Gli inceneritori non c’entrano una ceppa».
Secondo il dizionario Hoepli, la ceppa è la parte sotterranea dell’albero, da cui si dipartono le radici e il tronco. E/o la cavità formatasi naturalmente sul ceppo di un albero. Secondo questa lettura, dunque, Luigi Di Maio avrebbe inteso significare a Matteo Salvini che una parte sotterranea dell’albero, o una cavità formatasi naturalmente sulla sua superficie, non hanno nulla a che vedere con la costruzione di termovalorizzatori nel Napoletano.
Ed è un assunto per nulla campato in aria.
C’è poi un’altra ipotesi, e cioè che il vicepresidente di cui sopra abbia invece inteso rifarsi a una particolare accezione del lemma di cui sopra, mutuata dal vernacolo dell’Italia centromeridionale, secondo cui “ceppa” rappresenterebbe una sineddoche riguardante l’anatomia del corpo umano, in particolare quello maschile, e andrebbe intesa come parte iniziale, o base, del pene.
Secondo questa seconda lettura, dunque, Di Maio avrebbe sostenuto che la base del pene maschile non nulla ha a che fare con i termovalorizzatori nel Napoletano. O, per estensione del significante, che i termovalorizzatori non siano in relazione seppur minima con il pene maschile. Insomma: gli ha detto che non c’entrano un ***.
Certi di fare cosa gradita, ci permettiamo di sottoporre all’attenzione del dottor Di Maio alcune espressioni che meglio potevano confarsi al ruolo istituzionale da lui ricoperto.
Ad esempio, “apprezzo le parole del collega Salvini ma gli faccio notare che la sua correlazione tra termovalorizzatori e tutela ambientale del Napoletano risulta poco calzante”. O ancora: “Per quanto mi sforzi, mi riesce difficile trovare un nesso tra la volontà di costruire termovalorizzatori e la salvaguardia di una terra già preda di un importante inquinamento atmosferico come quella del Napoletano”.
Invece no: gli ha detto che non c’entrano un caz.z.o
Perché Salvini e Di Maio hanno a che fare col ruolo che sono chiamati a ricoprire proprio come una parte sotterranea dell’albero, o una cavità formatasi naturalmente sulla sua superficie.                        L. Bottura

Modificato da mark222220

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