ECCO IL PROTETTORE DELL'ONORE E DELLA FAMIGLIA ... MA VAFF

+++++VI PREGO DI LEGGERE TUTTO E DIFFONDERE CAPILLARMENTE+++++

PERCHE' QUESTA E' LA LEGANORD
E SE SIETE DONNE QUESTA PORCHERIA NON LA POTETE ACCETTARE!!

Questo post è rivolto alle Donne e agli Uomini che camminano al loro fianco. Vi chiedo la massima condivisione, perchè sta succedendo una cosa gravissima.
Continuano a buttarci fumo negli occhi con falsi scandaletti, ma stanno bene attenti a non pubblicizzare cosa stanno dibattendo nel silenzio delle aule parlamentari.
Tutte le associazioni antiviolenza sono mobilitate e la porcheria del ddl pillon è arrivata anche in sede dei diritti umani dell'ONU, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al governo italiano, facendo rilevare che questo governo si sta ponendo di traverso alla convenzione di Istambul e alla Carta dei Diritti del Fanciullo.
Sono state chieste risposte SCRITTE entro 60 giorni ed è stata espressa fortissima preoccupazione per un decreto che, se attuato, metterà a rischio femminicidio IMPUNITO un numero esponenzialmente infinito di donne e i LORO bambini, vittime a loro volta di abusi e violenze, fisiche o assistite.

Ve ne giro alcuni stralci:

«sarà richiesto che il bambino, anche se vittima di violenza, veda/incontri il genitore violento o maltrattante come previsto dal testo, secondo il quale al bambino deve essere garantita una doppia genitorialità». Inoltre «l’articolo 14 del ddl rende impossibile per le vittime di violenza, che siano genitore o figlio, fuggire dal luogo in cui si è verificata la violenza per trovare protezione e sicurezza».

il ddl pillon prevede inoltre di:

- Togliere l'assegno di mantenimento.
- Rendere del tutto ininfluenti denunce e condanne
- impone ai minori la frequentazione obbligatoria del genitore violento anche se CONDANNATO e impone alle donne vittime di violenza di sedersi a un tavolo per “mediare” con autori di stupri, violenze e minacce.

CON LA MEDIAZIONE FAMILIARE SI viola l’articolo 48 della Convenziome di Istanbul che esige dagli Stati di “proibire metodi obbligatori alternativi risolutivi durante i processi, inclusi la mediazione e la conciliazione, in relazione a tutte le forme di violenza.
Glili ariticoli 9, 11, 12, 14, 17 e 18 del ddl Pillon “introdurrebbero il presupposto di falsità e infondatezza nelle denunce di *** e violenza fisica e psicologica. E il presupposto della presenza dell’alienazione parentale, una teoria molto contestata, senza necessità di fatti supportanti o evidenza legale, in contravvenzione con l’articolo 31 della Convenzione di Istanbul che prevede che gli episodi di violenza siano presi in considerazione nelle decisioni di affido. Come anche gli articoli 15 e 16 della Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne, che richiedono che alle donne siano dati gli stessi diritti degli uomini in tutti i processi legali, così come tutte le questioni relative al matrimonio e alla genitorialità”.

L’Onu ricordando i casi di violenza che sono già avvenuti in Italia nei confronti di bambini lasciati nelle mani di genitori abusanti e violenti ha anche criticato l’obbligo di frequentazione tra i minori e il genitore anche se violento prevista dal ddl Pillon: “In contrasto con il requisito nell’articolo 31 della Convenzione di Istanbul, che la violenza sia presa in considerazione in relazione allo stabilire la custodia e le visite, e che queste non pregiudichino i diritti o la salvaguardia delle vittime di violenza o dei bambini. Il requisito di visita sembrerebbe anche essere in violazione dell’obbligo di condurre una determinazione individuale dei migliori interessi del bambino, come richiesto dagli articoli 3 e 9 della Convenzione dei diritti del fanciullo, ratificata dall’Italia il 5 Settembre 1991″.

Il 10 Novembre scendiamo in mille piazze d'Italia per dire NO al medioevo.
LOTTA DURA SENZA PAURA, tutte noi insieme a:

D.i.Re donne in rete, gli 80 centri antiviolenza che vi aderiscono, l’Udi, Pangea, Telefono rosa, Maschile plurale, Cam – Centro ascolto maltrattanti, Cgil, Uil, Rebel network, Non una di meno, Cismai, Arci, Arcidonna nazionale, Rete relive, Educare alla differenze, BeFree, Federico nel cuore. Movimento per l’infanzia, Le nove, Terre des hommes, associazione Manden e Cnca – Coordinamento nazionale comunità d’accoglienza.

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7 messaggi in questa discussione

ops  non  decreto  ma  disegno  di legge...

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Altro che i fascio del berlu...questi sono peggio...quasi....e lo svizzero fà spettacolo per dire che il reddito è giusto, ci sarà il pienone nei teatri del mezzogiorno...si chiamava cosi ai tempi della vecchia D.C....ma si può cominciare a chiamarlo ancora cosi....

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Vuoi  vedere   che   torneranno  le  famose  carte dell'annonaria

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Il ‎03‎/‎11‎/‎2018 in 20:46 , pm610 ha scritto:

L’Onu ricordando i casi di violenza che sono già avvenuti in Italia

Forse l'Onu farebbe meglio ad occuparsi di quelle nazioni dove i diritti delle donne sono violati, dove avviene l'infibulazione dove i Cristiani sono perseguitati e non è consentito costruire Chiese Cristiane   certe prese di posizione puramente "ideologiche" non fano altro che ridurre la fiducia della gente verso certe organizzazioni internazionali….

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22 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Forse l'Onu farebbe meglio ad occuparsi di quelle nazioni dove i diritti delle donne sono violati, dove avviene l'infibulazione dove i Cristiani sono perseguitati e non è consentito costruire Chiese Cristiane   certe prese di posizione puramente "ideologiche" non fano altro che ridurre la fiducia della gente verso certe organizzazioni internazionali….

Pensi  che  non se  ne  occupi lo fa  e  forse  con  maggior  determinazione   ma  certo  come  al  solito  si  svia  il  discorso  per  la  solita  distrazione  di massa. Resta   il  disegno  di legge  di  questo celoduro retrogrado  di  cui  ovviamente  appoggi  il  suo pensiero   sia  mai.

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1 ora fa, pm610 ha scritto:

Pensi  che  non se  ne  occupi lo fa  e  forse  con  maggior  determinazione   

Visti i risultati evidentemente no…. fanno come quel vecchio proverbio guardano la pagliuzza e non vedono la trave,  guardano all'Italia e non guardano a tutte quelle nazioni dove i diritti  civili a cominciare da quello religioso non vengono garantiti ( prova a fare una chiesa Cristiana in Arabia)  ma forse però queste sentenze  contro l'Italia sono  sentenze evocate e incoraggiate  da chi in Italia ha ormai perso ogni contatto con la realtà e con la gente.

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E SE SIETE DONNE QUESTA PORCHERIA NON LA POTETE ACCETTARE!!

Questo post è rivolto alle Donne e agli Uomini che camminano al loro fianco. Vi chiedo la massima condivisione, perchè sta succedendo una cosa gravissima.
Continuano a buttarci fumo negli occhi con falsi scandaletti, ma stanno bene attenti a non pubblicizzare cosa stanno dibattendo nel silenzio delle aule parlamentari.
Tutte le associazioni antiviolenza sono mobilitate e la porcheria del ddl pillon è arrivata anche in sede dei diritti umani dell'ONU, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera al governo italiano, facendo rilevare che questo governo si sta ponendo di traverso alla convenzione di Istambul e alla Carta dei Diritti del Fanciullo.
Sono state chieste risposte SCRITTE entro 60 giorni ed è stata espressa fortissima preoccupazione per un decreto che, se attuato, metterà a rischio femminicidio IMPUNITO un numero esponenzialmente infinito di donne e i LORO bambini, vittime a loro volta di abusi e violenze, fisiche o assistite.

Ve ne giro alcuni stralci:

«sarà richiesto che il bambino, anche se vittima di violenza, veda/incontri il genitore violento o maltrattante come previsto dal testo, secondo il quale al bambino deve essere garantita una doppia genitorialità». Inoltre «l’articolo 14 del ddl rende impossibile per le vittime di violenza, che siano genitore o figlio, fuggire dal luogo in cui si è verificata la violenza per trovare protezione e sicurezza».

il ddl pillon prevede inoltre di:

- Togliere l'assegno di mantenimento.
- Rendere del tutto ininfluenti denunce e condanne
- impone ai minori la frequentazione obbligatoria del genitore violento anche se CONDANNATO e impone alle donne vittime di violenza di sedersi a un tavolo per “mediare” con autori di stupri, violenze e minacce.

CON LA MEDIAZIONE FAMILIARE SI viola l’articolo 48 della Convenziome di Istanbul che esige dagli Stati di “proibire metodi obbligatori alternativi risolutivi durante i processi, inclusi la mediazione e la conciliazione, in relazione a tutte le forme di violenza.
Glili ariticoli 9, 11, 12, 14, 17 e 18 del ddl Pillon “introdurrebbero il presupposto di falsità e infondatezza nelle denunce di *** e violenza fisica e psicologica. E il presupposto della presenza dell’alienazione parentale, una teoria molto contestata, senza necessità di fatti supportanti o evidenza legale, in contravvenzione con l’articolo 31 della Convenzione di Istanbul che prevede che gli episodi di violenza siano presi in considerazione nelle decisioni di affido. Come anche gli articoli 15 e 16 della Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne, che richiedono che alle donne siano dati gli stessi diritti degli uomini in tutti i processi legali, così come tutte le questioni relative al matrimonio e alla genitorialità”.

L’Onu ricordando i casi di violenza che sono già avvenuti in Italia nei confronti di bambini lasciati nelle mani di genitori abusanti e violenti ha anche criticato l’obbligo di frequentazione tra i minori e il genitore anche se violento prevista dal ddl Pillon: “In contrasto con il requisito nell’articolo 31 della Convenzione di Istanbul, che la violenza sia presa in considerazione in relazione allo stabilire la custodia e le visite, e che queste non pregiudichino i diritti o la salvaguardia delle vittime di violenza o dei bambini. Il requisito di visita sembrerebbe anche essere in violazione dell’obbligo di condurre una determinazione individuale dei migliori interessi del bambino, come richiesto dagli articoli 3 e 9 della Convenzione dei diritti del fanciullo, ratificata dall’Italia il 5 Settembre 1991″.

Il 10 Novembre scendiamo in mille piazze d'Italia per dire NO al medioevo.
LOTTA DURA SENZA PAURA, tutte noi insieme a:

D.i.Re donne in rete, gli 80 centri antiviolenza che vi aderiscono, l’Udi, Pangea, Telefono rosa, Maschile plurale, Cam – Centro ascolto maltrattanti, Cgil, Uil, Rebel network, Non una di meno, Cismai, Arci, Arcidonna nazionale, Rete relive, Educare alla differenze, BeFree, Federico nel cuore. Movimento per l’infanzia, Le nove, Terre des hommes, associazione Manden e Cnca – Coordinamento nazionale comunità d’accoglienza.

3 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Visti i risultati evidentemente no…. fanno come quel vecchio proverbio guardano la pagliuzza e non vedono la trave,  guardano all'Italia e non guardano a tutte quelle nazioni dove i diritti  civili a cominciare da quello religioso non vengono garantiti ( prova a fare una chiesa Cristiana in Arabia)  ma forse però queste sentenze  contro l'Italia sono  sentenze evocate e incoraggiate  da chi in Italia ha ormai perso ogni contatto con la realtà e con la gente.

Come   fare  una  moschea   dove  governano  i celoduri  stesse  possibilità

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