Speranza contro Renzi: facile parlare ora che ha perso.... prima dove era?

Da quando è nato, ho sempre votato PD, ma non sono mai stata una renziana. Adesso, con tutto quello che è successo e ancora sta succedendo, mi viene sempre più voglia di sostenere Renzi, l'unico che non si è piegato ai giochetti di potere orchestrati da D'Alema. Roberto Speranza incarna proprio l'emblema di quello di cui sto parlando. Fino a che Renzi portata voti e faceva vincere andava tutto bene, ora che si è creato un vuoto di potere, subito ci si è infilato, spinto - secondo me - da Mister Baffetto... che vergogna!

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14 messaggi in questa discussione

forse è proprio questa la tattica per far vincere Renzi!

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3 ore fa, roby26102 ha scritto:

.........era con la Merchel !!

con chi?

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so' tutti bravi a salire sul carro del vincitore e a scendere da quello del perdente, dovrebbero farlo diventare sport nazionale

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Vabbè ma questo basta guardarlo in faccia

non sta bene

Prima fedelissimo, ora rottamatore del rottamatore. Che coraggioso!

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Onestamente né l'uno Nè l'altro... che pena il pd... il mio prossimo voto sarà tutto da vedere

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4 minuti fa, danelectro59 ha scritto:

Onestamente né l'uno Nè l'altro... che pena il pd... il mio prossimo voto sarà tutto da vedere

comincia con le amministrative....un sindaco della lega,è una garanzia per la sicurezza dei cittadini!! 

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7 minuti fa, director12 ha scritto:

comincia con le amministrative....un sindaco della lega,è una garanzia per la sicurezza dei cittadini!! 

certo, come no! ma garanzia de che? vorrei proprio un governo leghista per 5 anni così poi probilmente vi zittereste tutti!

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2 minuti fa, aljadida5 ha scritto:

certo, come no! ma garanzia de che? vorrei proprio un governo leghista per 5 anni così poi probilmente vi zittereste tutti!

i comuni e regioni  amministrati dalla lega TI SMENTISCONO; ma tu le cronache le leggi?? per quelli che voti tu & soci,l'italia sarebbe gia' una colonia afro!!! 

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6 ore fa, aljadida5 ha scritto:

Da quando è nato, ho sempre votato PD, ma non sono mai stata una renziana. Adesso, con tutto quello che è successo e ancora sta succedendo, mi viene sempre più voglia di sostenere Renzi, l'unico che non si è piegato ai giochetti di potere orchestrati da D'Alema. Roberto Speranza incarna proprio l'emblema di quello di cui sto parlando. Fino a che Renzi portata voti e faceva vincere andava tutto bene, ora che si è creato un vuoto di potere, subito ci si è infilato, spinto - secondo me - da Mister Baffetto... che vergogna!

Leggendo un simile post ci si fa un'idea di dove può arrivare il potere di suggestione di un illusionista della politica quando è supportato dalla disinformazione e dal doppiopesismo dei media, nonché da esperti e ben pagati consiglieri. Per te ora sono il perfido D'Alema, uno che ha rinunciato da tempo a tutte le poltrone, e l'umile Speranza, che è il sosia perfetto del mio giovane viceparroco, a fare i giochi di potere. Ma quando Enrico Letta si vide soffiare la poltrona da uno che credeva amico, cos'era: il gioco dei contrari e degli opposti? Quello dove "stai sereno" in realtà significa: sta in guardia? E quando si va al governo e si fa l'esatto contrario di ciò che era scritto nel programma elettorale del tuo partito e dei tuoi parlamentari eletti su quel programma, cos'è, sempre il gioco dei contrari? E quando si piazza un amico direttore generale e tre direttori di fiducia su tre nei tg della tv pubblica, cos'è, il gioco dell'asso pigliatutto? Ora secondo te ci sarebbe un "vuoto di potere" e i nemici dell'illusionista ne approfitterebbero. Roba da matti! A parte Gentiloni che non è esattamente un "vuoto", ti informo che c'è un governo in carica che è la fotocopia del precedente.  Ma ti sei mai chiesta di chi è la colpa di questo presunto vuoto di potere? Chi è che ci fatto perdere tre anni dietro una riformaccia costituzionale illeggibile senza rischiare conati di vomito? Un "bitorzolo incomprensibile" la definì il compianto prof. Paolo Prodi, fratello di Romano. E parlava solo della forma, sorvoliamo sui contenuti. E chi è che dopo la sentenza della Consulta sul Porcellum aveva il dovere prioritario di dare al paese una legge elettorale conforme alla Costituzione e invece ne produsse un'altra incostituzionale, con il risultato che dopo tre anni non possiamo ancora andare a votare per avere un governo finalmente deciso da noi e non dai giochi di potere? Ma te lo immagini un grillino che va al governo e che fa simili disastri? I media lo crocifiggerebbero a reti unificate. Fino a pochi giorni fa l'illusionista diceva, o faceva dire ai suoi tirapiedi, che bisognava a tutti costi votare a giugno, anche a costo di spaccare il partito, e qualche forumista abboccava ancora all'amo, li prendeva addirittura sul serio. Poi il partito si è effettivamente spaccato, ma ora lo stesso campione di coerenza ci informa, da uno dei suoi abituali salottini televisivi, che si vota a febbraio 2018. Naturalmente questo signore ha la stessa credibilità di Antonio Peluffo (cercare su Google) e Gentiloni non può stare del tutto sereno. Però io mi fido molto di più dei consiglieri che hanno spiegato a questo impulsivo dilettante della politica che a giugno, ancora fresco di batosta referendaria e di scissione, avrebbe perso, ma in autunno avrebbe straperso perché i suoi avversari oltre alle altre menzogne ("Se perdo il referendum lascio la politica...") gli avrebbero rinfacciato anche la tempistica pro-vitalizio dei parlamentari. Secondo te un Bersani sarebbe uscito dal Pd per uno squallido gioco di potere? Un D'Alema che trama nell'ombra sarebbe ancora credibile (anche se, ripeto, ha dimostrato nei fatti di non essere attaccato al potere) ma Bersani non è un freddo calcolatore, lui è un passionale e la passione della sua vita politica era il partito, quello che lui chiamava la "ditta" o "casa mia". Fino a non molto tempo fa diceva che avrebbero dovuto usare il mitra per farlo uscire dal Pd (e Crozza ci costruiva gustose scenette). Ma poi perfino Bersani ha capito, con enorme ritardo ed enorme sofferenza, quello che Civati e il sottoscritto capirono oltre un anno e mezzo fa, subito dopo il voto di fiducia imposto alla maniera fascista sul fascistoide Italicum: con Renzi il Pd può essere ancora la casa di tutti, eccetto di chi è autenticamente di sinistra.

Saluti

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3 ore fa, aljadida5 ha scritto:

certo, come no! ma garanzia de che? vorrei proprio un governo leghista per 5 anni così poi probilmente vi zittereste tutti!

Governo  leghista,  ma  c'è  già  stato   han  perfino  portato  i  Ministeri a  Monza....ma  ne   stiamo  pagando  ancora  la ignavia  e  incapacità...  han  governato  con  il  berlusca  e  non han  fatto  nulla   di  quello   che  promettevano.. Allora  era  secessione  e / o  federalismo   il risultato .... un  disastro  dal  quale  ci vorranno  ventanni,  forse, per  uscirne   .

Modificato da pm610

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14 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

Leggendo un simile post ci si fa un'idea di dove può arrivare il potere di suggestione di un illusionista della politica quando è supportato dalla disinformazione e dal doppiopesismo dei media, nonché da esperti e ben pagati consiglieri. Per te ora sono il perfido D'Alema, uno che ha rinunciato da tempo a tutte le poltrone, e l'umile Speranza, che è il sosia perfetto del mio giovane viceparroco, a fare i giochi di potere. Ma quando Enrico Letta si vide soffiare la poltrona da uno che credeva amico, cos'era: il gioco dei contrari e degli opposti? Quello dove "stai sereno" in realtà significa: sta in guardia? E quando si va al governo e si fa l'esatto contrario di ciò che era scritto nel programma elettorale del tuo partito e dei tuoi parlamentari eletti su quel programma, cos'è, sempre il gioco dei contrari? E quando si piazza un amico direttore generale e tre direttori di fiducia su tre nei tg della tv pubblica, cos'è, il gioco dell'asso pigliatutto? Ora secondo te ci sarebbe un "vuoto di potere" e i nemici dell'illusionista ne approfitterebbero. Roba da matti! A parte Gentiloni che non è esattamente un "vuoto", ti informo che c'è un governo in carica che è la fotocopia del precedente.  Ma ti sei mai chiesta di chi è la colpa di questo presunto vuoto di potere? Chi è che ci fatto perdere tre anni dietro una riformaccia costituzionale illeggibile senza rischiare conati di vomito? Un "bitorzolo incomprensibile" la definì il compianto prof. Paolo Prodi, fratello di Romano. E parlava solo della forma, sorvoliamo sui contenuti. E chi è che dopo la sentenza della Consulta sul Porcellum aveva il dovere prioritario di dare al paese una legge elettorale conforme alla Costituzione e invece ne produsse un'altra incostituzionale, con il risultato che dopo tre anni non possiamo ancora andare a votare per avere un governo finalmente deciso da noi e non dai giochi di potere? Ma te lo immagini un grillino che va al governo e che fa simili disastri? I media lo crocifiggerebbero a reti unificate. Fino a pochi giorni fa l'illusionista diceva, o faceva dire ai suoi tirapiedi, che bisognava a tutti costi votare a giugno, anche a costo di spaccare il partito, e qualche forumista abboccava ancora all'amo, li prendeva addirittura sul serio. Poi il partito si è effettivamente spaccato, ma ora lo stesso campione di coerenza ci informa, da uno dei suoi abituali salottini televisivi, che si vota a febbraio 2018. Naturalmente questo signore ha la stessa credibilità di Antonio Peluffo (cercare su Google) e Gentiloni non può stare del tutto sereno. Però io mi fido molto di più dei consiglieri che hanno spiegato a questo impulsivo dilettante della politica che a giugno, ancora fresco di batosta referendaria e di scissione, avrebbe perso, ma in autunno avrebbe straperso perché i suoi avversari oltre alle altre menzogne ("Se perdo il referendum lascio la politica...") gli avrebbero rinfacciato anche la tempistica pro-vitalizio dei parlamentari. Secondo te un Bersani sarebbe uscito dal Pd per uno squallido gioco di potere? Un D'Alema che trama nell'ombra sarebbe ancora credibile (anche se, ripeto, ha dimostrato nei fatti di non essere attaccato al potere) ma Bersani non è un freddo calcolatore, lui è un passionale e la passione della sua vita politica era il partito, quello che lui chiamava la "ditta" o "casa mia". Fino a non molto tempo fa diceva che avrebbero dovuto usare il mitra per farlo uscire dal Pd (e Crozza ci costruiva gustose scenette). Ma poi perfino Bersani ha capito, con enorme ritardo ed enorme sofferenza, quello che Civati e il sottoscritto capirono oltre un anno e mezzo fa, subito dopo il voto di fiducia imposto alla maniera fascista sul fascistoide Italicum: con Renzi il Pd può essere ancora la casa di tutti, eccetto di chi è autenticamente di sinistra.

Saluti

Solito articolo fazioso di un fazioso . D'Alema fino a che ha avuto la speranza che Renzi lo nominasse  a Bruxelles come responsabile del dipartimento Esteri non aveva tutta questa voglia di sinistra . Renzi non ha "piazzato " nessuno in Rai petche' non ne aveva ne il potere ne la possibilità , ergo , racconti la solita bufala mutuata dal giornaletto (30.000 copie giornaliere ) di Calandrino Travaglio noto esponente della dx liberale . Parli , poi , di tante case di sx . Forse sono troppe per essere tutte autenticamente di sx . Facci sapere quale preferisci !! Comunque le tue sono solo chiacchiere miste a rancore e odio personale . I fatti sono altri e li documento tutti ad uno ad uno . Prendine atto 

Governo, le trenta slide di Renzi: ecco la realtà dei numeri

di Giuseppe Alberto Falci 

 

Trenta mesi, trenta slide. Matteo Renzi fa il punto sulla situazione — quello che chiama il «momento di verifica» — a due anni e mezzo dall’ingresso a Palazzo Chigi. Lo fa ancora una volta utilizzando delle schede, con cui illustra i risultati del suo esecutivo. E risponde così alle opposizioni: «I numeri, non le chiacchiere». Un modo per «dire la verità in modo semplice e chiaro» perché «credo sia giusto che ciascuno si faccia un’idea partendo dalla realtà dei fatti, dalla realtà dei numeri». 

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Si inizia con i dati sull’occupazione.Prima del governo Renzi — dice il premier — il numero degli occupati era di 22 milioni 180 mila. Oggi, dopo 30 mesi di governo, «è passato a 22 milioni 765 mila». Con un crescita pari a 585 mila occupati. Conseguente è il dato sulla disoccupazione. Secondo i dati forniti da Palazzo Chigi, si registra un calo di quasi 2 punti percentuale, passando dal 13,1 all’11,4 per cento. Con un particolare: il segno meno sulla disoccupazione dei giovani (43,6% prima, 39,2% oggi). «Da febbraio i posti di lavori sono cresciuti di 585 mila unità — dice nel pomeriggio Renzi alla Merkel —, un risultato incredibile. Se avessimo fatto 15 anni prima il Jobs act, come la Germania, sarebbe stato sicuramente un altro film, un’altra storia».

Capitolo crescita. Il confronto è tra il Pil al -1,9% di «ieri», con la crescita all’1% di «oggi». L’ultima stima *** contenuta nel Def di aprile indicava per il 2016 una crescita del Pil pari all’1,2%, ma sarà rivista a breve con la «Nota di aggiornamento» entro il 27 settembre. Quanto al deficit, l’asticella scende dal 3% di «ieri» al 2,4% di «oggi». Nel Def l’indebitamento netto veniva stimato al 2,3% mentre nella legge di Stabilità era indicato al 2,4%. Poi un blocco sulle misure fiscali del governo per 10,4 milioni di italiani che ricevono gli 80 euro e 19 milioni di famiglie che non pagano più la tassa sulla prima casa. Sul recupero dell’evasione, da 13,1 miliardi si è arrivati a 14,5. Mentre il canone Rai scende a 100 euro da 113. Il premier ricorda anche i mutui erogati: valevano 19 miliardi, oggi si è arrivati a 49,8 miliardi. Oppure le auto prodotte in Italia: da 388 mila a 675 mila. Segno più anche per gli investimenti stranieri, passati da 12,4 a 74,7 miliardi.

Cresce — stando al premier — anche l’indice di fiducia dei cittadini nei confronti dell’esecutivo (ieri al 94,5, oggi al 109,2); il numero dei visitatori dei musei, che adesso tocca quota 43 milioni, e il turismo: gli arrivi in Italia superano quota 53 milioni. Si passa poi all’arretrato della giustizia civile (da 5,6 milioni di procedimenti pendenti a 3,8 milioni), ai ragazzi che fanno servizio civile (erano 896, sono diventati 35.673). E poi ai cantieri per l’edilizia scolastica che valevano in tutto 220 milioni, e oggi invece sono a quota 1 miliardo e mezzo. Infine, il welfare: i fondi per il sociale passano da 1,8 a 3,4 miliardi; le risorse per la sanità salgono a 111 miliardi da 106,4; quelle per la cooperazione internazionale da 232 milioni salgono a 432.

Le opposizioni, però, non digeriscono la campagna di comunicazione. Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio: «Trenta slide colorate per dire niente, questa l’ultima trovata di Matteo Renzi per celebrare il 30esimo mese del suo governo. Un confronto non meglio definito fra “ieri” e”oggi”, senza dire agli italiani che in due anni e mezzo il nostro Paese è scivolato in basso a tutte le classifiche europee, diventando il fanalino di coda dell’eurozona». Secondo Brunetta, inoltre, anche il metodo utilizzato dal premier per valutare i dati economici è sbagliato. Anche Roberto Calderoli dalla Lega attacca: «I numeri Istat sulla condizione del mercato del lavoro raccontano un’altra cosa».

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E questo, Mark, lo chiami documentare i fatti? Beh, non so se l'hai fatto democraticamente in buona fede, o se è stato un lapsus freudiano, ma visto che hai allegato anche l'ultimo pezzetto dell'articolo, un po' dissonante dal resto, allora mi costringi a essere d'accordo con Brunetta e Calderoli (!). Una cosa comunque è certa: un vizietto tipico dei populisti e dei venditori di fumo è quello di commentare anzi di "documentare" i propri risultati invece di lasciare ad altri questo compito (come avviene nei paesi seri). Renzi in 30 slide dava i voti a se stesso. Mi ricorda vagamente quel presidente del Coni che si metteva i voti sul libretto universitario. Indovina un po' che voti si assegnava. Oppure quella storiella sui venditori ambulanti di acqua che un tempo giravano per le vie di Napoli per dissetare la gente nella calura estiva. Qualche ingenuo gli domandava: Acquaiuo', l'acqua è fresca?  E quello rispondeva: Comme 'a neve!

Saluti

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1 ora fa, fosforo31 ha scritto:

E questo, Mark, lo chiami documentare i fatti? Beh, non so se l'hai fatto democraticamente in buona fede, o se è stato un lapsus freudiano, ma visto che hai allegato anche l'ultimo pezzetto dell'articolo, un po' dissonante dal resto, allora mi costringi a essere d'accordo con Brunetta e Calderoli (!). Una cosa comunque è certa: un vizietto tipico dei populisti e dei venditori di fumo è quello di commentare anzi di "documentare" i propri risultati invece di lasciare ad altri questo compito (come avviene nei paesi seri). Renzi in 30 slide dava i voti a se stesso. Mi ricorda vagamente quel presidente del Coni che si metteva i voti sul libretto universitario. Indovina un po' che voti si assegnava. Oppure quella storiella sui venditori ambulanti di acqua che un tempo giravano per le vie di Napoli per dissetare la gente nella calura estiva. Qualche ingenuo gli domandava: Acquaiuo', l'acqua è fresca?  E quello rispondeva: Comme 'a neve!

Saluti

Lo sapevo che avresti risposto così !! Il tuo " odio" verso Renzi ti porta pure ad essere d'accordo con Brunetta e Calderoli . Ammetterai che per uno che vuol fare la rivoluzione nel 2017  non è una medaglia da appendersi sulla giacca . Chissà cosa ne penserebbe il tuo parrucchiere e gli avventori della tua pizzeria di riferimento. Comunque  bando alle ciance e stop ai discorsi . Io ho dato dei dati che te contesti in toto . Benissimo , non ti sarà difficile smentirli ad uno ad uno presentando i dati veri . Quelli che risultano a te . Io sono qui ad aspettarli . Scommetto che non lo farai . Sai perché ?? Perché non puoi farlo, quei dati , volente o nolente sono autentici . Anzi , per quel che concerne il recupero dell'evasione sono in difetto ...O, no ?? Comunque sono paziente ed aspetto i " tuoi" dati che smentiranno quelli da me presentati ...Saluti 

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6 ore fa, mark525 ha scritto:

Lo sapevo che avresti risposto così !! Il tuo " odio" verso Renzi ti porta pure ad essere d'accordo con Brunetta e Calderoli . Ammetterai che per uno che vuol fare la rivoluzione nel 2017  non è una medaglia da appendersi sulla giacca . Chissà cosa ne penserebbe il tuo parrucchiere e gli avventori della tua pizzeria di riferimento. Comunque  bando alle ciance e stop ai discorsi . Io ho dato dei dati che te contesti in toto . Benissimo , non ti sarà difficile smentirli ad uno ad uno presentando i dati veri . Quelli che risultano a te . Io sono qui ad aspettarli . Scommetto che non lo farai . Sai perché ?? Perché non puoi farlo, quei dati , volente o nolente sono autentici . Anzi , per quel che concerne il recupero dell'evasione sono in difetto ...O, no ?? Comunque sono paziente ed aspetto i " tuoi" dati che smentiranno quelli da me presentati ...Saluti 

Io non odio nessuno ma detesto molti, specie i bugiardi, i traditori e i venditori di fumo. Sui dati non vado d'accordo con Tizio o con Caio, ma con la verità e con la completezza. Sulle 30 slides di Renzi e sul suo accurato cherry picking (lo staff di palazzo Chigi ci costa un'iradiddio, però in campagna elettorale o referendaria si dà da fare) ti avevo già risposto con un ampio articolo in 7 pagine del FQ. Si conferma che leggi frettolosamente i miei post. Ti ripropongo l'articolo. Saluti

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/01/lavoro-crescita-deficit-80-euro-fondi-alla-sanita-mutui-e-investimenti-quello-che-le-30-slide-di-renzi-non-dicono/3006026/

 

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