battisti:bolsonaro non puo' farmi nulla

battisti insiste: dimostrando scarsa lungimiranza, usa toni sprezzanti verso il nuovo presidente brasiliano: “Bolsonaro può dire quello che vuole, io sono protetto dalla Corte Suprema. Le sue sono solo parole, fanfaronate. Lui non può fare niente, c’è una giustizia, io per la giustizia sono protetto, lui non ha nulla a che vedere con questo. Non penso abbia interesse a creare discordia tra tra il potere giudiziario e l’esecutivo. Si parla, ognuno può dire quello che vuole. Io non ho nessun problema”.vedi,assassino,chi ti ha protetto fino ad oggi è in galera!!!!

Non conosce Bolsonaro. Avrai molti problemi Battisti. 

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2 ore fa, director12 ha scritto:

battisti insiste: dimostrando scarsa lungimiranza, usa toni sprezzanti verso il nuovo presidente brasiliano: “Bolsonaro può dire quello che vuole, io sono protetto dalla Corte Suprema. Le sue sono solo parole, fanfaronate. Lui non può fare niente, c’è una giustizia, io per la giustizia sono protetto, lui non ha nulla a che vedere con questo. Non penso abbia interesse a creare discordia tra tra il potere giudiziario e l’esecutivo. Si parla, ognuno può dire quello che vuole. Io non ho nessun problema”.vedi,assassino,chi ti ha protetto fino ad oggi è in galera!!!!

Non conosce Bolsonaro. Avrai molti problemi Battisti. 

Battisti non conosce Bolsonaro? Ahahahahaha!  Ma se è un fascistello di origini italiote, tutto chiacchiera e poca o niente sostanza, allora Battisti lo conosce meglio dei brasiliani che lo hanno votato. E a giudicare dalla faccia e dagli annunci sembra proprio la classica meteorina, il tappetaro di turno scelto dai poteri forti nazionali ed esteri per riportare a destra quel grande paese. Se invece si farà prendere la mano e si metterà contro la magistratura calpestando i diritti civili (inclusi quelli di Battisti) sarà lui ad avere problemi con i brasiliani che hanno già abbattuto una dittatura militare. E se tu pensi che Cesare possa avere paura di Bolsonaro, allora non conosci l'ex terrorista. Molti siti italioti lo davano già in fuga, irreperibile, praticamente latitante. E invece lo scrittore era andato a San Paolo per le consuete visite mediche e per pubblicare un libro. Una cosa è certa: nei prossimi mesi si rimetterà in azione la macchina del fango contro Cesare Battisti. In Brasile ma soprattutto in Italia. Condannato all'ergastolo in base alle dichiarazioni di un pentito che solo nel clima avvelenato di quegli anni poteva essere ritenuto attendibile (ne fece le spese anche Enzo Tortora), con  giudici prevenuti contro un imputato evaso dal carcere e contumace. 

Modificato da fosforo41

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29 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Battisti non conosce Bolsonaro? Ahahahahaha!  Ma se è un fascistello di origini italiote, tutto chiacchiera e poca o niente sostanza, allora Battisti lo conosce meglio dei brasiliani che lo hanno votato. E a giudicare dalla faccia e dagli annunci sembra proprio la classica meteorina, il tappetaro di turno scelto dai poteri forti nazionali ed esteri per riportare a destra quel grande paese. Se invece si farà prendere la mano e si metterà contro la magistratura calpestando i diritti civili (inclusi quelli di Battisti) sarà lui ad avere problemi con i brasiliani che hanno già abbattuto una dittatura militare. E se tu pensi che Cesare possa avere paura di Bolsonaro, allora non conosci l'ex terrorista. Molti siti italioti lo davano già in fuga, irreperibile, praticamente latitante. E invece lo scrittore era andato a San Paolo per le consuete visite mediche e per pubblicare un libro. Una cosa è certa: nei prossimi mesi si rimetterà in azione la macchina del fango contro Cesare Battisti. In Brasile ma soprattutto in Italia. Condannato all'ergastolo in base alle dichiarazioni di un pentito che solo nel clima avvelenato di quegli anni poteva essere ritenuto attendibile (ne fece le spese anche Enzo Tortora), con  giudici prevenuti contro un imputato evaso dal carcere e contumace. 

Ah pensavo fosse colpa di Renzi 😂😂😂

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9 minuti fa, wronschi ha scritto:

Ah pensavo fosse colpa di Renzi 😂😂😂

Ahahahahaha , grande Massimo !! 😂😂😂😂

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4 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Battisti non conosce Bolsonaro? Ahahahahaha!  Ma se è un fascistello di origini italiote, tutto chiacchiera e poca o niente sostanza, allora Battisti lo conosce meglio dei brasiliani che lo hanno votato. E a giudicare dalla faccia e dagli annunci sembra proprio la classica meteorina, il tappetaro di turno scelto dai poteri forti nazionali ed esteri per riportare a destra quel grande paese. Se invece si farà prendere la mano e si metterà contro la magistratura calpestando i diritti civili (inclusi quelli di Battisti) sarà lui ad avere problemi con i brasiliani che hanno già abbattuto una dittatura militare. E se tu pensi che Cesare possa avere paura di Bolsonaro, allora non conosci l'ex terrorista. Molti siti italioti lo davano già in fuga, irreperibile, praticamente latitante. E invece lo scrittore era andato a San Paolo per le consuete visite mediche e per pubblicare un libro. Una cosa è certa: nei prossimi mesi si rimetterà in azione la macchina del fango contro Cesare Battisti. In Brasile ma soprattutto in Italia. Condannato all'ergastolo in base alle dichiarazioni di un pentito che solo nel clima avvelenato di quegli anni poteva essere ritenuto attendibile (ne fece le spese anche Enzo Tortora), con  giudici prevenuti contro un imputato evaso dal carcere e contumace. 

 allora ricordiamo  chi è davvero Cesare Battisti. La rocambolesca e incredibile vicenda dell’omonimo, lui sì, eroe nazionale morto durante la prima Guerra Mondiale, iniziò nella seconda metà degli anni ’70, quando, dopo essere entrato nel gruppo eversivo “Proletari Armati per il Comunismo” si rese responsabile di diverse rapine a banche e supermercati e di quattro omicidi, due materialmente - sparò al maresciallo Antonio Santoro del carcere di Udine nel 1978 e all’agente della Digos Andrea Compagna nel ’79 a Milano - e partecipò come palo o organizzatore a due rapine nelle quali morirono uccisi il macellaio Lino Sabbadin a Caltana di Santa Maria di Sala (Venezia) nel dicembre del ’78 e pochi mesi dopo a Milano il gioielliere Pier Luigi Torregiani, assassinato mentre stava tirando su la saracinesca del negozio. Nella sparatoria uno dei due figli del gioielliere rimase paralizzato.e te campano nonchè napoletano (soc!1) lo definisci un intellettuale????? 

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8 ore fa, director12 ha scritto:

 allora ricordiamo  chi è davvero Cesare Battisti. La rocambolesca e incredibile vicenda dell’omonimo, lui sì, eroe nazionale morto durante la prima Guerra Mondiale, iniziò nella seconda metà degli anni ’70, quando, dopo essere entrato nel gruppo eversivo “Proletari Armati per il Comunismo” si rese responsabile di diverse rapine a banche e supermercati e di quattro omicidi, due materialmente - sparò al maresciallo Antonio Santoro del carcere di Udine nel 1978 e all’agente della Digos Andrea Compagna nel ’79 a Milano - e partecipò come palo o organizzatore a due rapine nelle quali morirono uccisi il macellaio Lino Sabbadin a Caltana di Santa Maria di Sala (Venezia) nel dicembre del ’78 e pochi mesi dopo a Milano il gioielliere Pier Luigi Torregiani, assassinato mentre stava tirando su la saracinesca del negozio. Nella sparatoria uno dei due figli del gioielliere rimase paralizzato.e te campano nonchè napoletano (soc!1) lo definisci un intellettuale????? 

Quando scrivi ricordiamo chi è davvero Cesare Battisti, dovresti anche ricordare che stai parlando della verità processuale, quindi non della aletheia dei Greci, ma al massimo della veritas latina, sancita da un verdetto: verdictum. Nel nostro ordinamento e in quello di quasi tutti i paesi civili e democratici un imputato può essere condannato solo se giudicato colpevole senza alcun ragionevole dubbio. Ora se due paesi civili e democratici come Francia e Brasile, per giunta tradizionalmente amici dell'Italia (specie il Brasile), hanno negato e negano l'estradizione di un terrorista vuol dire che ambedue nutrono seri dubbi sul suo essere uno spietato pluriomicida. Dubbi che assalgono chiunque legga le carte processuali a mente fredda (i fatti risalgono a 40 anni fa) e scevra di pregiudizi (cosa più difficile trattandosi comunque di un terrorista responsabile di gravi reati). Per esempio, i magistrati francesi della Chambre d'accusation sostennero che le prove contro il latitante fossero "contraddittorie" e degne di una "giustizia militare". D'altra parte anche ipotizzando una probabilità di colpevolezza di Battisti per i due omicidi per i quali fu condannato come esecutore materiale pari al 90% (ma io penso che sia intorno al 50%) sarebbe inquietante il pensiero che in Italia su 10 condannati all'ergastolo c'è un innocente. In effetti bisogna pur dire che il clima di feroce violenza di quegli anni sanguinosi, quasi da guerra civile o da Far West, pur non degenerando mai in processi sommari e in lesioni irreparabili allo Stato di diritto, influenzò comprensibilmente anche le sentenze della magistratura. È opportuno ricordare ai più giovani i circa 500 morti degli anni di piombo (terrorismo, stragismo, violenza politica) e i quasi 1000 morti in Campania nei primi anni '80 solo nella faida di camorra tra cutoliani e anticutoliani. Il pentitismo si rivelò arma molto efficace, forse decisiva, sia contro il terrorismo politico che contro le organizzazioni criminali, ma era un'arma a doppio taglio e qualche innocente fu mandato in galera per eccesso di fiducia dei giudici nei pentiti o presunti tali. Emblematico il caso di Enzo Tortora, popolarissimo conduttore televisivo, che fu arrestato, ammanettato e dato in pasto alle telecamere, con l'accusa di essere un trafficante di droga affiliato alla camorra. Fu condannato in primo grado e si fece 7 mesi di carcere prima di essere prosciolto in appello. Profondamente ferito nel fisico e nell'anima da quella incredibile vicenda, morì poco tempo dopo a 59 anni. Naturalmente non è possibile accostare il terrorista Battisti al galantuomo Tortora, ma io penso che anche il processo Battisti, se venisse rifatto oggi, avrebbe un esito diverso: probabilmente l'imputato sarebbe assolto per insufficienza di prove.

Modificato da fosforo41

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