Le fritture di pesce dei giornalai

Ho letto in prima pagina su parecchi giornali che grillo avrebbe chiamato serial killer renzie peccato che la frase completa era " renzie è un serial killer che sta ammazza ndo il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti"  un significato ben diverso da scrivere solo seria killer (oltretutto anche manovrato elettoralmente dallo stesso renzie) poichè scrivendo la frase x intera si capisce che il significato era ben altro diciamo un modo un po folkoristico di dire, a ragione o torto, "renzie sta distruggendo il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti" e non solo anche la frase sempre detta da grillo "votate con la pancia" era solo una parte di un discorso molto complesso e diverso (questo l'ha detto un giornalista del corriere della sera quindi no del fatto quotidiano) che i giornalai o non erano in grado di capire oppure scrivono di tutto pur di far notizia non sapendo far altro.

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5 messaggi in questa discussione

ciao monello, da un certo punto di vista sono d'accordo con te, nel senso che ormai i giornalisti e i giornali pur di vendere non fanno altro che fare sensazionalismo, ma assolvere grillo e farlo passare per l'acqua santa, quando con il suo blog fa milioni di euro... dai anche no!!

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Mi sembra abbastanza forte come immagine lo stesso... Ma da Grillo cosa si può pretendere...

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53 minuti fa, aljadida5 ha scritto:

ciao monello, da un certo punto di vista sono d'accordo con te, nel senso che ormai i giornalisti e i giornali pur di vendere non fanno altro che fare sensazionalismo, ma assolvere grillo e farlo passare per l'acqua santa, quando con il suo blog fa milioni di euro... dai anche no!!

non si tratta di assolvere o condannare grillo ma di essere quantomeno onesti nel descrivere le situazioni oltretutto il linguaggio di grillo , non dimentichiamoci non è un politico, non è lontano da quelli che fanno i politici di professione come l'accozzaglia del NO di renzie e li possino ammazzare (molto più grave di serial killer che distrugge il futuro dei nostri figli e nipoti) di delucas poi i milioni che guadagnano con il blog sono da accertare come da accertare i milioni che guadagnano altri anche politici.

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6 minuti fa, monello.07 ha scritto:

non si tratta di assolvere o condannare grillo ma di essere quantomeno onesti nel descrivere le situazioni oltretutto il linguaggio di grillo , non dimentichiamoci non è un politico, non è lontano da quelli che fanno i politici di professione come l'accozzaglia del NO di renzie e li possino ammazzare (molto più grave di serial killer che distrugge il futuro dei nostri figli e nipoti) di delucas poi i milioni che guadagnano con il blog sono da accertare come da accertare i milioni che guadagnano altri anche politici.

Sul linguaggio non hai torto, ripeto, ma è vero che grillo un politico di professione ma mi pare faccia politica -  e ormai anche da un po' di tempo. Quindi fa parte dell'establishment esattamente come tutti gli altri politici

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Spero che i sinceri democratici e i difensori della Costituzione si ricorderanno di questi giornaloni dei miei stivali e della loro vergognosa campagna referendaria. Ieri, alla vigilia del voto, la Repubblica fondata da Eugenio Scalfari, il giornale che ha sostenuto tante battaglie civili in nome dei valori costituzionali, usciva con il seguente titolo:

RENZI-GRILLO, IL RUSH FINALE

Un referendum popolare sulla Costituzione, la massima espressione di democrazia diretta, oserei dire la massima espressione della democrazia tout court, declassata a duello personale tra un politicante e un ex comico. VERGOGNA! Con lo scopo ovviamente di terrorizzare l'elettorato moderato: l'alternativa a Renzi non è il conservare la Costituzione più bella del mondo ma l'aprire le porte del potere al "populista" Grillo. Il giornale che per un anno intero aveva criticato, o finto di criticare, il premier per la sua inaudita personalizzazione del referendum, nel momento del "rush finale" si abbassa servilmente a quel medesimo livello. Ieri Travaglio nel suo editoriale ha smerdato Scalfari, elencando una sfilza di affermazioni testuali in cui il fondatore di Repubblica da tre anni a questa parte argomentava in modo logico e ineccepibile il suo NO, evidenziando in modo magistrale le debolezza, le assurdità e i pericoli di una riforma pessima. Come avevo facilmente previsto in uno dei miei ultimi post nel vecchio forum, il vecchio Scalfari, quello che paragonava Renzi a Craxi e al pifferaio di Hamelin, nel "rush finale" ha voltato la gabbana e si è accodato pure lui al pifferaio.

Giuro solennemente che non acquisterò mai più in vita mia una copia cartacea o digitale del giornale governativo La Repubblica. Molto più utile acquistare carta igienica.

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