San Giovanni : Considerazioni

 

"In queste ore vagonate di persone stanno passando sul corpo della povera Desy, centinaia di migliaia di chilogrammi di carta stampata, di articoli scevri della minima deontologia professionale, ricchi di particolari raccapriccianti, di condanne senza processo, di ricostruzioni che spostano oltre la linea del buon senso il corpo di quella povera  ragazza. La tragedia di Desy si consuma in via dei Lucani 22, ma nasce molto prima, in quella famiglia dove una figlia fa arrestare il padre perché per rimproverarla supera il limite imposto da un provvedimento restrittivo di allontanamento, una ragazzina che si droga abitualmente col Rivotril (un antiepilettico usato come droga da strada), una ragazzina che è , a tutti gli effetti,  una tossicodipendente. Sicuramente in vita se l’avreste incontrata su un treno regionale, strafatta con le cuffie in testa non avreste fatto nulla, come me, come tutti noi, perché i tossici pensiamo che siano solo quelli degli anni ‘90 col laccio al braccio e la siringa in vena, rappresentazione monumentale usata dai proibizionisti per dire che la droga uccide. Desy trova la morte in circostanze ancora da chiarire, in uno stabile in via dei Lucani, in uno che un tempo era uno dei quartieri più belli di Roma e che oggi come il resto della città vive avvolto dalla morsa della criminalità organizzata che controlla le piazze di spaccio e i locali del divertimento e della ristorazione. Dove arrivano le mafie arriva sempre il degrado che da anni è denunciato da residenti, istituzioni municipali, associazioni e Chiesa, dove arrivano le mafie arriva la feroce manovalanza che spietatamente uccide una giovane donna drogata. Le parole usate ieri da Matteo Salvini hanno condizionato tutta la giornata, sono state la vera ruspa. Ha costretto tutti ancora una volta a parlare del dato propagandistico,facendoci ancora rimanere in superficie come accadde per Macerata. Ora c’è da augurarsi che questa sciagurata metropoli non partorisca un nuovo Luca Traini perché la strage sarebbe presto fatta, perché dopo la ruspa arriva la morte e dopo la morte i saccheggi degli ultimi bricioli di civiltà"

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1 messaggio in questa discussione

Concordo perfettamente.

Non se ne parli di questo episodio , che vede dalla parte degli indagati dei baldi abbronzati.

Diluviamo invece pagine a proposito dell'episodio razzista che vede Daisy Osakue nella parte della vittima di un deplorabile episodio razzista.

Un occhio bendato in fondo è molto più grave di un morto.

Almeno fino a quando l'autore del deplorabile episodio di razzismo è l'idiotissimo figlio di un pidiota.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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