Cazzaro’ , vous etes en idiot...!!

Inviata (modificato)

2 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Non faccio satira, non ne sono capace, non è il mio stile che tutt'al più può definirsi ironico. Apprezzo molto però la buona satira come una irrinunciabile forma artistica: da Aristofane a Crozza, da Marziale a Daniele Luttazzi. Non dimentichiamo che spesso la satira è stata ed è l'unica forma espressiva della dissidenza nei regimi autoritari, tirannici o teocratici, incluso il nostro ventennio fascista. Compito della satira è sottolineare le brutture, le cattiverie, le falsità della società e degli individui, in particolare dei potenti, della politica e della religione, ma più in generale della vita e dell'uomo, del "legno storto" kantiano, per orientare le persone verso il bello, il buono e il vero: la kalokagathìa dei Greci. Un fine nobile che giustifica il metodo proprio della satira, che è il discorso politicamente scorretto, cinico, non di rado al limite dell'offesa, della bestemmia, dell'oscenità. Il termine deriva dal latino satura lanx che era un vassoio colmo, saturo di primizie della natura, offerto alla divinità. Dunque nella satira ci può e ci deve essere di tutto, e nel modo più spontaneo, più naturale, più immediato, altrimenti non è satira, è convenzionale e controllata ironia. Nell'apologo satirico non c'è mode.razione, c'è esagerazione sistematica; non c'è il non vedente, c'è il cieco; non c'è il diversamente abile, c'è l'handicappato o lo storpio; non c'è la donna di colore, c'è la ne.gra; non c'è la prostituta o la esco.rt, c'è la putta.na; non c'è il male incurabile, c'è il cancro; non c'è lo scomparso o il defunto, c'è il morto o il crepato; e nessuno viene mandato a quel paese, bensì al diavolo o a fareinculo. La satira rompe gli schemi, infrange i tabù. L'autore di satira può permettersi nei paesi liberi, e in quelli semiliberi come il nostro a suo rischio e pericolo, di entrare a gamba tesa nei terreni scabrosi della morale, della religione, del se.sso, della malattia, della morte. Più una società è dominata dalle convenzioni e dai tabù, dal pensiero mainstream e dal gattopardismo, dal perbenismo e dalle mode, dai pregiudizi e dai dogmi, più è importante la funzione liberatrice della satira e più coraggio è necessario per esercitare questa antica e nobile arte. 

Domenica scorsa, in un comizio satirico di quasi un'ora, Beppe Grillo, uno che da sempre vive di satira (a 70 anni poteva accomodarsi su una scranna di senatore e invece è in tour per l'Italia con il suo spettacolo) ha tirato in ballo per un minuto o due i malati (che tecnicamente malati non sono) di sindrome di Asperger, un lieve disturbo psichico, una diffusa forma benigna di autismo. Li ha "usati" secondo il metodo un po' cinico ma tipico della satira da oltre 2000 anni, e non certo per attaccarli (Repubblica) né per infamarli (Gramellini sul Corriere) né per umiliarli (alcuni familiari di soggetti autistici) e men che meno per insultarli (Renzi su Fb, che ha insultato Grillo dandogli dello schifoso). Il comico genovese voleva solo attaccare e mettere alla berlina due ampie categorie di politici arroganti e di intellettuali saccenti, noti frequentatori fino all'ossessione di salotti televisivi, che parlano e straparlano senza pensare a chi ascolta e spesso nemmeno a ciò che stanno dicendo. Grillo ha anche parlato di "psicopatici". Apriti cielo! È stato linciato mediaticamente: gli Aspie non sono psicopatici! Ovvio, ma chi di noi non ha mai dato dello psicopatico a un Bossi (sempre più elegante che dargli dell'ubriaco da bar) o a un Juncker (idem c.s.) o a uno Sgarbi (quello che dà della capra a tutti) o a qualche estensore di riformacce incomprensibili o di leggi elettorali da manicomio? Lo abbiamo fatto più o meno scherzosamente, ma MAI con l'intenzione di offendere o umiliare i veri psicopatici. Negli attacchi faziosi e strumentali a Grillo si evidenzia prima di tutto un plateale doppiopesismo. Dov'erano Repubblica, il Corriere e i politucoli che oggi si scandalizzano per un poco di satira, quando Berlusconi, non da attore comico ma da presidente del Consiglio, attaccava magistrati della Repubblica definendoli "cancro da estirpare", "disturbati mentali"? Qualcuno forse difese (timidamente) i magistrati, nessuno difese i malati di cancro e i disturbati mentali. E ai genitori degli Aspie che si sono indignati mi permetto di dire: cari amici, siate un po' meno permalosi, un po' più ironici e soprattutto più orgogliosi dei vostri figli che molto probabilmente condividono il loro disturbo con Albert Einstein, Michelangelo, Isaac Newton, Steve Jobs, Bob Dylan, Charles Darwin, Vincent van Gogh, Alfred Hitchcock e altri giganti lievemente autistici che alle battute di Grillo avrebbero dedicato non più di un sorriso (digitare su Google: Asperger famosi, nda). Il quale Grillo intendeva soprattutto attaccare un politucolo ipocrita, arrogante e xenofobo, il Renzi di Francia, un fascistello che sguinzaglia i suoi gendarmi fin dentro i confini di Italia e Spagna pur di respingere i profughi, inclusi minorenni e donne incinte. Il presidente della Francia, il presidente del kazzo e dei miei stivali (faccio un po' di satira anch'io, perdonate), che ha accostato il populismo europeo, affermatosi in Italia e altrove con metodo democratico, alla LEBBRA. Malattia grave che implica lunghe sofferenze ed emarginazione, altro che Asperger! Milioni di lebbrosi nel mondo, 200.000 nuovi casi ogni anno, alcune decine in Europa. Malati umiliati, offesi e strumentalizzati INTENZIONALMENTE da un politico dei miei stivali, da un capo di Stato, non da un comico. Ma i Renzi e i Gramellini dei miei stivali non si sono indignati, forse erano momentaneamente su Marte. Però si è indignato Beppe Grillo e ha dato a Macron una bella lezione. Con il metro di giudizio applicato a Grillo, questi pennivendoli faziosi e questi politucoli con la puzza sotto naso dovrebbero fustigare anche Boccaccio, Manzoni e Poe per le loro descrizioni crudamente realistiche dei malati di peste, con le loro penne che quasi entravano nelle escrescenze purulente, nei "sozzi bubboni" di quegli sfortunati. Hanno dipinto, per basse ragioni politiche, un comico come un mostro. In realtà sono proprio loro che stanno strumentalizzando le vittime dell'autismo e dell'Asperger per attaccare Grillo e per infangare il Movimento da lui fondato. E rischiano di aizzare contro un anziano signore, che per lavorare gira l'Italia senza scorta, dei veri psicopatici. Come quei fanatici religiosi (patologia analoga al fanatismo politico) che assaltarono la redazione di Charlie Hebdo, settimanale satirico, e fecero una strage. Motivo? Punire chi aveva disegnato qualche  vignetta dissacrante su Maometto. Personalmente anch'io giudicai eccessive e di cattivo gusto quelle vignette, ma la libertà di espressione, la libertà di satira, per me è sacra quanto una divinità, e la vita umana lo è molto di più. Peraltro quelle vignette in fondo erano poca cosa rispetto al trattamento riservato da Dante al Profeta e a suo cugino Alì nel XXVIII canto dell'Inferno. Immaginate una scena da film horror, in stile Cannibal Holocaust, condita con il linguaggio sconcio di Er Monnezza (Tomas Milian): 

http://www.cinquantamila.it/storyTellerArticolo.php?storyId=0000002299811

Renzi direbbe al suo illustre concittadino almeno la stessa cosa che ha detto a Grillo: "Dante, mi fai schifo!". E invece quella è satira, è poesia, è grande arte. Ma in questa epoca di fanatici e di ignoranti il sommo Poeta sarebbe costretto a vivere sotto scorta. Dopo la strage di Parigi molti liberi e laici giornali europei, in primis il Fatto Quotidiano che allegò l'intero numero incriminato di Charlie, pur non condividendo quelle vignette uscirono con un titolo a tutta pagina:

JE SUIS CHARLIE !

Non ho mai votato 5 Stelle, e al posto di Grillo, sul palco del Circo Massimo, non avrei usato quelle parole, che non posso condividere. Tuttavia difendo, con Voltaire, il suo diritto a dirle. E darei, con Voltaire, la vita per difendere la libertà di pensiero, di parola, di satira, garantita dall'art.21 della Costituzione. Dunque, in questo momento mi alzo in piedi e dico a voce alta, con orgoglio di italiano e di uomo libero:

JE SUIS BEPPE !

Allora mettiamola così ed iniziamo dall’ultima frase del Cazzaro seguendo il suo invito ad alzarci in piedi . Bene !! Li abbiamo fatto ?? Benissimo !! Ora , però , invece di “sentirci tutti Beppe “ , approfittiamone per sputare in faccia a questo lurido individuo che non esprime nessuna opinione , nossignori !! Esprime solo e soltanto il giudizio che sul fatto ne hanno dato, e per ovvi motivi ,  i suoi giornaletti di riferimento e che il Cazzaro di Napoli, da disutile idio ta , pedissequamente segue . Intanto smontiamo subito una prima bufala . Quella in cui il Cazzaro afferma che “ Grillo, pur potendolo fare , avrebbe potuto accomodarsi su una poltrona dello scranno del Senato “. Falso !!! In virtù di numerose condanne passate in giudicato , Grillo può , al massimo , sedersi su di una capiente tazza di WC ed espellere almeno una parte di quel materiale organico di cui e’ composto. Andiamo avanti : il Cazzaro prova ad attutire le orrende e vomitevoli parole dell’evasore fiscale Grillo, derubricando il tutto a mera ed innocente satira . Scopiazza e copiaincollazza un po’ di qui ed un po’ di la per far vedere la sua virtù “cultura “ pure su questo ramo , ma fa un errore madornale che lo tradisce al pari del killer che lascia il revolver con le impronte digitali sul luogo dell’omicidio . No Cazzaro !! La sindrome di Asperger e l’autismo non sono malattie . E dopo essermi chiesto , comunque , se anche aver definito “ vecchia ***” la Montalcini rientrava anch’esso nei parametri della satira , sarebbe opportuno che l’evasore fiscale e pluripregiudicato genovese ha mai parlato oppure essersi informato con qualche genitore che hanno in casa un autistico od un Asperger. Forse il Cazzaro non lo sa come non lo sa il pregiudicato , ma sono oltre mezzo milione le famiglie che ne hanno uno in casa ,  e lottano ogni giorno per dare ai propri cari una vita “normale”. Una vita in cui nessuno debba considerarli ( anche ironicamente e satiricamente ) “malati” perché malati non sono. L’Autismo, come la Sindrome di Asperger, non sono malattie, sono condizioni. Non ci si ammala e non si guarisce: si è autistici tutta la vita. Autismo e Aspergismo sono sinonimi di gente che parla astruso e se ne frega se l’interlocutore non capisce.  I politici che piacciono al Cazzaro e che parlano di tunnel del Brennero e di Matera in Puglia non sono autistici , sono ministri di Grillo !! 

 
Certamente , almeno mi auguro, che il comico genovese  non aveva voglia di insultare quelli che con l’autismo convivono, quelli che per dare una vita migliore agli autistici e agli asperger combattono e fanno sacrifici ogni giorno, quelli che chiedono che le molte risorse e i molti talenti degli autisticie degli asperger vengano valorizzati, che vengano dati loro lavori in cui possono eccellere perché gli autistici in alcune attività sono migliori dei nosedicenti “normali”.Forse Grillo dirà che quelli che si sono indignati perché lui ha paragonato gli autistici a quelli che parlano in tv, perché li ha definiti psicopatici, forse dirà che sono nemici del cambiamento. Forse non si rende conto , che a lui a frasi del genere scappano e basta, e magari non ci pensa più, ma ai disabili e alle loro famiglie evocano altro, evocano fantasmi terribili, come quello del regime nazista che prima di sterminare gli ebrei uccise fra il 1939 e il 1941 settantamila disabili con il chfamigerato programma “Action T4”, e nel 1935 aveva vietato i matrimoni fra i disabili e favoriva gli aborti per le donne “a rischio” di partorire un bambino disabile. Il Cazzaro di Napoli non lo farà ma spero che Grillo “perdoni “ quelli che protestano, ma , nel contempo e, se può, chieda scusa. Lui non pensa male dei disabili ma, per il gusto di una “eventuale “ battuta, ha detto cose assurde che ascoltate da orecchie assurde possono dar luogo a fatti assurdi. Come disse Primo Levi: “E’ accaduto, quindi potrebbe vaccadere di nuovo”. Nel frattempo , cari forumisti , mi chiedo : siete ancora seduti o vi siete alzati in piedi per scaragliare addosso al Cazzaro di Napoli ?? Fatelo in fretta , vi prego !! 
Modificato 26 minuti fa da mark222220


 

 
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Modificato da mark222220

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2 messaggi in questa discussione

" ... di sindrome di Asperger, un lieve disturbo psichico... "

Un lieve disturbo psichico, almeno così si racconta nelle aule della prestigiosa Barbershop University "Carmine Petruzziello" di Soccavo (NA).

Gli psichiatri invece sostengono che la sindrome può comportare disturbi molto gravi, anche se non in tutti i soggetti.

In caso di dubbi chiedere ad uno psichiatra.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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33 minuti fa, sardonicoebasta ha scritto:

" ... di sindrome di Asperger, un lieve disturbo psichico... "

Un lieve disturbo psichico, almeno così si racconta nelle aule della prestigiosa Barbershop University "Carmine Petruzziello" di Soccavo (NA).

Gli psichiatri invece sostengono che la sindrome può comportare disturbi molto gravi, anche se non in tutti i soggetti.

In caso di dubbi chiedere ad uno psichiatra.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Per caso parli per esperienza diretta? 

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