Ottima strategia Pd-M5s

Entrambi tesi allo stesso risultato: distruzione della sinistra e consegna in un pacco regalo alla destra.

Tattica sopraffina, strategia vincente: tutto perfetto in funzione della futura dittatura del Capitano.

Avanti così. Anche noi però pretendiamo un ruolo: vogliamo Director Ministro. Ma non Ministro del forum, no no, proprio Ministro Ministro. Come minimo Ministro della Repubblica celodura.

nb. Comunque questi sono gli ottimi risultati anche di un partito che partiva dal 33% e che avrebbe dovuto dettare l'agenda del cambiamento. La sua unica ed esclusiva ossessione contro il pur disastrato Pd, quello dei 101 furbetti, sta portando, anzi ha ormai portato al miracoloso risultato prima di aver distrutto Bersani, poi di aver tirato la volata a Renzi e infine di far vincere ovunque la destra di Salvini. Come dire insomma perfetta metamorfosi in stile ciclistico, da Capitani che aspirano alla vittoria a perfetti e inoppugnabili gregari, ovvero quelli che riescono a tirare la volata in maniera encomiabile. Complimenti vivissimi pertanto ai fedelissimi gregari che faticano e si immolano per la causa superiore del Capitano. Bella davvero questa unità di intenti, soprattutto in ottica della Nazionale. 

Attenzione. Non a far vincere entrambi ma solo ed esclusivamente Salvini. Un po come quello che, per far dispetto alla moglie, se li taglia di netto senza alcuna speranza di poterli riattaccare. Per cui contenta la moglie, altrettanto contento il marito che, non avendo più stimoli se.ssuali, non gliene può fregar di meno, tanto...mentalmente sta bene pure lui. È appagato insomma è non chiede di più.

 

 

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Inviata (modificato)

13 ore fa, ildi_vino ha scritto:

Entrambi tesi allo stesso risultato: distruzione della sinistra e consegna in un pacco regalo alla destra.

Tattica sopraffina, strategia vincente: tutto perfetto in funzione della futura dittatura del Capitano.

Avanti così. Anche noi però pretendiamo un ruolo: vogliamo Director Ministro. Ma non Ministro del forum, no no, proprio Ministro Ministro. Come minimo Ministro della Repubblica celodura.

nb. Comunque questi sono gli ottimi risultati anche di un partito che partiva dal 33% e che avrebbe dovuto dettare l'agenda del cambiamento. La sua unica ed esclusiva ossessione contro il pur disastrato Pd, quello dei 101 furbetti, sta portando, anzi ha ormai portato al miracoloso risultato prima di aver distrutto Bersani, poi di aver tirato la volata a Renzi e infine di far vincere ovunque la destra di Salvini. Come dire insomma perfetta metamorfosi in stile ciclistico, da Capitani che aspirano alla vittoria a perfetti e inoppugnabili gregari, ovvero quelli che riescono a tirare la volata in maniera encomiabile. Complimenti vivissimi pertanto ai fedelissimi gregari che faticano e si immolano per la causa superiore del Capitano. Bella davvero questa unità di intenti, soprattutto in ottica della Nazionale. 

Attenzione. Non a far vincere entrambi ma solo ed esclusivamente Salvini. Un po come quello che, per far dispetto alla moglie, se li taglia di netto senza alcuna speranza di poterli riattaccare. Per cui contenta la moglie, altrettanto contento il marito che, non avendo più stimoli se.ssuali, non gliene può fregar di meno, tanto...mentalmente sta bene pure lui. È appagato insomma è non chiede di più.

Scusa Divino, ma questa tua analisi mi sembra dettata più dalla (giusta) preoccupazione per l'ascesa (apparentemente) inarrestabile di Salvini che dal ragionamento. Come si fa a dire che i 5stelle hanno distrutto Bersani? Bersani si autodistrusse da solo, e furono lui e Napolitano a tirare la volata a Renzi. E aggiungerei pure Berlusconi con il Nazareno. Nel novembre 2011 Lega e Forza Italia erano allo sbando e il M5s era ancora un partitino (un mese prima prendeva il 2,3% alle regionali in Molise). Dopo il tonfo del governo Berlusconi, Bersani poteva vincere le elezioni anticipate a mani basse e governare 5 anni in cui avrebbe potuto risanare con calma il paese, e invece si lasciò irretire da Napolitano nelle larghe intese e nel governo tecnico. Un anno e mezzo di sacrifici che lasciarono gli italiani onesti con la sensazione di chi paga il conto senza aver mangiato e che dirottarono su Grillo quasi 9 milioni di voti nel febbraio 2013, voti per lo più di protesta. Bersani riuscì ancora a vincere, sia pure di poco, grazie alla coalizione e al voto estero, ma non raggiunse la maggioranza al Senato.  Dopodiché il segretario del Pd si suicidò una seconda volta. Ma come si fa a chiedere l'appoggio esterno a un partito o movimento che ha preso più voti di te nelle sezioni nazionali alla Camera? Bersani avrebbe potuto e dovuto fare come fece Di Maio con Salvini: sedersi a un tavolo con Grillo per scrivere insieme, ex novo, un programma di governo e dividersi ministri, viceministri e sottosegretari. E non dimentichiamo che Di Maio non aveva all'incirca gli stessi voti di Salvini ma oltre 5 milioni di voti in più! La proposta di Bersani a Grillo era chiaramente irricevibile, per non dire offensiva. Tempo dopo lo stesso Bersani confessò: "Mai voluta l'alleanza con Grillo, son mica matto!". Ma il colpo di grazia l'allora segretario del Pd se lo assestò poco dopo, come è noto, con l'incredibile vicenda della rielezione di Napolitano. Ma come si fa a proporre un candidato incolore come Franco Marini (anche se gradito e votato da Berlusconi) e nel contempo porre il veto su un nome prestigioso e amato da tutta la (vera) sinistra come il compianto prof. Stefano Rodotà solo perché candidato da altri? Ma non dimentichiamo che Rodotà, un vero incubo per la destra e Berlusconi, fu votato anche da Sel (alleato del Pd in coalizione, decisivo per il premio di maggioranza alla Camera) e che Grillo arrivò a offrire al Pd ogni tipo di accordo di governo in cambio dell'elezione del professore. Affondato Marini, Bersani ne fece una giusta candidando Romano Prodi, altro incubo per il Delinquente, ma lo abbandonò dopo la prima raffica dei franchi tiratori (i famigerati 101 traditori, dalemiani e renziani, ma starei per dire dalemiani e renzusconiani ante litteram). Fu lì che Sigarosulnulla dimostrò di essere una pecorella, una vera nullità sul piano caratteriale. Un leader con le palle avrebbe chiamato immediatamente Prodi per confermargli totale fiducia e sostegno, e avrebbe convocato i parlamentari del Pd per strigliarli a dovere e giurare: o Prodi o morte! Fino al centesimo scrutinio se necessario! Ti ricordo che per eleggere Giovanni Leone la Dc costrinse i parlamentari a una maratona in aula a Camere riunite che durò 16 giorni e 23 scrutini fino alla vigilia di Natale, e che i giornali uscirono con il nome del nuovo presidente solo tre giorni dopo, dato che all'epoca a Natale e Santo Stefano tutte le edicole erano chiuse. Infine, ormai prono e demoralizzato, Sigarosulnulla salì al Colle, con Monti e Berlusconi, per implorare l'88enne Napolitano di sobbarcarsi un altro mandato e dettare le condizioni. Da cui nacquero un altro inciucio, la scalata di Renzi al Pd, il patto del Nazareno, la pugnalata a Enrico Letta (stai sereno), le riformacce inconcludenti, una intera legislatura abusiva (il Porcellum era incostituzionale) e buttata nel cesso. Di tutto ciò non puoi certo incolpare i 5stelle, bensì Napolitano e Bersani, che furono le premesse, le cause prime del disastro epocale, per il paese e per la sinistra, perpetrato da Renzi. Disastro che spianò a sua volta la strada a Di Maio e a Salvini (ti ricordo che alle elezioni del 2013 la Lega era al 4%). In modo analogo, non possiamo dire che Di Maio stia tirando la volata a Salvini nella sua corsa alla maggioranza assoluta (questo è il rischio di cui parliamo, ma io prevedo che anche il nuovo Matteo prima o poi andrà a sbattere). Di Maio gli ha dato, sbagliando, una grossa spinta in partenza portando la Lega al governo. Ma la volata a Salvini la stanno tirando i media, la sua immagine viene "pompata" come dice Di Battista, tutti i giorni. Parlandone bene o parlandone male, ma mettendolo sempre al centro della scena (benché di concreto per questo governo la Lega finora abbia fatto pochissimo, molto meno dei 5s). Salvini è dipinto come un eroe negativo ma anche questo gli  porta voti. Di lui non dicono mai che è un pivello senza arte né parte, questo è il ritratto riservato a Di Maio. Il quale può anche fare qualcosa di buono e di sinistra, può anche cogliere l'alleato con la manina nella marmellata e cancellare una norma pro evasori, ma resta sempre lui l'incapace, sempre lui dalla parte del torto. Putrefatto Berlusconi, fallito miseramente Renzi, i poteri forti della conservazione oggi si affidano a Salvini, il cane che abbaia ma non morde, il mestierante da decenni in politica, alleato di Berlusconi e dunque necessariamente compromesso con i poteri che contano. Mentre Di Maio è un'incognita, un giovane e imprevedibile innovatore, una potenziale minaccia per l'establishment. Per me invece il M5s è ormai l'unico, l'ultimo argine credibile all'avanzata leghista. Basta considerare i *** parlamentari e andare per esclusione. Quando arrivi al Pd e alla sinistra parlamentare e rifletti un attimo, ti accorgi che non puoi farci più nessun affidamento. Perché si sono ridotti così:

https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2018/10/22/news/achille_occhetto_la_sinistra_e_cenere_e_su_zingaretti_e_minniti_sono_partiti_col_piede_sbagliato_-209678375/?ref=RHPPBT-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

Saluti

Modificato da fosforo41

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4 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Mentre Di Maio è un'incognita, un giovane e imprevedibile innovatore, una potenziale minaccia per l'establishment

L'istituzione degli aiuti al sud non ha mai ricevuto un cosi fervente sostenitore di tali regalie....

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11 ore fa, sempre135 ha scritto:

L'istituzione degli aiuti al sud non ha mai ricevuto un cosi fervente sostenitore di tali regalie....

Non sono regalie, sono sussidi dati ai poveri senza lavoro in quasi tutti i paesi UE. I poteri forti invece preferirebbero che fossero dati alle banche e agli industriali, o trasformati in tagli alle tasse. Il concetto è che in un paese civile qualcuno può stare senza lavoro, ma nessuno deve stare senza reddito. In questo modo nessuno resta emarginato, tutti partecipano al mercato e fanno muovere l'economia, perfino due poveri possono pensare di sposarsi e mettere al mondo figli. Che sono la più grande ricchezza di un paese e a loro volta fanno muovere l'economia, anche perché sono il migliore stimolo per i genitori a cercarsi o inventarsi un lavoro. Personalmente però io sostengo una terza via: lavorare tutti, lavorare meno. Sostengo una riduzione generalizzata dell'orario di lavoro in modo tale che debbano essere assunti tutti i disoccupati. Naturalmente lavorando meno si ridurrebbero anche gli stipendi, ma molto meno di quanto si possa pensare in prima battuta. Lavorando meno, infatti, migliorano l'efficienza, la qualità e la produttività del lavoro. Inoltre, lavorando tutti, si azzera (o quasi) la domanda di nuovi posti di lavoro e di conseguenza i datori di lavoro devono migliorare l'offerta. Non troveranno nessuno disposto a lavorare per uno stipendio da fame. D'altra parte nella società dell'automazione e dei computers le macchine sottraggono sempre più lavoro agli umani. Un paio di robot industriali in una fabbrica di automobili, governati da un paio di addetti, possono facilmente sostituire il lavoro manuale (saldatura, verniciatura, etc.) che 20 anni fa veniva effettuato da 20 operai, e 40 anni fa da 100 operai. E tra 20 anni un solo robot farà da solo quello che fanno 10 robot attuali. Quindi lavorare meno per lavorare tutti è una scelta quasi obbligata per il prossimo futuro. Saluti

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12 ore fa, fosforo41 ha scritto:

. Quindi lavorare meno per lavorare tutti è una scelta quasi obbligata per il prossimo futuro.

Era un idea di Occhetto nella campagna elettorale del '94, tuttavia l'italiano, molti Italiani, hanno una furbizia non da poco per giostrare le cose, certe cose, si dice addirittura che la bocciatura della manovra Italiana da parte di Bruxelles, sarà una buona scusa agli anti europeisti nelle prossime elezioni europee, comunque questo per dire che trovo altissimamente difficile riuscire ha distinguere da chi effettivamente avrebbe bisogno di quei soldi o da chi non dicchiara niente pur incassando molto....il padre di dimaio dicchiara 88 euro come imprenditore edile...

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