Diamo un dispiacere al Cazzaro di Napoli ...

POLITICA
19/10/2018 22:11 CEST | Aggiornato 14 ore fa

Ritorno a Renzi

Leopolda stracolma, congresso appeso alle agenzie di rating. Tra Davide Serra e Paolo Bonolis torna il tormentone del partito personale 

Leopolda
AGF
Leopolda

"Ritorno al futuro", è scritto sui muri. In verità è ritorno a Renzi. A prescindere. La signora Giuseppina, appena vede il taccuino, si avvicina: "Veniamo da Palermo, in tanti. Siamo qui perché crediamo un lui. Lo scriva, per favore, che questo popolo è suo e non può abbandonarlo. Suo". Si fa un capannello. E diventa un coro.

"Noi siamo quelli che restano in piedi e barcollano sui tacchi che ballano", le note della toccante canzone accompagnano il tripudio dell'uomo solo al comando: Renzi sindaco, a palazzo Chigi, con Obama e Michelle. Ovazione. Leopolda numero 9, la prima senza governo e potere, nell'Italia sovranista che danza sullo spread. Stracolma, anche nel torpore del venerdì sera, con le prenotazioni raddoppiate nell'ultima settimana. Alle otto e mezza di sera fuori c'è ancora un ingorgo di macchine di gente che sta arrivando. Popolo e iscritti, parecchi iscritti, accorsi per la grande esibizione muscolare del renzismo. Orgoglio, voglia di dimostrare che non è finita. E preoccupazione. È un coro nei capannelli: "Questi sono matti, fatelo capire anche voi. Stanno facendo saltare il paese".

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1 messaggio in questa discussione

1 minuto fa, mark222220 ha scritto:

POLITICA

19/10/2018 22:11 CEST | Aggiornato 14 ore fa

Ritorno a Renzi

Leopolda stracolma, congresso appeso alle agenzie di rating. Tra Davide Serra e Paolo Bonolis torna il tormentone del partito personale 

Leopolda
AGF
Leopolda

"Ritorno al futuro", è scritto sui muri. In verità è ritorno a Renzi. A prescindere. La signora Giuseppina, appena vede il taccuino, si avvicina: "Veniamo da Palermo, in tanti. Siamo qui perché crediamo un lui. Lo scriva, per favore, che questo popolo è suo e non può abbandonarlo. Suo". Si fa un capannello. E diventa un coro.

"Noi siamo quelli che restano in piedi e barcollano sui tacchi che ballano", le note della toccante canzone accompagnano il tripudio dell'uomo solo al comando: Renzi sindaco, a palazzo Chigi, con Obama e Michelle. Ovazione. Leopolda numero 9, la prima senza governo e potere, nell'Italia sovranista che danza sullo spread. Stracolma, anche nel torpore del venerdì sera, con le prenotazioni raddoppiate nell'ultima settimana. Alle otto e mezza di sera fuori c'è ancora un ingorgo di macchine di gente che sta arrivando. Popolo e iscritti, parecchi iscritti, accorsi per la grande esibizione muscolare del renzismo. Orgoglio, voglia di dimostrare che non è finita. E preoccupazione. È un coro nei capannelli: "Questi sono matti, fatelo capire anche voi. Stanno facendo saltare il paese".

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