Rca:per quelli del sud:mettiamo i puntini sulle I

6 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Una storia davvero penosa. Vorrei capire se tuo figlio si ritrova, per quel graffio involontario, con due classi di rischio in più e conseguente aumento della polizza. In questo caso non solo per un anno ma per diversi anni a venire egli pagherà più di quello che avrebbe pagato senza quel banale incidente. Ma dalla tua descrizione emerge un chiaro concorso di colpa. Il motociclista ha sorpassato l'autobus a destra e per giunta in uno spazio strettissimo (l'autobus era "immediatamente" a sinistra dell'auto) quindi è oggettivamente colpevole almeno al 50%. Di conseguenza tuo figlio, in base alla norma vigente, non deve subire nessuna declassazione se non ha causato altri sinistri negli ultimi 5 anni. I 1500 euro li ha sborsati l'assicurazione sebbene avesse a disposizione la foto del danno lievissimo. Col senno di poi, tuo figlio avrebbe fatto bene a stampare la foto il giorno stesso del sinistro e a farsela autenticare, con data, dal notaio comunale. Cosa che farò se mi capiterà un caso del genere. Ma in Italia è del tutto normale che le assicurazioni rimborsino più del dovuto, spesso molto di più. I carrozzieri ci lucrano sopra e spesso si spartiscono il plus con la "vittima" del sinistro. Capita anche che con il rimborso per poco di una portiera ammaccata ci si faccia rimettere a nuovo l'intera carrozzeria, che magari era malridotta di suo. Un paradosso all'italiana: nel paese di Pulcinella subire un tamponamento può essere una fortuna. Naturalmente in questo modo si dà un grosso incentivo alle truffe assicurative. Come si spiega questa "generosità" delle compagnie nei risarcimenti? I motivi sono due: la lentezza e l'inefficienza della giustizia italiana, e gli elevati margini di profitto che restano comunque assicurati da un costo medio delle polizze che è il più alto in Europa.

Colgo l'occasione per smentire un paio di balle postate dal noto falsario del forum. Balle nei valori assoluti e in quelli percentuali. Dal bollettino statistico relativo al 2016 (gli ultimi dati al momento disponibili) dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) risulta che la frequenza dei sinistri automobilistici a Napoli e provincia risulta pari all'11% sul totale dei veicoli assicurati nella stessa provincia (a Roma e provincia è il 9%, a Genova il 9,9%, la media nazionale è il 6,7%) Non si vede dunque come si possa avere in Campania una media 

Nel mese di luglio mi è venuta addosso una macchina uscita senza guatdare da un parcheggio (per l'esattezza dalle strisce zebrate in una curva, quindi neanche da un parcheggio regolare) e mi ha fatto la festa completa a tutta la fiancata destra, proprio tutta tutta, dalla ruota anteriore a quella posteriore. Danno stimato di sola carrozzeria intorno ai 4.000 euro.

Volevano impormi una carrozzeria convenzionata. 

Io inizialmente ho accettato di contattarli e sarei stato anche disposto a farla riparte a loro pur non conoscendoli anche perché mi avevano assicurato che avrebbero provveduto esclusivamente a sostituire tutti i pezzi.

Salvo poi scoprire che non erano attrezzati in proprio per i danni meccanici per cui, da questo punto di vista, non mi sentivo tutelato.

A quel punto mi sono rifiutato di farlo e ho comunicato che avrei portato la macchina direttamente alla concessionaria.

Hanno fatto resistenza però poi hanno accettato, dopo aver concordato l'entità del danno col perito e aver provveduto a tutto loro.

Questo per dire che le Assicurazioni ormai tendono a utilizzare loro carrozzieri convenzionati. Rimane il fatto però che uno può rifiutarsi. Anche se devo dire che mi hanno assillano parecchio e che, se avessi avuto un minimo di garanzie sull'aspetto meccanico e dell'assetto, probabilmente avrei acconsentito.

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48 messaggi in questa discussione

8 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Segue dal post precedente

...Non si vede dunque come in Campania si possa avere una media di 12 truffe assicurative su 100 contratti stipulati come scrive il falsario. Sarebbe impossibile anche se tutti i sinistri fossero truffaldini (inventati o gonfiati) visto che nella altre province campane la frequenza dei sinistri è inferiore a quella di Napoli. Si legge anche che il budget complessivo di tutti i premi assicurativi (su auto, moto, camion, veicoli agricoli etc.) per il 2016 è stato pari a poco più di 14 miliardi. Non si vede dunque come le truffe assicurative possano pesare per 15 miliardi come scrive il falsario. In questo caso tutte le compagnie di assicurazione in Italia fallirebbero. E invece vi realizzano profitti altissimi. E i più alti di tutti tra le grandi città, come certifica l'IVASS li realizzano, guarda caso, a Napoli e provincia. 

Se intendete aprire un'agenzia di assicurazioni e siete in dubbio tra Napoli e Torino, apritela senza alcun dubbio a Napoli. Avrete un margine medio di guadagno pari al 18,9%, a Torino appena l'8,4%.

Guarda tagliamo la testa al toro, se non ci fossero i camoristi mafiosi ndranghedosi sacre corone ecc ecc..l Italia sarebbe un bel Paese, soprattutto al centro-sud.

Non piangere salame dai capelli verde rame 😂

Modificato da wronschi

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8 minuti fa, wronschi ha scritto:

Guarda tagliamo la testa al toro, se non ci fossero i camoristi mafiosi ndranghedosi sacre corone ecc ecc..l Italia sarebbe un bel Paese, soprattutto al centro-sud.

Non piangere salame dai capelli verde rame 😂

Guarda che le cifre dicono che siamo noi meridionali a dar da mangiare più di tutti alle compagnie di assicurazioni del Nord, e alla tedesca Allianz che nel Mezzogiorno d'Italia ha trovato l'America. 

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31 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Guarda che le cifre dicono che siamo noi meridionali a dar da mangiare più di tutti alle compagnie di assicurazioni del Nord, e alla tedesca Allianz che nel Mezzogiorno d'Italia ha trovato l'America. 

Anche Al Capone ha trovato l America..

 

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ahahaha   che  contesti  non  è  mica  il Piddi o Renzi  sono  i tuoi camerati  a  decidere   AAAAAMMMMMBBBBEEEECCCILLE  ELEVATO  ALL'ENNESIMA   POTENZA  E  ABBANDONATO ANCHE   DALL'ULTIMO  NEURONE 

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21 minuti fa, robyrossa236 ha scritto:

La Ras..mi stava derubando,quando li scoprii..e mi incazzai da bestia..il direttore mi offri un lavoro

nelle loro sedi...INCREDIBILE...! Non accettai,mi feci rimborsare e mi tolsi dalla loro company .FINE//

Con quella assicurazione non è incredibile.

 

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21 ore fa, director12 ha scritto:

dopo 50anni che fregate le assicurazioni con collari finti,specchietti rotti per finta,incidenti mai avvenuti...lesioni permanenti farlocchi  per la pensione d'invalidita' per ottenere rimborsi ..bene,ora volete la polizza come quelli virtuosi del nord.

Come il sottoscritto,che non ha mai fatto incidenti,e sono giustamente in classe minima..ora volete la parita'.come ottenerla?? magari per appiattire le vostre furberia,aumentare il premio a noi del nord??? se va bene a voi,non va bene a noi.le medaglie le dovete guadagna su l campo,non perchè avete votato un ter..... come voi. i lsottoscritto non paghera' un cent un piu' di quest'anno.

Alla cortese attenzione dei forumisti grillini. 

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5 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Alla cortese attenzione dei forumisti grillini. 

😁

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18 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Alla cortese attenzione dei forumisti grillini. 

Alla cortese attenzione di tutti i forumisti:

https://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_truffa_assicurazione_incidenti-3595856.html

http://www.eaglekeeper.it/truffe-alle-assicurazioni-69-indagati-firenze/

https://www.assicurazione.it/assicurando/le-truffe-assicurative-ingolfano-il-tribunale-di-milano.html

E a completamento di quanto sopra:

Il margine di guadagno delle compagnie di assicurazioni sulla RCA auto è pari all'8,4% a Torino, all'11,9% a Roma, al 18,9% a Napoli (fonte IVASS, anno 2016). Ergo, se volete aprire un'agenzia di assicurazioni auto, lasciate perdere le favole e i pregiudizi e andate sul sicuro: apritela a Napoli, guadagnerete molto più che nelle altre grandi città. 

 

 

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22 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Alla cortese attenzione di tutti i forumisti:

https://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_truffa_assicurazione_incidenti-3595856.html

http://www.eaglekeeper.it/truffe-alle-assicurazioni-69-indagati-firenze/

https://www.assicurazione.it/assicurando/le-truffe-assicurative-ingolfano-il-tribunale-di-milano.html

E a completamento di quanto sopra:

Il margine di guadagno delle compagnie di assicurazioni sulla RCA auto è pari all'8,4% a Torino, all'11,9% a Roma, al 18,9% a Napoli (fonte IVASS, anno 2016). Ergo, se volete aprire un'agenzia di assicurazioni auto, lasciate perdere le favole e i pregiudizi e andate sul sicuro: apritela a Napoli, guadagnerete molto più che nelle altre grandi città. 

 

 

Vi volete rovinare ?? Seguite il consiglio del Cazzaro di Napoli . Li arrestano anche gli ...Avvocati .

 

Napoli, truffa alle assicurazioni: misure cautelari per 18 avvocati

Manuela GallettaManuela Galletta
1 giorno fa
Procura-Napoli-1024x705.jpg

Procura di Napoli (foto Kontrolab)

Truffa alle compagnie assicurative, misure cautelari per 18 avvocati. Inchiesta a Napoli, le indagini affidate alla polizia municipale e coordinata dalla procura di Napoli. La procura teorizza l’esistenza di un’organizzazione votata alle truffe assicurative mediante falsi contenziosi. La struttura si occupava di procacciare finti testimoni. Nel corso delle indagini eseguite diverse perquisizioni. Al momento dalle indagini non sono emersi profili di responsabilità dei giudici di pace, ma le indagini proseguiranno con approfondimenti anche su questo versante. Le accuse a vario titolo sono di associazione per delinquere, false testimonianze, riciclaggio e autoriciclaggio. I falsi testimoni venivano reclutati a Fuorigrotta.
(Seguono approfondimenti sul nostro sito:
Truffa alle assicurazioni a Napoli, 180 euro ai finti testimoni. E l’esercito dei 18 avvocati sottoposti ai domiciliari | I nomi)

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4 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Vi volete rovinare ?? Seguite il consiglio del Cazzaro di Napoli . Li arrestano anche gli ...Avvocati .

 

Napoli, truffa alle assicurazioni: misure cautelari per 18 avvocati

Manuela GallettaManuela Galletta
1 giorno fa
Procura-Napoli-1024x705.jpg

Procura di Napoli (foto Kontrolab)

Truffa alle compagnie assicurative, misure cautelari per 18 avvocati. Inchiesta a Napoli, le indagini affidate alla polizia municipale e coordinata dalla procura di Napoli. La procura teorizza l’esistenza di un’organizzazione votata alle truffe assicurative mediante falsi contenziosi. La struttura si occupava di procacciare finti testimoni. Nel corso delle indagini eseguite diverse perquisizioni. Al momento dalle indagini non sono emersi profili di responsabilità dei giudici di pace, ma le indagini proseguiranno con approfondimenti anche su questo versante. Le accuse a vario titolo sono di associazione per delinquere, false testimonianze, riciclaggio e autoriciclaggio. I falsi testimoni venivano reclutati a Fuorigrotta.
(Seguono approfondimenti sul nostro sito:
Truffa alle assicurazioni a Napoli, 180 euro ai finti testimoni. E l’esercito dei 18 avvocati sottoposti ai domiciliari | I nomi)

Continuiamo ...

Quali sono le regioni italiane più colpite da questa piaga criminale? La più colpita risulta essere la regione Campania, con il capoluogo Napoli al primo posto. Napoli è la città con più sinistri in Italia e, di conseguenza, il luogo dove la polizza RC costa di più.

Il "caso Napoli" è aggravato dal bisogno della popolazione di "raggranellare" qualche soldo per vivere. Quindi, oltre ai "professionisti" compiacenti , vi è la "gente normale" che si presta ai ruoli più particolari: testimone fasullo, presunta vittima o passante coinvolto nell'incidente.

Com'è la situazione nelle altre regioni d'Italia? Il quadro clinico parla chiaro: è il Sud ad essere il più colpito in assoluto: CampaniaPugliaCalabria e Siciliasono le regioni dove il fenomeno è dilagante per 2 motivi: la mancanza di lavoro e la forte presenza di organizzazioni criminali. 

Le tariffe assicurative aumentano, e cosa si fa per contrastare il fenomeno? cosa c'è allo studio per arginare un fenomeno così grave? L'ANIA, l'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici , ha avanzato la proposta di creare una specie di struttura investigativa, una sorta di "agenzia di intelligence" interna che dovrebbe supportare le forze di polizianella lotta al fenomeno. Ma è solo un'ipotesi allo stato embrionale per adesso.

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4 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Continuiamo ...

Quali sono le regioni italiane più colpite da questa piaga criminale? La più colpita risulta essere la regione Campania, con il capoluogo Napoli al primo posto. Napoli è la città con più sinistri in Italia e, di conseguenza, il luogo dove la polizza RC costa di più.

Il "caso Napoli" è aggravato dal bisogno della popolazione di "raggranellare" qualche soldo per vivere. Quindi, oltre ai "professionisti" compiacenti , vi è la "gente normale" che si presta ai ruoli più particolari: testimone fasullo, presunta vittima o passante coinvolto nell'incidente.

Com'è la situazione nelle altre regioni d'Italia? Il quadro clinico parla chiaro: è il Sud ad essere il più colpito in assoluto: CampaniaPugliaCalabria e Siciliasono le regioni dove il fenomeno è dilagante per 2 motivi: la mancanza di lavoro e la forte presenza di organizzazioni criminali. 

Le tariffe assicurative aumentano, e cosa si fa per contrastare il fenomeno? cosa c'è allo studio per arginare un fenomeno così grave? L'ANIA, l'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici , ha avanzato la proposta di creare una specie di struttura investigativa, una sorta di "agenzia di intelligence" interna che dovrebbe supportare le forze di polizianella lotta al fenomeno. Ma è solo un'ipotesi allo stato embrionale per adesso.

Ue guaglio’ andiamo avanti ...aumme aumme !! 

Napoli, truffe alle assicurazioni per 400mila euro: 59 persone denunciate

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I carabinieri scoprono 47 falsi incidenti: coinvolte 53 finte vittime, 3 avvocati e 3 consulenti assicurativi

21 Agosto, 2018

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Un danno alle compagnie assicurative per 400mila euro, 47 incidenti stradali che erano tali solo sulla carta, 53 finte vittime, 59 indagati. Sono i numeri di una indagine dei carabinieri di Napoli, sezione di Capodimonte, che hanno portato a scoprire un giro di truffe che ha portato a 59 denunce di cui 3 a carico di avvocati e 3 per consulenti assicurativi.

Le indagini sono partite da alcuni incidenti stradali sospetti tra il 2010 e il 2011. Acuni avvocati napoletani, consulenti assicurativi e medici avevano messo in piedi una rete di complicità per creare finti sinistri stradali con falsi feriti e ottenere consistenti risarcimenti. L'uomo-chiave sel sistena era un medico, poi deceduto, all'epoca dei fatti in servizio presso uno dei principali ospedali della città.

Il medico produceva la documentazione sanitaria per le finte vittime di patologie e traumi conseguenti ai sinistri; in altri casi la documentazione medica era relativa ad accessi fasulli in pronto soccorso oppure a esami, soprattutto radiografie e lastre, eseguite sì in ospedale ma ad altri pazienti ignari.

Tutta la documentazione falsa veniva alla fine presentata alle compagnie assicurative per avviare le pratiche di risarcimento. Emblematico il caso di un finto incidente tra un avvocato e suo fratello che risultava essere la vittima.

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8 minuti fa, robyrossa236 ha scritto:

Beh,la situazione sulle strade di Napoli è da incivili,passano col rosso ,senza casco,non pagano multe,

vanno in 4 su un motorino,parcheggiano sotto i semafori..mettono magliette con disegnate cinture di sicurezza finte ecc.

ma questo non giustifica il fatto che debbano pagare cosi tanto di assicurazione!

D'altro canto però loro rispetto a noi del nord..hanno meno tasse di noi e la vita è meno cara della ns..

quindi caro Fosforo dovresti fare un equa lamentela....

👍

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10 minuti fa, robyrossa236 ha scritto:

Beh,la situazione sulle strade di Napoli è da incivili,passano col rosso ,senza casco,non pagano multe,

vanno in 4 su un motorino,parcheggiano sotto i semafori..mettono magliette con disegnate cinture di sicurezza finte ecc.

ma questo non giustifica il fatto che debbano pagare cosi tanto di assicurazione!

D'altro canto però loro rispetto a noi del nord..hanno meno tasse di noi e la vita è meno cara della ns..

quindi caro Fosforo dovresti fare un equa lamentela....

Non è però che anche al Nord sia tutto oro quel che lucida. 

Chissà, ad esempio, i pericoli a cui sono sottoposti quelli che abitano vicino al Kompagno Director.

Ve lo immaginate il Kompagno alla guida del suo veicolo nelle strade della Padania mentre va a Pontida e magari è in ritardo?

Qusato per dire che esistono i dati statistici ma nessuno è in grado di tenere nel dovuto conto le variabili impazzite. 

Si potrebbe ovviare se fossero noti i suoi movimenti perché a quel punto si potrebbero utilizzare percorsi alternativi ma rimane il problema che Director non si espone più di tanto e se ne guarda bene di dire dove abita, per cui tutto il Nord è sottoposto a un pericolo continuo e le povere assicurazioni rischiano di pagare danni incommensurabili.

In sintesi, basta un "rischio Director" in ogni realtà padana per veder vanificato eccome il Rischio Napoli. 

Altrimenti non resta altro da fare che adeguare tutte le statistiche al terribile "rischio Director". A meno che le compagnie assicurative non abbiano deciso di sui.cidarsi. 

Siamo seri insomma. Ve lo imaginate voi Director al volante?

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7 ore fa, robyrossa236 ha scritto:

Beh,la situazione sulle strade di Napoli è da incivili,passano col rosso ,senza casco,non pagano multe,

vanno in 4 su un motorino,parcheggiano sotto i semafori..mettono magliette con disegnate cinture di sicurezza finte ecc.

ma questo non giustifica il fatto che debbano pagare cosi tanto di assicurazione!

D'altro canto però loro rispetto a noi del nord..hanno meno tasse di noi e la vita è meno cara della ns..

quindi caro Fosforo dovresti fare un equa lamentela....

Una bella collezione di luoghi comuni, cara Roby. Molto simpatica quella della maglietta made in Naples con la cintura di sicurezza disegnata sopra. In quale film l'hai vista? Perfino il grande Giorgio Bocca si bevve questa bufala e ci scrisse sopra  un articolo. In realtà la storia della maglietta è interessante. Fu inventata ad arte con uno scopo scientifico: scoprire come si formano le leggende metropolitane e capire quanto tempo impiegano a diffondersi. 

https://ilazzaro.altervista.org/pelazza-e-la-leggenda-metropolitana-delle-magliette-con-la-cintura-disegnate-made-in-naples/

Dato che in questo forum si parla, o si dovrebbe parlare di politica e di economia, mi limiterò a sfatare il luogo comune secondo il quale al Sud si pagherebbero meno tasse che al Nord. Bisogna prima di tutto precisare di cosa stiamo parlando. Se parliamo di valori assoluti complessivi è chiaro e ovvio che il Nord versa più tasse del Sud, essendo più popoloso, più ricco e più produttivo. Per es. è del tutto ovvio che il gettito dell'Ires, la tassa sui redditi da impresa, viene molto più dal Nord che dal Sud. Tieni anche conto che la nostra Costituzione prevede che la tassazione sia progressiva (con buona pace di Salvini e della sua demenziale flat tax che i 5stelle hanno drasticamente ridimensionato nel testo della manovra), prevede cioè aliquote maggiori per i redditi più alti. Dunque è naturale che la pressione fiscale sia complessivamente (cioè considerando tutte le varie tasse e imposte) maggiore al Nord rispetto al Sud. Ma cosa succede se parliamo della pressione fiscale sulle famiglie? Che poi, visto che né tu né io (credo) siamo industriali o banchieri, è quella che più ci interessa. Tu hai ragione nel dire che al Nord la vita è più cara. Ma anche questo è ovvio. È la legge della domanda e dell'offerta. Il nord è più ricco, la domanda è maggiore, i prezzi medi sono più alti. Inoltre a un tenore di vita più alto corrisponde necessariamente un costo della vita più alto. Non so se ti ricordi delle vecchie e gloriose Fiat Uno e Fiat Panda (la prima serie, la famosa scatoletta), le due utilitarie più vendute negli anni '80. Se ti fai un giro in centro a Milano o a Torino devi fare chilometri ed essere fortunata per vederne una. Magari usata da qualche immigrato. Invece trovi facilmente le Porsche da 100.000 euro e passa. A Napoli accade esattamente il contrario. Ma mantenere una Porsche costa in un anno almeno 20 o 30 volte che mantenere una vecchia Panda. Assodato che al Nord la vita è più cara che al Sud, è però sbagliato pensare quello che pensi tu, ovvero che il minor costo della vita per le famiglie meridionali dipenda (anche) dalle minori tasse. Questo è un luogo comune, una falsità. I dati dicono tutt'altro. Dicono che (tra i capoluoghi di provincia) le famiglie italiane più tartassate dal fisco sono quelle di Reggio Calabria, al secondo posto quelle di Napoli, al terzo quelle di Salerno. Eppure la Calabria e la Campania sono tra le regioni più povere  d'Italia, se non le più povere in assoluto. Per trovare una città del Nord in questa triste classifica dei tartassati dobbiamo andare a Genova, al 13simo posto. Le famiglie meno tassate in Italia sono quelle del ricco Nord-est. In definitiva la pressione fiscale sulle famiglie è sensibilmente più alta al Sud che al Nord. Il motivo è presto detto. Al Sud le Regioni e i Comuni sono quasi sempre in rosso (specie le Regioni per la spesa sanitaria) e salassano le famiglie con le aliquote più alte delle addizionali regionali sulle varie imposte. Al danno si unisce la beffa. Le famiglie del Sud pagano più tasse di quelle del Nord, ma per un diffuso pregiudizio si pensa che sia vero il contrario, per giunta a fronte delle maggiori imposte versate godono di servizi pubblici (statali, regionali e comunali) mediamente più scadenti. 

Saluti

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/22/al-sud-si-pagano-piu-tasse-tramonta-un-altro-luogo-comune/2241862/

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38 minuti fa, robyrossa236 ha scritto:

Caro Fosforo..non ce la posso fare con te,mi sono addormentata a metà del tuo racconto..

però ti posso dire che è una vita che noi nordisti paghiamo la tassa..sul  ter-ro-ni!

E ora ci tocca pagare anche la tassa per l'extracomunitario..

Noi polentoni ci hanno preso per co-glio-ni !!

Prima di andare a nanna anch'io (dopo un intervento chirurgico soffro un po' d'insonnia) ti dò volentieri il mio BUONGIORNO anticipato e ti invito a completare la lettura, quando hai tempo, del mio "racconto". Qui aggiungo qualche link al sito dello psichiatra napoletano che inventò, a scopo scientifico, la leggenda metropolitana della maglietta con la cintura di sicurezza. 

http://www.magliettadisicurezza.it

http://www.ciaravolo.it

 

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1 ora fa, fosforo41 ha scritto:

Una bella collezione di luoghi comuni, cara Roby. Molto simpatica quella della maglietta made in Naples con la cintura di sicurezza disegnata sopra. In quale film l'hai vista? Perfino il grande Giorgio Bocca si bevve questa bufala e ci scrisse sopra  un articolo. In realtà la storia della maglietta è interessante. Fu inventata ad arte con uno scopo scientifico: scoprire come si formano le leggende metropolitane e capire quanto tempo impiegano a diffondersi. 

https://ilazzaro.altervista.org/pelazza-e-la-leggenda-metropolitana-delle-magliette-con-la-cintura-disegnate-made-in-naples/

Dato che in questo forum si parla, o si dovrebbe parlare di politica e di economia, mi limiterò a sfatare il luogo comune secondo il quale al Sud si pagherebbero meno tasse che al Nord. Bisogna prima di tutto precisare di cosa stiamo parlando. Se parliamo di valori assoluti complessivi è chiaro e ovvio che il Nord versa più tasse del Sud, essendo più popoloso, più ricco e più produttivo. Per es. è del tutto ovvio che il gettito dell'Ires, la tassa sui redditi da impresa, viene molto più dal Nord che dal Sud. Tieni anche conto che la nostra Costituzione prevede che la tassazione sia progressiva (con buona pace di Salvini e della sua demenziale flat tax che i 5stelle hanno drasticamente ridimensionato nel testo della manovra), prevede cioè aliquote maggiori per i redditi più alti. Dunque è naturale che la pressione fiscale sia complessivamente (cioè considerando tutte le varie tasse e imposte) maggiore al Nord rispetto al Sud. Ma cosa succede se parliamo della pressione fiscale sulle famiglie? Che poi, visto che né tu né io (credo) siamo industriali o banchieri, è quella che più ci interessa. Tu hai ragione nel dire che al Nord la vita è più cara. Ma anche questo è ovvio. È la legge della domanda e dell'offerta. Il nord è più ricco, la domanda è maggiore, i prezzi medi sono più alti. Inoltre a un tenore di vita più alto corrisponde necessariamente un costo della vita più alto. Non so se ti ricordi delle vecchie e gloriose Fiat Uno e Fiat Panda (la prima serie, la famosa scatoletta), le due utilitarie più vendute negli anni '80. Se ti fai un giro in centro a Milano o a Torino devi fare chilometri ed essere fortunata per vederne una. Magari usata da qualche immigrato. Invece trovi facilmente le Porsche da 100.000 euro e passa. A Napoli accade esattamente il contrario. Ma mantenere una Porsche costa in un anno almeno 20 o 30 volte che mantenere una vecchia Panda. Assodato che al Nord la vita è più cara che al Sud, è però sbagliato pensare quello che pensi tu, ovvero che il minor costo della vita per le famiglie meridionali dipenda (anche) dalle minori tasse. Questo è un luogo comune, una falsità. I dati dicono tutt'altro. Dicono che (tra i capoluoghi di provincia) le famiglie italiane più tartassate dal fisco sono quelle di Reggio Calabria, al secondo posto quelle di Napoli, al terzo quelle di Salerno. Eppure la Calabria e la Campania sono tra le regioni più povere  d'Italia, se non le più povere in assoluto. Per trovare una città del Nord in questa triste classifica dei tartassati dobbiamo andare a Genova, al 13simo posto. Le famiglie meno tassate in Italia sono quelle del ricco Nord-est. In definitiva la pressione fiscale sulle famiglie è sensibilmente più alta al Sud che al Nord. Il motivo è presto detto. Al Sud le Regioni e i Comuni sono quasi sempre in rosso (specie le Regioni per la spesa sanitaria) e salassano le famiglie con le aliquote più alte delle addizionali regionali sulle varie imposte. Al danno si unisce la beffa. Le famiglie del Sud pagano più tasse di quelle del Nord, ma per un diffuso pregiudizio si pensa che sia vero il contrario, per giunta a fronte delle maggiori imposte versate godono di servizi pubblici (statali, regionali e comunali) mediamente più scadenti. 

Saluti

https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/22/al-sud-si-pagano-piu-tasse-tramonta-un-altro-luogo-comune/2241862/

Qualcuno informi il Cazzaro Tenerone Fosforo 41 che i dati e le tabelle che teste’ ha inviato sono relative all’anno 2015 ovvero risalgono a quasi 3 anni fa . Nel frattempo Napoli , dal 3 posto e’ passato al settimo . Dopo diche’ , dopo questa furbata, il Cazzaro Falsario Tenerone , ne aggiunge un’altra . Non ci dice , per esempio , che si , e’ vero che le imposte richieste alle famiglie napoletane sono ai primi 10 posti  della classifica nazionale , ma precipita nelle ultime quando si leggono i dati dei pagamenti delle tasse stesse. Ecco che le famiglie Napoletane si piazzano agli ultimi posti dei pagamenti . Infatti, da nota Banca Italia , il 49,5% delle famiglie partenopee non le paga. Per chi si ponesse poi il problema del perché Napoli si piazza nelle 10 dieci città italiane dov’è la richiesta di imposte e’ più alta , il motivo e’ molto semplice : I debiti accumulati negli anni dai Napoletani hanno assunto proporzioni spaventose . Chiosa finale : Napoli e le famiglie napoletane  pitrebbeto anche essere i primi delle classifiche mondiali circa la richiesta delle imposte. Non cambia niente, tanto ...non le pagano !! Chiaroooo ?? 

.434 euro, con una  perdita in dieci anni di -4,13%, a Caserta il reddito è pari a  25.073 euro, con una variazione in calo di -4,56, a Salerno si registra un reddito medio di 23.888 euro con un calo in percentuale del -2,47%, mentre si registrano percentuali di calo meno accentuate a Benevento e ad Avellino, dove il reddito massimo è pari rispettivamente a 20.593 e 23.705.

Ma con l’aumento delle tasse si è verificato anche l’aumento degli evasori. Infatti considerando una scala di valutazione su 100 abitanti si nota che: a Napoli solo il 49,5% paga le tasse, a Caserta il 59,3 %, a Salerno 58,9%, a Benevento il 60,9% e ad Avellino 63,3%.               

 

Modificato da mark222220

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22 ore fa, ildi_vino ha scritto:

Vorrei capire se tuo figlio si ritrova, per quel graffio involontario, con due classi di rischio in più e conseguente aumento della polizza. In questo caso non solo per un anno ma per diversi anni a venire egli pagherà più di quello che avrebbe pagato senza quel banale incidente. Ma dalla tua descrizione emerge un chiaro concorso di colpa.

Purtroppo si ha un aumento dell'assicurazione ed è per questo che voleva pagare da solo il danno, visto però che il danneggiato si è fatto rimborsare 1.500 euro mio figlio ha convenienza a pagare l'aumento (sperando in futuro di non avere altri incidenti) anziché pagare di tasca propria il danno; per quanto riguarda il concorso di colpa mio figlio contattò anche l'autista dell'autobus per avere la testimonianza dell'incidente, ma con l'assicurazione non c'è stato niente da fare….. visto che in questa foto non si vede la targa e che quindi non c'è violazione della ***  ti mostro anche la foto della moto subito dopo il danno

IMG-20170430-WA0001.jpg

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Per quanto riguarda le auto e in generale tutti i veicoli che girano senza assicurazione, adesso le tecnologie per arginare il fenomeno esistono. ci sono telecamere che leggono le targhe e in tempo reale  vanno a vedere se quel vicolo è assicurato, le amministrazioni comunali che si sono già dotate di questi strumenti fanno in poche ore decine di contravvenzioni, in pratica  questi apparecchi, per i comuni che li adottano si ripagano da soli, quando in tutte le città ci saranno varchi di entrata non aggirabili, punti di passaggio obbligati  dotati di questi strumenti sarà impossibile usare veicoli non assicurati perché la contravvenzione giornaliera, in caso di uso del veicolo, sarà certa; temo però che in certe realtà volutamente queste tecnologie non si vogliano usare, forse ci sono amministrazioni in cerca di consenso  che temono di perdere voti?.....

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4 minuti fa, robyrossa236 ha scritto:

googlelogo_color_120x44dp.pngDedicato a Fosforo...

io vivo in una città che non riconosco piu...

in pratica la Sicilia si è trasferita da noi e ci hanno rubato i posti migliori di lavoro ( cioè dove non si fa 

un ***)....e poi le ferie se le vanno a fare nella casa di famiglia giu in Sicilia !Quindi,se possono mantenere

la casa al nord e al sud...c'è qualcosa che tocca...mi è sfuggito qualcosina?

Tutti i meridionali che conosco ,napoletani,siciliani,calabresi,sardegnoli..hanno tutti le case al mare..

e piangono miseria...quindi??

Fatti un *** e pensa a silvietto 😂

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5 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Per quanto riguarda le auto e in generale tutti i veicoli che girano senza assicurazione, adesso le tecnologie per arginare il fenomeno esistono. ci sono telecamere che leggono le targhe e in tempo reale  vanno a vedere se quel vicolo è assicurato, le amministrazioni comunali che si sono già dotate di questi strumenti fanno in poche ore decine di contravvenzioni, in pratica  questi apparecchi, per i comuni che li adottano si ripagano da soli, quando in tutte le città ci saranno varchi di entrata non aggirabili, punti di passaggio obbligati  dotati di questi strumenti sarà impossibile usare veicoli non assicurati perché la contravvenzione giornaliera, in caso di uso del veicolo, sarà certa; temo però che in certe realtà volutamente queste tecnologie non si vogliano usare, forse ci sono amministrazioni in cerca di consenso  che temono di perdere voti?.....

E se risolvessimo il problema alla radice? Nel 1970 ci furono circa 10.000 morti sulle strade italiane, il triplo del 2017 benché il parco veicolare circolante fosse appena un quarto di quello attuale. Nel decennio precedente, gli anni '60 del boom economico e della motorizzazione di massa, c'erano stati 90.000 morti, un'ecatombe. Le automobili dell'epoca erano oggettivamente assai meno sicure di quelle di oggi. Eppure nel 1970 l'assicurazione auto non era ancora obbligatoria. L'obbligo di legge entrò in vigore l'anno dopo. E nel 1972, quando ormai tutti o quasi gli autoveicoli erano assicurati, si stabilì, guarda caso, il record storico assoluto di vittime della strada, con oltre 11.000 morti. E' probabile che la copertura assicurativa inducesse all'inizio non pochi automobilisti a spingere di più sull'acceleratore. Con questo non voglio contestare la copertura RCA obbligatoria: oggi è una triste necessità. Statisticamente guidare un'automobile è pericoloso grosso modo quanto l'andare a caccia con un fucile di grosso calibro e in presenza di altri cacciatori. Quello che voglio dire è che l'assicurazione non è una necessità assoluta ed eterna. Con la guida autonoma di quinta generazione le automobili saranno in sostanza dei robot, dei computer semoventi. Noi ci limiteremo a indicare la destinazione ed eventualmente altre impostazioni relative per esempio alla durata e al livello di comfort del viaggio e al consumo energetico. La nostra macchina farà tutto da sola, tutto in modo ottimale (o quasi: la ricerca dell'ottimo assoluto è un problema computazionalmente pesante), rispettando il codice della strada ed evitando qualsiasi tipo di collisione e di contatto diverso da quello delle ruote con il manto stradale. Lo stesso, ovviamente, faranno tutte le altre auto in circolazione quando la guida autonoma diventerà obbligatoria sulle strade pubbliche. Anzi tutte queste auto comunicheranno costantemente tra loro e in qualche modo si aiuteranno a vicenda, non solo per tenersi sempre a distanza di sicurezza (in relazione alla velocità) ma anche, per esempio, con l'obbiettivo di snellire il traffico. Quindi, in teoria, incidenti zero e nessuna necessità, sempre in teoria, di assicurare il veicolo. Tutto questo può sembrarci futuristico e sconcertante. Ma Elon Musk, il fondatore della Tesla, la Ferrari delle auto elettriche, dice che i prototipi funzionanti a guida autonoma di quinta generazione arriveranno a fine 2019. Naturalmente occorrerà molto più tempo per il perfezionamento, il collaudo e l'affermazione definitiva di questa tecnologia con la sostituzione di tutti i veicoli tradizionali e di quelli a guida assistita o semiautonoma di generazione precedente. A mio avviso serviranno dai 20 ai 40 anni. Ma è solo questione di tempo. Certo per molti, incluso il sottoscritto se sarà ancora tra i vivi, non sarà facile rinunciare al piacere della guida. Però pensiamo ai vantaggi, enormi, di cui potremo godere. Sicurezza quasi assoluta, possibilità di usare l'auto senza patente e senza assicurazione, anche da parte di persone molto anziane o di portatori di gravi handicap. Addirittura potremo starcene tranquillamente a casa o al lavoro e ordinare via telefonino alla nostra vettura di uscire dal garage, di fermarsi daI fioraio e poi di recapitare un mazzo di rose alla nostra fidanzata residente a 100 km di distanza, la quale, se vorrà, potrà accomodarsi a bordo e raggiungerci per una serata romantica. A ben riflettere, queste macchine saranno il logico coronamento della storia dell'automobile. Saranno le "vere" auto-mobili" (dal greco auton: stesso) cioè veicoli che viaggiano da se stessi, senza bisogno di un conducente. Bisogna naturalmente precisare qualcosa sulla sicurezza. La domanda cruciale è: di chi è la colpa se un'auto senza conducente causa un incidente, eventualmente mortale? E chi paga i danni? Sulla questione sono da tempo in corso dispute filosofiche. Io invece la considererei da un punto di vista pratico e pragmatico. La frequenza degli incidenti sarà bassissima, ragionevolmente compresa tra un decimo e un centesimo di quella attuale e calerà col progredire della tecnologia. Certo non sarà possibile evitare il suicidio di chi si butta sotto un auto in corsa. I radar di bordo individueranno il suicida ma gli spazi di frenata sono quelli che sono. E avremo ancora tragedie causate da frane e da crolli di viadotti. Però l'elettronica "intelligente" di queste auto sarà in grado di prevenire o di gestire in sicurezza la quasi totalità dei guasti di natura meccanica. Teniamo conto che saranno tutte auto a trazione elettrica, quindi con una meccanica molto semplice e senza rischi di esplosioni e incendi (un discorso a parte andrebbe fatto per le auto elettriche a idrogeno). Anche l'elettronica ovviamente è soggetta a guasti, ma è quasi sempre in grado di autodiagnosticarli, inoltre l'hardware del sistema di controllo può essere facilmente duplicato in modo che in caso di guasto del sistema principale subentri quello di riserva. Un problema più critico per queste auto potrebbe essere costituito dai buchi del software e dai virus. In ogni caso, ripeto, la frequenza degli incidenti sarà drasticamente abbattuta: a regime sarà più rischioso andare a piedi o in bicicletta che in macchina. A mio avviso non sarà necessario alcun tipo di assicurazione. Lo Stato risparmierà cifre ingenti sui costi sociali e sulla spesa sanitaria legata agli incidenti stradali (200 miliardi di dollari l'anno nei soli USA). Potrebbe quindi costituire un fondo, insieme alle case costruttrici delle auto autonome, per risarcire le vittime dei rari incidenti, magari incrementando la tassa di circolazione. Incremento che gli automobilisti saranno ben contenti di pagare al posto del salasso dell'assicurazione obbligatoria.

Saluti

Modificato da fosforo41

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3 ore fa, robyrossa236 ha scritto:

googlelogo_color_120x44dp.pngDedicato a Fosforo...

io vivo in una città che non riconosco piu...

in pratica la Sicilia si è trasferita da noi e ci hanno rubato i posti migliori di lavoro ( cioè dove non si fa 

un ***)....e poi le ferie se le vanno a fare nella casa di famiglia giu in Sicilia !Quindi,se possono mantenere

la casa al nord e al sud...c'è qualcosa che tocca...mi è sfuggito qualcosina?

Tutti i meridionali che conosco ,napoletani,siciliani,calabresi,sardegnoli..hanno tutti le case al mare..

e piangono miseria...quindi??

Aspetta fosfy 😂 che te lo legge robyrossa xD

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4 ore fa, fosforo41 ha scritto:

E se risolvessimo il problema alla radice? Nel 1970 ci furono circa 10.000 morti sulle strade italiane, il triplo del 2017 benché il parco veicolare circolante fosse appena un quarto di quello attuale. Nel decennio precedente, gli anni '60 del boom economico e della motorizzazione di massa, c'erano stati 90.000 morti, un'ecatombe. Le automobili dell'epoca erano oggettivamente assai meno sicure di quelle di oggi. Eppure nel 1970 l'assicurazione auto non era ancora obbligatoria. L'obbligo di legge entrò in vigore l'anno dopo. E nel 1972, quando ormai tutti o quasi gli autoveicoli erano assicurati, si stabilì, guarda caso, il record storico assoluto di vittime della strada, con oltre 11.000 morti. E' probabile che la copertura assicurativa inducesse all'inizio non pochi automobilisti a spingere di più sull'acceleratore. Con questo non voglio contestare la copertura RCA obbligatoria: oggi è una triste necessità. Statisticamente guidare un'automobile è pericoloso grosso modo quanto l'andare a caccia con un fucile di grosso calibro e in presenza di altri cacciatori. Quello che voglio dire è che l'assicurazione non è una necessità assoluta ed eterna. Con la guida autonoma di quinta generazione le automobili saranno in sostanza dei robot, dei computer semoventi. Noi ci limiteremo a indicare la destinazione ed eventualmente altre impostazioni relative per esempio alla durata e al livello di comfort del viaggio e al consumo energetico. La nostra macchina farà tutto da sola, tutto in modo ottimale (o quasi: la ricerca dell'ottimo assoluto è un problema computazionalmente pesante), rispettando il codice della strada ed evitando qualsiasi tipo di collisione e di contatto diverso da quello delle ruote con il manto stradale. Lo stesso, ovviamente, faranno tutte le altre auto in circolazione quando la guida autonoma diventerà obbligatoria sulle strade pubbliche. Anzi tutte queste auto comunicheranno costantemente tra loro e in qualche modo si aiuteranno a vicenda, non solo per tenersi sempre a distanza di sicurezza (in relazione alla velocità) ma anche, per esempio, con l'obbiettivo di snellire il traffico. Quindi, in teoria, incidenti zero e nessuna necessità, sempre in teoria, di assicurare il veicolo. Tutto questo può sembrarci futuristico e sconcertante. Ma Elon Musk, il fondatore della Tesla, la Ferrari delle auto elettriche, dice che i prototipi funzionanti a guida autonoma di quinta generazione arriveranno a fine 2019. Naturalmente occorrerà molto più tempo per il perfezionamento, il collaudo e l'affermazione definitiva di questa tecnologia con la sostituzione di tutti i veicoli tradizionali e di quelli a guida assistita o semiautonoma di generazione precedente. A mio avviso serviranno dai 20 ai 40 anni. Ma è solo questione di tempo. Certo per molti, incluso il sottoscritto se sarà ancora tra i vivi, non sarà facile rinunciare al piacere della guida. Però pensiamo ai vantaggi, enormi, di cui potremo godere. Sicurezza quasi assoluta, possibilità di usare l'auto senza patente e senza assicurazione, anche da parte di persone molto anziane o di portatori di gravi handicap. Addirittura potremo starcene tranquillamente a casa o al lavoro e ordinare via telefonino alla nostra vettura di uscire dal garage, di fermarsi daI fioraio e poi di recapitare un mazzo di rose alla nostra fidanzata residente a 100 km di distanza, la quale, se vorrà, potrà accomodarsi a bordo e raggiungerci per una serata romantica. A ben riflettere, queste macchine saranno il logico coronamento della storia dell'automobile. Saranno le "vere" auto-mobili" (dal greco auton: stesso) cioè veicoli che viaggiano da se stessi, senza bisogno di un conducente. Bisogna naturalmente precisare qualcosa sulla sicurezza. La domanda cruciale è: di chi è la colpa se un'auto senza conducente causa un incidente, eventualmente mortale? E chi paga i danni? Sulla questione sono da tempo in corso dispute filosofiche. Io invece la considererei da un punto di vista pratico e pragmatico. La frequenza degli incidenti sarà bassissima, ragionevolmente compresa tra un decimo e un centesimo di quella attuale e calerà col progredire della tecnologia. Certo non sarà possibile evitare il suicidio di chi si butta sotto un auto in corsa. I radar di bordo individueranno il suicida ma gli spazi di frenata sono quelli che sono. E avremo ancora tragedie causate da frane e da crolli di viadotti. Però l'elettronica "intelligente" di queste auto sarà in grado di prevenire o di gestire in sicurezza la quasi totalità dei guasti di natura meccanica. Teniamo conto che saranno tutte auto a trazione elettrica, quindi con una meccanica molto semplice e senza rischi di esplosioni e incendi (un discorso a parte andrebbe fatto per le auto elettriche a idrogeno). Anche l'elettronica ovviamente è soggetta a guasti, ma è quasi sempre in grado di autodiagnosticarli, inoltre l'hardware del sistema di controllo può essere facilmente duplicato in modo che in caso di guasto del sistema principale subentri quello di riserva. Un problema più critico per queste auto potrebbe essere costituito dai buchi del software e dai virus. In ogni caso, ripeto, la frequenza degli incidenti sarà drasticamente abbattuta: a regime sarà più rischioso andare a piedi o in bicicletta che in macchina. A mio avviso non sarà necessario alcun tipo di assicurazione. Lo Stato risparmierà cifre ingenti sui costi sociali e sulla spesa sanitaria legata agli incidenti stradali (200 miliardi di dollari l'anno nei soli USA). Potrebbe quindi costituire un fondo, insieme alle case costruttrici delle auto autonome, per risarcire le vittime dei rari incidenti, magari incrementando la tassa di circolazione. Incremento che gli automobilisti saranno ben contenti di pagare al posto del salasso dell'assicurazione obbligatoria.

Saluti

E qui di tutta sta caga ta di post per abolire L’obbligatorietà della RCAuto ?? Ahahahahaha . Quando dico che se lasciassimo fare al Cazzaro ci troveremmo come nel Venezuela di Maduro sono ottimista. Sto ebe te ci riporterebbe all’eta’ della pietra . Leggi qua idio ta : 

6sicuro » Blog » Assicurazioni » RC Auto » Assicurazione auto non obbligatoria: è possibile?

Assicurazione auto non obbligatoria: è possibile?

Tutti sognano una assicurazione auto non obbligatoria ma, anche se fosse, conviene veramente? Ecco un'analisi dei pro e dei contro.

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Sommario

Assicurazione auto obbligatoria… Sempre?

Sul blog di 6sicuro, come è facilmente intuibile, arrivano molti commenti riguardanti le assicurazioni. Tanti di richiesta di aiuto, *** su un specifico argomento, tra i più gettonati la Legge Bersani o cosa fare in caso di tamponamento. Ci sono anche tante lamentele riguardanti il costo per assicurare la propria auto, tra questi ce n’è uno che voglio riportare come esempio:

“L’assicurazione auto è una truffa legalizzata ai danni dei cittadini sempre più sotto pressione da parte del governo e di tutte le forme di schiavitù quali petrolio e suoi derivati, fonti energetiche e quant’altro. Vogliamo evitare le truffe assicurative (immensa bufala creata ad arte dai signori delle assicurazioni per far continuare a lievitare il prezzo dei premi assicurativi), vogliamo trovare il modo di decimare il costo delle polizze?Eliminiamo l’obbligo assicurativo, i costi sarebbero costretti a scendere fino a decimarsi, e dopo un anno al massimo due vi faccio vedere che tutti avranno una polizza acquistata a prezzi modici. E’ assurdo che l’Italiano non si ribelli ad una truffa così grande quale quella delle polizze assicurative, i costi in 20 anni sono cresciuti in maniera esponenziale, la gente non lavora più in questo balordo paese e la macchina oggi è diventato un bene di prima necessità il più delle volte“.

Non ho toccato una riga. L’ho letto e riportato.
Ora immaginiamo per un attimo lo scenario inseguito e sperato da questo lettore del blog.

CALIFORNIA ALMONDS

SCORRI PER CONTINUARE LA LETTURA

Se l’assicurazione  auto smettesse di essere obbligatoria, cosa succederebbe?

Potrebbe accadere che tutti quelli che hanno una assicurazione auto cara smetterebbero di pagare creando quindi una sproporzione di entrate che, in un mercato libero e sano (supponendo che il nostro lo sia), non porterebbe a nessun calo delle tariffe assicurative. Perché dovrebbero calare i premi se ci sono meno assicurati?

Molto probabilmente l’effetto potrebbe essere addirittura il contrario: le auto assicurate circolerebbero in un mare di auto non assicurate, in caso di incidente, la gestione della pratica sarebbe alquanto complicata. Inoltre aumenterebbero le richieste di risarcimento al fondo delle vittime della strada che, come sai, è finanziato da tutti noi con una quota di circa il 2,5% del nostro premio assicurativo, percentuale che sarà inevitabilmente destinata a salire – e non di poco – in un simile scenario.

Immagina le situazioni che si verrebbero a creare se dovessi circolare senza assicurazione: se tamponi una Fiat Panda ok, ma se se tamponi una Lamborghini Diablo? Se malauguratamente investi un pedone o un ciclista? In questi casi le “vittime” si rifarebbero su di te, personalmente, ottenendo due tristi risultati: tu e la tua famiglia sarete economicamente rovinati per generazioni e le “vittime” non riusciranno a rientrare forse nemmeno delle spese sostenute.

Probabilmente le compagnie assicuratrici vorranno attirare a sé anche coloro che hanno deciso di non assicurarsi, creando quindi delle offerte allettanti. Ma per fare ciò dovranno eliminare tutti i rischi di impresa attuali e quindi tra tutti cause civili e truffe.

Immagino “pacchetti assicurativi” in cui l’assicurato è obbligato all’installazione della scatola nera ed accettare un tetto massimo di risarcimento e la rinuncia ad azioni legali in caso di contenzioso, uno degli aspetti che fa lievitare maggiormente i prezzi attuali.

Assicurazione auto non obbligatoria: è possibile? CLICK TO TWEET

Conclusioni

Diciamo che non esistono i termini per fare si che le assicurazioni calino di prezzosemplicemente eliminando l’obbligatorietà delle stesse o almeno non è così certo, anzi probabilmente avremmo ulteriori disagi. L’unica cosa certa è che tutti richiediamo con forza la riduzione delle tariffe assicurative e tanto si può fare in merito: home insurance, scatola nera, contratto base, convenzione carrozzieri e tanto altro. Purtroppo però si va veramente a rilento.

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Signori forumisti seri, ecco a voi un luminoso esempio di quel genere di personaggi di cui a Napoli diciamo: "tene 'a capa pe' spartere 'e 'rrecchie". Io mi impegno nello scrivere un post abbastanza articolato dove sostengo la tesi, discutibile e forse un po' ardita, ma ricca di argomenti, che non certo oggi ma tra 20-40 anni, quando l'intero parco veicolare sarà costituito da veicoli elettrici a guida totalmente autonoma, sarà possibile, in seguito al drastico calo della frequenza degli incidenti stradali, abolire l'obbligatorietà della copertura assicurativa individuale, sostituendola con un fondo comune finanziato dallo Stato (tramite la tassa di circolazione) e dalle case automobilistiche. Ma da questo il noto rimbecillito del forum deduce che io vorrei semplicemente abolire l'assicurazione obbligatoria, e senza replicare una sillaba nel merito delle mie argomentazioni (la testa la usa solo per separare le orecchie) traduce la svolta epocale da me preconizzata come un regresso all'età della pietra (sic). Dopodiché si limita a copiaincollare uno scritto altrui, e riferito al presente, dove si sostiene banalmente che oggi, ripeto oggi, epoca di conducenti distratti, di traffico caotico e di tamponamenti à gogo, non è possibile lasciare ai singoli automobilisti la scelta di assicurarsi o meno. L'autore banalmente si chiede: se tampono una Lamborghini, come faccio a pagare i danni di tasca mia? Ma nell'era della guida autonoma le vetture saranno guidate da computers che non si distraggono, coadiuvati da radar, lidar e sensori stereoscopici ai quali il buio e la nebbia più fitta faranno un baffo, e sarà molto ma molto più improbabile tamponare un'utilitaria che acquistare una Lamborghini. E questo sarebbe un tornare all'età della pietra? Roba da matti! Per ora l'unico regresso acquisito e certificato dai suoi post avvilenti è quello di questo poveraccio di Pisa, tristemente rimbecillito dalle balle di un tappetaro e dalle conseguenti scoppole elettorali del Pd.

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