Contro la crisi arriva a Reggio Emilia l’Uomo Ragno

Giovedì il blogger Mauro Merlino sarà in piazza Prampolini per rilanciare le richieste d’aiuto della gentedi Luciano Salsi

REGGIO EMILIA. Ai santi, ormai, credono in pochi. I sindacati fanno quello che possono. I partiti sono quasi scomparsi. I sindaci hanno le tasche vuote. Il governo è lontano. Di fronte alla crisi non resta, forse, che chiedere l’intercessione di un supereroe. I reggiani potranno incontrare niente meno che l’Uomo Ragno giovedì alle 16 in piazza Prampolini. Spider-Man sarà là, fra il municipio e la cattedrale, con il suo caratteristico costume e un cartello che è un invito esplicito ai tanti che la recessione economica ha travolto o ridotto in difficoltà: «Contro la crisi chiamate l’Uomo Ragno».

Chiunque gli potrà raccontare i guai della sua vita, ma sperare in un intervento miracoloso è un po’ troppo. Sotto la calzamaglia rossoblù non si cela un essere dotato di poteri straordinari, ma un blogger 47enne che ha ideato questa provocazione per fare emergere le vicende più dolorose, scuotere le coscienze e attirare l’attenzione di chi deve risolvere i problemi, sia un amministratore pubblico, un imprenditore o un professionista.

Si chiama Mauro Merlino e vive a Fiorano Modenese con una famiglia normalissima, formata dalla moglie, una figlia 23enne e un figlio undicenne. Nei panni dell’Uomo Ragno è già comparso a Modena venti giorni fa, dopo l’attentato di Nizza, e a Carpi, in piazza Garibaldi, martedì scorso, con l’autorizzazione della questura. Non poteva passare inosservato. I bambini hanno fatto a gara per farsi fotografare al suo fianco.

Fra i tanti adulti incuriositi c’era anche qualcuno che gli ha esternato i suoi guai. Lui ha aperto un dialogo, coinvolgendo i mezzi di informazione locali. La visibilità e la risonanza mediatica sono, in effetti, l’unico superpotere di cui Merlino è dotato. Quattro anni fa è entrato nelle cronache nazionali a causa di un video pubblicato sul blog in cui, dopo i casi di imprendori che si erano tolti la vita, accusava Equitalia di istigazione al suicidio.

Attilio Befera, allora presidente di Equitalia, l’ha querelato, ma un mese fa il processo s’è concluso con l’assoluzione di Merlino, il quale in maggio aveva avuto la soddisfazione di essere intervistato da Striscia la Notizia.

Al suo attivo, però, l’Uomo Ragno ha altri casi affrontati come blogger: quello di un giovane sardo di Golfo Aranci finito in stato vegetativo, a cui ha procurato il soccorso di una specialista; quello di una famiglia di Rimini costretta a vivere in una roulotte e quello di una provocazione contro la disperazione di chi è disposto perfino a vendere un rene per

pagare i debiti.

 

Dalle ultime vicende l'Uomo Ragno ha tratto una motivazione in più per le sue battaglie: «È giusto – dice – discutere con la gente e individuare chi può fare concretamente qualcosa. Io rappresento le persone oneste con un messaggio goliardico, divertente, estivo».

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