Donne e diritti: in Italia sono davvero alla pari con gli uomini?

L'8 marzo si avvicina e sto già iniziando a sentire di diverse iniziative per rivendicare l'uguaglianza dei diritti delle donne, perché è vero che oggi in Italia le donne possono votare, si vedono riconosciuti diritti umani al pari degli uomini e godono di maggiori libertà. Ma la strada da percorrere per una reale uguaglianza tra i sessi è ancora lunga e richiede molti cambiamenti nella mentalità e nelle azioni.

Una di queste iniziative è lo sciopero generale di 24 ore in programma l'8 marzo e voluto dall'organizzazione "NON UNA DI MENO"

https://nonunadimeno.wordpress.com/

Io penso di aderire perché il divario è ancora ampio, soprattuto nel mondo del lavoro ma anche per quel che riguarda il tema della violenza sulle donne, l'idea che sia sempre compa nostra non la posso più tollerare!

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5 messaggi in questa discussione

è una questione genetica. L'uomo si è sempre comportato così con i più deboli... anche peggio nei tempio andati

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Non siamo alla pari in termini di stipendi, non siamo alla pari per quel che riguarda la prospettive di carriera, ma soprattutto non siamo alla pari per l'enorme marea di pregiudizi e cattivi pensieri che circonda ogni donna che occupa posti di potere... 

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credo sia un ottima iniziativa e spero riscuota successo.

mi è capitto di sentire una donna, sulla cinquantina, dire che una ragazza si era cercata lo stupro perchè aveva indossato una minigonna solo un paio di anni fa. quindi... bisogna cambiare anche la testa ella gente.

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Sono anni che lo vado scrivendo: la parità la si dimostra nei fatti, non basta scriverla nelle regole. Questo nostro arretrato paese, caso quasi unico nel mondo civile e democratico, in oltre 70 anni di storia repubblicana non ha mai avuto una donna capo dello Stato né una donna a capo del governo. Per me, e credo per tutti gli uomini e le donne d'Italia che credono nel principio di uguaglianza e nell'art.3 della Costituzione, questo fatto è semplicemente assurdo, antistorico, inaccettabile, inammissibile, vergognoso. Il prossimo presidente del Consiglio e/o il prossimo presidente della Repubblica, DEVE (o DEVONO), ripeto DEVE (o DEVONO) essere una donna. E non mancano certo, nella politica e nella società civile, le italiane all'altezza di queste cariche. In particolare, dato che non siamo una repubblica presidenziale e nel nostro ordinamento il capo dello Stato è una figura più che altro rappresentativa e simbolica, ritengo ineludibile e urgente la nomina di una donna a palazzo Chigi.

Dipendesse da me, magari estremizzando le differenze e le virtù specifiche dei due sessi, io farei un parlamento (deputati e senatori) di soli uomini e un governo (presidente del Consiglio, ministri e sottosegretari) di sole donne. E scommetterei che l'Italia funzionerebbe meglio.

Saluti 

Modificato da fosforo31

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ah, uno sciopero delle donne... voglio proprio vedere come va a finire!

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