Incapaci , inetti e purtroppo pericolosi !!


Avevano confuso il bilancio dello Stato con la lista della spesa e l'avevano consegnata al Ministero del Tesoro in questa forma.  Erano riusciti a recuperare la prima obiezione relativa all'impegno assunto dall'Italia in sede Europea per un deficit all'1,6% portandolo al 2,4% a debito credendo che il compito finisse lì. Se lo fa la Francia hanno obiettato con la  sicumera dei men che mediocri , dimenticando le differenze tra il nostro debito ed il loro. Ma hanno scoperto che nonostante l'aumento dello sforamento mancano ancora circa 13 miliardi di copertura per questo benedetto 2,4 e non sanno come trovarle visto che devono essere sostanziali tagli di spesa (che non avevano previsto nè vogliono indicare nè fare;  sono voti che si perdono si saranno detti). E non avevano previsto l'effetto cumulativo che i provvedimenti avrebbero avuto per gli anni successivi al 2019, quando il reddito di cittadinanza si sarebbe dovuto dispiegare pienamente e la riforma della Fornero necessitare di qualche miliardo in piu'.  Avevano sprezzantemente delegato il Tesoro ed il ragioniere generale dello Stato ad indicare generiche e farlocche coperture, rintuzzate dal severo richiamo di Mattarella,  Cercavano insomma qualche artificio tecnico per non fare apparire i buchi (come ha fatto la Grecia qualche anno fa) e però sembra che i mercati abbiano capito immediatamente mandando in bestia il povero Giggino O’bibitaro. Avevano disperatamente ancora indicato in una crescita impetuosa del Pil per gli anni seguenti l'equilibrio dei conti (fino al 3% in piu' aveva sentenziato l'ottantenne Savona memore del miracolo economico del dopoguerra) ma questa prospettiva appare non credibile visto che si parte da una previsione di crescita dell'1,1% che generalmente viene indicata da Ocse, Ue e Bankitalia). Insomma bisogna riscrivere tutto il Def e sostituire i puntini fatti a matita sulle coperture e sulle cifre con provvedimenti credibili ed efficaci.  Al momento il Def non è un provvedimento ma il solito annuncio strampalato e palingenetico di un futuro provvidenziale annunciato da un balcone.  Che dovrà tener conto dell'andamento dei mercati nei prossimi giorni (visto che sono i nostri creditori ed i prestiti si acquistano e costano meno se sei credibile) ed anche di una opposizione ritrovata che non farà sconti a questo tentativo di svendita fallimentare dell'Italia. Insomma si ricomincia come per Ilva, i vaccini, il decreto Genova. Il governo dell'Italia non è un immenso prato in cui fare giocare  i piccoli Di Maio, Toninelli e Casalino, l'Italia è una cosa seria e merita molto di piu'  e di meglio. Erano convinti che si potesse fare un bilancio del tipo noi siamo il popolo al potere e voi quattro gatti disperati e condannati dalla storia ma anche questa convinzione si è scontrata con le cifre reali. Piazza del popolo batte Palazzo Chigi 50 mila  a 36. Saluti 

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3 messaggi in questa discussione

 BEPPE GRILLO DISTRUGGE LA MANIFESTAZIONE PDOCCHIOSA

E’ spettacolarmente oltre la perfezione artistica questa frase di Martina, efficace come tratta da un film di Stanley Kubrick. La logica che ri-mette insieme Tajani, Zingaretti, e tutti gli italiani che si identificano nella socialità frou frou. I soliti treni e autobus pagati non si sa da chi hanno riunito i discretostanti del paese a “protestare per contarsi” contro questo governo, che gli risulta incomprensibile. Gente che non capisce ancora una cosa molto semplice: in Italia ci sono tantissimi poveri, quasi poveri e persone spaventate dalla loro stessa casella postale.
Questo governo pensa a loro quando vuole fare deficit (ancora entro il 3%), desidera ripristinare quello stato sociale che i frou frou hanno abbandonato.

Ma da dove viene questa mentalità? Per quale ragione sembra così incredibile fare un po’ di deficit allo scopo di ripartire dagli ultimi?

Pensiamo all’ideologia frou frou, da dove viene?

Se non siamo del tutto ipocriti, sappiamo che il nostro paese è il regno dell’indiretto, del non chiarito, in cui centinaia di migliaia di privilegiati manifesta la sua paura di condividere con il popolo i suoi timori più profondi, non solo i timori… proprio i problemi che hanno visto volgere al basso le loro chances.

Il regno dell’indiretto, della comunicazione ipocrita. Non importano le ragioni storiche che ci hanno portato a questo punto. La divisione che si è creata fra chi si deve sbattere per vivere e chi ha ereditato un po’ di ipocrisia strutturata sembra insanabile, ma non lo è.

Abbiamo assistito alla più riuscita sintesi possibile della vecchia alleanza fra pdl e pd-L.

Intanto solo due strade sono possibili: lasciare i cittadini meno frou frou nelle mani della speculazione finanziaria oppure cercare di difenderli da questi numeretti folli.

La narrazione frou frou non può arrivare a negare la realtà, e nessuna narrazione ha più importanza quando i nodi vengono al pettine. Fa tristezza vedere gli eredi di una tradizione progressista così in preda al panico per i loro stessi destini, che nessuno vuole toccare in fondo. Dovrebbero solo tentare di rivedere il loro concetto di partecipazione

Se hanno capito la lezione, per dirla con Martina, non hanno bisogno di alcun aiuto.

In genere chi ha capito quello che succede agisce di conseguenza, senza elemosinare consensi fatui per salvare se stesso. Allora, purtroppo, c’è da dubitare che il PD abbia capito una qualsiasi cosa diversa dalla necessità di risorgere dalle proprie ceneri.

Noi, adesso, stiamo sforzandoci per creare una nuova identità del paese, non più diviso fra esclusi ed inclusi nei privilegi. Non più tagliato in due metà inconciliabili soltanto perché non saprebbero cosa raccontare ai loro figli e nipoti. Ed è piuttosto triste vederli aggrapparsi ad una storia che non hanno più, non fosse altro perché l’hanno tradita in un abbraccio mortale con gli azzurrini.

La nostra storia è breve, per nulla fraintendibile, così la battaglia non è cambiata: loro criticano le nostre intenzioni senza alcun riferimento; noi, invece, cerchiamo di evitare che tornino ad imporci il dominio della finanza sul mondo reale. Indipendentemente dalla maschera che indossano a seconda dei timori che li affliggono.

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Se lo fa la Francia hanno obiettato con la  sicumera dei men che mediocri , dimenticando le differenze tra il nostro debito ed il loro

Sommessamente faccio presente al somaro pisano che il problema è UN PROBLEMA DI REGOLE che la Francia nei dieci anni passati

HA RISPETTATO BEN POCHE VOLTE.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

france-government-budget@2x.png

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18 minuti fa, sardonicoebasta ha scritto:

Se lo fa la Francia hanno obiettato con la  sicumera dei men che mediocri , dimenticando le differenze tra il nostro debito ed il loro

Sommessamente faccio presente al somaro pisano che il problema è UN PROBLEMA DI REGOLE che la Francia nei dieci anni passati

HA RISPETTATO BEN POCHE VOLTE.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

france-government-budget@2x.png

Bravissimo 👏👏👏. Ecco , idio ta , adesso , sempre sommessamente , ci fai vedere anche il rapporto debito/pil  dei due Paesi per lo stesso periodo (2008-2010). Grazie 

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