emiliano e renzi:ma dove se nessuno ti °°°°??

“La divaricazione forse è già insanabile. Gli elettori hanno perso la speranza. Sabato lanciamo la nostra proposta, l’ultima chance al Pd. Se Renzi accetta, bene. Altrimenti, domenica andremo via. Mi sforzo di evitare lo strappo, ma fedele ai miei valori”. Lo afferma in una intervista a Repubblica il governatore della Puglia Michele Emiliano secondo il quale Renzi deve “accettare una conferenza programmatica, poi un congresso che non sia un rito abbreviato. In autunno, insomma”.

Renzi “continua a correre come un matto, senza sapere dove va. Noi vogliamo arrivare al 2018 con Gentiloni – ribadisce Emiliano -, lui pensa di mollarlo in base alle sue esigenze congressuali. Ma se hai perso tutte le battaglie, nessuno ti segue”. Bisogna far conto che Emiliano, Speranza e Rossi sono “un candidato unico. Poi – aggiunge – stabiliremo i ruoli tra questi primus inter pares. Se si fa un congresso è una cosa, se un movimento di ricostruzione del centrosinistra un’altra. Ma non siamo soli: pezzi della maggioranza renziana hanno capito che un Pd trasformato in partito personale di Renzi è destinato a una legnata elettorale tale da farlo scomparire”.ahahahah e questo sarebbe il partito del 40 % da soli???? ahahahahahah

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3 messaggi in questa discussione

Quelli della minoranza del Pd (ma siamo sicuri che nella base del partito Emiliano & C. oggi siano minoranza?) hanno ragioni da vendere ma continuano a sbagliare. E' del tutto chiaro, infatti, e non da oggi, che chi ha una dignità, una coerenza e un passato importante nella sinistra (quella seria intendo) non può assolutamente convivere con i Renzi, con le Boschi, con i Giachetti, con i Sala, con i De Luca e i D'Alfonso e le loro clientele. Ma la scissione andava fatta, o almeno seriamente minacciata, molto ma molto prima. Fin dal patto del Nazareno, o dopo la pugnalata a Letta, o dopo il Jobs act e la cancellazione dell'art.18, oppure, al più tardi, dopo il voto di fiducia imposto sull'Italicum (alla maniera dei fascisti). Oggi gli scissionisti ne fanno una questione di data e di durata del Congresso, e di completamento della legislatura, ma così è facile, per chi controlla i media, farli passare per i soliti perditempo, i soliti indecisi e perdenti, i soliti attaccati alla poltrona e al vitalizio. Emiliano & C. devono invece limitarsi a dire una cosa molto semplice, molto chiara e incontrovertibile:

Caro segretario, in tre anni hai sbagliato tutto o quasi tutto e non hai nemmeno chiesto scusa. Hai tradito il programma elettorale del partito e per farlo hai patteggiato con un pregiudicato e ti sei alleato con Alfano e Verdini. Ora il tuo tempo è scaduto, ne hai già fatto perdere fin troppo all'Italia e agli italiani. Il Congresso del Pd si fa, si fa subito, ma si fa senza di te o senza di noi. Caro segretario, se non l'hai capito, ora nel Pd sei tu il problema, sei tu quello di troppo, non noi. Tu ora DEVI solo fare quello che hai solennemente promesso, più volte, in tv, sui giornali, in parlamento davanti ai rappresentanti del popolo sovrano: DEVI dimetterti anche da segretario e lasciare la politica. Devi farlo per il bene del partito e per la tua dignità. Punto.

In ogni caso stiano attenti Emiliano & C. a non ricadere come polli nella trappola delle primarie aperte a tutti, dove votano cinesi, passanti arruolati e pagati da galoppini, gente di centrodestra che vede nel royal baby il vero erede del Caimano, gente che non c'entra nulla con la base del partito. Una competizione taroccata dove nessuno della minoranza potrebbe nemmeno lontanamente competere contro la forza persuasiva e ingannatrice di un tappetaro dalla lingua sciolta, per giunta finanziato da Jp Morgan, dagli amici finanzieri internazionali e da Confindustria (che dal tappetaro ha ricevuto regali miliardari sotto forma di decontribuzioni). Alle primarie dovrebbero partecipare solo gli iscritti al partito, ma non quelli dell'ultim'ora bensì quelli che avevano la tessera prima della convocazione delle primarie stesse. Ma è del tutto chiaro che con un sistema elettorale di tipo proporzionale le primarie per il candidato premier hanno poco senso. In ogni caso, uno dei primi atti del Congresso dovrebbe essere imporre l'incompatibilità della carica di premier con quella di segretario. Il proporzionale potrà piacere o meno, ma ha di sicuro un pregio: è un buon antidoto contro la personalizzazione estrema della politica, cioè contro una delle patologie più perniciose di questa sciagurata e fallimentare Seconda Repubblica.

Modificato da fosforo31

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4 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Quelli della minoranza del Pd (ma siamo sicuri che nella base del partito Emiliano & C. oggi siano minoranza?) hanno ragioni da vendere ma continuano a sbagliare. E' del tutto chiaro, infatti, e non da oggi, che chi ha una dignità, una coerenza e un passato importante nella sinistra (quella seria intendo) non può assolutamente convivere con i Renzi, con le Boschi, con i Giachetti, con i Sala, con i De Luca e i D'Alfonso e le loro clientele. Ma la scissione andava fatta, o almeno seriamente minacciata, molto ma molto prima. Fin dal patto del Nazareno, o dopo la pugnalata a Letta, o dopo il Jobs act e la cancellazione dell'art.18, oppure, al più tardi, dopo il voto di fiducia imposto sull'Italicum (alla maniera dei fascisti). Oggi gli scissionisti ne fanno una questione di data e di durata del Congresso, e di completamento della legislatura, ma così è facile, per chi controlla i media, farli passare per i soliti perditempo, i soliti indecisi e perdenti, i soliti attaccati alla poltrona e al vitalizio. Emiliano & C. devono invece limitarsi a dire una cosa molto semplice, molto chiara e incontrovertibile:

Caro segretario, in tre anni hai sbagliato tutto o quasi tutto e non hai nemmeno chiesto scusa. Hai tradito il programma elettorale del partito e per farlo hai patteggiato con un pregiudicato e ti sei alleato con Alfano e Verdini. Ora il tuo tempo è scaduto, ne hai già fatto perdere fin troppo all'Italia e agli italiani. Il Congresso del Pd si fa, si fa subito, ma si fa senza di te o senza di noi. Caro segretario, se non l'hai capito, ora nel Pd sei tu il problema, sei tu quello di troppo, non noi. Tu ora DEVI solo fare quello che hai solennemente promesso, più volte, in tv, sui giornali, in parlamento davanti ai rappresentanti del popolo sovrano: DEVI dimetterti anche da segretario e lasciare la politica. Devi farlo per il bene del partito e per la tua dignità. Punto.

In ogni caso stiano attenti Emiliano & C. a non ricadere come polli nella trappola delle primarie aperte a tutti, dove votano cinesi, passanti arruolati e pagati da galoppini, gente di centrodestra che vede nel royal baby il vero erede del Caimano, gente che non c'entra nulla con la base del partito. Una competizione taroccata dove nessuno della minoranza potrebbe nemmeno lontanamente competere contro la forza persuasiva e ingannatrice di un tappetaro dalla lingua sciolta, per giunta finanziato da Jp Morgan, dagli amici finanzieri internazionali e da Confindustria (che dal tappetaro ha ricevuto regali miliardari sotto forma di decontribuzioni). Alle primarie dovrebbero partecipare solo gli iscritti al partito, ma non quelli dell'ultim'ora bensì quelli che avevano la tessera prima della convocazione delle primarie stesse. Ma è del tutto chiaro che con un sistema elettorale di tipo proporzionale le primarie per il candidato premier hanno poco senso. In ogni caso, uno dei primi atti del Congresso dovrebbe essere imporre l'incompatibilità della carica di premier con quella di segretario. Il proporzionale potrà piacere o meno, ma ha di sicuro un pregio: è un buon antidoto contro la personalizzazione estrema della politica, cioè contro una delle patologie più perniciose di questa sciagurata e fallimentare Seconda Repubblica.

Povero Fosforo !! Quando dico che hai perso il lume dell'intelletto sto dicendo e narrando un'ovvietà ben visibile ad ogni forumista che mantiene un minimo di onestà e capacità intellettuale . Mi limiterò a dire che il tuo concetto di democrazia e' talmente labile da sfiorare il ridicolo !! Dio ce ne scampi e liberi se mai un giorno personaggi come te dovessero "impadronirsi" del potere , dovessero assurgere a ruoli governativi , dovessero legiferare in nome e per conto del popolo sovrano . Fortunatamente per noi chi ragiona in un certo modo e' ai margini morali ed intellettuali , non ha futuro , non ha che una piccolissima percentuale di seguito . Insomma , e' irrilevante !! Vediamo ora di dimostrare da dove scaturiscono queste mie considerazioni : Dici che ti auguri che la minoranza del PD emetta una mozione dove su affermerebbe che al congresso si va ma senza che in quella competizione partecipi Renzi , traditore dei programmi e dei valori della sx , responsabile dei misfatti degli ultimi 1.000 giorni . Non solo non deve partecipare !! Deve chiedere scusa e lasciare non solo la carica di segretario bensì la vita politica , deve fare, più o meno , quello che ora non dici ma che hai detto in altre occasioni , ovvero trovarsi un lavoro di venditore di prodotti a Mediaset sotto le ali protettive del Delinquente che te consideri il padre putativo del Cazzaro di Rignano . E dovrebbe farlo in mome di una dignità perduta e per il bene del Paese . Bene !! E' così, vero ??  Se quindi è così forse non rendendotene conto , stai propugnando un sovvertimento mai accaduto in un qualsiasi Paese Democratico Occidentale . Stai dicendo che la minoranza diventa la maggioranza , che gli organi statutari di un Partito sono carta straccia , decide qualcuno chi e quando deve candidarsi alla guida di un Partito e se questo qualcuno decide, non si sa bene a che titolo e con quali poteri e soprattutto assegnatili da chi , che tizio non partecipi , quest'ultimo ....non partecipa . Forse ti sfugge che Renzi svolge il ruolo di Segretario del PD eletto dopo che oltre 3.000.000 di persone , con le primarie , ne hanno certificato e ratificato il mandato . Furono primarie libere alle quali parteciparono 4 candidati . Ed in virtù di questo, ora , Renzi , dopo che correttamente a distanza di 2 mesi dall'esito infausto del referendum , oltre che da pdc , si dimette da segretario del più grande partito della sx europea ( sissignore Fosforo , così e' checche' tu ne dica e che tu ci illustri ampiamente invece quale è la " tua " delle sinistre) . Si dimette , convoca un congresso al quale chi crede può partecipare e si rimette alle decisioni dello stesso  popolo che lo aveva eletto ed al quale si presenta dimissionario . Così si fa in democrazia . Quella vera e non quella che te racconti al tuo barbiere ed agli altri *** in attesa di essere "serviti di barba e/o capelli ".  Prosegui con la solita bufala giornaliera affermando che Renzi e' finanziato  e sostenuto da JP Morgan e da Confindustria . Mi chiedo e ti chiedo : Hai delle prove certe di queste affermazioni ?? Sei in grado di dimostrarlo inoppugnabilmente ?? Perché se così non fosse , siamo di fronte ad una delle molteplici e giornaliere bufale e menzogne che da quasi 2 anni stai spargendo a piene mani su questo forum spinto oltre che dall'odio e dal rancore personale contro Renzi , dagli articoli di Calandrino Travaglio , noto giornalista di destra che guida un giornaletto da 30.000 copie giornaliere ma che piazza la redazione , al completo , in tutti i talk show giornalieri , occupandoli  militarmente , con l'unico obbiettivo di denigrare Renzi ed il PD in generale . Perché se non puoi dimostrarlo , le tue parole hanno un minimo di valenza solo se "narrate " a quel gruppetto di *** della Pizzeria dove ti rechi a prendere le pizze da asporto e dove sembra ( così hai detto, nda) che solo alla parola "Renzi" si rischia fortemente in relazione all'ordine pubblico e che le urla e le grida si sentono da Capodimonte a Scampia . Quanto poi , e termino , alle regole ed alle norme che regolano i contenuti dello statuto del PD , grazie per il tuo contributo e per le tue considerazioni , ma ce le facciamo da soli . C'è una commissione , emanazione dell'assemblea costituente , che le fa rispettare e , quando e' il caso , modificare . Non a maggioranza semplice , tanto per chiarire . Fossi in te guarderei un po' di più in casa altrui e li darei una occhiata di come e da chi vengono prese le decisioni politiche . Guarderei verso la Casaleggio & Assiciati , tanto per intenderci e , forse , ribadendo il forse , mi indignerei un pochettino di più . Anche perché , forse non ti e ben chiaro oppure perché la tua mentalità da post 68 d'accatto non te lo consente , il PD e' l'unico partito del panorama politico italiano che fa i Congressi , che fa le primarie su tutto il territorio, che fa le direzioni in streaming e che da modo , anche a te , di seguirne fedelmente tutti i passi in modo che tu , fedelmente , possa farti una idea di cosa e di come si dibatte . Solo il PD , non dimenticarlo mai !! Saluti 

 

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Scusa Mark, scrivi che il "povero" Fosforo ha perso il lume dell'intelletto e che ha un concetto "ridicolo" della democrazia, ma io ho la netta impressione, e non da oggi, che sei tu, obnubilato come sei dalla tua faziosità di fanatico renziano, a non leggere con attenzione i miei post e a travisarne completamente il senso. Io non ho affatto scritto che Renzi deve fare le cose che dico io, ma ho solo dato qualche consiglio alla minoranza la quale, invece di banalizzare la questione politica in una questione di date, farebbe meglio, a mio modesto avviso, a ricordare al segretario dimissionario che deve fare le cose che diceva lui:

"Ho personalmente affermato davanti alla stampa e lo ribadisco qui davanti alle senatrici e ai senatori che, nel caso in cui perdessi il referendum, considererei conclusa la mia esperienza politica. L'ho fatto perché credo profondamente in un valore che è il valore della dignità del proprio impegno nella cosa pubblica... Come è possibile immaginare dopo una cavalcata così emozionante e straordinaria, unica in 70 anni, di potere andare a un referendum su quella che è la madre di tutte le riforme e di non trarne le eventuali conseguenze qualora non vi fosse un voto positivo? Come è possibile non prendere atto che è terminata la stagione dell'impegno politico fatto a prescindere dal consenso dei cittadini?"  (Matteo Renzi, aula del Senato, 20 gennaio 2016)

Già, come è possibile, Mark? C'erano in gioco ben 47 articoli della Costituzione, il popolo sovrano avrebbe dovuto decidere nel merito, libero da qualsiasi condizionamento, ma il tuo Renzi, con un azzardo di una gravità inaudita, volle alzare la posta mettendo nel piatto non solo il destino del governo e della legislatura ma la sua stessa carriera politica. Benissimo, il popolo sovrano gli ha detto NO, il giocatore d'azzardo ha perso, anzi ha straperso, adesso paghi per intera la posta che lui stesso aveva alzato e si cerchi un altro mestiere. E lo faccia, come lui stesso prometteva, per rispetto della democrazia e della sua dignità di persona. Ma lo faccia anche - aggiungo io - per difendere la dignità e la credibilità del Pd.

Se tu, caro Mark, fossi ancora il sincero militante del Pd che eri, e non il fanatico renziano che sei diventato, oggi saresti il primo ad augurarti di non andare alle elezioni con un segretario e con un candidato premier bugiardo, poco rispettoso della democrazia e privo di dignità nell'impegno politico. Il bugiardo dovrà pur andare in tv a confrontarsi con i candidati avversari, e cosa risponderà a Di Maio (o Di Battista) o a Salvini quando gli sbatteranno in faccia quelle parole testuali, quella promessa platealmente rimangiata? Probabilmente il tuo Renzi balbetterà che la base del partito o il Congresso gli hanno democraticamente confermato il mandato. Roba da matti! Perfino in epoca di post-verità una giustificazione del genere farebbe ridere. Quando questo bugiardo ridicolo prometteva solennemente di lasciare la politica in caso di sconfitta, non aggiungeva mica la clausola: "ma solo se il mio partito sarà d'accordo".

Caro Mark, ma non ti rendi conto che con un simile pagliaccio al timone il Pd non ha futuro, almeno come grande partito della sinistra? Scissione o non scissione, con Renzi il Pd le elezioni le perderà, come ha perso le amministrative e ha straperso il referendum (nonostante l'enorme supporto dei media e della manovra economica elettorale). Al massimo ne verrà fuori un altro inciucio e un altro patto con il Delinquente, ma questo sarebbe il male peggiore, per il paese e per la sinistra. Sulla dignità di Renzi nel suo impegno politico e sulla sua reale volontà di tenere unito il Pd oggi dubita perfino il fedelissimo Delrio: https://www.youtube.com/watch?v=Vd6EqoDXsbs  mentre tu continui a tapparti gli occhi, le orecchie e il naso. Non hai ancora capito che a Renzi del Pd fregauntubo, lo ha solo usato come scala per salire al potere: presidente di provincia, sindaco, segretario, premier.  Se la scala non funzionerà più, lui è pronto a rottamarla e a fabbricarsene una nuova, magari con la collaborazione di ingenui come te e di ingenui di altre sponde politiche. Venghino signori, venghino! Ma soprattutto con il supporto di certi poteri forti.

Stai sicuro, caro Mark, che il tappetaro, per quanto bastonato dal popolo sovrano, ha ancora le spalle ben coperte. Naturalmente non ho lo prove di finanziamenti in nero ma ti riporto quanto si legge su Wiki sul suo amico, consigliere e finanziatore Davide Serra, nonché commendatore della Repubblica (nominato in extremis da Napolitano), nonché amministratore del fondo Algebris (6,5 miliardi di dollari): "Dichiaratosi da sempre elettore del centrosinistra, è il principale finanziatore di tutte le campagne elettorali di Matteo Renzi". Dubito che i vari Emiliano, Rossi e Speranza abbiano le spalle altrettanto coperte e allora l'unica carta che possono giocarsi è la scissione, ma non su una questione di date, che rende ridicoli pure loro, bensì, come ho scritto, su una questione politica, ponendo a Renzi l'aut aut: Congresso subito, ma senza di te (nel rispetto dell'impegno che avevi preso davanti al popolo sovrano) oppure senza di noi. Mi sembra l'unica seria, logica e lineare via d'uscita da questa situazione da Comma 22 in cui si è cacciato il Pd (o meglio in cui ce lo ha cacciato Renzi).

In mancanza di argomenti seri per rispondere alle mie modeste ma serie e meditate considerazioni, continui a denigrare Travaglio e il suo giornale da 30.000 copie (che in realtà sono quasi 50.000, ma ormai rinuncio a contraddirti). Ora tiri in ballo Casaleggio, il '68, le pizze d'asporto e chi più ne ha più ne metta. Nel frattempo, senza che tu te ne renda conto, caro Mark,  per colpa di uno sciagurato, di un incapace assetato di potere, il Pd rischia seriamente di sparire o di finire stravolto nella sua identità e nei suoi valori (il che sarebbe una fine ancora più indecorosa).

Saluti

 

 

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