Un povero fallito

Inviata (modificato)

La vecchiaia è un tema ricorrente nella storia dell'arte, basta pensare ai ritratti di Rembrandt e van Gogh. Mi è capitato di leggere questo articolo di Tommaso Merlo, un self publisher che potrebbe impartire lezioni di giornalismo a tanti pennivendoli professionisti, e mi è parso una piccola opera d'arte. Ve lo sottopongo. Il titolo è "La mummia di Arcore", ma se fosse un quadro potrebbe chiamarsi: ritratto di vecchio malvissuto. Naturalmente si parla, con crudo realismo, della mummia uscita dal sarcofago in tutta fretta, con le bende in mano e la dentiera ballerina, alle prime voci di un provvedimento del governo sulla pubblicità in tv, che priverebbe Mediaset del suo vecchio e assurdo privilegio di profitti sproporzionati agli ascolti. La mummia ha lanciato i soliti anatemi sui 5stelle, ideatori del provvedimento, e  ha annunciato o biascicato l'ennesima ridiscesa in campo e la candidatura al parlamento europeo. Dove, visti i precedenti (kapò, etc.), pensano già di ingaggiare come commessi Brendan Fraser o Tom Cruise (quelli che accoppano la Mummia nei vari remake dell'omonimo film horror degli anni '30). La sintesi impietosa che conclude l'articolo di Merlo merita di essere riportata per esteso: Silvio Berlusconi non è stato solo un politico ripugnante ma anche un pessimo uomo perché se spendi tutta la vita ad accumulare soldi e potere e a scappare dalla galera con ogni mezzo e poi alla fine ti riduci a farti compatire su quel palco, vuol dire che sei proprio un povero fallito.

https://infosannio.wordpress.com/2018/09/24/la-mummia-di-arcore/

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7 ore fa, fosforo41 ha scritto:

La vecchiaia è un tema ricorrente nella storia dell'arte, basta pensare ai ritratti di Rembrandt e van Gogh. Mi è capitato di leggere questo articolo di Tommaso Merlo, un self publisher che potrebbe impartire lezioni di giornalismo a tanti pennivendoli professionisti, e mi è parso una piccola opera d'arte. Ve lo sottopongo. Il titolo è "La mummia di Arcore", ma se fosse un quadro potrebbe chiamarsi: ritratto di vecchio malvissuto. Naturalmente si parla, con crudo realismo, della mummia uscita dal sarcofago in tutta fretta, con le bende in mano e la dentiera ballerina, alle prime voci di un provvedimento del governo sulla pubblicità in tv, che priverebbe Mediaset del suo vecchio e assurdo privilegio di profitti sproporzionati agli ascolti. La mummia ha lanciato i soliti anatemi sui 5stelle, ideatori del provvedimento, e  ha annunciato o biascicato l'ennesima ridiscesa in campo e la candidatura al parlamento europeo. Dove, visti i precedenti (kapò, etc.), pensano già di ingaggiare come commessi Brendan Fraser o Tom Cruise (quelli che accoppano la Mummia nei vari remake dell'omonimo film horror degli anni '30). La sintesi impietosa che conclude l'articolo di Merlo merita di essere riportata per esteso: Silvio Berlusconi non è stato solo un politico ripugnante ma anche un pessimo uomo perché se spendi tutta la vita ad accumulare soldi e potere e a scappare dalla galera con ogni mezzo e poi alla fine ti riduci a farti compatire su quel palco, vuol dire che sei proprio un povero fallito.

https://infosannio.wordpress.com/2018/09/24/la-mummia-di-arcore/

Un povero demente lo ha votato 20anni ora vota m5s.

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2 ore fa, wronschi ha scritto:

Un povero demente lo ha votato 20anni ora vota m5s.

Mi dirai : beh non si può cambiare ?

Certo che sì può, ma gli ex berlusconiani hanno sempre lo stesso modo di ragionare, cioè sempre dalla parte di chi sta meglio.

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Inviata (modificato)

5 ore fa, wronschi ha scritto:

Mi dirai : beh non si può cambiare ?

Certo che sì può, ma gli ex berlusconiani hanno sempre lo stesso modo di ragionare, cioè sempre dalla parte di chi sta meglio.

Molti, moltissimi ex berlusconiani, molti di quelli che stanno meglio ma che spesso meriterebbero di stare peggio per come hanno ottenuto e mantengono il loro benessere e la loro posizione sociale, hanno votato Renzi e ora votano Salvini. Molti, moltissimi italiani onesti e di sinistra, molti di quelli che stanno peggio e sono stufi di esserlo, stufi di un sistema politico che non li rappresenta e di un sistema sociale che li emargina, ora votano 5Stelle. Sono per lo più giovani italiani, italiani del Sud e italiani del Centronord deindustrializzato. Il futuro appartiene a loro e alla nuova sinistra, per ora non ancora rappresentata in parlamento (Pap, DeMa). Il boom di consenso di Salvini è poco più di un fuoco paglia attizzato dai media, come quello di Renzi nel 2014. La Lega è il partito più vecchio presente in parlamento, Salvini è politicamente vecchio, vecchio quasi come Berlusconi e perfino più di Renzi. Molti, delusi da Renzi e da Berlusconi e impauriti  dai 5stelle, oggi si affidano a Salvini come "usato sicuro". La flat tax è un'idea berlusconiana e vetero-liberista,, attuata per alcune categorie dallo stesso Renzi. Sull'immigrazione la politica di Salvini in sostanza è quella del muro ai confini, tecnica risalente all'impero romano e, fin da allora, di provata inefficacia. Sulla sicurezza è un po' meno antiquato: si ispira al Far West. Sulla giustizia sociale, sulla lotta alla corruzione, sul lavoro, sull'ambiente, sulle energie rinnovabili, Salvini praticamente non ha idee. Dipendesse da lui, continueremmo a scavare tunnel inutili, a posare gasdotti inutili e a ricavare elettricità dal carbone e dal nucleare. Quanto può durare Salvini, pur "pompato" dai media che parlano di lui pure quando si soffia il naso? Presto gli italiani capiranno che l'immigrazione non è il loro principale problema, ce ne sono ben altri, e la bolla Salvini si sgonfierà, o scoppierà come una bolla di sapone. Salvini sarà il successore di Berlusconi e di Renzi anche nel ruolo del politico fallito.

Modificato da fosforo41

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Non prendo le difese di Berlusconi..ma dire che è un povero fallito non mi sembra...

lui si è realizzato molto bene e prima di morire ha sistemato (lavoro) tutta la sua famiglia!

E' un uomo completamente realizzato..ha tutto...tranne una cosa...

gli brucia di NON ESSERE PIU GIOVANE..infatti stà facendo piano piano rifacimenti ridicoli alla faccia..

con un sorriso uguale a jiulia Roberts...

SEMBRA UNA MASCHERA DI CARNEVALE...ridicolo veramente//

 

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27 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Molti, moltissimi ex berlusconiani, molti di quelli che stanno meglio ma che spesso meriterebbero di stare peggio per come hanno ottenuto e mantengono il loro benessere e la loro posizione sociale, hanno votato Renzi e ora votano Salvini. Molti, moltissimi italiani onesti e di sinistra, molti di quelli che stanno peggio e sono stufi di esserlo, stufi di un sistema politico che non li rappresenta e di un sistema sociale che li emargina, ora votano 5Stelle. Sono per lo più giovani italiani, italiani del Sud e italiani del Centronord deindustrializzato. Il futuro appartiene a loro e alla nuova sinistra, per ora non ancora rappresentata in parlamento (Pap, DeMa). Il boom di consenso di Salvini è poco più di un fuoco paglia attizzato dai media, come quello di Renzi nel 2014. La Lega è il partito più vecchio presente in parlamento, Salvini è politicamente vecchio, vecchio quasi come Berlusconi e perfino più di Renzi. Molti, delusi da Renzi e da Berlusconi e impauriti  dai 5stelle, oggi si affidano a Salvini come "usato sicuro". La flat tax è un'idea berlusconiana e vetero-liberista,, attuata per alcune categorie dallo stesso Renzi. Sull'immigrazione la politica di Salvini in sostanza è quella del muro ai confini, tecnica risalente all'impero romano e, fin da allora, di provata inefficacia. Sulla sicurezza è un po' meno antiquato: si ispira al Far West. Sulla giustizia sociale, sulla lotta alla corruzione, sul lavoro, sull'ambiente, sulle energie rinnovabili, Salvini praticamente non ha idee. Dipendesse da lui, continueremmo a scavare tunnel inutili, a posare gasdotti inutili e a ricavare elettricità dal carbone e dal nucleare. Quanto può durare Salvini, pur "pompato" dai media che parlano di lui pure quando si soffia il naso? Presto gli italiani capiranno che l'immigrazione non è il loro principale problema, ce ne sono ben altri, e la bolla Salvini si sgonfierà, o scoppierà come una bolla di sapone. Salvini sarà il successore di Berlusconi e di Renzi anche nel ruolo del politico fallito.

Però dal dopoguerra non ho mai visto un partito di Governo che abbia fatto il bene di tutti, ci provavano quelli di csx, ma appena si riusciva a raccimolate qualcosa arrivavano quelli di Destra a rovinare quel di buono fatto.

Ora voglio vedere cosa farà m5s oltre le parole si attendono fatti.

Credo che se in qualche modo cercassero una strada giusta, cadrebbe il governo mettendolo in mano.. probabilmente alla dx.

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20 minuti fa, robyrossa236 ha scritto:

Non prendo le difese di Berlusconi..ma dire che è un povero fallito non mi sembra...

lui si è realizzato molto bene e prima di morire ha sistemato (lavoro) tutta la sua famiglia!

E' un uomo completamente realizzato..ha tutto...tranne una cosa...

gli brucia di NON ESSERE PIU GIOVANE..infatti stà facendo piano piano rifacimenti ridicoli alla faccia..

con un sorriso uguale a jiulia Roberts...

SEMBRA UNA MASCHERA DI CARNEVALE...ridicolo veramente//

 

Guarda che lo sa o sapeva anche tua nonna chi ha "costruito" Berlusconi e il berlusconismo.

Non era ricco ma i ricchi hanno fatto di tutto per renderlo tale, e metterlo a capo di "governo".

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16 ore fa, fosforo41 ha scritto:

La vecchiaia è un tema ricorrente nella storia dell'arte, basta pensare ai ritratti di Rembrandt e van Gogh. Mi è capitato di leggere questo articolo di Tommaso Merlo, un self publisher che potrebbe impartire lezioni di giornalismo a tanti pennivendoli professionisti, e mi è parso una piccola opera d'arte. Ve lo sottopongo. Il titolo è "La mummia di Arcore", ma se fosse un quadro potrebbe chiamarsi: ritratto di vecchio malvissuto. Naturalmente si parla, con crudo realismo, della mummia uscita dal sarcofago in tutta fretta, con le bende in mano e la dentiera ballerina, alle prime voci di un provvedimento del governo sulla pubblicità in tv, che priverebbe Mediaset del suo vecchio e assurdo privilegio di profitti sproporzionati agli ascolti. La mummia ha lanciato i soliti anatemi sui 5stelle, ideatori del provvedimento, e  ha annunciato o biascicato l'ennesima ridiscesa in campo e la candidatura al parlamento europeo. Dove, visti i precedenti (kapò, etc.), pensano già di ingaggiare come commessi Brendan Fraser o Tom Cruise (quelli che accoppano la Mummia nei vari remake dell'omonimo film horror degli anni '30). La sintesi impietosa che conclude l'articolo di Merlo merita di essere riportata per esteso: Silvio Berlusconi non è stato solo un politico ripugnante ma anche un pessimo uomo perché se spendi tutta la vita ad accumulare soldi e potere e a scappare dalla galera con ogni mezzo e poi alla fine ti riduci a farti compatire su quel palco, vuol dire che sei proprio un povero fallito.

https://infosannio.wordpress.com/2018/09/24/la-mummia-di-arcore/

Le ultime cinque legislature saranno ricordate come il Ventennio berlusconiano: Silvio Berlusconi è infatti riuscito, sia da capo del governo che da leader dell'opposizione, a dettare la propria agenda di priorità. A questo atteggiamento la sinistra non ha saputo far altro che opporre delle risposte ondivaghe: a volte attraverso un antiberlusconismo intransigente, gridando al "regime", e giudicando Berlusconi un "politicante" inadeguato a guidare il Paese; altre volte offrendo un'ambigua disponibilità a creare insieme regole condivise ma uscendone sempre sconfitta. Questi comportamenti si sono rivelati inadeguati dopo la vittoria elettorale del Popolo della libertà alle elezioni del 13 aprile 2008. Da quel momento si è aperta una nuova stagione: Berlusconi ha costruito un blocco elettorale solidissimo. In questo saggio, Giannini analizza il fenomeno Berlusconi secondo una metodologia nuova: rileva i tratti di originalità rispetto al passato del nuovo governo berlusconiano e dimostra come l'idea di una comunanza di modi tra il regime fascista e quello berlusconiano non sia per nulla peregrina, ma abbia delle solide basi. Infine si rivolge anche alla sinistra, e in particolare al Partito democratico, invitandolo a riflettere seriamente sulla sconfitta elettorale e a ricominciare da capo, perché Berlusconi si può battere solo se lo si comprende davvero, senza banalizzare lui e l'elettorato che rappresenta e allo stesso tempo sapendo rinnovare se stessi.

Sinossi

Le ultime cinque legislature saranno ricordate come il Ventennio berlusconiano: Silvio Berlusconi è infatti riuscito, sia da capo del governo che da leader dell'opposizione, a dettare la propria agenda di priorità. A questo atteggiamento la sinistra non ha saputo far altro che opporre delle risposte ondivaghe: a volte attraverso un antiberlusconismo intransigente, gridando al "regime", e giudicando Berlusconi un "politicante" inadeguato a guidare il Paese; altre volte offrendo un'ambigua disponibilità a creare insieme regole condivise ma uscendone sempre sconfitta. Questi comportamenti si sono rivelati inadeguati dopo la vittoria elettorale del Popolo della libertà alle elezioni del 13 aprile 2008. Da quel momento si è aperta una nuova stagione: Berlusconi ha costruito un blocco elettorale solidissimo. In questo saggio, Giannini analizza il fenomeno Berlusconi secondo una metodologia nuova: rileva i tratti di originalità rispetto al passato del nuovo governo berlusconiano e dimostra come l'idea di una comunanza di modi tra il regime fascista e quello berlusconiano non sia per nulla peregrina, ma abbia delle solide basi. Infine si rivolge anche alla sinistra, e in particolare al Partito democratico, invitandolo a riflettere seriamente sulla sconfitta elettorale e a ricominciare da capo, perché Berlusconi si può battere solo se lo si comprende davvero, senza banalizzare lui e l'elettorato che rappresenta e allo stesso tempo sapendo rinnovare se stessi.

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Inviata (modificato)

Giornalista intelligente Massimo Giannini, ma patetico. Quello che lui chiama "fenomeno Berlusconi" per dare un'idea di ineluttabilità e di impronta epocale, in realtà, e lo sa benissimo, è stata una banale sciagura, per quanto tragica per il paese, ma evitabilissima. Giannini, invece di parlare di fenomeno epocale, dovrebbe prendersela con chi poteva e doveva evitare al paese questa disgrazia epocale. Giusto il parallelo con Mussolini, altro spregiudicato furbone, ma solo se si vuole evidenziare non l'inesistente grandezza di due squallidi e sopravvalutati personaggi, bensì la ricorrenza storica della banalità del male. Se al posto di quel vigliacco di  Vittorio Emanuele ci fosse stato un sovrano appena serio, avrebbe ordinato a un reggimento di bersaglieri, ma poteva bastare un battaglione sostenuto da un po' di artiglieria, di caricare i marciatori su Roma e di trasformare in drappi funebri le loro camicie nere. E avrebbe fatto arrestare Mussolini per mandarlo all'ergastolo per eversione. Sciaboletta era un coniglio intellipgente e sapeva benissimo che Mussolini avrebbe fatto disastri, ma pensò di usarlo come scudo della monarchia e del capitalismo contro l'anarchismo e il bolscevismo. Poi lo fece arrestare nel luglio del '43 per pararsi il kulo ed evitare di finire di lì a poco davanti a un tribunale militare alleato. Ebbe cioè qualche attenuante rispetto ai conigli con poco cervello, Prodi, D'Alema e Bersani, che ebbero a turno la possibilità e il dovere di liberare l'Italia da Berlusconi ma non ebbero né il fegato né l'intelligenza per farlo. Bastava applicare la legge sull'ineleggibilità dei concessionari pubblici, o fare leggi rigorose su conflitto di interessi e frequenze tv, o andare a votare a inizio 2012, quando il delinquente era ormai ridotto a pelle di leone, invece di andare all'inciucio benedetto da Napolitano. Ci fosse stato al posto dei  tre suddetti un politico dilettante, ma onesto e coraggioso come Di Maio, sono sicuro che di Berlusconi non sentiremmo più parlare da un pezzo. Bettino Craxi, a differenza dei tre suddetti, aveva fegato e cervello, ma purtroppo non era solo un grande statista (come dimostrò a Sigonella) ma era anche un gran ladrone e un gran corrotto, nonché amico personale e testimone di nozze del delinquente di Arcore. Altrimenti quest'ultimo avrebbe dato addio nel 1984 alle sue televisioni abusive e sarebbe tornato a fare il cabarettista sulle navi da crociera. In qualsiasi paese appena serio, governato da politici o monarchi provvisti di un minimo di onestà e attributi, Mussolini e Berlusconi sarebbero stati due meteorine. E invece sono stati due meteoriti e il loro impatto sul paese di Pulcinella è stato devastante.

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Inviata (modificato)

2 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Giornalista intelligente Massimo Giannini, ma patetico. Quello che lui chiama "fenomeno Berlusconi" per dare un'idea di ineluttabilità e di impronta epocale, in realtà, e lo sa benissimo, è stata una banale sciagura, per quanto tragica per il paese, ma evitabilissima. Giannini, invece di parlare di fenomeno epocale, dovrebbe prendersela con chi poteva e doveva evitare al paese questa disgrazia epocale. Giusto il parallelo con Mussolini, altro spregiudicato furbone, ma solo se si vuole evidenziare non l'inesistente grandezza di due squallidi e sopravvalutati personaggi, bensì la ricorrenza storica della banalità del male. Se al posto di quel vigliacco di  Vittorio Emanuele ci fosse stato un sovrano appena serio, avrebbe ordinato a un reggimento di bersaglieri, ma poteva bastare un battaglione sostenuto da un po' di artiglieria, di caricare i marciatori su Roma e di trasformare in drappi funebri le loro camicie nere. E avrebbe fatto arrestare Mussolini per mandarlo all'ergastolo per eversione. Sciaboletta era un coniglio intellipgente e sapeva benissimo che Mussolini avrebbe fatto disastri, ma pensò di usarlo come scudo della monarchia e del capitalismo contro l'anarchismo e il bolscevismo. Poi lo fece arrestare nel luglio del '43 per pararsi il kulo ed evitare di finire di lì a poco davanti a un tribunale militare alleato. Ebbe cioè qualche attenuante rispetto ai conigli con poco cervello, Prodi, D'Alema e Bersani, che ebbero a turno la possibilità e il dovere di liberare l'Italia da Berlusconi ma non ebbero né il fegato né l'intelligenza per farlo. Bastava applicare la legge sull'ineleggibilità dei concessionari pubblici, o fare leggi rigorose su conflitto di interessi e frequenze tv, o andare a votare a inizio 2012, quando il delinquente era ormai ridotto a pelle di leone, invece di andare all'inciucio benedetto da Napolitano. Ci fosse stato al posto dei  tre suddetti un politico dilettante, ma onesto e coraggioso come Di Maio, sono sicuro che di Berlusconi non sentiremmo più parlare da un pezzo. Bettino Craxi, a differenza dei tre suddetti, aveva fegato e cervello, ma purtroppo non era solo un grande statista (come dimostrò a Sigonella) ma era anche un gran ladrone e un gran corrotto, nonché amico personale e testimone di nozze del delinquente di Arcore. Altrimenti quest'ultimo avrebbe dato addio nel 1984 alle sue televisioni abusive e sarebbe tornato a fare il cabarettista sulle navi da crociera. In qualsiasi paese appena serio, governato da politici o monarchi provvisti di un minimo di onestà e attributi, Mussolini e Berlusconi sarebbero stati due meteorine. E invece sono stati due meteoriti e il loro impatto sul paese di Pulcinella è stato devastante.

Ma senti senti ! Dopo aver appreso dal Cazzaro di Napoli che anche   il giornalista di Repubblica , Giannini , va ad aggiungersi alla lista dei “patetici “ , e la cosa non mi sorprende vista la aleatorietà con cui l’imbexxille campano assegna a questo ruolo chiunque non si adegui al pensiero di Calandrino e quindi  al suo . Non più tardi di alcuni mesi fa , quando Giannini diceva peste e corna di Renzi , il Cazzaro definiva Giannini una delle migliori firme del firmamento giornalistico italiano . Non e’ una novità per questo idio ta : Medesima sorte di Giannini e’ toccata a Benigni , Santoro , Gabanelli , Saviano ed altri che non ricordo sul momento ma che presto “presenterò “. Quindi i 3 conigli responsabili di non essere riusciti ad estromettere Berlusconi dall’agone politico , sarebbero stati Prodi , D’Alema e Bersani . Poveraccio !! Al poveraccio campano rammento che per fare ciò di quel che avrebbe voluto , necessita una ampia maggioranza parlamentare , cosa che non aveva ne’ Dalema , meno ancora Prodi che governava grazie ai voti dei Senatori a vita mentre Bersani non mi risulta abbia avuto mai responsabilità di primo Ministro . Ma ora il problema non si porra’ piu’ . Ora c’è un politico dilettante ma “onesto” e “ coraggioso” . Tal Di Maio di cui il Cazzaro di Napoli risulta essere un gtandissimo estimatore . Ci penserà lui a soddisfare i requisiti dell’ebe Te Napoletano. Lui che viene considerato uno dei conigli più importanti che la politica italiana abbia mai avuto . Uno che si distingue per darsela a gambe quando deve sostenere un confronto con gli avversari . Addirittura con Renzi fu proprio il coniglietto di Pomigliano a sfidarlo per poi scappare in perfetta sintonia con il popolo napoletano. Dai primi passi svolti non mi sembra che abbia il “fisico” per farlo , anzi !! Dopo aver contribuito in modo determinante all’elezione della “berlusconissima “ Casellati alla presidenza del Senato , ha accettato senza battere ciglio e labbra che il suo alleato Salvini sia andato a prendere ordini dal vecchio satrapo sui tetti pubblicitari , sulle frequenze televisive , sulla legge del conflitto di interessi e pure sulla giustizia . Vedremo in un prossimo futuro . Nel frattempo il Cazzaro di Napoli si sciacqui la bocca quando parla di sx , lui che di sx non e’ pur essendo convinto di esserlo . Meglio , volendo dare l’impressione di esserlo . Io lo tampinerò come ho sempre fatto ricacciandoli in gola , ed in malo modo , tutte le panzane e le cattiverie che rivolge al più grande partito della sx in Europa : Il PD .  Chiaroooo ??? 

Modificato da mark222220

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7 ore fa, wronschi ha scritto:

Guarda che lo sa o sapeva anche tua nonna chi ha "costruito" Berlusconi e il berlusconismo.

Non era ricco ma i ricchi hanno fatto di tutto per renderlo tale, e metterlo a capo di "governo".

Mia nonna detestava Craxi e il suo garofano...forse Berlusconi lo conosceva meglio tuo nonno Peppino!

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5 ore fa, robyrossa236 ha scritto:

Mia nonna detestava Craxi e il suo garofano...forse Berlusconi lo conosceva meglio tuo nonno Peppino!

Berlusca lo conosceva ?

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