Cresce il rischio di accertamenti con pochi prelievi al bancomat: ma stiamo scherzando?

Il problema dell’eventuale accertamento fiscale, a seguito di mancata movimentazione in uscita sul conto (ossia, per totale assenza di prelievi bancari) è tutt’altro che isolato: non sono pochi i contribuenti che si pongono il problema di ciò che potrebbe pensare l’Agenzia delle Entrate nel momento in cui il deposito giacente sul conto corrente sia pari – o comunque prossimo – allo stesso reddito dichiarato. In teoria, infatti, il fisco potrebbe chiedersi come possa il contribuente mantenere se stesso e la propria famiglia senza attingere dal reddito guadagnato e, quindi, dal proprio conto corrente. 

Ma com'è possibile?

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13 messaggi in questa discussione

9 minuti fa, crocy75 ha scritto:

Il problema dell’eventuale accertamento fiscale, a seguito di mancata movimentazione in uscita sul conto (ossia, per totale assenza di prelievi bancari) è tutt’altro che isolato: non sono pochi i contribuenti che si pongono il problema di ciò che potrebbe pensare l’Agenzia delle Entrate nel momento in cui il deposito giacente sul conto corrente sia pari – o comunque prossimo – allo stesso reddito dichiarato. In teoria, infatti, il fisco potrebbe chiedersi come possa il contribuente mantenere se stesso e la propria famiglia senza attingere dal reddito guadagnato e, quindi, dal proprio conto corrente. 

Ma com'è possibile?

La giacenza di denaro quale indice di evasione fiscale. Oppure di nero.
Accade così che il rischio di un controllo fiscale, di un accertamento da parte dell'Agenzia delle entrate, sia molto più probabile. 

http://quifinanza.it/tasse/video/pochi-prelievi-al-bancomat-ora-si-rischia-laccertamento-fiscale/43672/

Mi auguro bene che si stia parlando di cifre e di conti a parecchi zeri, altrimenti davvero qualcossa mi sfugge. Cosa?

presto detto:

1) Perché è così scontato - a questo punto quasi irrinunciabile anche secondo i militari - che una persona debba vivere con un conto in banca? voglio dire: è davvero l'unico modo per tutelare i propri risaprmi, visto che - semmai - dagli anni precedenti a oggi le banche hanno smesso di ingraziarsi il cliente con interessi che giustificavano la scelta di un deposito?
2) visto che non adempiono più a una delle funzioni di prima (ovvero quella di acrescere il tuo conto), l'unico altro motivo per il quale varrebbe la pena aprire un conto è proprio quello della giacenza, ovvero: li tengo lì e non li tocco proprio perché voglio risparmiare.

QUINDI

Se tenere un conto in banca e non movimentarlo in uscita significa essere soggetto a rischio, allora mi chiedo: dove li posso tenere i soldi se la mia intenzione ESPLICITA ed EVIDENTE è proprio quella di non toccarli?

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spero che controllino anche se uno ha due conti, perché per esempio uno lo può usare per le spese quotidiane e uno per i risparmi

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anche se non è obbligatorio, di solito il datore di lavoro paga lo stipendio sul conto, quindi i contanti sono davero rari.

ecco, se mi accreditano uno stipendio di 1500€ il mese e ne spendo solo 100, qualcosa che non va in effetti c'è.

che poi un accertamento non vuol dire che ci sia qualcosa di illegale.

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Io non avrei questo problema... faccio fuori tutto... 

ma detto ciò che per l'agenzia delle entrate troppi prelievi creano sospetto; pochi prelievi creano sospetto e alla fine la classe media paga tutte le tasse del mondo i ricchi continuano a evadere bellamente! 

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a me sembra che stiamo esagerando. Se prelevo troppo non va bene se prelevo poco neppure....

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13 minuti fa, mariallen ha scritto:

Io non avrei questo problema... faccio fuori tutto... 

ma detto ciò che per l'agenzia delle entrate troppi prelievi creano sospetto; pochi prelievi creano sospetto e alla fine la classe media paga tutte le tasse del mondo i ricchi continuano a evadere bellamente! 

se spendi più di quanto guadagni e il conto non si svuota... direi che c'è un altro problema... la matematica non è un'opinione!

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1 minuto fa, allegrafatt1 ha scritto:

a me sembra che stiamo esagerando. Se prelevo troppo non va bene se prelevo poco neppure....

è solo matematica ragazzi.

non vanno certo a fare un controllo ad un 18enne al primo lavoro che vive con mamma e papà, qui si tratta di gente che ha una casa, una famiglia e non preleva quello che il calmiere istat dichiara per il suo reddito. troppo o troppo poco, qualcosa sotto c'è.

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36 minuti fa, ameliadespell ha scritto:

è solo matematica ragazzi.

non vanno certo a fare un controllo ad un 18enne al primo lavoro che vive con mamma e papà, qui si tratta di gente che ha una casa, una famiglia e non preleva quello che il calmiere istat dichiara per il suo reddito. troppo o troppo poco, qualcosa sotto c'è.

hai ragione ma mette ansia nelle persone. Siamo monitorati su tutto.

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certo che questa cosa fa paura, io sul conto ho alcune spese che vengono fatte in automatico (tipo luce e gas) chissa come le contano

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3 minuti fa, allegrafatt1 ha scritto:

hai ragione ma mette ansia nelle persone. Siamo monitorati su tutto.

capisco quello che vuoi dire, il problema vero è che se la prendono con chi possono controllare meglio, su questo non ci piove.

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Non credo che i controlli sui conti correnti della gente comune possa combattere efficacemente la grande evasione fiscale!!!

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Il 16/2/2017 in 13:40 , crocy75 ha scritto:

Il problema dell’eventuale accertamento fiscale, a seguito di mancata movimentazione in uscita sul conto (ossia, per totale assenza di prelievi bancari) è tutt’altro che isolato: non sono pochi i contribuenti che si pongono il problema di ciò che potrebbe pensare l’Agenzia delle Entrate nel momento in cui il deposito giacente sul conto corrente sia pari – o comunque prossimo – allo stesso reddito dichiarato. In teoria, infatti, il fisco potrebbe chiedersi come possa il contribuente mantenere se stesso e la propria famiglia senza attingere dal reddito guadagnato e, quindi, dal proprio conto corrente. 

Ma com'è possibile?

Ragazzi,esistono delle carte di credito anonime non legate a nessun conto.Costano dai 500 ai 2000 euro...E' possibile la loro reperibilità in Slovenia,in svizzera,negli emirati arabi.Più sicure ancora quelle Panamensi,e del Belize.Quelle della National Bank of Cayman Islands lasciatele perdere.Non danno sicurezza e poi dovete legarle ad un conto sul quale dovete avere non meno di 200.000.000 di dollari.Se no non vi guardano nemmeno.In cambio avete le spese illimitate Il vantaggio di tutte queste carte è che non possono rintracciare i dati anagrafici.Non vengono registrati nemmeno in banca se non in formato solamente cartaceo..E potete spendere quanto e come volete senza nessun rischio.

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domanda legittima ke in primis il fisco dovrebbe formularla ai politici ke campano con benefit e carte credito intestate ai partiti.... loro son sempre ospiti, sempre invitati, sempre omaggiati.... 

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