IL GOVERNO HA BISOGNO DI SOLDI

Il governo ha bisogno di soldi , vogliono cioè aumentare le spese e diminuire le tasse questo fa venire in mente quel vecchio proverbio "volere la botte piena e la moglie ubriaca" la cosa è spiegata bene in questo articolo https://www.ilpost.it/2018/09/19/manovra-tria-di-maio/  e in questa situazione di penurie di risorse c'è chi vorrebbe spendere soldi nelle olimpiadi e chi ovviamente si oppone https://notizie.tiscali.it/politica/articoli/Valente-ha-fatto-saltare-le-Olimpiadi/ nel frattempo potrebbero recuperare qualche soldo tassando le aperture Domenicali e festive dei supermercati, se ne avvantaggerebbero i piccoli negozi, i dipendenti costretti a lavorare di Domenica e i cittadini non più schiavi del  consumismo festivo… la Domenica si possono fare mille altre cose anziché andare a comperare….

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9 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Il governo ha bisogno di soldi , vogliono cioè aumentare le spese e diminuire le tasse questo fa venire in mente quel vecchio proverbio "volere la botte piena e la moglie ubriaca" la cosa è spiegata bene in questo articolo https://www.ilpost.it/2018/09/19/manovra-tria-di-maio/  e in questa situazione di penurie di risorse c'è chi vorrebbe spendere soldi nelle olimpiadi e chi ovviamente si oppone https://notizie.tiscali.it/politica/articoli/Valente-ha-fatto-saltare-le-Olimpiadi/ nel frattempo potrebbero recuperare qualche soldo tassando le aperture Domenicali e festive dei supermercati, se ne avvantaggerebbero i piccoli negozi, i dipendenti costretti a lavorare di Domenica e i cittadini non più schiavi del  consumismo festivo… la Domenica si possono fare mille altre cose anziché andare a comperare….

D'accordo su tutto. Nella parte economica il contratto di governo sembra una scommessa, quasi una mission impossible, ma è una scommessa ancora più azzardata andare avanti con gli attuali livelli di evasione fiscale, corruzione, lavoro nero, economia criminale, sprechi,  privilegi, disuguaglianze. Mandiamo prima in galera gli evasori fiscali e i corrotti, e togliamo le concessioni ai Benetton e ai Berlusconi, e poi forse diventeranno fattibili e compatibili anche flat tax, rdc e abolizione della Fornero. Peraltro il ministro Tria, che è una persona competente e responsabile, prima di accettare l'incarico il contratto l'aveva letto. 

Il passo indietro del governo sulle Olimpiadi è una buona notizia. Se ci tengono tanto, se le organizzino e se le paghino Malagò e Sala senza chiedere soldi ai contribuenti che hanno ben altro cui pensare che il  bob a quattro o il curling  (goffa versione su ghiaccio del gioco delle bocce). Le Olimpiadi del 2006 hanno lasciato un buco miliardario nei conti del comune di Torino. E impianti costosi e inutilizzati. Auguri a Milano e Cortina. Peraltro l'idea della tripartizione dei Giochi era una trovata abbastanza ridicola e senza precedenti, non sarebbe stata in ogni caso una candidatura seria. Magari una candidatura a due, se altri si ritirano, potrebbe avere una possibilità, ma bisognerà trovare dei privati che ci mettano i soldi. Difficile perché gli sport invernali in Italia sono seguiti e praticati da 4 gatti. Tutti (o quasi) sanno che le ultime Olimpiadi estive si svolsero a Rio nel 2016. Ma provate a chiedere in giro dove si sono svolti gli ultimi Giochi invernali. Vi risponderanno in modo corretto uno o due italiani su 100, eppure si sono svolti quest'anno, in febbraio. Dirò di più. A mio avviso LE OLIMPIADI INVERNALI ANDREBBERO ABOLITE. Perché gli sport invernali difettano di una caratteristica essenziale degli sport olimpici (e dello sport in generale): l'universalità. Le discipline invernali richiedono neve e ghiaccio, quindi almeno i 4 quinti dell'umanità anche volendo non possono praticarle. Un intero continente, l'Africa, è tagliato fuori. Inoltre sono per lo più discipline costose per i praticanti, e dunque elitarie. Tutto ciò è provato e sintetizzato in un dato. Un paese molto ricco (terzo al mondo nel PIL pro capite) ma con meno dello 0,07% della popolazione mondiale, primeggia con netto distacco nel medagliere complessivo di tutte le edizioni dei Giochi Olimpici Invernali. Parlo della Norvegia che ha meno  abitanti della Campania e che nelle Olimpiadi Estive ha meno medaglie di Cuba.

Sulle aperture domenicali e festive dei supermercati mi sono espresso giorni fa in altra discussione. Sono contrarissimo e più in generale sono contrario alla grande distribuzione che, con le attuali regole e dati alla mano, in Italia si dimostra una iattura per l'economia e per l'occupazione. Ai miei tempi, diciamo fino a una trentina di anni fa con riferimento al Sud, gli italiani la domenica non la dedicavano al consumismo. Avevano maggiore rispetto per la domenica e per se stessi. La domenica mattina si sonnecchiava un'ora o due in più poi si andava a messa. Pur essendo già un mangiapreti, ci andavo anch'io con i miei familiari o con la mia fidanzata, per rispetto di costoro e perché reputavo la religione cattolica, come la reputo tuttora al di fuori della bacchettoneria e del fondamentalismo, un modo decente di stare al mondo. E poi perché perfino i preti, almeno i migliori, possono insegnare qualcosa di buono. Dopo la messa si passeggiava per la città e ci si fermava a parlare con conoscenti e sconosciuti, magari davanti a un'edicola commentando i titoli, o davanti alla vetrina di un pasticciere pregustando le varie squisitezze, o assistendo alle esibizioni, non di rado stupefacenti, degli artisti di strada. Si pranzava insieme, con tutta la famiglia, a casa propria, spesso con ospiti, o a casa di parenti o amici, oppure al ristorante, anche in questo caso per lo più in numerosa e allegra comitiva. Nel pomeriggio un breve e meritato pisolino, con la sveglia posizionata rigorosamente 5 minuti prima delle 16. Imperdibile il rito di Tutto il Calcio Minuto per Minuto, che all'epoca trasmetteva solo i secondi tempi, ma di tutte le partite della serie A. Tutte in contemporanea, niente spezzatino degli orari, niente partite serali e men che meno a mezzogiorno. Ora in cui la radio, e spesso anche la tv, mandava in onda non il fischio di inizio di un arbitro ma la benedizione domenicale del Papa. Alle 16 le strade diventavano un deserto. Un'impresa anche trovare un taxi. Un silenzio tombale, interrotto di tanto in tanto da grida di esultanza o di delusione che traspiravano dalle finestre insieme alla voce roca del mitico Sandro Ciotti. Seguiva poi un altro rito imperdibile per decine di milioni di Italiani, quello di Novantesimo Minuto con gli indimenticabili conduttori Maurizio Barendson e Paolo Valenti. E gli indimenticabili e pittoreschi corrispondenti dai vari stadi. Nomi, voci e volti scolpiti nella memoria degli italiani della mia generazione, che vissero in un'Italia più semplice e più ingenua, ma molto più bella e umana dell'attuale. Ne cito alcuni, molti erano dei grandi giornalisti capaci di sintetizzare una partita in un minuto di gustoso, salace commento. Molti purtroppo non ci sono più. Beppe Viola ed Ennio Vitanza da Milano, Marcello Giannini da Firenze, Luigi Necco da Napoli e da Avellino (dove fu gambizzato dalla camorra), Giorgio Bubba da Genova, Piero Pasini da Bologna (morto in cabina durante una radiocronaca), "Bisteccone" Galeazzi da Roma, Luigi Tripisciano da Palermo, e infine i due più bersagliati dalla satira e dagli imitatori: Gianni Vasino da Bergamo e Tonino Carino da Ascoli. Dopo i riti pedatori si poteva uscire ma non certo per andare nei centri commerciali, chiusi o semideserti la domenica, bensì per fare due passi e smaltire le calorie dei babà o dei millefoglie, preferibilmente sul lungomare. Ma si poteva anche restare in casa ad ascoltare sul divano un buon disco in vinile di Mina o Battisti o, secondo i gusti, dei Pink Floyd o dei Led Zeppelin, o un 33 giri di Von Karajan o Bernstein. Oppure a giocare a carte con i convitati, talora anche Dama o a giochi di società. Insomma, gioco, riposo, divertimento, sport, buona musica, buona cucina, rapporti umani: quello di cui ha bisogno un essere umano dopo sei giorni di lavoro e di stress. La sera al cinema o in pizzeria, o meglio due pizze ordinate a casa e da dividere per quattro, per andare a letto leggeri, naturalmente non prima della Domenica Sportiva con Tito Stagno in conduzione (quello dell'allunaggio) e Carlo Sassi alla moviola. 

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7 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Sono contrarissimo e più in generale sono contrario alla grande distribuzione che, con le attuali regole e dati alla mano, in Italia si dimostra una iattura per l'economia e per l'occupazione.

sono d'accordo, ti posto questo articolo http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2018/09/19/news/negozi-di-giovani-nei-fondi-sfitti-del-centro-1.17265352?ref=hfticrea-1  penso che non conoscerai quella località, è un posto di mare vicino a Castiglioncello, una volta una trentina di anni fa in quella strada c'erano macellerie, negozi di generi alimentari, negozi di ogni tipo,  durate l'inverno vivevano con la popolazione locale, durante l'estate avevano una clientela composta oltre che dagli abitanti locali dai molti  villeggianti che passavano e passano qualche settimana al mare ; poi aprì un SUPER COOP e tutte le macellerie e tutti i negozi di generi alimentari chiusero; adesso in quella strada ci sono molti fondi vuoti,  c'è qualche tabaccheria che sopravvive anche vendendo gratta e vinci (di sigarette la gente ne fuma sempre di meno)  qualche agenzia immobiliare che tenta di vendere appartamenti al mare in un mercato sempre più povero e con i prezzi in ribasso. Il comune tenta di rivitalizzare la strada, si rivolge ai giovani proponendo l'affitto gratuito, ma con la concorrenza di un SUPER COOP aperto anche la Domenica penso che anche con l'affitto gratis fare quadrare i conti per un qualsiasi negozio sia difficile.

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18 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Il governo ha bisogno di soldi , vogliono cioè aumentare le spese e diminuire le tasse questo fa venire in mente quel vecchio proverbio "volere la botte piena e la moglie ubriaca" la cosa è spiegata bene in questo articolo https://www.ilpost.it/2018/09/19/manovra-tria-di-maio/  e in questa situazione di penurie di risorse c'è chi vorrebbe spendere soldi nelle olimpiadi e chi ovviamente si oppone https://notizie.tiscali.it/politica/articoli/Valente-ha-fatto-saltare-le-Olimpiadi/ nel frattempo potrebbero recuperare qualche soldo tassando le aperture Domenicali e festive dei supermercati, se ne avvantaggerebbero i piccoli negozi, i dipendenti costretti a lavorare di Domenica e i cittadini non più schiavi del  consumismo festivo… la Domenica si possono fare mille altre cose anziché andare a comperare….

Eh sì se li è mangiati il precedente Governo i soldi ? 

Ha bisogno di soldi per il reddito di cittadinanza ? 😂😂😂

O per mandare in pensione l uomo marcio ?

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7 ore fa, fosforo41 ha scritto:

D'accordo su tutto. Nella parte economica il contratto di governo sembra una scommessa, quasi una mission impossible, ma è una scommessa ancora più azzardata andare avanti con gli attuali livelli di evasione fiscale, corruzione, lavoro nero, economia criminale, sprechi,  privilegi, disuguaglianze. Mandiamo prima in galera gli evasori fiscali e i corrotti, e togliamo le concessioni ai Benetton e ai Berlusconi, e poi forse diventeranno fattibili e compatibili anche flat tax, rdc e abolizione della Fornero. Peraltro il ministro Tria, che è una persona competente e responsabile, prima di accettare l'incarico il contratto l'aveva letto. 

Il passo indietro del governo sulle Olimpiadi è una buona notizia. Se ci tengono tanto, se le organizzino e se le paghino Malagò e Sala senza chiedere soldi ai contribuenti che hanno ben altro cui pensare che il  bob a quattro o il curling  (goffa versione su ghiaccio del gioco delle bocce). Le Olimpiadi del 2006 hanno lasciato un buco miliardario nei conti del comune di Torino. E impianti costosi e inutilizzati. Auguri a Milano e Cortina. Peraltro l'idea della tripartizione dei Giochi era una trovata abbastanza ridicola e senza precedenti, non sarebbe stata in ogni caso una candidatura seria. Magari una candidatura a due, se altri si ritirano, potrebbe avere una possibilità, ma bisognerà trovare dei privati che ci mettano i soldi. Difficile perché gli sport invernali in Italia sono seguiti e praticati da 4 gatti. Tutti (o quasi) sanno che le ultime Olimpiadi estive si svolsero a Rio nel 2016. Ma provate a chiedere in giro dove si sono svolti gli ultimi Giochi invernali. Vi risponderanno in modo corretto uno o due italiani su 100, eppure si sono svolti quest'anno, in febbraio. Dirò di più. A mio avviso LE OLIMPIADI INVERNALI ANDREBBERO ABOLITE. Perché gli sport invernali difettano di una caratteristica essenziale degli sport olimpici (e dello sport in generale): l'universalità. Le discipline invernali richiedono neve e ghiaccio, quindi almeno i 4 quinti dell'umanità anche volendo non possono praticarle. Un intero continente, l'Africa, è tagliato fuori. Inoltre sono per lo più discipline costose per i praticanti, e dunque elitarie. Tutto ciò è provato e sintetizzato in un dato. Un paese molto ricco (terzo al mondo nel PIL pro capite) ma con meno dello 0,07% della popolazione mondiale, primeggia con netto distacco nel medagliere complessivo di tutte le edizioni dei Giochi Olimpici Invernali. Parlo della Norvegia che ha meno  abitanti della Campania e che nelle Olimpiadi Estive ha meno medaglie di Cuba.

Sulle aperture domenicali e festive dei supermercati mi sono espresso giorni fa in altra discussione. Sono contrarissimo e più in generale sono contrario alla grande distribuzione che, con le attuali regole e dati alla mano, in Italia si dimostra una iattura per l'economia e per l'occupazione. Ai miei tempi, diciamo fino a una trentina di anni fa con riferimento al Sud, gli italiani la domenica non la dedicavano al consumismo. Avevano maggiore rispetto per la domenica e per se stessi. La domenica mattina si sonnecchiava un'ora o due in più poi si andava a messa. Pur essendo già un mangiapreti, ci andavo anch'io con i miei familiari o con la mia fidanzata, per rispetto di costoro e perché reputavo la religione cattolica, come la reputo tuttora al di fuori della bacchettoneria e del fondamentalismo, un modo decente di stare al mondo. E poi perché perfino i preti, almeno i migliori, possono insegnare qualcosa di buono. Dopo la messa si passeggiava per la città e ci si fermava a parlare con conoscenti e sconosciuti, magari davanti a un'edicola commentando i titoli, o davanti alla vetrina di un pasticciere pregustando le varie squisitezze, o assistendo alle esibizioni, non di rado stupefacenti, degli artisti di strada. Si pranzava insieme, con tutta la famiglia, a casa propria, spesso con ospiti, o a casa di parenti o amici, oppure al ristorante, anche in questo caso per lo più in numerosa e allegra comitiva. Nel pomeriggio un breve e meritato pisolino, con la sveglia posizionata rigorosamente 5 minuti prima delle 16. Imperdibile il rito di Tutto il Calcio Minuto per Minuto, che all'epoca trasmetteva solo i secondi tempi, ma di tutte le partite della serie A. Tutte in contemporanea, niente spezzatino degli orari, niente partite serali e men che meno a mezzogiorno. Ora in cui la radio, e spesso anche la tv, mandava in onda non il fischio di inizio di un arbitro ma la benedizione domenicale del Papa. Alle 16 le strade diventavano un deserto. Un'impresa anche trovare un taxi. Un silenzio tombale, interrotto di tanto in tanto da grida di esultanza o di delusione che traspiravano dalle finestre insieme alla voce roca del mitico Sandro Ciotti. Seguiva poi un altro rito imperdibile per decine di milioni di Italiani, quello di Novantesimo Minuto con gli indimenticabili conduttori Maurizio Barendson e Paolo Valenti. E gli indimenticabili e pittoreschi corrispondenti dai vari stadi. Nomi, voci e volti scolpiti nella memoria degli italiani della mia generazione, che vissero in un'Italia più semplice e più ingenua, ma molto più bella e umana dell'attuale. Ne cito alcuni, molti erano dei grandi giornalisti capaci di sintetizzare una partita in un minuto di gustoso, salace commento. Molti purtroppo non ci sono più. Beppe Viola ed Ennio Vitanza da Milano, Marcello Giannini da Firenze, Luigi Necco da Napoli e da Avellino (dove fu gambizzato dalla camorra), Giorgio Bubba da Genova, Piero Pasini da Bologna (morto in cabina durante una radiocronaca), "Bisteccone" Galeazzi da Roma, Luigi Tripisciano da Palermo, e infine i due più bersagliati dalla satira e dagli imitatori: Gianni Vasino da Bergamo e Tonino Carino da Ascoli. Dopo i riti pedatori si poteva uscire ma non certo per andare nei centri commerciali, chiusi o semideserti la domenica, bensì per fare due passi e smaltire le calorie dei babà o dei millefoglie, preferibilmente sul lungomare. Ma si poteva anche restare in casa ad ascoltare sul divano un buon disco in vinile di Mina o Battisti o, secondo i gusti, dei Pink Floyd o dei Led Zeppelin, o un 33 giri di Von Karajan o Bernstein. Oppure a giocare a carte con i convitati, talora anche Dama o a giochi di società. Insomma, gioco, riposo, divertimento, sport, buona musica, buona cucina, rapporti umani: quello di cui ha bisogno un essere umano dopo sei giorni di lavoro e di stress. La sera al cinema o in pizzeria, o meglio due pizze ordinate a casa e da dividere per quattro, per andare a letto leggeri, naturalmente non prima della Domenica Sportiva con Tito Stagno in conduzione (quello dell'allunaggio) e Carlo Sassi alla moviola. 

Cari forumisti , c’è veramente da essere costernati a leggere i post del Cazzaro . A parte la fatica di leggere post chilometrici che costringono chi , come me , ha deciso di ribattere colpo su colpo le putta.na.te che scrive , e quindi essere costretto a scrivere , in risposta , altrettanti chilometrici post , credo che sia evidente che non oltre il 20% dei frequentatori del forum abbia la pazienza e la voglia di leggere tutto fino in fondo . Ma tante’ ed allora adeguiamoci non prima di prendere atto che il Cazzaro di Napoli, come sempre , mescola bugie , menzogne , imprecisioni , copiaincolla e falsità . Il tutto fatto precedere dal solito comizietto di cui potrebbe fare a meno tanto lo sappiamo in anticipo dove andrà a parare . Il tutto parte da un post di altro forumista che dice testualmente “ Il governo ha bisogno di soldi “. Bene , il Cazzaro di Napoli , a questa semplice ed evidente constatazione , derubrica subito il tutto dedicando all’argomento primario un piccolo trafiletto introduttivo e , pur ammettendo che questo governo di inetti , forse ha messo nel calderone troppe promesse irrealizzabili , non bisogna disperare perché “ combattendo gli evasori , la corruzione , il lavoro nero , sprechi , disuguaglianze , togliere le concessioni ai soliti noti e nazionalizzando , attiverà pure il giorno che potremmo mettere insieme tutto il “ cucuzzaro “  ( reddito di cittadinanza , pensioni di cittadinanza , Flat tax , abolizione Fornero , eliminazione accise Etc Etc ...) . Insomma una robetta da quasi un paio ci centinaia di miliardi . Beh , insomma , fin qui niente di strano da parte del  Cazzaro . Però dice tante , troppe bugie quando fa la “lista “. Intanto iniziamo a dire che con il governo precedente il recupero dell’evasione fiscale ha toccato cifre record grazie ai provvedimenti messi in campo dai governi di caxxo, per quel che riguarda la corruzione grazie alla costituzione ( sempre da parte dei governi di csx) della autority guidata da Cantone sono stati più che raddoppiate le scoperte di casi di corruttela rispetto agli anni precedenti con grandi benefici morali , di immagine ed economici . Per il lavoro nero , sempre il governo di csx , ha legiferato la Legge contro il Caporalato e la Legge contro le dimissioni in bianco . In più ha inasprito le sanzioni penali ed economiche verso chi pratica questa vergognosa attività . Il Cazzaro di Napoli prosegue con un breve giudizio sul Ministro Tria ( unica personalità di livello di questo ridicolo governo ) e lo ammonisce riportando pari pari le parole che ha sentito pronunciare , qualche ora prima, da Calandrino Travaglio , ininterrotto ospite bisettimanale ed a stipendio dalla Gruber alla 7 : “Tria persona competente il contratto prima di accettare l’incarico di Ministro l’aveva letto ...” che altri non e’ che : Tria dai i soldi a Giggino senza fiatare senno’ sei un ommemmerda . Il Cazzaro prosegue poi con una clamorosa bugia quando affronta il problema Olimpiadi Invernali . Naturalmente e’ contrario come da ordine di scuderia di “travagliata” memoria . Tralascio i commenti sugli atleti di nazionalità africana che non possono fare slalom gigante , bob a 2 , hockey su ghiaccio e salto da trampolino . Qui mi trova d’accordo e li ringrazio di averci informato , perché nessuno di noi lo sapeva , che in Tanzania , il Gana , in Nigeria ed in Burkina Faso , la neve ....non c’è !!  Ma quel che mi preme sottolineare e’ la volgare e spudorata menzogna del Cazzaro quando afferma che le Olimpiadi invernali del 2006 a Torino hanno lasciato dei buchi miliardari nei conti del Comune . Uno che scrive certe cose con la consapevolezza di affermare dette panzane ben sapendo che pochi sappiano come invece e’ stato il conto economico finale e’ da delinquenti !! Da disonesti !! Da mettere , loro si , in galera !! Perché approfittarsi della credulità popolare e’ un reato odioso non ancora adeguatamente punito . Ma con me , Cazzaro di Napoli , caschi male !! Ed allora affermo che le Olimpiadi invernali di Torino del 2006 si sono chiuse con un bilancio in attivo di 12.186.378 euro ( dodici milioni cento ottantaseimila trecentosettantotto ). Il tutto scritto , codificato , firmato e controfirmato da più audizioni parlamentari !!! Sei uno spregevole Bugiardo !! Infine vorrei chiudere con un po’ di tristezza nel pensare come trascorreva le domeniche il povero Cazzaro negli anni a cavallo tra il 1970 e 1980. Perché vorrei fosse chiaro che quel che il Bufalaro racconta sono lo spaccato delle sue domeniche e , fortunatamente , non di tutti gli italiani dell’epoca . Il Cazzaro soffre di ansie retrograde ( una patologia che fa da contraltare a quella dell’ ansia anticipatoria , nda ). Praticamente tuttocio’ che e’ stato vissuto nel passato , direi in gran parte imposto , di solito dalla famiglia , diventa per il malato una condizione di felice condivisione , una sorta di rimpianto dei “bei tempi “ trascorsi , quando invece belli non erano perché imposti da regole ferree familiari da cui non si poteva sgarrare . Questo porta a trascinarsi dietro questa patologia anche nel tempo . Non ho alcun dubbio , da “specialista”, che le stesse regole . Il Cazzaro , ha tentato di imporle alla sua attuale famiglia . Mi auguro non ci sia riuscito per il bene di moglie e figli . Il “mangiapreti” che va a Messa la domenica e’ gustosa così come la sosta davanti alla pasticceria del Corso dove , inevitabilmente , ne son sicuro , i gusti gastronomici del Cazzaro , venivano immediatamente stroncati sul nascere dal padre o dalla madre ( dipende da chi dei 2 aveva un carattere dominante , nda ) : Il Cazzaro voleva o Babà ?? Niente , Oggi Pastiera !!. Il Cazzaro : “ Papà (o mamma’) ma io vorrei ....” Ed allora pure qualche scapellotto nella ciocca ( testa ) che a danno hanno procurato danno ( e si vede , nda). Finisco con la consueta decisione del Cazzaro di farci sapere circa la sua sconfinata cultura : Oggi ci ha fatto sapere di conoscere i nomi di tutti i radiocronisti calcistici di quegli anni . Magari se ne dimentica un paio ( Ezio Luzi da Pescara e Sergio Castellotti da Torino ). Ma fa lo stesso . La cultura non può essere sconfinata . Scusatemi per la lunghezza ma ho spiegato il perché . 

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18 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Cari forumisti , c’è veramente da essere costernati a leggere i post del Cazzaro . A parte la fatica di leggere post chilometrici che costringono chi , come me , ha deciso di ribattere colpo su colpo le putta.na.te che scrive , e quindi essere costretto a scrivere , in risposta , altrettanti chilometrici post , credo che sia evidente che non oltre il 20% dei frequentatori del forum abbia la pazienza e la voglia di leggere tutto fino in fondo . Ma tante’ ed allora adeguiamoci non prima di prendere atto che il Cazzaro di Napoli, come sempre , mescola bugie , menzogne , imprecisioni , copiaincolla e falsità . Il tutto fatto precedere dal solito comizietto di cui potrebbe fare a meno tanto lo sappiamo in anticipo dove andrà a parare . Il tutto parte da un post di altro forumista che dice testualmente “ Il governo ha bisogno di soldi “. Bene , il Cazzaro di Napoli , a questa semplice ed evidente constatazione , derubrica subito il tutto dedicando all’argomento primario un piccolo trafiletto introduttivo e , pur ammettendo che questo governo di inetti , forse ha messo nel calderone troppe promesse irrealizzabili , non bisogna disperare perché “ combattendo gli evasori , la corruzione , il lavoro nero , sprechi , disuguaglianze , togliere le concessioni ai soliti noti e nazionalizzando , attiverà pure il giorno che potremmo mettere insieme tutto il “ cucuzzaro “  ( reddito di cittadinanza , pensioni di cittadinanza , Flat tax , abolizione Fornero , eliminazione accise Etc Etc ...) . Insomma una robetta da quasi un paio ci centinaia di miliardi . Beh , insomma , fin qui niente di strano da parte del  Cazzaro . Però dice tante , troppe bugie quando fa la “lista “. Intanto iniziamo a dire che con il governo precedente il recupero dell’evasione fiscale ha toccato cifre record grazie ai provvedimenti messi in campo dai governi di caxxo, per quel che riguarda la corruzione grazie alla costituzione ( sempre da parte dei governi di csx) della autority guidata da Cantone sono stati più che raddoppiate le scoperte di casi di corruttela rispetto agli anni precedenti con grandi benefici morali , di immagine ed economici . Per il lavoro nero , sempre il governo di csx , ha legiferato la Legge contro il Caporalato e la Legge contro le dimissioni in bianco . In più ha inasprito le sanzioni penali ed economiche verso chi pratica questa vergognosa attività . Il Cazzaro di Napoli prosegue con un breve giudizio sul Ministro Tria ( unica personalità di livello di questo ridicolo governo ) e lo ammonisce riportando pari pari le parole che ha sentito pronunciare , qualche ora prima, da Calandrino Travaglio , ininterrotto ospite bisettimanale ed a stipendio dalla Gruber alla 7 : “Tria persona competente il contratto prima di accettare l’incarico di Ministro l’aveva letto ...” che altri non e’ che : Tria dai i soldi a Giggino senza fiatare senno’ sei un ommemmerda . Il Cazzaro prosegue poi con una clamorosa bugia quando affronta il problema Olimpiadi Invernali . Naturalmente e’ contrario come da ordine di scuderia di “travagliata” memoria . Tralascio i commenti sugli atleti di nazionalità africana che non possono fare slalom gigante , bob a 2 , hockey su ghiaccio e salto da trampolino . Qui mi trova d’accordo e li ringrazio di averci informato , perché nessuno di noi lo sapeva , che in Tanzania , il Gana , in Nigeria ed in Burkina Faso , la neve ....non c’è !!  Ma quel che mi preme sottolineare e’ la volgare e spudorata menzogna del Cazzaro quando afferma che le Olimpiadi invernali del 2006 a Torino hanno lasciato dei buchi miliardari nei conti del Comune . Uno che scrive certe cose con la consapevolezza di affermare dette panzane ben sapendo che pochi sappiano come invece e’ stato il conto economico finale e’ da delinquenti !! Da disonesti !! Da mettere , loro si , in galera !! Perché approfittarsi della credulità popolare e’ un reato odioso non ancora adeguatamente punito . Ma con me , Cazzaro di Napoli , caschi male !! Ed allora affermo che le Olimpiadi invernali di Torino del 2006 si sono chiuse con un bilancio in attivo di 12.186.378 euro ( dodici milioni cento ottantaseimila trecentosettantotto ). Il tutto scritto , codificato , firmato e controfirmato da più audizioni parlamentari !!! Sei uno spregevole Bugiardo !! Infine vorrei chiudere con un po’ di tristezza nel pensare come trascorreva le domeniche il povero Cazzaro negli anni a cavallo tra il 1970 e 1980. Perché vorrei fosse chiaro che quel che il Bufalaro racconta sono lo spaccato delle sue domeniche e , fortunatamente , non di tutti gli italiani dell’epoca . Il Cazzaro soffre di ansie retrograde ( una patologia che fa da contraltare a quella dell’ ansia anticipatoria , nda ). Praticamente tuttocio’ che e’ stato vissuto nel passato , direi in gran parte imposto , di solito dalla famiglia , diventa per il malato una condizione di felice condivisione , una sorta di rimpianto dei “bei tempi “ trascorsi , quando invece belli non erano perché imposti da regole ferree familiari da cui non si poteva sgarrare . Questo porta a trascinarsi dietro questa patologia anche nel tempo . Non ho alcun dubbio , da “specialista”, che le stesse regole . Il Cazzaro , ha tentato di imporle alla sua attuale famiglia . Mi auguro non ci sia riuscito per il bene di moglie e figli . Il “mangiapreti” che va a Messa la domenica e’ gustosa così come la sosta davanti alla pasticceria del Corso dove , inevitabilmente , ne son sicuro , i gusti gastronomici del Cazzaro , venivano immediatamente stroncati sul nascere dal padre o dalla madre ( dipende da chi dei 2 aveva un carattere dominante , nda ) : Il Cazzaro voleva o Babà ?? Niente , Oggi Pastiera !!. Il Cazzaro : “ Papà (o mamma’) ma io vorrei ....” Ed allora pure qualche scapellotto nella ciocca ( testa ) che a danno hanno procurato danno ( e si vede , nda). Finisco con la consueta decisione del Cazzaro di farci sapere circa la sua sconfinata cultura : Oggi ci ha fatto sapere di conoscere i nomi di tutti i radiocronisti calcistici di quegli anni . Magari se ne dimentica un paio ( Ezio Luzi da Pescara e Sergio Castellotti da Torino ). Ma fa lo stesso . La cultura non può essere sconfinata . Scusatemi per la lunghezza ma ho spiegato il perché . 

 Chiedo scusa : Castellotti Cesare e non Sergio . Il Cazzaro si dimentica pure di Roberto Bortoluzzi e di Alfredo Provenzali mentre Ennio Vitanza , che il Cazzaro di Napoli da tra coloro che non ci sono più , se legge l’articolo,  si tocca le pal.le essendo vivo e vegeto . 

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1 ora fa, etrusco1900 ha scritto:

sono d'accordo, ti posto questo articolo http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2018/09/19/news/negozi-di-giovani-nei-fondi-sfitti-del-centro-1.17265352?ref=hfticrea-1  penso che non conoscerai quella località, è un posto di mare vicino a Castiglioncello, una volta una trentina di anni fa in quella strada c'erano macellerie, negozi di generi alimentari, negozi di ogni tipo,  durate l'inverno vivevano con la popolazione locale, durante l'estate avevano una clientela composta oltre che dagli abitanti locali dai molti  villeggianti che passavano e passano qualche settimana al mare ; poi aprì un SUPER COOP e tutte le macellerie e tutti i negozi di generi alimentari chiusero; adesso in quella strada ci sono molti fondi vuoti,  c'è qualche tabaccheria che sopravvive anche vendendo gratta e vinci (di sigarette la gente ne fuma sempre di meno)  qualche agenzia immobiliare che tenta di vendere appartamenti al mare in un mercato sempre più povero e con i prezzi in ribasso. Il comune tenta di rivitalizzare la strada, si rivolge ai giovani proponendo l'affitto gratuito, ma con la concorrenza di un SUPER COOP aperto anche la Domenica penso che anche con l'affitto gratis fare quadrare i conti per un qualsiasi negozio sia difficile.

Ahahahaha , ma te senti questaltro impostorello !! Per tua conoscenza i vari negozietti di alimentari , frutta e verdura , panifici ed altro , presenti a Cecina Mare ed in zone limitrofe come Donoratico, Rosignano , Marina di Bibbona e San Vincenzo , non hanno affatto chiuso per colpa della apertura domenicale della grande distribuzione , della Super Coop come la chiami te . Forse non lo sai o forse invece sì ma ti piace fare propaganda contro . Questi “ negozzietti” stavano e , quelli che ci sono ancora , stanno tutti aperti nelle domeniche estive . Da Maggio a Settembre !! Hanno chiuso perché avevano ed hanno dei prezzi assolutamente fuori mercato e fuori da ogni logica per i villeggianti estivi . E sono stati puniti per la loro voracità . Pretendevano di lavorare 5 mesi l’anno ed il periodo invernale vivere di rendita . Avevano prezzi almeno doppi rispetto a quelli , per gli stessi prodotti e di marca , della grande Distribuzione. I villeggianti hanno deciso di non sottoporsi più a quel salasso e gli hanno scaricati. Questa e’ la verità anche se non ti piace ...!! 

Modificato da mark222220

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3 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

aprì un SUPER COOP e tutte le macellerie e tutti i negozi di generi alimentari chiusero; adesso in quella strada ci sono molti fondi vuoti,

Berlu invece inaugurò l'Euromercato...che non è una coop ma tanti posti alle piccole aziende portò via....e anche quelli che giudicano le iper coop come qualcosa di male, poichè vengono affiliate al P.C......O.o...ma anche loro vanno a fare la spesa dove la roba costa meno, e chi se ne frega dei negozi se chiudono....

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22 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Il governo ha bisogno di soldi , vogliono cioè aumentare le spese e diminuire le tasse questo fa venire in mente quel vecchio proverbio "volere la botte piena e la moglie ubriaca" la cosa è spiegata bene in questo articolo https://www.ilpost.it/2018/09/19/manovra-tria-di-maio/  e in questa situazione di penurie di risorse c'è chi vorrebbe spendere soldi nelle olimpiadi e chi ovviamente si oppone https://notizie.tiscali.it/politica/articoli/Valente-ha-fatto-saltare-le-Olimpiadi/ nel frattempo potrebbero recuperare qualche soldo tassando le aperture Domenicali e festive dei supermercati, se ne avvantaggerebbero i piccoli negozi, i dipendenti costretti a lavorare di Domenica e i cittadini non più schiavi del  consumismo festivo… la Domenica si possono fare mille altre cose anziché andare a comperare….

SUGGERIREI LA FINANZIARIA CHE MARK PUBBLICIZZAVA RECENTEMENTE ,

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10 minuti fa, robby565 ha scritto:

SUGGERIREI LA FINANZIARIA CHE MARK PUBBLICIZZAVA RECENTEMENTE ,

Guarda , da te , l’unico suggerimento che potremmo prendere in considerazione , sarebbe quello che tu ti cucissi la bocca ....!! 

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55 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Guarda , da te , l’unico suggerimento che potremmo prendere in considerazione , sarebbe quello che tu ti cucissi la bocca ....!! 

Io mi "faccio" in quattro per trovarti i *** .

saluti compagno alla prossima sua

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4 ore fa, mark222220 ha scritto:

Per tua conoscenza i vari negozietti di alimentari , frutta e verdura , panifici ed altro , presenti a Cecina Mare ed in zone limitrofe come Donoratico, Rosignano , Marina di Bibbona e San Vincenzo , non hanno affatto chiuso per colpa della apertura domenicale della grande distribuzione , della Super Coop come la chiami te .

probabilmente non conosci la zona; a Rosignano Solvay la crisi dei piccoli negozi ha coinciso con l'apertura del SUPER COOP una cooperativa che oltretutto non va molto d'accordo con i dipendenti che ci lavorano https://www.ilgiunco.net/2018/09/19/unicoop-tirreno-filcams-cgil-nessun-accordo-sullintegrativo-avanti-con-lo-sciopero/  se il comune di Rosignano ha deciso di intervenire per sussidi sugli affitti dei fondi commerciali vuol dire che il problema esiste e ne sono coscienti; più a sud nello stesso comune se vai nella zona della Mazzanta i fondi commerciali sono per la maggior parte chiusi e non utilizzati; se vai più a sud a Cecina   sia nel capoluogo che a marina i negozi passano di mano velocemente anno dopo anno, la gente priva di lavoro ci prova, tiene aperto una stagione e poi cerca di vendere l'attività, il guadagno anziché vendere la merce dentro il negozio consiste nell'avviare e  vendere il negozio; poi è evidente che in una località di mare dove gli incassi si fanno da metà Giugno a metà settembre e i negozianti sono costretti con gli incassi di tre mesi a far fronte alle spese di dodici e quindi sono aperti in quei tre mesi sette giorni su sette magari anche fino a tarda notte. 

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51 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

probabilmente non conosci la zona; a Rosignano Solvay la crisi dei piccoli negozi ha coinciso con l'apertura del SUPER COOP una cooperativa che oltretutto non va molto d'accordo con i dipendenti che ci lavorano https://www.ilgiunco.net/2018/09/19/unicoop-tirreno-filcams-cgil-nessun-accordo-sullintegrativo-avanti-con-lo-sciopero/  se il comune di Rosignano ha deciso di intervenire per sussidi sugli affitti dei fondi commerciali vuol dire che il problema esiste e ne sono coscienti; più a sud nello stesso comune se vai nella zona della Mazzanta i fondi commerciali sono per la maggior parte chiusi e non utilizzati; se vai più a sud a Cecina   sia nel capoluogo che a marina i negozi passano di mano velocemente anno dopo anno, la gente priva di lavoro ci prova, tiene aperto una stagione e poi cerca di vendere l'attività, il guadagno anziché vendere la merce dentro il negozio consiste nell'avviare e  vendere il negozio; poi è evidente che in una località di mare dove gli incassi si fanno da metà Giugno a metà settembre e i negozianti sono costretti con gli incassi di tre mesi a far fronte alle spese di dodici e quindi sono aperti in quei tre mesi sette giorni su sette magari anche fino a tarda notte. 

Si conferma l'estrema perniciosità, a 360 gradi, della grande distribuzione commerciale. Gravemente dannosa non solo per il piccolo commercio e per i piccoli fornitori, come argomentavo nell'altra discussione, ma anche per il turismo. Il turista, specie se straniero, è attirato dai piccoli negozi, dove può acquistare prodotti tipici, artigianali, e prelibatezze dell'agroalimentare locale. Nessun turista viene in Italia per mettersi a spingere un carrello al supermercato e riempirlo di prodotti industriali. Ma i piccoli commercianti delle località turistiche per 8-9 mesi su 12 devono fronteggiare la concorrenza dei grandi distributori e spesso non ce la fanno a sopravvivere fino all'estate. Chiudono e le località perdono di attrattiva. Le mie figlie andavano 3 o 4 volte l'anno a Sorrento per comprare il miglior Limoncello artigianale della Costiera, e dunque del mondo, per poi regalarlo al papà che ne era ghiotto. Ma ora quel negozietto tipico ha cessato l'attività e a Sorrento le mie figlie ci vanno più raramente.

Piccolo commercio, piccole imprese, turismo, tre capisaldi storici dell'economia italiana, tutti e tre gravemente danneggiati dalla grande distribuzione. Un disastro epocale. La politica deve intervenire per imporre regole rigidissime ed eventuali imposte aggiuntive ai grandi distributori.

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2 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

probabilmente non conosci la zona; a Rosignano Solvay la crisi dei piccoli negozi ha coinciso con l'apertura del SUPER COOP una cooperativa che oltretutto non va molto d'accordo con i dipendenti che ci lavorano https://www.ilgiunco.net/2018/09/19/unicoop-tirreno-filcams-cgil-nessun-accordo-sullintegrativo-avanti-con-lo-sciopero/  se il comune di Rosignano ha deciso di intervenire per sussidi sugli affitti dei fondi commerciali vuol dire che il problema esiste e ne sono coscienti; più a sud nello stesso comune se vai nella zona della Mazzanta i fondi commerciali sono per la maggior parte chiusi e non utilizzati; se vai più a sud a Cecina   sia nel capoluogo che a marina i negozi passano di mano velocemente anno dopo anno, la gente priva di lavoro ci prova, tiene aperto una stagione e poi cerca di vendere l'attività, il guadagno anziché vendere la merce dentro il negozio consiste nell'avviare e  vendere il negozio; poi è evidente che in una località di mare dove gli incassi si fanno da metà Giugno a metà settembre e i negozianti sono costretti con gli incassi di tre mesi a far fronte alle spese di dodici e quindi sono aperti in quei tre mesi sette giorni su sette magari anche fino a tarda notte. 

Io quella zona la conosco bene e so quel che dico . I piccoli commercianti la crisi se la sono procurata da soli pensando che i turisti che ci gravitano nei mesi estivi fossero polli da spennare con prezzi fuori da ogni logica di mercato . Ed i polli , appena e’ stato aperto un fornito supermercato con prezzi , spesso , inferiori del 50% rispetto a quello dei commercianti furbastri ed un po’ ladruncoli,  se ne sono andati via . Questo e’. !! L’apertura domenicale non c’entra niente dal momento che i piccoli negozi rimangono aperti loro stessi anche la domenica . Anche a ferragosto ( mentre invece in quel giorno , il supermercato sta chiuso ). Intesi ?? 

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Inviata (modificato)

2 ore fa, mark222220 ha scritto:

Ed i polli , appena e’ stato aperto un fornito supermercato con prezzi , spesso , inferiori del 50% rispetto a quello dei commercianti furbastri ed un po’ ladruncoli,  se ne sono andati via

Tu parli di commercianti furbastri e un po' ladruncoli, forse sei rimasto agli anni 50 quando, visto che conosci la zona,  a Castiglioncello (comune di Rosignano)  gravitavano attori famosi e andare a Castiglioncello era come andare oggi sulla costa Smeralda, i prezzi erano da ricchi, la clientela era una clientela VIP ricca e i prezzi e i servizi offerti erano alti ;  certamente i supermercati hanno  contribuito a calmierare  i prezzi però tu saprai certamente che molti supermercati forti del loro potere contrattuale  pagano i loro fornitori  fino a sei mesi , cioè i  clie n ti che vanno a fare la spesa al supermercato pagano subito quello che comperano in contanti mentre il supermercato quella stessa merce la paga al fornitore a sei mesi; in pratica molti supermercati è come se non avessero il costo del magazzino, quello che è in vendita lo devono ancora pagare e questo modo di agire scarica sui fornitori costi che talvolta  costringono i fornitori a  fallire e  chiudere; i piccoli commercianti possono permettersi di pagare i loro fornitori a sei mesi? non è forse anche questa una forma di concorrenza sleale? tu dici che i piccoli negozi nelle zone di mare sono aperti anche la Domenica è ovvio che nelle zone turistiche stiano aperti, però stanno aperti la Domenica solo   per tre mesi non per tutto l'anno come avviene nel resto d'Italia  anche nelle zone non turistiche  costretti ad aprire per far fronte alla concorrenza spesso sleale di molti supermercati. 

Modificato da etrusco1900

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