Sono allibito

Chi mi legge sa che il leitmotiv dei miei post degli ultimi anni è il tradimento della sinistra, dove il genitivo va inteso sia in senso soggettivo che oggettivo. In altri termini, la sinistra che tradisce se stessa, i suoi ideali, i suoi valori, il suo elettorato tradizionale, e che si mette a fare cose di destra, o addirittura cose troppo di destra per poter essere fatte dalla destra senza provocare reazioni pericolose nel paese. Quindi non dovrei più sorprendermi per questi sbandamenti a destra del Pd (o di ciò che ne resta). Eppure leggendo questa notizia sono rimasto allibito. Guardate un po' cosa è riuscita a fare questa cosiddetta e ormai irriconoscibile sinistra. Una norma che di fatto trasforma l'Italia in una sorta di paradiso fiscale per i paperoni, tipo Cristiano Ronaldo, che decidono di trasferirsi nel Belpaese dove verseranno una somma forfettaria, per molti di loro irrisoria, pari ad appena 100.000 euro per tutti i redditi prodotti all'estero, anche quando questi hanno ben più di 5 zeri. Spero di avere capito male perché un paese con una regola del genere a mio avviso meriterebbe di essere espulso dall'UE. In ogni caso tra i primi a beneficiarne sarà, secondo il FQ, Davide Serra, un noto paperone dell'alta finanza internazionale, amico personale di Renzi. Il quale Renzi, come si legge nello stesso articolo, è stato assunto come consulente nella società di Serra. Sono allibito e indignato. Ma soprattutto sconsolato nel vedere che brutta, bruttissima e inopinata fine ha fatto la sinistra in Italia. Enrico Berlinguer si sta rivoltando nella tomba.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/15/davide-serra-torna-in-italia-sfruttera-il-regime-fiscale-voluto-dal-pd-e-paghera-solo-100mila-euro-allanno-di-tasse/4628254/

 

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4 messaggi in questa discussione

Praticamente, se ho ben capito, quel Pd che in campagna elettorale faceva fuoco e fiamme contro la flat tax di Salvini e Berlusconi (non dimentichiamo che era il cardine del programma della coalizione di centrodestra) in realtà una flat tax l'aveva già varata, ma solo per i ricconi alla Davide Serra. Addirittura una flat tax del tipo più radicale, cioè un'imposta a forfait dove non è fissata l'aliquota ma la cifra stessa da versare. La flat tax del Pd, detta anche flat fax per i paperoni. 

Interessante questo commento di Dagospia all'arruolamento di Renzi nel "pensatoio" del suo amico finanziere Serra:

http://m.dagospia.com/la-faccia-come-il-renzi-fa-discorsi-a-pagamento-per-davide-serra-e-gli-investitori-algebris-182704

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6 ore fa, fosforo41 ha scritto:

In ogni caso tra i primi a beneficiarne sarà, secondo il FQ

Ma lo stesso salvi non ha detto ultimamente che per trovare denaro ci si rivolgerà quei contribuenti che invece di pagare quello che dovrebbero, basterà che versino un 10% del dovuto?...un ottimo condono mi pare, e non credo che coloro che lo faranno siano tutti con l'acqua alla gola cosi tanto da non permettersi il pieno pagamento....che sia il fatto che la politica è politica, non voglio difendere renzi per carità, ma nemmeno non vedere altrove...comunque mi sà che il fatto o travaglio nella loro imparzialità non approfondiscano....

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Ripeto per l'ennesima volta. Salvini, al di là delle apparenze, nella sostanza non è molto diverso da Renzi e da Berlusconi. È anche lui un populista di destra. Un po' più determinato e cinico nella lotta all'immigrazione (ma il renziano Minniti se fosse in questo governo forse farebbe di peggio); più autonomo, finora solo nelle parole non nei fatti, verso l'Europa; ugualmente conservatore e ugualmente timido, per non dire sottomesso, nei riguardi dei poteri forti. Il suo boom di consenso non è che la conseguenza logica, quasi matematica del fallimento di Renzi e del tramonto di Berlusconi. Gli italiani sono fatti così. Dominati per secoli dagli stranieri, scelgono di volta in volta uno spregiudicato, un cinico, un abile comunicatore, un uomo del balcone, gradito anche ai poteri forti, e si affidano a lui ciecamente finché non fa disastri. Una volta è Giolitti (il "ministro della malavita" secondo Salvemini), poi Mussolini, quindi Andreotti, Craxi, poi Berlusconi e Renzi, ora è il turno di Salvini (il "ministro della malavita" secondo Saviano). I corsi e ricorsi della nostra piccola e un po' vergognosa storia. Un logico matematico direbbe che tra la coppia Renzi-Berlusconi e Salvini c'è una relazione di implicazione stretta. Ovvero, in termini di logica modale, Salvini non solo è la conseguenza materiale ma è anche la conseguenza necessaria, obbligata, di Renzi e Berlusconi.

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Beh  poteva  benissimo starsene  all'estero  come  i  milioni della  lega...  si  risparmiava  anche  i centomila  euro.

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