per fortuna esiste ancora la magistratura , quella che vogliono imbavagliare come la stampa

Ecco  ottimi  risultati  della politica  celodurgrullesfascista...e  per  completare  l'opera  i  bimbi rom  non possono  entrare  a  scuola

Resistenza Antigrillina
"Stamani, nel Tribunale di Roma, è stata ratificata una denuncia penale contro il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, il Sindaco Virginia Raggi, il Vicecapo Gabinetto e responsabile alla sicurezza Marco Cardilli ed il Comandante della Polizia Municipale Antonio di Maggio.

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17 messaggi in questa discussione

Denunciati  sta  per  denunciati   come   quelli  del PIDDI o  inquisiti  o con  avviso  di garanzia  invece   non  lo  sono   se  condannati  perchè  allora  la  condanna  diventa  politica  fatta  da  magistrati   rossi... i  neri  invece    sono  giusti

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8 ore fa, pm610 ha scritto:

la  condanna  diventa  politica  fatta  da  magistrati   rossi...

Tu sarai senza dubbio a conoscenza dell'intervento a "gamba tesa" fatta dall'associazione magistrati sulla proposta di legge sulla legittima difesa; è un intervento che è stato criticato da tutti perchè i giudici devono essere una parte "terza" indipendente  e imparziale e non un partito politico, se un giudice vuol fare politica esce dalla magistratura  entra in un partito e fa tutto quello che vuole, se alla magistratura una legge non piace la deve semplicemente applicare  non interpretare, stravolgere o peggio fare l'obiezione di coscienza e non applicarla, se si pensa che una legge sia incostituzionale si può mandare alla corte perché ne verifichi la costituzionalità  ma finché quella legge è in vigore va applicata e se c'è chi in parlamento vuole modificare una legge la magistratura che non è un partito politico non deve intervenire nella discussione.. se c'è chi parla di giudici rossi è perché in passato certi magistrati si sono comportati più da politici che da giudici....

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11 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Tu sarai senza dubbio a conoscenza dell'intervento a "gamba tesa" fatta dall'associazione magistrati sulla proposta di legge sulla legittima difesa; è un intervento che è stato criticato da tutti perchè i giudici devono essere una parte "terza" indipendente  e imparziale e non un partito politico, se un giudice vuol fare politica esce dalla magistratura  entra in un partito e fa tutto quello che vuole, se alla magistratura una legge non piace la deve semplicemente applicare  non interpretare, stravolgere o peggio fare l'obiezione di coscienza e non applicarla, se si pensa che una legge sia incostituzionale si può mandare alla corte perché ne verifichi la costituzionalità  ma finché quella legge è in vigore va applicata e se c'è chi in parlamento vuole modificare una legge la magistratura che non è un partito politico non deve intervenire nella discussione.. se c'è chi parla di giudici rossi è perché in passato certi magistrati si sono comportati più da politici che da giudici....

Intervento a  gamba  tesa  esprimere  una  opinione  da   persone  che  quella  legge  poi  dovrebbe  applicare  ?    già  sentirsi  dire  che   una  legge  obbrobriosa  sapendo  che  lo è da  fastidio  ma  il becero politicante   tira   dritto   "di littoria  memoria 

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1 ora fa, pm610 ha scritto:

  opinione  da   persone  che  quella  legge  poi  dovrebbe  applicare 

Le persone che le leggi le  devono, non è giusto usare il termine dovrebbero, applicare non sono persone come tutti noi, sono giudici e come tali devono essere imparziali giudicare gli eventuali reati ma non le leggi; se una legge a loro parere è incostituzionale la possono inviare per essere esaminata alla corte costituzionale, ma se una legge semplicemente non gli piace, la devono comunque  applicare senza interpretarla  senza stravolgerla  perché altrimenti entrano in un campo, quello legislativo , che non è di loro competenza perché è compito del giudice  applicare le leggi,  non farle, il fare le leggi spetta al parlamento regolarmente eletto dai cittadini; se poi un giudice forte della sua esperienza vuole  contribuire a fare le leggi  esce dalla magistratura, dopo essere uscito dalla magistratura entra in un partito, viene eletto e poi in parlamento può proporre tutte leggi o modifiche alle leggi che vuole e può  muovere critiche a questo o quell'esponente politico o partito perché è suo diritto farlo, ma non prima  quando è semplicemente un giudice e come tale  tenuto per la sua stessa natura  ad essere imparziale e al di sopra delle parti dei partiti e delle controversie politiche

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Perchè  non  possono  avvisare   che  una  legge  non va  bene, se   i legislatori  sono  intelligenti ( sic )  dovrebbero accettare  il  suggerimento  risparmiando  così  un  iter  che  certamente  ci sarà nel caso  si  ostinino a  voler  fare   quello  che  è   chiaramente   sbagliato.   Come  è  sbagliato  il  nuovo  condono   che   non fa  pagare  i  soliti  delinquenti...  ma  così è  basta  cambiare  il  nome....

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Inviata (modificato)

11 minuti fa, pm610 ha scritto:

Perchè  non  possono  avvisare   che  una  legge  non va  bene

Perché la legge non va bene?  ha profili di incostituzionalità? quali sono nella proposta di legge le cose che andrebbero contro la costituzione? o forse non va bene dal punto di vista politico e ideologico  del giudice che la critica? ma un giudice come tale non deve criticare la legge, la deve semplicemente applicare, se non è d'accordo esce dalla magistratura e si mette a fare politica come  un qualsiasi cittadino

Modificato da etrusco1900

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Ma  torniamo  al tema   denunciati  perché  impediscono a  dei  bambini  di  andare a  scuola  e  non  per  le  mancate  vaccinazioni  ma  perché Rom  poi  non  sono razzisti...

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21 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Le persone che le leggi le  devono, non è giusto usare il termine dovrebbero, applicare non sono persone come tutti noi, sono giudici e come tali devono essere imparziali giudicare gli eventuali reati ma non le leggi; se una legge a loro parere è incostituzionale la possono inviare per essere esaminata alla corte costituzionale, ma se una legge semplicemente non gli piace, la devono comunque  applicare senza interpretarla  senza stravolgerla  perché altrimenti entrano in un campo, quello legislativo , che non è di loro competenza perché è compito del giudice  applicare le leggi,  non farle, il fare le leggi spetta al parlamento regolarmente eletto dai cittadini; se poi un giudice forte della sua esperienza vuole  contribuire a fare le leggi  esce dalla magistratura, dopo essere uscito dalla magistratura entra in un partito, viene eletto e poi in parlamento può proporre tutte leggi o modifiche alle leggi che vuole e può  muovere critiche a questo o quell'esponente politico o partito perché è suo diritto farlo, ma non prima  quando è semplicemente un giudice e come tale  tenuto per la sua stessa natura  ad essere imparziale e al di sopra delle parti dei partiti e delle controversie politiche

Vecchia storia.... Dal 1992 (mani pulite).  Un giudice dovrebbe parlare con le sentenze, un PM con gli avvisi di garanzia. Guai a esprimere opinioni nella veste di cittadini. Come dire a un medico: lei delle norme sanitarie ne  parli solo col bisturi.....

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32 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Come dire a un medico: lei delle norme sanitarie ne  parli solo col bisturi.....

vedi un medico è liberissimo di esprimere le sue opinioni e ipotesi di cura in medicina e io cittadino posso scegliere se farmi curare da quel medico o sceglierne uno diverso, il giudice non posso sceglierlo e se un giudice che so che ha idee politiche opposte alle mie mi giudica, io cittadino devo essere sicuro che il  giudizio non sarà minimamente influenzato dalle opinioni politiche personali di quel giudice, il giudice non solo deve essere sopra le parti e imparziale, ma non ci deve essere nemmeno il minimo dubbio che possa non essere imparziale e tutti sappiamo che ci sono state sentenze sia da parte di giudici di destra che di sinistra (ricordate  quel tribunale che era stato ribattezzato il porto delle nebbie? ) che hanno fatto sorgere nel tempo dubbi sulla reale imparzialità di certi giudici; in pratica avviene che certi giudici di fronte a un caso sentenzino in un certo modo e altri giudici in presenza di un caso analogo facciano sentenze di senso opposto evidentemente talvolta  pesano le opinioni personali dei giudici.

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1 minuto fa, etrusco1900 ha scritto:

vedi un medico è liberissimo di esprimere le sue opinioni e ipotesi di cura in medicina e io cittadino posso scegliere se farmi curare da quel medico o sceglierne uno diverso, il giudice non posso sceglierlo e se un giudice che so che ha idee politiche opposte alle mie mi giudica, io cittadino devo essere sicuro che il  giudizio non sarà minimamente influenzato dalle opinioni politiche personali di quel giudice, il giudice non solo deve essere sopra le parti e imparziale, ma non ci deve essere nemmeno il minimo dubbio che possa non essere imparziale e tutti sappiamo che ci sono state sentenze sia da parte di giudici di destra che di sinistra (ricordate  quel tribunale che era stato ribattezzato il porto delle nebbie? ) che hanno fatto sorgere nel tempo dubbi sulla reale imparzialità di certi giudici; in pratica avviene che certi giudici di fronte a un caso sentenzino in un certo modo e altri giudici in presenza di un caso analogo facciano sentenze di senso opposto evidentemente talvolta  pesano le opinioni personali dei giudici.

Anche un carabiniere, un poliziotto, un insegnante, un vigile urbano.... Se hai a che fare con un dipendente statale, ti tocca quello di turno. Se il giorno prima al bar ha detto che i romani erano meglio degli etruschi, non vuol dire che ce l'ha con te. Poi anche i giudici sbagliano. La differenza coi medici è che gli errori dei giudici sono rimediabili. Esistono l'appello e la cassazione. Tre gradi di giudizio da parte di giudici diversi.....il singolo giudice può essere che sia tuo "amico ideologico", ma poi basta. Esiste il collegio giudicante (3 giudici), esiste la Corte d'Assise con il collegio dei giudici popolari... Insomma il singolo giudice può essere ideologico, il sistema giudiziario no.

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54 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Comunque sulla legittima difesa è interessante vedere queste spiegazioni date da un avvocato che di queste cose se ne intende https://youtu.be/aI52x6KsK3w

Si, del tutto imparziale...... Meno male che non fa il giudice.... Sia chiaro che se uno entra a rubarti in casa ed ha un coltello, gli puoi sparare. Ma se lo fai dopo che ha rubato e mentre sta scappando in bicicletta o scooter, lui è un ladro ma tu un assassino.

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19 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Si, del tutto imparziale...... Meno male che non fa il giudice.... Sia chiaro che se uno entra a rubarti in casa ed ha un coltello, gli puoi sparare. Ma se lo fai dopo che ha rubato e mentre sta scappando in bicicletta o scooter, lui è un ladro ma tu un assassino.

Io poi sarei curioso di vedere tutti questi eroi con le armi in pugno. Personalmente ritengo che molta gente si farebbe del male. L'uso delle armi non è uno slogan, bisogna saperle usare e, di solito, chi entra in casa di un'altra persona (spesso anziani e persone tranquille) è molto più abituato e spregiudicato di chi subisce il danno. 

Giusto difendersi in casa, per carità, però attenzione estrema all'uso indiscriminato delle armi sia per quel che capita ogni tanto di vedere ad esempio negli Stati Uniti e sia anche al fine di evitare che le tragedie avvengano al contrario. Siamo sicuri che qualcuno non sia portato ad atti di sopravvalutazione di sé stesso e delle sue capacità che gli si potrebbero ritorneremo contro?

Sarebbe tutta da verificare questa grande abilità dei rambo da tastiera o da celodurismo o da LaRussismo. Non a parole però  ma nei fatti.

Chissà perché io Director ed Etrusco spericolati pistolero....c'è li vedo proprio. Me li immagino insomma.

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36 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Sia chiaro che se uno entra a rubarti in casa ed ha un coltello, gli puoi sparare

Evidentemente ci sono giudici che non la pensano come te e pensano che in nessun caso puoi sparare, certe sentenze nelle quali il derubato ha dovuto addirittura risarcire il ladro hanno sollevato nell'opinione pubblica o in gran parte di essa ondate di indignazione tali che il legislatore è stato chiamato a integrare la legge al fine di non permettere più simili interpretazioni della legge da parte di certi giudici; se ascolti con attenzione quello che ha detto nel video che ti ho postato vedrai che di ragioni ne ha da vendere. (modo simbolico di parlare)

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3 minuti fa, ildi_vino ha scritto:

Personalmente ritengo che molta gente si farebbe del male. L'uso delle armi non è uno slogan, bisogna saperle usare e, di solito, chi entra in casa di un'altra persona (spesso anziani e persone tranquille) è molto più abituato e spregiudicato di chi subisce il danno. 

ti do ragione, infatti la difesa o meglio la PREVENZIONE spetta o spetterebbe allo stato; se chi fa queste azioni, mi riferisco ai ladri, sapesse con certezza di finire in prigione con  la chiave della prigione buttata via  (modo simbolico di parlare) forse valutando il rapporto costo - benefici, forse prima di andare a rubare in casa della gente ci penserebbe due volte perché non sarebbe conveniente,   invece oggi in Italia chi ruba ha la certezza dell'impunità, perché fra ricorsi, gradi di giudizio, decorrenza dei termini, sconti di pena, indulti e amnistie …..al povero cittadino vittima dell'aggressione e lasciato solo dallo stato che lo dovrebbe difendere e non lo fa,  resta solo la possibilità di difendersi da solo….(attualmente con la legge in vigore neppure quello)

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1 minuto fa, etrusco1900 ha scritto:

ti do ragione, infatti la difesa o meglio la PREVENZIONE spetta o spetterebbe allo stato; se chi fa queste azioni, mi riferisco ai ladri, sapesse con certezza di finire in prigione con  la chiave della prigione buttata via  (modo simbolico di parlare) forse valutando il rapporto costo - benefici, forse prima di andare a rubare in casa della gente ci penserebbe due volte perché non sarebbe conveniente,   invece oggi in Italia chi ruba ha la certezza dell'impunità, perché fra ricorsi, gradi di giudizio, decorrenza dei termini, sconti di pena, indulti e amnistie …..al povero cittadino vittima dell'aggressione e lasciato solo dallo stato che lo dovrebbe difendere e non lo fa,  resta solo la possibilità di difendersi da solo….(attualmente con la legge in vigore neppure quello)

La realtà dei nostri tempi però è purtroppo è ben diversa rispetto ai tempi andati. Ricordo che in altri tempi si lasciava tranquillamente la porta aperta, esistevano i furti e le rapine ma venivano effettuati da un numero limitato di persone. Ora le cose sono cambiate. Può capitare che ti venga a rubare in casa il figlio del tuo migliore amico che magari lo fa perché tossicodipendente e disposto a tutto. Questo per dire che oramai anche la tipologia dei cosidetti delinquenti è diventata molto particolare.

Per mia esperienza personale, mio padre cacciatore e molto abile nell'uso delle armi anche perché aveva militato nella Guardia di Finanza, teneva armi in casa. Per fortuna non le aveva mai usate a questo scopo però era risaputo che le avesse e questo serviva da deterrente.

Però c'è anche da dire che mio padre, da quel punto di vista, era maniacale, stava attentisimo e mai noi, da bambini, eravamo riusciti a scoprire dove lui teneva le armi.

Sarà o sarebbe la stessa cosa per tutti? Non lo so.

Ad esempio è cronaca di questi giorni la madre che ha ammazzato i suoi figli di 42 anni, disabili dalla nascita e allettati da sempre e poi si è sparata dopo aver scoperto che il genero teneva un'arma in casa e averla trovata. A parte tutte le valutazioni sul gesto estremo di questa Signora, se non avesse avuto a disposizione quell'arma, questo fatto sarebbe successo lo stesso?

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