Negozi aperti la domenica, Italiani favorevoli

15 minuti fa, ariafresca123 ha scritto:

Si, una civiltà sicuramente frenetica che mette il lavoro e la famiglia al primo posto. Perchè quando non c'è lavoro, ne risente anche la salute e la famiglia.

Capisco che possa essere fastidioso lavorare la domenica o la notte, ma ci sono tantissime aziende che fanno il lavoro notturno. Non mi sembra di aver letto nessuna tua lamentela in merito. E neppure una tua presa di posizione contro il mestiere del fornaio di notte. Iniziamo a fare il pane la matina alle 7?

Bisogna adeguarsi ai tempi e alle necessità di una società che cambia, che piaccia o non piaccia. Criticare il lavoro domenicale, e poi andare a fare colazione in pasticceria non ha senso. E' questo quello che vi manca...il buonsenso!!!

E' indubbiamente una civiltà frenetica che però non mette il lavoro al primo posto, ci mette il Dio denaro, quanto alla famiglia visto il numero di divorzi non mi sembra che sia stata messa da chi ha  governato al primo posto, bisognerebbe chiedersi quali sono state le politiche a favore della famiglia negli ultimi 50 anni; per quanto riguarda le fabbriche che lavorano di notte bisogna distinguere quelle a ciclo continuo come gli altoforni o le vetrerie dove l'impianto non può essere spento, oppure i fornai, dalle fabbriche dove le macchine si possono benissimo fermare ma che invece si fanno lavorare 24 ore su 24 per ammortizzarle meglio (il Dio denaro)  tu dici: "Bisogna adeguarsi ai tempi e alle necessità di una società che cambia, che piaccia o non piaccia".. ma che questa società sta cambiano in peggio ce ne rendiamo conto oppure no?

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66 messaggi in questa discussione

2 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

E' indubbiamente una civiltà frenetica che però non mette il lavoro al primo posto, ci mette il Dio denaro, quanto alla famiglia visto il numero di divorzi non mi sembra che sia stata messa da chi ha  governato al primo posto, bisognerebbe chiedersi quali sono state le politiche a favore della famiglia negli ultimi 50 anni; per quanto riguarda le fabbriche che lavorano di notte bisogna distinguere quelle a ciclo continuo come gli altoforni o le vetrerie dove l'impianto non può essere spento, oppure i fornai, dalle fabbriche dove le macchine si possono benissimo fermare ma che invece si fanno lavorare 24 ore su 24 per ammortizzarle meglio (il Dio denaro)  tu dici: "Bisogna adeguarsi ai tempi e alle necessità di una società che cambia, che piaccia o non piaccia".. ma che questa società sta cambiano in peggio ce ne rendiamo conto oppure no?

Questa società starà pure cambiando in peggio, non lo nego, ma non si può ritornare a 50 anni fa, bisogna farsene una ragione. Oggi le donne lavorano come gli uomini, e spesso entrambi stanno fuori casa tutto il giorno. I bambini vanno a scuola e fanno il tempo pieno, e poi hanno lo sport. Dimmi quello che vuoi ma oggi si corre di più e non per il Dio denaro (in tasca  a pochi come sempre) ma per vivere. E per vivere si deve lavorare. Bene le aziende che fanno 3 turni perchè danno lavoro a personale, e quindi la possibilità ad altre famiglie di vivere.

Nei divorzi la politica non c'entra nulla, non abbiamo bisogno di una legge, ma di serenità, lavoro e qualche euro in tasca. Perchè senza lavoro e senza soldi, è difficile tenere insieme anche la famiglia.

E quindi, quello che voi vorreste far passare come l'intervento per la famiglia, in realtà rischia di creare l'effetto opposto, ovvero distruggere tutto. 

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31 minuti fa, ariafresca123 ha scritto:

E per chiudere il discorso, domenica farò felice la mia famiglia con un giro al centro commerciale. Saranno felici loro, e i commessi che non vedranno inutile il loro lavoro domenicale.

Il tutto dopo aver fatto colazione in pasticceria, così faccio felice anche fosforo :)

Grandeeee !! 😁

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E queste sarebbero le nuove idee di Governo per salvare l'Italia??

Ora legale-no extrac.no negozi aperti di domenica?

Si sono forse dimenticati di mettere la tassa sui garage??

C'è qualcuno invece che fa qualcosa affinchè giovani e anziani non scappino all'estero ??

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13 minuti fa, ariafresca123 ha scritto:

Nei divorzi la politica non c'entra nulla

Sei scuri che la politica non c'entri? ti sei mai chiesto perché la natalità in Italia è inferiore alla natalità di Francia e Germania?  tu giustamente parli di famiglie dove si lavora in due e dove si deve necessariamente andare a fare la spesa la Domenica perché negli altri giorni non c'è tempo; non è per caso che negli ultimi 50 anni le famiglie Italiane  sono state lasciate sole? all'estero hanno asili, agevolazioni, aiuti, è in Italia? sei sicuro che la politica non ci abbia messo in senso negativo lo "zampino"?  pensa alle famiglie di coloro che lavorano nei supermercati, l'unico giorno nel quale potevano stare  assieme era la Domenica; invece no, devono lavorare… poi ci meravigliamo se non si sposano, se divorziano o  se non fanno figli.. una società che sta cambiano in peggio e non ce ne vogliamo rendere conto.

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Si fagli perdere il lavoro a uno dei due che magari lavora in un supermercato e vedi come aiuti la famiglia....

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22 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Sei scuri che la politica non c'entri? ti sei mai chiesto perché la natalità in Italia è inferiore alla natalità di Francia e Germania?  tu giustamente parli di famiglie dove si lavora in due e dove si deve necessariamente andare a fare la spesa la Domenica perché negli altri giorni non c'è tempo; non è per caso che negli ultimi 50 anni le famiglie Italiane  sono state lasciate sole? all'estero hanno asili, agevolazioni, aiuti, è in Italia? sei sicuro che la politica non ci abbia messo in senso negativo lo "zampino"?  pensa alle famiglie di coloro che lavorano nei supermercati, l'unico giorno nel quale potevano stare  assieme era la Domenica; invece no, devono lavorare… poi ci meravigliamo se non si sposano, se divorziano o  se non fanno figli.. una società che sta cambiano in peggio e non ce ne vogliamo rendere conto.

Sugli aiuti nel senso di asili concordo con te, siamo sicuramente indietro rispetto al resto dell'Europa, ma la soluzione che tu (forse inconsciamente) e l'attuale governo propongono è quella di una riduzione dell'occupazione, così ci saranno più persone a casa per stare dietro ai figli. Permettimi però di farti notare che non è una grande idea eh!!!!!!

Per quanto riguarda le famiglie di coloro che lavorano di domenica, ti informo che nella mia cerchia di amici ci sono molte famiglie dove uno dei 2 fa i turni, spesso anche di domenica......chi in fabbrica, chi al supermercato, chi infermiere. Ti garantisco che sono famiglie come tutte le altre, serene e tranquille, che cercano di approfittare delle domeniche libere in cui riescono a stare tutti insieme. Diverso è il discorso invece di quelle famiglie dove c'è un disoccupato... lì c'è tempo per stare insieme, ma manca la serenità e c'è rabbia, nervosismo e depressione.  Non si divorzia perchè uno lavora la domenica, casomai perchè manca la serenità. 

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... forse il Dimaio nn ha il coraggio di dire alla compagna ke é stufo d'uscite domenicali in giro x negozi e con la decretata kiusura festiva salverebbe capra e cavoli.

ritendo ke gli stessi componenti delle famiglie dei lavoratori della domenica preferiscano uscire singolarmente e permettersi l'acquisto di quanto esposto nelle vetrine anziké guardarle in compagnia ben sapendo ke nn acquisteranno né il lunedi, martedi etc etc.

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Chi lavora di Domenica o in giorni Festivi ha comunque i giorni di riposo come da contratto.

Io lo faccio da una vita e ho una vita familiare fantastica.

E comunque in chiesa non ci vado lo stesso :D

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Sono favorevole alla chiusura di DOMENICA LIVE :D:D:D

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1 ora fa, mulo70 ha scritto:

Chi lavora di Domenica o in giorni Festivi ha comunque i giorni di riposo come da contratto

Sei sicuri che il sindacato che ha sottoscritto quel contratto abbia fatto una cosa giusta? che abbia fatto i tuoi interessi?   se ti fanno lavorare la Domenica e come contropartita ti danno un giorno libero il Martedì o in un altro giorno della settimana vuol dire che considerano la Domenica un giorno con lo stesso valore di un qualsiasi altro giorno lavorativo  della settimana;  se ti fanno lavorare la Domenica quel giorno te lo dovrebbero pagare perlomeno il doppio di una normale giornata lavorativa, oppure se ti fanno lavorare la Domenica ti dovrebbero dare come compensazione   non uno ma due o tre giorni liberi e pagati durante la settimana perché la Domenica non è un giorno con lo stesso valore degli altri giorni.. ovviamente questo vale anche per il Natale, il primo Maggio e le altre feste religiose e nazionali.

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Buongiorno a tutti.Favorevole all'apertura domenicale,per chi la vuole fare.

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23 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Sei sicuri che il sindacato che ha sottoscritto quel contratto abbia fatto una cosa giusta? che abbia fatto i tuoi interessi?   se ti fanno lavorare la Domenica e come contropartita ti danno un giorno libero il Martedì o in un altro giorno della settimana vuol dire che considerano la Domenica un giorno con lo stesso valore di un qualsiasi altro giorno lavorativo  della settimana;  se ti fanno lavorare la Domenica quel giorno te lo dovrebbero pagare perlomeno il doppio di una normale giornata lavorativa, oppure se ti fanno lavorare la Domenica ti dovrebbero dare come compensazione   non uno ma due o tre giorni liberi e pagati durante la settimana perché la Domenica non è un giorno con lo stesso valore degli altri giorni.. ovviamente questo vale anche per il Natale, il primo Maggio e le altre feste religiose e nazionali.

Ma vah , senti senti il nostro Etrusco !!  Scopre l’acqua calda e pontifica !! Anzi si pone come interlocutore principale sindacale e “vorrebbe “ , addirittura , dopo un turno festivo , che al dipendente fosse corrisposta la maggiorazione del 100% dello stipendio più , almeno, 3 giorni da recuperare sul monte ferie / permessi . Che la domenica non sia equiparabile ad un qualsiasi altro giorno della settimana e’ la cosiddetta acqua calda citata sopra , ma il senso del ridicolo quando si fanno certe proposte e’ assoluta . Il Paradiso in terra non e’ previsto . Anzi per molti e’ orecluso anche post mortem . Si informi , Etrusco , come funziona nel mondo e poi ritorni a discutere . Senno’ stia zitto che fa più bella figura . 

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1 minuto fa, mark222220 ha scritto:

Si informi , Etrusco , come funziona nel mondo

So perfettamente come funziona il mondo, a una generazione di sindacalisti che negli anni 50 subivano sulla loro pelle le conseguenze di essere sindacalisti è subentrata una generazione di sindacalisti che facevano carriera nelle aziende dove lavoravano e sottoscrivevano certi contratti;  forse questo è il motivo per il quale molti si sono cancellati dal sindacato e il sindacato è in crisi

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20 ore fa, mark222220 ha scritto:

Siori e siore , guardate che il Cazzaro di Napoli vi sta proponendo una sorta di Venezuela !! Rimango allibito !! In tutto il mondo occidentale tutte le attività commerciali sono aperte nei giorni festivi eccetto  quelle 5/6 festività tradizionali . Singolare che il Cazzaro consideri  le pasticcerie (?) ed i bar gli esercizi che debbono rimanere obbligatoriamente aperte . Deve avere uno zio che possiede una attività del genere... Non parliamo poi dei posti persi !! Considerando l’indotto non sarebbero meno di 50.000 in più i disoccupati...

Per ovvi motivi generalmente non rispondo agli Incivili faziosi e maleducati, ma non posso lasciare passare delle panzane di questo calibro, altrimenti verrebbero alterate le basi stesse del discutere, distorta l'intera discussione. Che poi è quasi sempre l'obbiettivo primario del fazioso e del falsario. Ecco quanto si leggeva ieri sul FQ in un articolo a firma di Salvatore Cannavò:

Italia unica in Europa

Una tabella di Confcommercio mostra invece che per quanto riguarda la liberalizzazione degli orari domenicali l'Italia è praticamente unica in Europa. Non si lavora la domenica in Germania, a eccezione di alcune particolari tipologie come le panetterie, né in Francia dove solo i negozi di alimentari sono aperti fino alle 13. Tutto chiuso in Olanda e in Spagna dove si applicano delle deroghe a carattere regionale. Nella liberale Gran Bretagna solo la Scozia non ha alcuna restrizione mentre in Inghilterra per la grande distribuzione sono concesse 5 ore di apertura tra le 10 e le 18. 

Avete letto? Ora vediamo se il FALSARIO DISINFORMATORE del forum paragonerà Germania, Francia, Spagna, Inghilterra etc. al Venezuela di Maduro o alla vecchia Germania Est comunista. Aggiungo per esperienza diretta che anche in Austria i negozi sono chiusi la domenica eccetto le località turistiche. Leggiamo anche:

La CONFESERCENTI calcola che con la deregulation (del governo Monti, nda) L'OCCUPAZIONE È FORTEMENTE DIMINUITA con la perdita di 108.000 posti di lavoro, comprendendo i piccoli negozianti. 

Ma già prima della liberalizzazione degli orari del 2012, un famoso studio della Cgia di Mestre, da me più volte citato, indicava che in Italia per ogni nuovo posto di lavoro creato nella grande distribuzione (per giunta per lo più precario), se ne erano perduti ben 6 nel piccolo commercio, quello che un tempo, insieme alle piccole imprese (anch'esse danneggiate dalle grandi catene), costituiva il tessuto connettivo e portante dell'economia italiana. UN CLASSICO ESEMPIO DEI DISASTRI EPOCALI PRODOTTI DAL LIBERISMO.

 

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Ma   tutte   dissertazioni  che  servono a  nulla   perchè  è chiaro  che  si   crea   disoccupazione  e di  conseguenza anche   calo  della  economia  Italiana.   Se   si toglie  posti  di  lavoro perchè  questo porta  la chiusura   si toglie  reddito a  quei  lavoratori e  di  conseguenza a  tutta  l'economia

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Noto con piacere che la coppoladiminchiamaltese si astiene dal commentare un post così “caldo”.

Evidentemente il compagno di raglio asinino, sciopera per avere sacrosanti diritti al riposo domenicale, ma si guarda bene dall’essere favorevole alla scelta del Ministro Di Maio.

Solita ipocrisia e opportunismo sinistroide. 

#kulattonisempre

#maconilculodeglialtri#

 

BrS

Buon rosicamento Somari

Modificato da shinycage
Kulattonisempre

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MINISTRO DELLA  DISOCCUPAZIONE  !!!

L'immagine può contenere: testo

Modificato da pm610

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42 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Per ovvi motivi generalmente non rispondo agli Incivili faziosi e maleducati, ma non posso lasciare passare delle panzane di questo calibro, altrimenti verrebbero alterate le basi stesse del discutere, distorta l'intera discussione. Che poi è quasi sempre l'obbiettivo primario del fazioso e del falsario. Ecco quanto si leggeva ieri sul FQ in un articolo a firma di Salvatore Cannavò:

Italia unica in Europa

Una tabella di Confcommercio mostra invece che per quanto riguarda la liberalizzazione degli orari domenicali l'Italia è praticamente unica in Europa. Non si lavora la domenica in Germania, a eccezione di alcune particolari tipologie come le panetterie, né in Francia dove solo i negozi di alimentari sono aperti fino alle 13. Tutto chiuso in Olanda e in Spagna dove si applicano delle deroghe a carattere regionale. Nella liberale Gran Bretagna solo la Scozia non ha alcuna restrizione mentre in Inghilterra per la grande distribuzione sono concesse 5 ore di apertura tra le 10 e le 18. 

Avete letto? Ora vediamo se il FALSARIO DISINFORMATORE del forum paragonerà Germania, Francia, Spagna, Inghilterra etc. al Venezuela di Maduro o alla vecchia Germania Est comunista. Aggiungo per esperienza diretta che anche in Austria i negozi sono chiusi la domenica eccetto le località turistiche. Leggiamo anche:

La CONFESERCENTI calcola che con la deregulation (del governo Monti, nda) L'OCCUPAZIONE È FORTEMENTE DIMINUITA con la perdita di 108.000 posti di lavoro, comprendendo i piccoli negozianti. 

Ma già prima della liberalizzazione degli orari del 2012, un famoso studio della Cgia di Mestre, da me più volte citato, indicava che in Italia per ogni nuovo posto di lavoro creato nella grande distribuzione (per giunta per lo più precario), se ne erano perduti ben 6 nel piccolo commercio, quello che un tempo, insieme alle piccole imprese (anch'esse danneggiate dalle grandi catene), costituiva il tessuto connettivo e portante dell'economia italiana. UN CLASSICO ESEMPIO DEI DISASTRI EPOCALI PRODOTTI DAL LIBERISMO.

 

Vedo che mi leggi, Cazzaro !! Un’altra  rarissima deroga ?? Ahahahahah . Allora , sei un idio ta che leggendo soltanto il Falso Quotidiano , credi che questo sia la Bibbia , invece e’ un giornaletto per storioni e minus habens ed allora te lo dico io come funziona dalle altre parti :

 
In Usa il paradiso dello shopping (con alcune eccezioni)

Paradiso dello shopping, l’America passa per il Paese dei negozi sempre aperti, anche di domenica. A New York e nelle altre metropoli è sicuramente così, ma qualche eccezione c’è: a Wahsington, in Georgia e Oklahoma, ad esempio, la domenica non si possono vendere alcolici. Mentre in Pennsylvania e Indiana la domenica non si comprano auto: concessionari chiusi. In North Dakota, che fino al 1991 ha avuto la chiusura domenicale di tutti i negozi, ora i divieti sono stati attutiti: stop solo da mezzanotte o mezzogiorno. Ma municipi e contee possono introdurre divieti locali generalizzati. Succede soprattutto nelle cittadine. Se da New York attraversi il fiume Hudson entri nel Bergen County del New Jersey che proibisce totalmente l’apertura dei negozi la domenica. Compresi centri commerciali e Ikea: l’unico della catena negli Usa a non aprire la domenica.

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Regno Unito, l’idea dei 7 giorni su 7 nella cultura del Paese

Il concetto di chiusura è sostanzialmente alieno alla cultura dello shopping britannica. Negozi e supermercati sono aperti 7 giorni su 7: per di più alzano le saracinesche alle sette-otto del mattino per abbassarle alle undici-mezzanotte. E non sono pochi i supermercati aperti 24 ore su 24. È il frutto di politiche liberiste partite fin dal thatcherismo degli anni Ottanta ma anche di un approccio che mette al centro i servizi al cittadino e al consumatore. Pure a livello culturale: a Londra i musei sono sempre aperti e nei fine settimana fino a tarda sera. Nei periodi di esami le biblioteche del King’s College restano a disposizione degli studenti 24 ore su 24. E anche il Bar Italia, storico punto di riferimento tricolore a Soho, accoglie i *** tutti i giorni fino alle 5 di mattina.

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Francia, la spinta di Macron per estendere le vendite

Nelle ultime settimane si è riaperto il dibattito sul lavoro domenicale, con la maggioranza che vuole estenderlo. Storico tabù francese, il lavoro alla domenica è stato a lungo considerato prerogativa di uno stile di vita all’americana e un cedimento al consumismo. Durante la presidenza Hollande, l’allora ministro dell’Economia Emmanuel Macron si è fatto promotore di una legge che porta il suo nome, e che stabilisce numerose deroghe. Sono state istituite delle Zone Turistiche Internazionali (18 solo a Parigi) e delle Zone Commerciali (la grande distribuzione in periferia) dove le attività possono restare aperte. La legge Macron del 2015 ha promosso l’apertura dei negozi e delle grandi catene sulla base di una concertazione. Ora si tenta un’ulteriore estensione. 

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Spagna, deroghe sugli orari nelle città turistiche

Nel 2012 il governo conservatore del Partito popolare ha puntato sullo shopping: i negozi sono stati autorizzati a restare aperti 90 ore alla settimana (prima il massimo era 72) ed è stato loro richiesto di lavorare almeno 10 giorni festivi l’anno (prima erano 8). Gli esercizi commerciali al di sotto dei 300 metri quadri (prima erano 150) sono liberi di gestire orari e festività. Nessun limite anche nelle 14 «zone di grande affluenza turistica» istituite nel Paese. Resta però molta voce in capitolo alle regioni. Madrid ha concesso libertà assoluta di apertura domenicale e festiva, eccetto Capodanno, Natale, 6 gennaio e primo maggio. Nel Paese Basco negozi sempre chiusi la domenica e nelle feste comandate. Barcellona si limita a 10 festivi, ma nella zona turistica sono autorizzate altre 5 domeniche. A Valencia, fino a gennaio, i grandi magazzini possono aprire tutte le domeniche. 

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Germania, rigorosi sui festivi e tutele per i dipendenti

In Germania la legge è severa sugli orari dei negozi e prevede che rimangano chiusi la domenica, nei festivi e dalle 20 alle 6 di mattina ( quindi praticamente sempre aperti).  Con importanti eccezioni: le regole non valgono per gli esercizi nelle stazioni, negli aeroporti, in luoghi turistici o di cura, per le edicole e per i cosiddetti spätkauf (spacci o chioschi notturni). Sono inoltre previste aperture straordinarie durante manifestazioni locali e ogni Land può scegliere sei domeniche all’anno in cui i negozi possono lavorare. Alla domenica e nei festivi, però, i dipendenti sono particolarmente tutelati: non possono lavorare mai più di 8 ore, né più di 22 tra domeniche e giorni festivi all’anno, possono avere turni di sole 4 ore e hanno diritto a un giorno di recupero. In ogni caso possono sempre rifiutarsi di prestare servizio la domenica se danno un preavviso.

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30 minuti fa, shinycage ha scritto:

Noto con piacere che la coppoladiminchiamaltese si astiene dal commentare un post così “caldo”.

Evidentemente il compagno di raglio asinino, sciopera per avere sacrosanti diritti al riposo domenicale, ma si guarda bene dall’essere favorevole alla scelta del Ministro Di Maio.

Solita ipocrisia e opportunismo sinistroide. 

#kulattonisempre

#maconilculodeglialtri#

 

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30 minuti fa, shinycage ha scritto:

Noto con piacere che la coppoladiminchiamaltese si astiene dal commentare un post così “caldo”.

Evidentemente il compagno di raglio asinino, sciopera per avere sacrosanti diritti al riposo domenicale, ma si guarda bene dall’essere favorevole alla scelta del Ministro Di Maio.

Solita ipocrisia e opportunismo sinistroide. 

#kulattonisempre

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CORRIERE.IT
 
Gasbarrino, presidente e ad supermercati Unes (gruppo Finiper): ormai la spesa domenicale è un’abitudine per 19 milioni di italiani, sbagliato tornare al Medioevo
 
Modificato da pm610

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Favorirà il  commercio  online  "ecommerce "  che  ci  sia  lo  zampino  della  casaleggio&co ?

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8 minuti fa, pm610 ha scritto:

Gasbarrino, presidente e ad supermercati Unes (gruppo Finiper): ormai la spesa domenicale è un’abitudine per 19 milioni di italiani, sbagliato tornare al Medioevo

Siamo sicuri che aprire la Domenica sia per un supermercato economicamente conveniente?  se i soldi non ci sono si finisce per vendere in sette giorni quello che si venderebbe comunque in sei, con la semplice differenze che aprendo la Domenica si aumentano i costi dell'energia elettrica, del riscaldamento, dell'assicurazione,  della sicurezza, mi piacerebbe dire che aumentano anche i costi per il personale, ma visto lo sfruttamento che esiste in questo momento verso i lavoratori spesso precari e sottoposti a ricatto di licenziamento forse quello del personale è l'unico costo che non aumenta   ; faccio una provocazione: se è vero che  aumentare l'orario di apertura aprendo anche la Domenica fa aumentare l'occupazione, perché questi supermercati così "felici" di aprire la Domenica  non escono dal Medioevo e non stanno aperti anche di notte? 24 ore su 24 Natale compreso ? se il loro ragionamento fosse giusto, farebbero felici 19 milioni di italiani e   aumentando gli orari di apertura aumenterebbero le vendite , i ricavi  e aumenterebbe l'occupazione… siamo proprio sicuri che sia così?...…...

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8 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Siamo sicuri che aprire la Domenica sia per un supermercato economicamente conveniente?  se i soldi non ci sono si finisce per vendere in sette giorni quello che si venderebbe comunque in sei, con la semplice differenze che aprendo la Domenica si aumentano i costi dell'energia elettrica, del riscaldamento, dell'assicurazione,  della sicurezza, mi piacerebbe dire che aumentano anche i costi per il personale, ma visto lo sfruttamento che esiste in questo momento verso i lavoratori spesso precari e sottoposti a ricatto di licenziamento forse quello del personale è l'unico costo che non aumenta   ; faccio una provocazione: se è vero che  aumentare l'orario di apertura aprendo anche la Domenica fa aumentare l'occupazione, perché questi supermercati così "felici" di aprire la Domenica  non escono dal Medioevo e non stanno aperti anche di notte? 24 ore su 24 Natale compreso ? se il loro ragionamento fosse giusto, farebbero felici 19 milioni di italiani e   aumentando gli orari di apertura aumenterebbero le vendite , i ricavi  e aumenterebbe l'occupazione… siamo proprio sicuri che sia così?...…...

Ma   che  ne  so  io  se  è conveniente  o meno  ?  Sono  aperti adesso si  o  no  lavorano o  non  lavorano questo lo sanno loro  ma  continuo a  dire  i  futuri  disoccupati  ne  saranno   così felici  che  andranno  sicuramente  in piazza ad acclamare  il  di  mejo... e  certamente  con  quei  soldi  che  perderanno  incrementeranno il PIL  italiano   come  il  caldo e  i  condizionatori della  ministra  del  sud

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