Libertà di portare i simboli che si crede ovvero delitto di lesa laicità

sono sorte recentemente polemiche per la scelta di una  nota giornalista televisiva di presentarsi con un rosario al collo,  non vorrei che la libertà fosse  intesa e accettata solo se conforme al pensiero dominante e al politicamente corretto

http://www.lanuovabq.it/it/un-rosario-al-collo-svela-il-delitto-di-lesa-laicita

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4 messaggi in questa discussione

Ciao Etrusco da d/b – spero che questa volta il mio scritto esca con carattere normale e senza doppioni (perché accadono questi problemi). Vengo ai fatti - una giornalista, una hostess degli aerei o interna all’ ufficio, oppure una qualsiasi donna che lavora a contatto con il pubblico anche se nel settore privato (ad esempio cameriera in un ristorante) indossa una semplice coroncina con il crocefisso … viene ripresa e censurata. Le donne con lo scafandro nero e tutte coperte possono andare dove vogliono. Se io con il casco oscurato da motociclista entro in banca o in posta … mi busco una pallottola, altre privilegiate fanno quello che vogliono. Non parliamo poi delle scuole dove si proibiscono le recite natalizie o negli ospedali dove noi facciamo la fila e le altre passano davanti.

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Cerchiamo di essere chiari… e di non fare confusione, premesso che sono assolutamente contrario a burka veli e quant'altro, trovo giusto che quando si opera in un settore come quello televisivo, si debba sottostare a certe regole, e il fatto di presentarsi con una corona del rosario al collo trovo non sia affatto consono, anche se si potrebbe sorvolare ma a molti e non mi riferisco a mussulmani, la cosa avrebbe potuto dare fastidio. Comunque sono anche io dell'avviso che non si debba consentire e una minoranza per di più ospite di stravolgere quelle che sono le tradizioni centenarie del nostro paese al di là del fatto di essere credenti o meno di appartenere a una determinata fede. 

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Vengo ai fatti - una giornalista, una hostess degli aerei o interna all’ufficio, oppure una qualsiasi donna che lavora a contatto con il pubblico anche se nel settore privato (ad esempio cameriera in un ristorante) indossa una semplice coroncina con il crocefisso … viene ripresa e censurata. Le donne con lo scafandro nero e tutte coperte possono andare dove vogliono. Se io con il casco oscurato da motociclista entro in banca o in posta … mi busco una pallottola. “certe” privilegiate fanno quello che vogliono. Non parliamo poi delle scuole dove si proibiscono le recite natalizie o negli ospedali dove noi facciamo la fila e le altre religioni passano davanti. - La bionda vestita di rosso che parla e ride in un certo programma televisivo dopo il telegiornale farebbe bene a dire quanto viene retribuita per quei pochi minuti.  

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