Libertà di portare i simboli che si crede ovvero delitto di lesa laicità

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Ciao Etrusco da d/b – spero che questa volta il mio scritto esca con carattere normale e senza doppioni (perché accadono questi problemi). Vengo ai fatti - una giornalista, una hostess degli aerei o interna all’ ufficio, oppure una qualsiasi donna che lavora a contatto con il pubblico anche se nel settore privato (ad esempio cameriera in un ristorante) indossa una semplice coroncina con il crocefisso … viene ripresa e censurata. Le donne con lo scafandro nero e tutte coperte possono andare dove vogliono. Se io con il casco oscurato da motociclista entro in banca o in posta … mi busco una pallottola, altre privilegiate fanno quello che vogliono. Non parliamo poi delle scuole dove si proibiscono le recite natalizie o negli ospedali dove noi facciamo la fila e le altre passano davanti.

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Cerchiamo di essere chiari… e di non fare confusione, premesso che sono assolutamente contrario a burka veli e quant'altro, trovo giusto che quando si opera in un settore come quello televisivo, si debba sottostare a certe regole, e il fatto di presentarsi con una corona del rosario al collo trovo non sia affatto consono, anche se si potrebbe sorvolare ma a molti e non mi riferisco a mussulmani, la cosa avrebbe potuto dare fastidio. Comunque sono anche io dell'avviso che non si debba consentire e una minoranza per di più ospite di stravolgere quelle che sono le tradizioni centenarie del nostro paese al di là del fatto di essere credenti o meno di appartenere a una determinata fede. 

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