La berlusconata del Cazzaro Verde

Evidentemente il ministro dell'Interno, al contrario di quanto afferma alla fine di questa sua sconcertante clip, del tempo da perdere ce l'ha. 

https://video.repubblica.it/dossier/governo-lega-m5s/diciotti-salvini-apre-in-diretta-la-lettera-del-tribunale-di-palermo-io-indagato-e-i-migranti-scappano/313850/314479

Più che una buffonata o una pagliacciata, come è già stata largamente definita, a me è parsa una berlusconata. Voi mi direte: ma neppure l'ex cavaliere mise mai in scena una pagliacciata del genere per difendersi dai giudici fuori dalle aule giudiziarie. Vero. Ed è anche vero che il Delinquente si spinse fino a definire i magistrati (non tutti in verità, solo quelli di certe procure) "talebani", "giacobini con la toga", "cancro da estirpare". Però di solito il barzellettiere di Arcore, il "sinistro clown", "the Italian buffoon" (definizioni della stampa internazionale), era molto serio quando parlava dei suoi accusatori. Per esempio, al solo pensiero di Ilda Boccassini, detta la Tigre, sudava freddo. Ma proprio per questo io credo che il filmato autoregistrato da Salvini gli sia piaciuto molto. È il video che Berlusconi sognava di interpretare per prendersi gioco dei giudici appendendo sotto un quadro l'avviso di garanzia e per dire: fate pure, io non vi temo. Ma non ebbe mai il coraggio di farlo: Berlusconi i giudici li temeva eccome! Infatti, a differenza di Salvini, era perfettamente conscio dei suoi reati, delle sue colpe. Sono certo che oggi si considera un miracolato per non avere mai assaggiato il carcere. Anche Salvini teme i magistrati, altrimenti non farebbe queste sceneggiate (vedasi anche il caso dei 49 milioni sequestrati alla Lega) per chiedere l'aiuto del popolo che lo ha eletto, e per mettersi sotto i piedi il fondamentale principio dell'indipendenza della magistratura. Però il suo è un timore latente, direi quasi inconscio. Ritengo che Salvini creda, in assoluta buona fede, di non avere commesso alcun reato nella vicenda Diciotti. La cosa non deve sorprendere: meno di due secoli fa in America molta gente considerata perbene andava in chiesa a ricevere i sacramenti, poi tornava a casa e faceva frustare gli schiavi (Salvini va in giro con il Rosario e non è uno schiavista, è solo xenofobo, forse crede che questo sia un peccato veniale). Tuttavia, non avendo un ego smisurato come quello di Berlusconi o di Renzi, Salvini è cosciente della sua ignoranza giuridica (e non solo) e non è del tutto sicuro che le cose non possano mettersi male per lui sul piano penale. Per la verità anch'io, che condanno senza appello il ministro sul piano etico e politico, ho dei dubbi. Atti eticamente deplorevoli non è detto che siano penalmente perseguibili. Ignoro quali siano i poteri di un ministro dell'Interno in un caso come quello della Diciotti, e i loro limiti. Ammesso che siano limiti ben definiti sul piano formale, ma anche questo è molto dubbio. 

Naturalmente il filmato sarà piaciuto molto anche al popolo (bue), cioè allo zoccolo duro della Lega e anche a molti nuovi simpatizzanti e potenziali elettori. Però ora Salvini deve stare attento: la sua base elettorale si è molto allargata e non è detto che tutti i nuovi pensino con la pancia e che abbiano scarso rispetto per la magistratura. Mi sbaglierò, ma penso questa berlusconata farà perdere alla Lega più voti di quanti gliene farà guadagnare. E credo che insistendo su questa strada della sovraesposizione, della comunicazione ossessiva e della campagna elettorale permanente, Salvini alla lunga rischi di fare la fine di Renzi, cioè di subire un crollo verticale di consenso e diventare uno dei politici più antipatici della storia (anche se battere il Tappetaro su questo terreno è dura). 

Infine la clip ministeriale deve essere piaciuta moltissimo anche a Travaglio. Che ci ricamerà sopra uno dei suoi imperdibili editoriali al curaro, tutto dedicato al suo "Cazzaro Verde".

Un'ultima considerazione. Ieri sera La7 ha mandato integralmente in onda il filmato. Io l'ho definito sconcertante, ma non solo perché c'è un ministro che, sotto una velatura ironica, in buona sostanza si appella al popolo contro un provvedimento della magistratura (peraltro un semplice avviso di garanzia). La cosa è già gravissima in sé, ma io, che ho conosciuto un'Italia più seria, la vedo come l'ennesimo triste segnale della decadenza, temo irreversibile, di questo paese e delle sue istituzioni. 30 o 40 anni fa non c'erano i social e gli smartphone, ma un ministro poteva tranquillamente convocare al ministero una troupe della Rai o di una delle prime tv private, registrare un filmato e chiedere di mandarlo in onda. Ebbene, vi assicuro che nessuna emittente dell'epoca avrebbe mandato in onda una buffonata come quella del ministro Salvini. Sarebbe stata giudicata troppo indecorosa per le istituzioni e per il Paese. E vi assicuro che perfino i compagni di partito di quel ministro, dopo avere visionato in privato, gli avrebbero caldamente consigliato di dimettersi e di andarsi a curare. 

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

0 messaggi in questa discussione

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora