La sindrome del Savant: L'enigma dei geni improvvisi

Questo articolo di Darold A. Treffert è davvero interessante, e mi sembra giusto per inaugurare questo nuovo argomento

Alcune persone diventano di colpo artisti o musicisti di talento, senza avuto alcuna formazione precedente o persino senza aver mai mostrato interesse per l'arte o la musica. E' possibile che in tutti noi si nasconda un *** dormiente? E' quanto cerca di scoprire chi studia questa particolarissima forma della sindrome del savant, che compare inattesa, sorprendendo anzitutto chi la vive in prima persona.
La sindrome del savant si presenta in forme diverse. Nella forma congenita, la straordinaria abilità savant affiora nella prima infanzia. Nella sindrome del savant acquisita, invece, le nuove sorprendenti abilità, in genere in musica, arte o matematica, appaiono di colpo in persone comuni dopo una lesione alla testa, un ictus o qualche altro accidente al sistema nervoso centrale (SNC), senza che in precedenza vi fosse alcun sentore di quelle abilità o interessi.
Nell'articolo ci sono alcuni casi, come quello di K.A.
Un israeliano di 28 anni, K. A., ha descritto il suo momento di epifania. Si trovava in un centro commerciale dove c'era un pianoforte. Mentre prima sapeva suonare semplici canzoni popolari imparate a memoria, "di colpo, all'età di 28 anni, dopo quello che posso descrivere solo come 'un momento di subitanea comprensione', tutto appariva semplicissimo. Da un istante all'altro, suonavo come un pianista esperto". I suoi amici rimasero stupiti di come suonava e della sua fulminea comprensione della musica più complessa. "Improvvisamente capii quali erano la scala maggiore e minore, quali erano i loro accordi e dove mettere le dita per suonare certe parti della scala. Sono stato subito in grado di riconoscere le armonie delle scale nelle canzoni che conoscevo, di suonare la melodia e riconoscerne gli intervalli". Cominciò a cercare su Internet *** sulla teoria della musica e con suo stupore "sapevo la maggior parte di ciò che avevano da insegnare; il fatto che sapessi cose che non avevo mai studiato mi sconcertò".
K.A. ha un QI elevato, è avvocato e non ha precedenti di disturbi dello sviluppo. Oggi guadagna parte del suo reddito con delle performance musicali. Ha descritto la sua epifania musicale in modo molto più dettagliato in un articolo sul sito www.savantsyndrome.com

Storie incredibili, tutti noi potremmo essere dei savant dormienti... il ricercatore ci sta lavorando

http://www.lescienze.it/news/2018/09/01/news/nuove_capacita_comparse_improvviso_savant_genio-4093812/

L'enigma dei geni improvvisi

 

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4 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

Sono un po' scettico su questi casi di "genialità improvvisa". Probabilmente c'è un po' di retorica e di esagerazione in queste storie. Certe abilità richiedono studio, passione, allenamento, non ci si improvvisa pianisti o matematici da un giorno all'altro. Però è vero che il cervello umano ha grandi potenzialità. Io non credo nel ge.nio innato, penso che tutti saremmo potuti diventare come Einstein (o come Michelangelo o come Beethoven), e penso che Einstein, se fosse nato e vissuto in un altro posto e/o in un'altra epoca, ma con lo stesso patrimonio genetico, sarebbe forse diventato un buon contadino o un buon pescatore, o un anonimo impiegato. Però sotto c'è sempre un percorso di vita, dove intervengono innumerevoli fattori, l'educazione familiare, la scuola, l'ambiente, il caso. Non bisogna però esagerare nemmeno con le potenzialità del cervello. Si sente spesso dire che lo usiamo solo al 10%, ma è una bufala.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sfruttamento_del_10%_del_cervello

Modificato da fosforo41

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5 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Sono un po' scettico su questi casi di "genialità improvvisa". Probabilmente c'è un po' di retorica e di esagerazione in queste storie. Certe abilità richiedono studio, passione, allenamento, non ci si improvvisa pianisti o matematici da un giorno all'altro. Però è vero che il cervello umano ha grandi potenzialità. Io non credo nel ge.nio innato, penso che tutti saremmo potuti diventare come Einstein (o come Michelangelo o come Beethoven), e penso che Einstein, se fosse nato e vissuto in un altro posto e/o in un'altra epoca, ma con lo stesso patrimonio genetico, sarebbe forse diventato un buon contadino o un buon pescatore, o un anonimo impiegato. Però sotto c'è sempre un percorso di vita, dove intervengono innumerevoli fattori, l'educazione familiare, la scuola, l'ambiente, il caso. Non bisogna però esagerare nemmeno con le potenzialità del cervello. Si sente spesso dire che lo usiamo solo al 10%, ma è una bufala.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sfruttamento_del_10%_del_cervello

Spiegami,spiegami la min-chiata che hai detto su Einstein se fosse nato o vissuto in un altro posto...????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

Quindi..se tu fosforo invece che a Napoli fossi nato a Milano,saresti piu intelligente?...hahaha!

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 sono fenomeni studiati e sui quali gli studiosi non sono concordi; a parte i casi di truffa talvolta si tratta anche di fenomeni legati alle possessioni e allo spiritismo; ci sono persone che improvvisamente iniziano a parlare lingue sconosciute , questo fenomeno è chiamato xenoglossia  https://it.wikipedia.org/wiki/Xenoglossia

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Il 28/9/2018 in 01:38 , robyrossa236 ha scritto:

Spiegami,spiegami la min-chiata che hai detto su Einstein se fosse nato o vissuto in un altro posto...????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

Quindi..se tu fosforo invece che a Napoli fossi nato a Milano,saresti piu intelligente?...hahaha!

Probabilmente sarei stato meno intelligente dato che la vita, in linea di massima, è più facile a Milano che a Napoli, ma è anche più monotona. Un altro esempio. Se tu, con il tuo patrimonio genetico che ti hanno trasmesso i tuoi genitori, fossi stata adottata dai miei genitori, probabilmente oggi saresti più educata e ti esprimeresti in modo più garbato. La mia tesi non ha nulla di strano, a me sembra del tutto ovvia ed è sostenuta dalla gran parte degli antropologi e degli psicologi. L'ambiente e il caso condizionano pesantemente l'evoluzione di intere specie, inclusa la nostra, figuriamoci se non possono condizionare pesantissimamente la vita di ogni singola persona. Se Einstein, con il suo patrimonio genetico, fosse nato nel deserto, in una carovana di Tuareg, o se fosse nato in una favela di Rio, o se fosse nato in una famiglia ricchissima in cui poteva vivere di rendita invece che di Fisica e di Matematica, con il cavolo che avrebbe elaborato la Teoria della Relatività! Ma probabilmente sarebbero bastate variazioni in apparenza assai meno significative per cambiare profondamente il corso della sua vita. Per esempio un colpo di fulmine per una donna capace di farsi amare da lui più della Fisica e della Matematica, o una banale caduta da cavallo. Hai mai sentito parlare dell'effetto Lorenz? Un battito d'ali di una farfalla a Roma può provocare un uragano a Hong Kong. Questo effetto non vale solo per il clima ma per molti sistemi complessi la cui evoluzione temporale può cambiare drasticamente in seguito a una minima, apparentemente insignificante variazione delle condizioni iniziali. Anche la vita umana, a mio avviso, è un sistema complesso soggetto all'effetto Lorenz.

Saluti

 

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