IL COSIDETTO CAMBIAMENTO EH GIA' SIA MAI

Da  giustizialisti  senza se  e  senza  ma  ad  alleati  con  il  pregiudicato  piduista  in  difesa   di  un  becero razzista  indagato...cosa  non  si fa  per  la  poltrona.... e  per  i  nostri  soldi ops  dimenticavo chi era  che    giurava  che    se  ci fosse  stata  un  alleanza,  con  la  lega  sopratutto  avrebbe  lasciato  il  movimento e   chi erano  quelli  che  dicevano  nessuna  alleanza  ??   COERENZA   AI  MASSIMI  LIVELLI...

GRILLINO TI VOGLIO DIRE...TU SOSTIENI UN PREGIUDICATO,CONDANNATO PIU' VOLTE
 
Il m5s schierato dalla stessa parte di Silvio Berlusconi in difesa di Matteo Salvini contro la magistratura.

Se qualcuno avesse osato soltanto ipotizzare uno scenario simile prima del 4 marzo sarebbe stato preso per folle. E invece fra i tanti "corti circuiti politici" di questa strampalata estate 2018 abbiamo anche assistito a questo.

Già, quello stesso m5s che ha costruito gran parte della sua fortuna politica sull'appoggio incondizionato alla magistratura nei procedimenti giudiziari contro Silvio Berlusconi.

Chi non comprende cosa significhi questo capovolgimento epocale nella storia del Movimento 5 Stelle non si ricorda che cosa fosse (o che cosa millantasse di essere) quest'ultimo alle origini. E soprattutto non si rende conto di quale possa essere la lacerazione interiore che esso vive in questo particolare periodo storico.

Vedere Luigi Di Maio appellarsi maldestramente a un "codice etico" per giustificare il fatto di essere sulla stessa lunghezza d'onda dell'arcinemico Berlusconi (lo "psiconano", nella dizione grillina) riguardo alla decisione dei pm di Agrigento, per chi ha conosciuto il m5s da dentro, per chi rammenta certi discorsi, certe istanze, certe prese di posizione, certi presupposti da cui tutto partiva e su cui tutto si fondava, è più assurdo e paradossale del vedere un rinoceronte spiccare il volo.

Duri e puri e tetragoni quando erano all'opposizione, è bastato che i grillini si alleassero con un politico spregiudicato e con il pelo sullo stomaco tipico dei politici di razza come Matteo Salvini per rivelare tutta la loro inconsistenza o il loro in fondo banale opportunismo. Altro che rivoluzionari! Siamo in pieno doroteismo declinato nella sua versione 2.0 del "dimaioismo".

Dai sondaggi, per giunta, si evince che "Salvini si sta mangiando i grillini", che al momento arrancano per tenere dietro all'istrionismo istituzionale del Ministro dell'Interno, che con l'avviso di garanzia ora acquista anche un'aura di "martire" che galvanizza il suo sempre più nutrito popolo di affezionati e che, visto l'appiattimento del m5s sulle sue posizioni, ormai raccoglie sempre più grillini convertiti in leghisti. Questo, in attesa del prossimo, ennesimo mutamento di rotta. Forse il ritorno di Alessandro Di Battista dal suo grand tour sudamericano significherà un ritorno alle origini del movimento duro e puro? Tutto pur di arginare la perdita di consensi. Da "non siamo un partito, non siamo una casta, siamo cittadini punto e basta" a "come si cambia per non morire".

 

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5 messaggi in questa discussione

Non per contraddirti...ma mi sembra che questa logica i grillini l'avessero già, con i loro eletti, intendo....in quanto tutti loro avevano delle sacrosante giustificazione, avvallate dallo stesso grillo, erano sempre gli altri ad avere male cose....il P.D. poi....

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MILLANTATORE

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Spiegato facile facile.

 
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Trolling Politika

una spiegazione grafica del perchè un ministro in carica non può continuare a dare la colpa a quelli prima se non ha fatto nulla (anzi....) per risolvere un problema.

E' inutile che i grillini tirino ora in ballo una interrogazione parlamentare (un atto parlamentare, non una letterina privata segretissima mandata sul pc di un ministro) fatta a Del Rio: il m5s già sedeva in parlamento (Toninelli in quella legislatura c'era), il m5s era presente e una volta al governo non ha raccolto la questione cercando di risolverla o di indagare. Quindi cosa puntano il dito a fare?

Indegno scaricabarile da chi si professa "il governo del cambiamento" e "quelli che risolvono le questioni che la Casta non vuole risolvere"

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