pubblica video spaccio:massacrato

Ha postato un video su Facebook per denunciare lo spaccio dei nigeriani.

Loro lo hanno trovato, preso a calci e pugni. Scaraventato tra i cassonetti della spazzatura. A Torino.

«Sono vivo per miracolo» spiega.«Erano in sei: due guardavano e quattro mi picchiavano. Non si sono fermati nemmeno quando sono caduto a terra. Mi stavano aspettando. Ce l’avevano con me per un filmato girato dal balcone e pubblicato sul gruppo del quartiere, in cui ho ripreso il frastuono che c’è nella via».

«Stavo tornando a casa, quando mi hanno sferrato un pugno in faccia. Mi hanno chiesto se mi ero divertito a fare il video».

Salvato da un passante: «Sono intervenuto, è ovvio. Lo stavano massacrando. Mi sono messo in mezzo. Lui era spaventato e aveva la faccia sporca di sangue, così l’ho fatto entrare nel mio negozio» racconta.

«Sono un gruppo di nigeriani che bazzicano nella via» spiegano, i testimoni. «I nomi? Non li conosciamo».

Spacciano sotto casa della vittima. Davanti al locale di un albanese, aperto 24 ore su 24. Vi sembra normale che esistano bar aperti di notte, in zone residenziali? E’ l’effetto delle ‘liberalizzazioni’  volute dalle sx

E proprio per quel locale, l’uomo pestato più volte aveva chiesto la chiusura. Ed è stato massacrato.

Ma lui è italiano. Un italiano pestato a sangue da africani. Non un africana colpita da un uovo: quindi non fa notizia.

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