Arrivata la risposta di Bruxelles

3 minuti fa, mark222220 ha scritto:

L’insistenza con cui prosegui a perorare una causa che non si può mettere in pratica perché lesiva e quindi fuorilegge rispetto a dettami legali , accordi e trattato liberamente sottoscritto accresce in me il concetto negativo verso di te . Certo ...basta volerlo “ ,  certo basta voler rapinare una banca e sperare di non essere scoperti ...basta volerlo ....!! Ti rendi conto di quel che stai dicendo ?? No, non te ne rendi conto !! 

far valere i diritti di una nazione non è come rapinare una banca; diciamo piuttosto che entrare illegalmente in una nazione è un reato inferiore a rapinare una banca, ma sempre di un reato si tratta, diciamo che migliaia di Africani "FREGANDOSENE" delle nostre leggi continuano a entrare illegalmente e dopo che viene sancito dopo anni di tribunali e ricorsi che sono CLANDESTINI e non avevano il diritto di entrare così come non hanno il diritto di rimanere buttano nel primo cestino che trovano il foglio di via e continuano a rimanere in Italia vivendo di espedienti ti sembra legare questo modo di procedere? nazioni come l'Ungheria considerano questo come una invasione militare del proprio territorio e reagiscono di conseguenza, non ti sembra che anche la NAZIONE Italia abbia questo diritto?  c'era una volta uno scrittore Carlo Casola che proponeva il disarmo unilaterale dell'Italia  http://www.labottegadelbarbieri.org/carlo-cassola-e-il-disarmo-unilaterale/ e molti di sinistra a quel tempo gli davano ragione, così come oggi ci sono molti che sostengono che l'Italia non abbia il diritto di difendersi da questa invasione e debba far arrivare tutta l'Africa in Italia.. tu cosa   concretamente proponi? continuare a far arrivare tutti quelli che vogliono come chiedono certi per ragioni ideologiche, oppure contrastare questa invasione? e se vuoi contrastare quali strumenti modi e azioni concrete  proponi di usare?

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43 messaggi in questa discussione

16 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

far valere i diritti di una nazione non è come rapinare una banca; diciamo piuttosto che entrare illegalmente in una nazione è un reato inferiore a rapinare una banca, ma sempre di un reato si tratta, diciamo che migliaia di Africani "FREGANDOSENE" delle nostre leggi continuano a entrare illegalmente e dopo che viene sancito dopo anni di tribunali e ricorsi che sono CLANDESTINI e non avevano il diritto di entrare così come non hanno il diritto di rimanere buttano nel primo cestino che trovano il foglio di via e continuano a rimanere in Italia vivendo di espedienti ti sembra legare questo modo di procedere? nazioni come l'Ungheria considerano questo come una invasione militare del proprio territorio e reagiscono di conseguenza, non ti sembra che anche la NAZIONE Italia abbia questo diritto?  c'era una volta uno scrittore Carlo Casola che proponeva il disarmo unilaterale dell'Italia  http://www.labottegadelbarbieri.org/carlo-cassola-e-il-disarmo-unilaterale/ e molti di sinistra a quel tempo gli davano ragione, così come oggi ci sono molti che sostengono che l'Italia non abbia il diritto di difendersi da questa invasione e debba far arrivare tutta l'Africa in Italia.. tu cosa   concretamente proponi? continuare a far arrivare tutti quelli che vogliono come chiedono certi per ragioni ideologiche, oppure contrastare questa invasione? e se vuoi contrastare quali strumenti modi e azioni concrete  proponi di usare?

Ella e’ completamente di fuori !! Ci sono leggi , trattati , risoluzioni e quant’altro che codificano la possibilità, primi tra tutti la protezione dei diritti umani cge consentono a cittadini provenienti da paesi in guerra , ma anche da paesi dove sono alienati i più elementari diritti democratici di spostarsi in paesi dove invece ciò viene garantito . Lei non solo e’ mediocre , e’ disinformato ed e’ perfettamente inutile che invii link di suo gradimento peraltro un vizietto che ha perpetrato in passato ed ancora perpetra quando invia link di Imola oggi è Vox populi e similari che hannoo scopo di martoriare le già martoriate , come la sua , labili menti !! 

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1 minuto fa, mark222220 ha scritto:

che codificano la possibilità, primi tra tutti la protezione dei diritti umani cge consentono a cittadini provenienti da paesi in guerra ,

Continuiamo a prenderci in giro, si confondo  VOLUTAMENTE quelli che fuggono dalla guerra da tutti gli altri che non fuggono da nessuna guerra e sono semplicemente CLANDESTINI e sono la MAGGIORANZA di quelli che arrivano ,si parla di protezione dei diritti umani, ma questa protezione è un obbligo di tutti, dei Francesi, degli Spagnoli, dei Tedeschi…. evidentemente c'è chi in Europa ci prende in giro e c'è chi in Italia fa il tifo per queste decisioni Europee nella speranza di mettere in questo modo in difficoltà l'attuale governo , è un vizio antico dell'Italia di fare il tifo per il "nemico" Guelfi e ghibellini, partigiani per la Francia e Partigiani per l'imperatore della Germania ,   accadeva ieri e accade oggi….

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Basta volerlo sostiene lei Sig  etrusco.

E allora fermateli.

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3 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Basta volerlo sostiene lei Sig  etrusco.

Basta evidentemente fare cose diverse da quelle che faceva il precedente ministro Alfano e da quello che propugnava la ex presidente della camera...che considerava gli immigrati una "risorsa"

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7 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Basta evidentemente fare cose diverse da quelle che faceva il precedente ministro Alfano e da quello che propugnava la ex presidente della camera...che considerava gli immigrati una "risorsa"

Caro mio bel mediocre . Ci  sono 150 eritrei che fuggono dalla guerra. E ci sono 42 italiani che servono con onore il nostro Paese nella Guardia Costiera. In totale sono 192 persone. Sono tutti sequestrati dai post Facebook di qualche ministro che a lei piace tanto e che invece dovrebbe far schifo a chi si ritiene di essere un cittadino pensante. Vede Sig Etrusco nonché mediocre , i diritti umani valgono più dei "mi piace" sui social. E allora ricordiamoci che noi siamo l'Italia, non uno stato canaglia. Ed allora bisogna farli scendere .....basta volerlo !! Ci siamo intesi ??

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6 minuti fa, mark222220 ha scritto:

che noi siamo l'Italia, non uno stato canaglia

l'Italia non è uno stato canaglia, non lo è mai stato, lo dimostrano le centinaia di migliaia di Africani che vagano sul nostro territorio senza dritto di rimanere e che vengono lasciati fare.. se il termine "canaglia" si può usare va riferito a quelle organizzazioni che con la scusa di salvare i naufraghi ricavano dal traffico dei migranti più che dal traffico della droga. parli dei 42 italiani che servono con onore il nostro paese, penso che quando questa vicenda sarà conclusa una bella licenza a casa questi marinai se la siano meritata, una licenza magari mentre la loro nave sarà in manutenzione in qualche base militare Italiana.. una riverniciata...una revisione ai motori… sono tutte cose che vanno fatte….

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30 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

l'Italia non è uno stato canaglia, non lo è mai stato, lo dimostrano le centinaia di migliaia di Africani che vagano sul nostro territorio senza dritto di rimanere e che vengono lasciati fare.. se il termine "canaglia" si può usare va riferito a quelle organizzazioni che con la scusa di salvare i naufraghi ricavano dal traffico dei migranti più che dal traffico della droga. parli dei 42 italiani che servono con onore il nostro paese, penso che quando questa vicenda sarà conclusa una bella licenza a casa questi marinai se la siano meritata, una licenza magari mentre la loro nave sarà in manutenzione in qualche base militare Italiana.. una riverniciata...una revisione ai motori… sono tutte cose che vanno fatte….

Ma lei si rende conto di quel che dice ?? Si rende conto che lei sta abusando un po’ troppo di quel che Facebook le offre dove un creti no qualsiasi potrebbe persino battibeccare con un premio Nobel ? Ma lo ha o non lo ha il presentimento che quel che afferma se sentito da una autorità la porterebbe direttamente in carcere ? Lo sa o non lo sa che accusare le ONG di rubare e lucrare sul fenomeno immigrazione e’ un reato punibile fino a 7 anni dal momento che una Procura della Repubblica , che ha indagato per 20 mesi ha archiviato il tutto ammettendo che niente di quel che si ipotizzava era vero ?? Stia attento a come Sig. Mediocre anche perché non vedo la stessa solerzia nel condannare un segretario di un partito che ha trafugato e rubato 49 milioni a “prima gli italiani “   ( io lo posso dire perché c’è una sentenza pronunciata in nome del popolo italiano . Quindi anche in mio nome ). 

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4 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Ma lei si rende conto di quel che dice ?? Si rende conto che lei sta abusando un po’ troppo di quel che Facebook le offre dove un creti no qualsiasi potrebbe persino battibeccare con un premio Nobel ? Ma lo ha o non lo ha il presentimento che quel che afferma se sentito da una autorità la porterebbe direttamente in carcere ? Lo sa o non lo sa che accusare le ONG di rubare e lucrare sul fenomeno immigrazione e’ un reato punibile fino a 7 anni dal momento che una Procura della Repubblica , che ha indagato per 20 mesi ha archiviato il tutto ammettendo che niente di quel che si ipotizzava era vero ?? Stia attento a come Sig. Mediocre anche perché non vedo la stessa solerzia nel condannare un segretario di un partito che ha trafugato e rubato 49 milioni a “prima gli italiani “   ( io lo posso dire perché c’è una sentenza pronunciata in nome del popolo italiano . Quindi anche in mio nome ). 

Evidentemente lei non tiene conto del fatto che in Italia esiste la libertà di parola e di opinione sancita dalla costituzione, dico libertà di parola non libertà di offesa anche se in tempi recenti c'è stato qualche politico o politica  che ha confuso l'offesa con la libertà di satira; per quanto riguarda le ONG ovviamente non tutte sappiamo i che ci sono alcune di queste organizzazioni per le quali sono oscure le fonti di finanziamento, battono bandiere di paesi nei cui registri queste navi non risultano, appartengono a nazioni diverse da quelle della bandiera , hanno a bordo personale proveniente da altri paesi diversi dalla proprietà dalle nave e dalla bandiera che battono, saprà anche che ci sono indagini in corso e il sospetto che qualche finanziere che in passato a fatto soldi sulla pelle degli italiani sia implicato con queste ONG

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Quella di ieri non è stata una risposta formale dell'Europa alle richieste e alle minacce dell'Italia. Che possono essere discutibili ma sono da considerarsi legittime se esiste ancora un barlume di sovranità nazionale, e non certo ridicole come afferma Repubblica, giornale che da 10 giorni si affanna ridicolmente in difesa delle concessioni dei Benetton. C'è stato a Bruxelles solo un pilatesco lavarsi di mani di un gruppo ristretto di paesi che in un caso precedente, in modo occasionale e ipocrita, ci erano venuti incontro accogliendo alcuni migranti imbarcati da una ONG. Ridicolo è stato anche il monito lanciato da questi egoisti che a proposito della  quota italiana nei fondi UE ci ricordano e si ricordano che l'Europa è fondata sulla cooperazione, ma se lo erano scordato un attimo prima in tema di accoglienza. Quindi sono ridicole e infondate  le paure e gli allarmi di oggi delle cassandre dei giornaloni del vecchio regime (purtroppo ancora profondamente incistato nel paese, come dimostra il caso Benetton) e delle cosiddette opposizioni, che peraltro erano tragicomiche anche quando erano maggioranze e andavano a calarsi le braghe in Europa e a firmare quegli accordi di Dublino e seguenti che oggi collocano lor signori ricchi ed egoisti dalla parte della ragione e noi poveri fessi dalla parte del torto (poveri e fessi nell'affidarci ai Berlusconi e ai Renzi). La questione della permanenza dell'Italia nell'UE e nell'euro si porrebbe in modo serio se e solo se la Commissione e il Parlamento europeo si associassero formalmente alla posizione dei Ponzio Pilato di cui sopra. Ipotesi a mio avviso improbabile, ma in quel caso scopriremmo se anche gli attuali governanti sono dei calabraghe e dei quaquaraquà, o se possiedono i famosi attributi. Ovvero se saranno in grado di rispondere a uno schiaffo formale da Bruxelles con una stangata sostanziale da Roma. Consistente in una quantificazione ad abundantiam dei costi, non solo di natura economica, implicati da una condizione dell'Italia di fatto emarginata e ridotta a mero paese cuscinetto tra l'Europa e l'Africa, e nella detrazione degli stessi dalla somma che versiamo annualmente a Bruxelles. Dopodiché il cerino acceso passerebbe nelle mani di lor signori e non è affatto detto che questi abbiano la voglia e il coraggio di sfasciare l'Unione per una decina di migliaia di migranti l'anno da redistribuire in ciascuno Stato. Mi si dirà: ma questo sarebbe un ricatto bello e buono dell'Italia all'Unione che essa stessa ha contribuito a fondare. Certo: come diceva l'europeista Sandro Pertini, a brigante brigante e mezzo. Devo precisare però un punto cruciale. I migranti non possono e non devono essere usati come arma di ricatto, come vergognosamente li stanno usando Salvini e il governo Conte in questi giorni. Un inciso: rinnovo l'invito a Mattarella, capo supremo delle forze armate, a ordinare lo sbarco di tutte le persone a bordo della Diciotti. Presidente, che aspetta? I migranti dobbiamo continuare a salvarli in mare e ad accoglierli, altrimenti non usciamo solo dall'Europa ma dal consesso civile. Ma c'è anche un altro motivo: ieri si è dimostrato che sono un'arma del tutto spuntata. Lor signori se ne infischiano altamente dei 150 in stallo a Catania, come se ne infischieranno di tutti gli altri che arriveranno in Italia finché saranno in vigore le attuali regole. Noi abbiamo un'arma ben più efficace, un cannone, anzi una bomba atomica: il nostro debito pubblico. Uscendo unilateralmente dall'eurozona, andiamo in default o lo svalutiamo pesantemente, in ambedue i casi sarebbero cavoli amari per noi ma un poco (o non tanto poco) anche per lor signori. I quali le mani non le metterebbero più nella bacinella di Pilato ma nei capelli per la paura e la disperazione. Noi non siamo la Grecia, noi siamo too big to fail, e a differenza della Grecia siamo un grande paese esportatore. Con una moneta molto svalutata dovremmo stringere di brutto la cinghia in casa ma fuori diventeremmo un concorrente pericoloso per tutti, non solo per la Germania, ma su certi mercati perfino per la Cina. Naturalmente dalle Alpi a Lampedusa si scatenerebbero i piagnistei (no, a Lampedusa no, lì hanno le palle). Come quello del patetico Cacciari in TV, terrorizzato al solo pensiero di un futuro fuori dall'Europa. Ma il filosofo non era colui che sa vivere senza paure e senza speranze? Credo che oggi sia un'ipotesi remotissima, quella di un'Italia politicamente isolata e in default, ma devo ammettere che mi intriga. Troppi decenni di benessere, di menefreghismo e di tirare a campare sulla ricchezza creata dai  nostri padri e dai nostri nonni, ci hanno fiaccato e impecorito. Ma ora i vecchi ponti cominciano a crollare, le vecchie rendite si assottigliano, bisogna darsi una mossa per ricostruire. Sarei proprio curioso di capire se avremmo ancora la forza di rigenerarci, di ripartire da zero o quasi. Se l'antico valor negli italici cor non è ancor morto. 

 

 

Modificato da fosforo41

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16 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Evidentemente lei non tiene conto del fatto che in Italia esiste la libertà di parola e di opinione sancita dalla costituzione, dico libertà di parola non libertà di offesa anche se in tempi recenti c'è stato qualche politico o politica  che ha confuso l'offesa con la libertà di satira; per quanto riguarda le ONG ovviamente non tutte sappiamo i che ci sono alcune di queste organizzazioni per le quali sono oscure le fonti di finanziamento, battono bandiere di paesi nei cui registri queste navi non risultano, appartengono a nazioni diverse da quelle della bandiera , hanno a bordo personale proveniente da altri paesi diversi dalla proprietà dalle nave e dalla bandiera che battono, saprà anche che ci sono indagini in corso e il sospetto che qualche finanziere che in passato a fatto soldi sulla pelle degli italiani sia implicato con queste ONG

Ahahahaha , ma vai a caga re vai !! Libertà di parola ?? Stai offendendo ed accusando cose già indagate dalla Magistratura ed archiviate e te , allora , ti rifugi nella libertà di parola che poi tramuti in libertà di satira . Prova a discuterne con un giudice mentre sei a giudizio , prova a portare queste parole a discarico . Ti aumentano la pena ...!! E fanno bene !! 

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4 minuti fa, sardonicoebasta ha scritto:

Noi non siamo la Grecia, noi siamo too big to fail

Il panzanaro fosforo31 vada a rileggersi i suoi post e annoti quante volte ha scritto "finiremo come la Grecia" oppure "saremmo finiti come la Grecia".

Poi valuti liberamente quanto è cazzaro.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Confermo: infatti nemmeno la Grecia è fallita, non l'hanno lasciata fallire. Chiaramente in quei post mi riferivo a una possibile grave recessione sul medio periodo imposta dalle misure restrittive nel caso in cui gli interessi sul nostro debito fossero saliti alle stelle e fossimo finiti pure noi nelle grinfie della troika. Ma ora si profila, sia pure in modo assai remoto, un'altra possibilità. Dato che gli attuali nostri governanti nutrono una leggera insofferenza verso le troike, lo scenario potrebbe essere molto diverso da quello greco. Non a caso ho parlato di uscita dall'euro e di default. Se L'Europa da un lato, e Salvini e Di Maio dall'altro, resteranno fermi sulle attuali posizioni, bisognerà pur cominciare a discuterne.

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26 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Quella di ieri non è stata una risposta formale dell'Europa alle richieste e alle minacce dell'Italia. Che possono essere discutibili ma sono da considerarsi legittime se esiste ancora un barlume di sovranità nazionale, e non certo ridicole come afferma Repubblica, giornale che da 10 giorni si affanna ridicolmente in difesa delle concessioni dei Benetton. C'è stato a Bruxelles solo un pilatesco lavarsi di mani di un gruppo ristretto di paesi che in un caso precedente, in modo occasionale e ipocrita, ci erano venuti incontro accogliendo alcuni migranti imbarcati da una ONG. Ridicolo è stato anche il monito lanciato da questi egoisti che a proposito della  quota italiana nei fondi UE ci ricordano e si ricordano che l'Europa è fondata sulla cooperazione, ma se lo erano scordato un attimo prima in tema di accoglienza. Quindi sono ridicole e infondate  le paure e gli allarmi di oggi delle cassandre dei giornaloni del vecchio regime (purtroppo ancora profondamente incistato nel paese, come dimostra il caso Benetton) e delle cosiddette opposizioni, che peraltro erano tragicomiche anche quando erano maggioranze e andavano a calarsi le braghe in Europa e a firmare quegli accordi di Dublino e seguenti che oggi collocano lor signori ricchi ed egoisti dalla parte della ragione e noi poveri fessi dalla parte del torto (poveri e fessi nell'affidarci ai Berlusconi e ai Renzi). La questione della permanenza dell'Italia nell'UE e nell'euro si porrebbe in modo serio se e solo se la Commissione e il Parlamento europeo si associassero formalmente alla posizione dei Ponzio Pilato di cui sopra. Ipotesi a mio avviso improbabile, ma in quel caso scopriremmo se anche gli attuali governanti sono dei calabraghe e dei quaquaraquà, o se possiedono i famosi attributi. Ovvero se saranno in grado di rispondere a uno schiaffo formale da Bruxelles con una stangata sostanziale da Roma. Consistente in una quantificazione ad abundantiam dei costi, non solo di natura economica, implicati da una condizione dell'Italia di fatto emarginata e ridotta a mero paese cuscinetto tra l'Europa e l'Africa, e nella detrazione degli stessi dalla somma che versiamo annualmente a Bruxelles. Dopodiché il cerino acceso passerebbe nelle mani di lor signori e non è affatto detto che questi abbiano la voglia e il coraggio di sfasciare l'Unione per una decina di migliaia di migranti l'anno da redistribuire in ciascuno Stato. Mi si dirà: ma questo sarebbe un ricatto bello e buono dell'Italia all'Unione che essa stessa ha contribuito a fondare. Certo: come diceva l'europeista Sandro Pertini, a brigante brigante e mezzo. Devo precisare però un punto cruciale. I migranti non possono e non devono essere usati come arma di ricatto, come vergognosamente li stanno usando Salvini e il governo Conte in questi giorni. Un inciso: rinnovo l'invito a Mattarella, capo supremo delle forze armate, a ordinare lo sbarco di tutte le persone a bordo della Diciotti. Presidente, che aspetta? I migranti dobbiamo continuare a salvarli in mare e ad accoglierli, altrimenti non usciamo solo dall'Europa ma dal consesso civile. Ma c'è anche un altro motivo: ieri si è dimostrato che sono un'arma del tutto spuntata. Lor signori se ne infischiano altamente dei 150 in stallo a Catania, come se ne infischieranno di tutti gli altri che arriveranno in Italia finché saranno in vigore le attuali regole. Noi abbiamo un'arma ben più efficace, un cannone, anzi una bomba atomica: il nostro debito pubblico. Uscendo unilateralmente dall'eurozona, andiamo in default o lo svalutiamo pesantemente, in ambedue i casi sarebbero cavoli amari per noi ma un poco (o non tanto poco) anche per lor signori. I quali le mani non le metterebbero più nella bacinella di Pilato ma nei capelli per la paura e la disperazione. Noi non siamo la Grecia, noi siamo too big to fail, e a differenza della Grecia siamo un grande paese esportatore. Con una moneta molto svalutata dovremmo stringere di brutto la cinghia in casa ma fuori diventeremmo un concorrente pericoloso per tutti, non solo per la Germania, ma su certi mercati perfino per la Cina. Naturalmente dalle Alpi a Lampedusa si scatenerebbero i piagnistei (no, a Lampedusa no, lì hanno le palle). Come quello del patetico Cacciari in TV, terrorizzato al solo pensiero di un futuro fuori dall'Europa. Ma il filosofo non era colui che sa vivere senza paure e senza speranze? Credo che oggi sia un'ipotesi remotissima, quella di un'Italia politicamente isolata e in default, ma devo ammettere che mi intriga. Troppi decenni di benessere, di menefreghismo e di tirare a campare sulla ricchezza creata dai  nostri padri e dai nostri nonni, ci hanno fiaccato e impecorito. Ma ora i vecchi ponti cominciano a crollare, le vecchie rendite si assottigliano, bisogna darsi una mossa per ricostruire. Sarei proprio curioso di capire se avremmo ancora la forza di rigenerarci, di ripartire da zero o quasi. Se l'antico valor negli italici cor non è ancor morto. 

 

 

Ahahahah , va bene  lo ammetto !! Ho detto spesso che il forumista Fosforo e’ un Cazzaro , anzi il Cazzaro per eccellenza , un  Panzanaro seriale , un Odiatore Professionale e Professionista . Debbo ricredermi !! Fermi , cosa pensate ?? Confermo tutto ma in più aggiungo che il Cazzaro di Napoli e’ un creti no convinto di essere il Travaglio del forum !! Ora mi direte :” Cosa te lo fa pensare “?  Eccomi a voi per la spiegazione : sul caso Diciotti il Cazzaro , fino all’odierno post di cui sopra avrà scritto , si e no , 15 righe !! Non si voleva sbilanciare più di tanto . Aspettava che si esprimesse il suo mito per prendere una posizione decisa . Ed il momento e’ giunto : Questa mattina Calandrino Travaglio scrive un editoriale dal titolo “ Adesso però basta “ . Il Cazzaro Fosforo famelicamente lo legge e si convince di far conoscere al forum il suo pensiero . Che e’ quello di Travaglio . Ma cosa avete capito ?? No no , non perché si possa interpretare lo stesso pensiero . Uguale uguale nella sostanza ma anche nella forma . Come fa ?? Cambia i periodi : qualcuno che Travaglio mette in alto nell’articolo , il Cazzaro gli sposta in basso e viceversa . Aggiunge o toglie qualche piccola riflessione ma , addirittura copia la parola “giornaloni” ( Repubblica , il Corriere e la Stampa ) che usa solo Travaglio e da oggi pure il Cazzaro . Non nomina mai , come Travaglio , Di Maio  assolvendolo non in parte ma in toto da tutta la vicenda ( si sa e’ core di Napule ). Ed infine dedica a Conte ( strano : buona fortuna e buon lavoro Presidente Conte ) qualche critica . Ovviamente lo fa perché prima di lui lo ha fatto il mito Calandrino ed allora il Cazzaro non può sottrarsi a farlo pure lui affinché Conte usi parole più dure verso Salvini perché faccia scendere dalla Diciotti i migranti . Di fatto lo copia pari pari con le modalità descritte ed infine , tanto per non dare nell’occhio , fa una considerazione autonoma verso Mattarella perché intervenga . Conclusioni : Questo non e’ solo un Cazzaro ed un Panzanaro . Questo e’ veramente un creti no che crede di assolvere ed interpretare il ruolo di Travaglio sul forum . Abbiamo pena e pietà i suoi parenti . Ne ha bisogno ...!! 

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41 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Noi non siamo la Grecia, noi siamo too big to fail, e a differenza della Grecia siamo un grande paese esportatore. Con una moneta molto svalutata dovremmo stringere di brutto la cinghia in casa ma fuori diventeremmo un concorrente pericoloso per tutti, non solo per la Germania, ma su certi mercati perfino per la Cina. Naturalmente dalle Alpi a Lampedusa si scatenerebbero i piagnistei (no, a Lampedusa no, lì hanno le palle). Come quello del patetico Cacciari in TV, terrorizzato al solo pensiero di un futuro fuori dall'Europa. Ma il filosofo non era colui che sa vivere senza paure e senza speranze? Credo che oggi sia un'ipotesi remotissima, quella di un'Italia politicamente isolata e in default, ma devo ammettere che mi intriga. Troppi decenni di benessere, di menefreghismo e di tirare a campare sulla ricchezza creata dai  nostri padri e dai nostri nonni, ci hanno fiaccato e impecorito. Ma ora i vecchi ponti cominciano a crollare, le vecchie rendite si assottigliano, bisogna darsi una mossa per ricostruire. Sarei proprio curioso di capire se avremmo ancora la forza di rigenerarci, di ripartire da zero o quasi. Se l'antico valor negli italici cor non è ancor morto. 

 

 

Modificato 31 minuti fa da fosforo41

Invece che 6 milioni di poveri  ce ne saranno 56.000.000, ma le nostre esportazioni andrebbero alla grande e della Cina ce ne faremmo un baffo. Per forza lavoreremmo (anche per i cinesi) per un tozzo di pane, ..

Nel frattempo cosa facciamo dei neri?

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2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Invece che 6 milioni di poveri  ce ne saranno 56.000.000, ma le nostre esportazioni andrebbero alla grande e della Cina ce ne faremmo un baffo. Per forza lavoreremmo (anche per i cinesi) per un tozzo di pane, ..

Nel frattempo cosa facciamo dei neri?

Per un comunista come me il valore fondamentale è l'uguaglianza. In un paese in cui ci sono 6 milioni di poveri il problema (morale ma non solo) sono i 50 milioni di benestanti che di quei poveri se ne infischiano. Naturalmente lo stesso penso su scala globale. Nel mondo ideale che sogno c'è il libero transito e la libera permanenza di tutti in tutti i paesi. Se un cittadino onesto della Papuasia decide di andare in Italia (o nel principato di Monaco o dove gli pare) a cercare un lavoro onesto o a provare a mettere in piedi un'attività onesta, questo è un suo DIRITTO, per giunta fondamentale, che per ragioni di ordine pratico può essere in qualche misura limitato ma MAI cancellato. E invece abbiamo liberalizzato la produzione e il commercio e ci preoccupiamo se qualcuno nazionalizza o mette i dazi, assai meno se respinge i migranti: nel mondo industrializzato, mercificato e dominato dal dio denaro, le merci sono più importanti degli esseri umani. Questo non accadeva nella società preindustriale, quando le persone circolavano più delle merci e molto più del denaro. Se fossi vissuto nell'ancien regime, avrei considerato la libertà più importante dell'uguaglianza.

Non credo che il default ci ridurrebbe alla fame. Oggi non siamo autosufficienti sul piano alimentare anche perché in 50 anni abbiamo sottratto 5 milioni di ettari all'agricoltura, ma potremmo diventarlo facilmente abbattendo gli sprechi (145 chili di cibo a testa buttati nella spazzatura ogni anno) e riducendo il consumo di carne bovina. Naturalmente una drastica svalutazione della moneta non sarebbe indolore, tutt'altro, specie in un popolo disabituato alla miseria, ma favorirebbe le esportazioni e l'arrivo dei turisti. Agricoltura, esportazioni e turismo potrebbero assorbire una parte dei disoccupati da altri settori. Tieni anche conto che il nostro risparmio privato, perfino se si svalutasse del 100%, resterebbe superiore a quello di altri paesi europei. Per non parlare dei tesoretti o dei tesoroni ai quali nel momento del grave bisogno potremmo finalmente deciderci ad attingere con una lotta vera, da mors tua vita mea, a evasori fiscali, mafiosi e corrotti (in tutto parliamo, alla grossa, di un mezzo bilioncino di euro l'anno). D'altra parte la Storia insegna che per ogni nazione, ogni popolo, arriva prima o poi una fase di svolta epocale, di palingenesi. In passato queste fasi erano determinate per lo più da guerre e rivoluzioni: uno shock dell'economia sarebbe in ogni caso assai meno traumatico.

Sugli immigrati ho già detto che l'economia c'entra poco: è prima di tutto questione di civiltà e diritti umani. Perfino nei suoi momenti peggiori la Grecia ha continuato a soccorrere in mare e ad accogliere migranti. Se noi non lo faremo, vorrà dire che non ci meritiamo il benessere ma solo la miseria e la fame.

Saluti

Modificato da fosforo41

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Signor fosforo, forse mi sbaglio, ma un anno o due fa parlava diversamente .

Era amareggiato per delle azioni in suo possesso crollate sul mercato.

Si era un po' ripreso per aver acquistato altre azioni, (consigliate da un suo amico?) che a suo dire, avrebbero mitigato le perdite.

Sempre se non ricordo male, c'era l'amico doc Galileo che la prendeva per i gabbasisi.

Tutto questo per dimostrare che anche lei teneva ai beni materiali.

Oggi scopro un altro fosforo, un novello San Paolo caduto sulla via del grillismo.

Guardi che San Paolo perorava ben altre cose che fame e miseria.

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9 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Signor fosforo, forse mi sbaglio, ma un anno o due fa parlava diversamente .

Era amareggiato per delle azioni in suo possesso crollate sul mercato.

Si era un po' ripreso per aver acquistato altre azioni, (consigliate da un suo amico?) che a suo dire, avrebbero mitigato le perdite.

Sempre se non ricordo male, c'era l'amico doc Galileo che la prendeva per i gabbasisi.

Tutto questo per dimostrare che anche lei teneva ai beni materiali.

Oggi scopro un altro fosforo, un novello San Paolo caduto sulla via del grillismo.

Guardi che San Paolo perorava ben altre cose che fame e miseria.

Ti sbagli di grosso, mi confondi con qualcun altro, mai posseduto azioni in vita mia. Dipendesse da me, come ho sempre scritto, chiuderei tutte le Borse del mondo, e il mondo e l'economia funzionerebbero meglio. A mio avviso la finanziarizzazione dell'economia è uno dei cancri della modernità. 

Quanto ai beni materiali, ad alcuni sono stato morbosamente legato. Per esempio alla mia Motoguzzi, finché mia moglie non mi proibì di usarla, minacciando il divorzio. 

Non ho mai votato i 5stelle, nel 2013 votai per Sel alla Camera e per RC (Rivoluzione Civile) al Senato. Il 4 marzo ho votato PaP. Già che ci sono faccio un'amara confessione percuotendomi il petto: alle europee del 2014 votai Pd (come il 41% degli elettori). Errare humanum est! Però dei 5s apprezzo alcune idee, specie in materia di ambiente e giustizia, e il loro spirito innovatore contro i poteri forti e sotto la bandiera dell'onestà. E li ringrazio, come dovrebbe fare in primis il capo dello Stato ma non lo ha mai fatto, per gli stipendi che si tagliano per aiutare le piccole imprese.

A mio modesto avviso, e anche a questo mi pare di aver dedicato un post, la degenerazione mondana del Cristianesimo iniziò proprio con San Paolo. Un visionario esaltato della peggiore specie lo definisce il prof. Odifreddi. Del resto era un ebreo cittadino romano, cioè un privilegiato, e molto colto (il suo stile letterario è molto meglio dei contenuti),  probabilmente era di famiglia agiata. Non sorprende quindi che non predicasse ai gentili, cioè ai pagani, il distacco dai beni materiali. 

Saluti

 

 

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52 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Signor fosforo, forse mi sbaglio, ma un anno o due fa parlava diversamente .

Era amareggiato per delle azioni in suo possesso crollate sul mercato.

Si era un po' ripreso per aver acquistato altre azioni, (consigliate da un suo amico?) che a suo dire, avrebbero mitigato le perdite.

Sempre se non ricordo male, c'era l'amico doc Galileo che la prendeva per i gabbasisi.

Tutto questo per dimostrare che anche lei teneva ai beni materiali.

Oggi scopro un altro fosforo, un novello San Paolo caduto sulla via del grillismo.

Guardi che San Paolo perorava ben altre cose che fame e miseria.

Non si sbaglia affatto!! Con un paio di differenze . Il tempo era più ampio di uno/due anni fa bensì 3/4 anni fa . Il possessore delle azioni era un amico od un parente . Ma le considerazioni erano le stesse . Prometto che appena avro’ Tempo ( perché ci vuole tempo per una ricerca del genere ) mi metterò alla ricerca del post . 

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2 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Però dei 5s apprezzo alcune idee, specie in materia di ambiente e giustizia, e il loro spirito innovatore contro i poteri forti e sotto la bandiera dell'onestà.

Certamente molte cose dei grillini sono da apprezzare, ma quando si parla di onestà bisogna andare cauti. Molto cauti.

2 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Ti sbagli di grosso, mi confondi con qualcun altro, mai posseduto azioni in vita mia.

se mi sono sbagliato chiedo venia.

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