CHI PUO ILLUMINARCI SU QUESTO ? TRAVAGLIO O FOSFORO ?

Inviata (modificato)

ma  anche  no  , troppo  occupati   nel  continuare  a denigrare  Renzi,  certo  per  non  dover   appunto  parlare  di  quanto scritto  qua  sotto ,   ormai  non  si rendono  conto  che  è  un  semplice  senatore  e  che  a  governarci  ci  sono degli  incapaci  arroganti e arruffapopolo   che  non  mantengono le  promesse nemmeno le  più  semplici   come  togliere  qualche  accisa sui  carburanti..

 

VENEZUELANDIA

“Revoca della concessione”. Anzi, no “ci siamo sbagliati: avvio delle procedure di revoca”. Come? Con una lettera che contesta ad Autostrade per l’Italia una “responsabilita per inadempienze”.

Irritazione dei magistrati: “avete già tratto voi (Governo) le conclusioni dell’inchiesta in atto? Quali inadempienze contestate se non è ancora chiaro “se, di chi, quale e di che natura” è l’eventuale dolo contestato?

Nel frattempo il Governo, stupidità conclamata, respinge il coinvolgimento del concessionario nella risposta all’emergenza. Stanzia 28 milioni ma giudica elemosina 500 milioni proposti da Autostrade (più la ricostruzione del Ponte).

Il sindaco di Genova, una brava e civile persona, si mostra allibito di tale stupidità irritante.

Nell’ansia, *** e irresponsabile, di fare guerre, di apparire rivoluzionari, di sfasciare tutto invece di costruire, il Governo ha sollevato un polverone, confuso e inconcludente, su tutte le concessioni (migliaia).

Nella logica coerente della follia populista ed estremista, il Governo si è lanciato nel vicolo cieco di rendere incerto e a rischio ogni servizio o attività in concessione, in ogni campo.

Per far credere ad un complotto (di 30 anni) a favore dei privati, si sproloquia di nazionalizzazioni e statalizzazioni.

Si minaccia (non è nemmeno costituzionale) di distrarre il risparmio dei pensionati (Cassa Depositi e Prestiti) per il ritorno all’Iri degli anni 30.

Irresponsabili. É tutta benzina nello scontro con l'Europa. Altro che flessibilità sul deficit/Pil. Stanno minando i fondamenti dell’idea liberale europea, dell’economia libera e del mercato comune.

Per tornare ad un irrealistico, arcaico, superato modello sovietico di economia chiusta, statizzata e assistita. Contro competitività e concorrenza.

Lo spiegheranno loro agli investitori, ai risparmiatori, a chi ci presta i soldi e all’Europa del libero mercato. Marciamo, allegramente, verso l’autarchia (degli anni '30), i processi per aiuto di Stato e la cacciata dall’Euro. Veramente siamo al Venezuela.

Le concessioni, le privatizzazioni e le liberalizzazioni sono considerate (giustamente), è noto, dall’Europa la prova principale della volontà dei governi indebitati e in difficoltà di finanza pubblica di fare le riforme.

Ma non solo. Il disegno di un mercato comune e di un’Europa competitiva nel mondo globale è incompatibile col sovranismo politico ma anche con quello economico. Con le ri-statalizzazioni e le ri-nazionalizzazioni. Altro che solo deficit/Pil.

Il Governo mina le fondamenta non solo del patto monetario ma del progetto liberale e del mercato comune europeo. Ora, in tutta questa tragedia abbiamo il Partito Democratico, la principale (sulla carta) forza di opposizione che si prende solo schiaffi continui, abbozza pateticamente alle nefandezze degli avversari e si dice (Martina) pronto a discutere di tutto. Comprese le ri-nazionalizzazioni. Penoso. Se non cambia testa e linea politica, ha già ri-perso. E, intanto, è inutile

UMBERTO MINOPOLI

Modificato da pm610

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